FARMACOTERAPIA IN UN
BAMBINO AUTISTICO DI 7 ANNI ALLA PRIMA VISITA:
Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico.
Riassunto.
Viene presentato il resoconto di 48 mesi di
farmacoterapia antistress (con carbamazepina, piridossina, glutammina e una
benzodiazepina) in un bambino autistico di 7 anni e 4 mesi alla prima visita.
Il disturbo dello sviluppo è stati ipotizzato come reazione catastrofica da
stress interno, con attestamento della funzionalità cerebrale ad un livello
compatibile con lo squilibrio dei neurotrasmettitori del cervello.
L'autismo era tipico (DSM IV: F84.0) con
pregressa regressione anche del linguaggio verso i 3 anni. Il paziente era nato
prematuro a 36 settimane, con taglio cesareo per ipertensione arteriosa
gravidica materna. Ha avuto distress respiratorio neonatale. Nel primo anno di
vita era stitico, pallido, piangeva senza ragione, ha cominciato a prendere
malattie da raffreddamento (tutti sintomi di stress). Deambulazione e
linguaggio sono stati acquisiti in ritardo. Presente anche sindrome
ipercinetica, trattata con amantadina.
Al momento ci sono miglioramenti evidenti
nella socialità e nel comportamento scolastico, l'iperattività motoria è
ridotta, meno per quel che riguarda stereotipie motorie, e il linguaggio è
passato a qualche parola-frase. Lo strabismo è scomparso.
Key words: Autismo, maschio, stress,
scialorrea, masturbazione, strabismo, farmacoterapia, glutammina, piridossina,
carbamazepina, benzodiazepina, amantadina, clonidina, risultati.
Autismo e altre psicosi infantili
Modulazione con farmaci delle reazioni di stress
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In questo sito
<www.stress-cocchi.net/Autism-it.htm> sono stati prevalentemente
riportati articoli teorici (Cocchi, 1990c; 1996b), o statistici epidemiologici
o di confronto (Cocchi, 1989; Cocchi 1990d; 1991a; 1991b; 191c; 191d), o
casistiche riferite ad autistici diventati adulti (Cocchi, 1994; Cocchi, 1995).
In precedenza erano stati effettuati altri studi teorici (Cocchi, 1988a; Cocchi,1992a),
ricerche epidemiologiche e comparative (Cocchi e Bonaduce, 1988b; Cocchi
Bonaduce 1988c) e anche resoconti di casi singoli (Grasso Rossetti, 1990a;
Cocchi, 1990b; Cocchi, 1990e; Cocchi, 1991e; Cocchi, 1992b; Cocchi, 1993;
Cocchi e Carbone, 1993; Cocchi, 1995b; Cocchi 1996a; 1996c).
Nonostante siano stati pubblicati, non ho
voluto ancora inserire i resoconti dei casi singoli di bambini autistici
trattati con farmaci. Ho sempre preferito inserire in Internet le trattazioni
di gruppi con analisi statistiche.
Il caso.
Bambino di 7 anni e 4 mesi alla prima
visita. Proviene dall'Italia nord-orientale. I genitori hanno entrambi
completato l'università.
Verso i tre anni parlava, poi è regredito e
ora non ha più il linguaggio verbale sia espressivo che recettivo. Sta facendo
terapia riabilitativa psicomotoria e del linguaggio con risultati molto
modesti, se non nulli. Frequenta la prima classe della scuola elementare. Ha un
insegnante di sostegno e un assistente.
Settembre 2003: prima visita.
Sintomi autistici: Il comportamento e la
storia sono tipicamente autistici. Ha stereotipie motorie delle mani, deve
tenere sempre qualche cosa in mano, batte con le mani sugli oggetti, si
dondola, e ha lateroversione alternata del capo. Tende a strappare la carta facendone
delle strisce strette, che poi agita davanti all'orecchio destro. Si chiude
spesso le orecchie con le mani, come se volesse attutire i suoni dell'ambiente.
Se si annoia o si arrabbia, reagisce con autoaggressività mordendosi l'indice
della mano sinistra (poche volte, lo fa sull'indice destro). Il dito sinistro
presenta un callo evidente. Si nota spesso l'evitamento dello sguardo. Cammina
in punta di piedi. L'isolamento sociale è nettissimo con adulti e bambini. Con
i genitori a volte si dimostra affettuoso. "Sembra vivere in un mondo
tutto suo", dice la madre. Scarsamente presente difficoltà o rifiuto di
adattamento a situazioni nuove. Non cerca la stimolazione luminosa, talvolta si
stimola con la mano a piatto la mucosa buccale. Il linguaggio è limitato alla
vocalizzazione.
Sintomi di stress: bruxismo di giorno, ma
non frequente; iperidrosico; indifferente a caldo e freddo. Ha giorni di
pallore con le occhiaie. Al mattino non vorrebbe mangiare. Tende a non gradirei
cibi dolci mentre gli piace il brodo di carne. Usa la masturbazione per
manipolazione, raggiungendo l'orgasmo.
A volte, se stanco o più nervoso, reagisce
con il pianto.
Altri sintomi: Dorme bene, con qualche
risveglio, e non è enuretico. Annusa le cose che deve mangiare. Tende a portare
in bocca qualsiasi oggetto. Non ha parestesie alla nuca. Ha paura nel scendere
le scale (teme il vuoto?). E' nettamente ipercinetico.
Anamnesi: La madre ha sofferto di aumento
pressorio nell'ultimo mese di gravidanza. Parto espletato con taglio cesareo,
per la comparsa di ipertensione arteriosa materna.
Nato prematuro alla 36ma settimana di
gestazione, alla nascita pesava
Terapia di prova (a dosi giornaliere, per
via orale): Glutammina 125 mg; Piridossina 75 mg; Carbamazepina 50 mg; Diazepam
0.6 mg; Amantadina 50 mg.
Gennaio 2004, primo controllo dopo 93 giorni
di terapia con i farmaci. Per i genitori, è cambiato in meglio. E' più tranquillo,
più calmo, più attento a quel che gli succede intorno, sopporta di più lo
sguardo degli altri. Anche a scuola hanno notato qualche cambiamento in
positivo. Da dicembre è più agitato e si picchia. Ora si mette a piangere,
quando torna da scuola. Non cammina più sulle punte dei piedi. Meno
masturbazione. Qualche volta si sveglia ancora di notte, 1-2 volte al mese.
Di giorno mangia poco. Al mattino non vuole
mangiare nulla. Forse è meno pallido, ma sicuramente meno iperidrosico.
Continua a portare oggetti in bocca. Le stereotipie delle mani sono immutate.
Si chiude meno le orecchie con le mani. Il bruxismo è cessato. Il rocking è
diminuito. Migliorato il rapporto con i pari d'età.
Variazione terapeutica (a dosi giornaliere,
per via orale): Amantadina 100mg; Diazepam 1 mg; Carbamazepina 100 mg.
Fine aprile 2004, secondo controllo. Da 15
giorni ha ripreso a mordersi gli indici, e il controllo è stato anticipato.
Ancora presenti le stereotipie motorie. Più calmo e più attento. A scuola lo
trovano meglio. Accetta di più lo sguardi diretto e guarda di più. Non ha più
camminato sulle punte dei piedi. La masturbazione è quasi scomparsa. Di notte
fa un sonno continuo. Più colorito in volto, anche se ha ancora qualche giorno
di pallore. Ora mangia di più, anche al mattino. Forse è meno iperidrosico.
Forse metto meno gli oggetti in bocca. Si chiude poco le orecchie.
Il bruxismo è scomparso. Il rocking è
diminuito, (si alza un po' con il sedere, poi si siede di colpo, che forse è
una forma di rocking. E' molto più affettuoso, ma non cerca molto le carezze. A
scuola sta di più con i compagni di classe. Il linguaggio è fermo alla
vocalizzazione, con cui fa una specie di lagna continua. Muove il capo
avanti-indietro e da un lato all'altro. Ha una grave stitichezza atonica. Va
volentieri a scuola e lo fa capire. Non ha mai indicato un suo compagno. E' più
sereno. Ora in chiesa si trova peggio. Al supermercato prende le merci e le
mette sul carrello. Cresciuto in altezza. Non gradisce molto lasciarsi lavare e
pettinare. Quando gli si asciugano i capelli con il phon lo sopporta di più. E'
diventato permaloso e fa fatica ad accettare il rimprovero. E' diventato più
sensibile e reagisce ritirandosi o piange. Di salute è stato bene: qualche
raffreddore e un giorno di influenza.
Variazione terapeutica (a dosi giornaliere,
per via orale): Glutammina 250 mg; Diazepam 1.2 mg; Clonidina 0.037.5 -->
0.075 mg.
Metà settembre 2004, terzo controllo. Dà
molti pizzicotti al padre. Per le stereotipie motorie, ora va a periodi, ma
complessivamente la frequenza è calata. Ogni tanto si morde le dita. Si tocca
molto il sesso. Tende di più a tentare di parlare. Ha molta fame. L'attenzione
è aumentata. A volte è un po' noioso. E' più permaloso, guarda di più in
faccia. Accetta di andare in ambienti nuovi, come sempre. Non cammina più sulle
punte dei piedi. Non si sveglia più di notte. Non sempre fa colazione. Ha
momenti in cui riesce a stare fermo.
Mette sempre cose in bocca, forse un po'
meno. Si chiude meno le orecchie. Il bruxismo sembra definitivamente scomparso.
Il rocking è invariato. Affettuoso. Gli scendono le lacrime (come la volta
scorsa). Il linguaggio sembra un po' in via di sviluppo. Fa sempre la lagna.
Meno stitico. Va volentieri a scuola. Non indica i compagni. Prende per mano le
persone grandi. Sta di più in classe e lavora sempre. E' cresciuto in altezza
(la madre lo nota dai vestiti). Si lascia lavare e pettinare con difficoltà.
Accetta di più di lasciarsi asciugare i capelli. Di salute è stati bene. In
faccia è più colorito. Suda se si impegna a far qualcosa.
Terapia in corso (a dosi giornaliere, per
via orale): Glutammina 250 mg; Delorazepam 0.5 -->0.4 mg; Clonidina 0.075
mg; Carbamazepina 100 mg; Amantadina 150 mg; Piridossina 75 mg.
Metà dicembre 2004, quarto controllo. Ha
smesso di dare pizzicotti al padre. Ha meno salivazione dopo aver ridotto il
delorazepam. Ogni tanto si morde le dita, di solito dopo cena. Non lo fa mai a
scuola. La masturbazione si è ridotta. Al mattino non vuole far colazione. E'
più attento. Guarda negli occhi. A scuola lo trovano migliorato nella
concentrazione. Meno noioso. Vuol molto giocare. Il roching è invariato come il
movimento di alzarsi un po' sulla sedia e di lasciarsi andare.
Talvolta si sveglia di notte. Fa giochi con
le dita, ma non sempre stereotipati. Non ha perso l'abitudine di portare
oggetti alla bocca, anche se lo fa meno. E' un po' più tranquillo. Ancora
stitico, solitamente spastico, talvolta atonico. Sta di più con gli altri
bambini. Vocalizza di più ma è comparsa la lallazione. Meno lagnoso. Sopporta
di più di lasciarsi lavare e pettinare. Non chiude più le orecchie con le mani.
Di salute è stato bene, ha avuto un unico raffreddore durato poco. L'appetito è
buono ma è iponeofagico. Non vuole mangiare il pesce.
Variazione terapeutica (a dosi giornaliere,
per via orale): Delorazepam 0.3 mg.
Inizio aprile 2005, quinto controllo. Ancora
migliorato, è più attento e apprende subito. Gli insegnanti della seconda
elementare lo trovano molto cambiato. Il comportamento in classe è migliorato e
chiude la porta se è restata aperta. La masturbazione va a periodi, e raggiunge
l'orgasmo. Sono ancora presenti stereotipie, anche quella della sedia, e
rocking, che si riduce se viene distratto o impegnato. A casa, verso sera,
qualche volta si morde le dita.
E' un po' aggressivo con i bambini con cui
vorrebbe giocare, e questi si ritraggono. Come al solito, non vuol fare
colazione. Ha momenti di irritabilità. Verso sere fa la lagna, che si è molto
ridotta. Fa l'intero pasto seduto a tavola. Riesce a star seduto per 10-15
minuti di fronte alla televisione, se vede le gare delle motociclette o
automibilistiche. Si sveglia una volta per notte per andare in bagno. Raramente
è enuretico. Mette sempre oggetti in bocca. Mette la mano a piatto fino alla
gola, poi l'annusa. E' un po' più tranquillo.
E' sempre molto stitico, specie con l'arrivo
della primavera. Sicuramente è più socievole. Di sera, dopo aver preso la
terapia, ha molta sonnolenza. Ora si fa lavare bene e fare il bagno. Di salute
è stato bene. In questo periodo chiude di più le orecchie. Fa sempre fatica ad
assaggiare cose nuove. Tra i pesci, mangia solo tonno in scatola. A scuola sta
seduto al suo posto. Il linguaggio è limitato alla vocalizzazione e alla
lallazione. Qualche volta canterella, ma di meno. Più colorito in faccia. Non
sono più stati visti giorni di pallore. Più sensibile e permaloso. Più
affettuoso, e sorride di più.
Variazione terapeutica (a dosi giornaliere,
per via orale): Amantadina 200 mg; Glutammina 125 mg; S-adenosil-l-metionina
100 mg.
Inizio luglio 2005, sesto controllo.
E' migliorato. Forse dice AO per CIAO, e
modula la vocalizzazione in maniera intonata a quella che gli viene proposta.
E' stato molto tranquillo. E' più affettuoso e risponde accarezzando alle carezze.
Il volto è restato colorito, e non ha più avuto giornate di pallore. Capisce
gli ordini semplici. Osserva di più e guarda di più. Se la madre lo rimprovera,
assume uno sguardo "controaggressivo". Quest'anno, al mare, voleva
andare meno in acqua e stare di più in compagnia sulla spiaggia. Dorme bene
tutta la notte. Mangia frutta e verdura. Non più aggressivo verso il padre e la
madre, cui non dà più pizzicotti. Passa più tempo senza oggetto
"transizionale". Ultimamente ha avuto un periodo di stitichezza.
Sono ancora presenti stereotipie delle mani.
Il rocking è diminuito. Quando è in automobile ha ancora qualche episodio di
head banging. Non masturbazione, ma persiste ancora a battersi il petto,
comportamento non diminuito nei tre mesi passati. Si mette ancora le dita nelle
orecchie. Nell'ultima settimana è stato agitato. Tende a togliersi le
crosticine dalla pelle, fino a farsi sanguinare. Ultimamente ha avuto un
periodo di stitichezza. ".
Variazione terapeutica (a dosi giornaliere,
per via orale): Retinolo acetato 35.000UI; delorazepam 0.5 mg.
Fine novembre 2005: settimo controllo.
Motricità: Ancora presenti le stereotipie motorie. Si succhia
il dorso dell'avambraccio, a livello del polso, da entrambi i lati.
L'autoaggressività è ulteriormente diminuita. Saltella di meno sulla sedia, con
il sedere. La masturbazione è ridotta. Tende a stare seduto per terra.
Linguaggio: Vocalizza sempre molto e ripete di frequente qualche
sillaba (lallazione).
Comportamento scolastico: A scuola lo vedono meglio. Quando esce da scuola è
agitato [eccitato?]. Il comportamento in classe è migliorato. E' molto più
attento.
Comportamento in famiglia: Ubbidisce di più. Non più controaggressivo nei
confronti della madre. E' diventato permaloso. Non più aggressivo verso il
padre. Ora tende ad annusare le proprie dita, dopo averle messe in bocca. In
auto vuole salire davanti, e non ha più head banging. Ha sempre un oggetto
transizionale. Ora tende gettare gli oggetti per terra.
Altro: Di notte dorme bene. Al mattino, nove volte su dieci fa colazione. Alvo
molto stitico. Di salute va molto bene, ha avuto qualche raffreddore.
Terapia in corso (a dosi giornaliere, per
via orale): Glutammina 125 mg; S-adenosil-l-metionina 100 mg; amantadina 200
mg; carbamazepina 150 mg; clonidina 0.075 mg; piridossina 75 mg; clonazepam 0.5
mg.
Primi dieci giorni di maggio 2006, ottavo
controllo.
Sintomi presumibilmente psicotici: Ancora stereotipie motorie e oggetto transizionale,
ma forse meno insistenti. Saltella sulla sedia con il sedere, come prima, con
uguale frequenza e durata. Quasi scomparso l' evitamento dello sguardo. E' meno
autoaggressivo, ma è aggressivo nel gioco (non capisce che può far male).
Annusa sempre le dita, dopo averle messe in bocca. E' più presente. Non dà
problemi quando si esce. Comprende gli ordini semplici e qualche ordine doppio.
Borbotta molto di più come se volesse dire qualcosa: forse usa "ao"
per dire "ciao". Fa di più questo al pomeriggio.
Comportamenti inadeguati: La masturbazione è praticamente cessata, e succhia
molto meno il dorso dell'avambraccio. Mette in bocca ancora molti oggetti. Se
in auto è seduto davanti, non ha head banging. Getta molto meno gli oggetti per
terra. A volte gli arti inferiori sono un po' rigidi. Quando esce dalla scuola
è molto vivace, ma non arrabbiato. Ha giornate di pallore, ma meno occhiaie.
Tende a stare seduto sul pavimento.
Tono dell'umore: E' diventato permaloso. Non sorride di più, ma a
volte ride senza ragione. Fa più festa al padre.
Adeguamento all'ambiente: Più presente. Ubbidisce molto. A scuola è più
attento e tende ad apprendere più velocemente. Fa difficoltà a porre la
fotografia dell'oggetto sull'oggetto fotografato, mentre il contrario gli
riesce bene. Gli piace sempre ascoltare la musica. Alla televisione gli piace
vedere le corse di automobili e di motociclette. Riconosce bene le persone.
Altro: Dorme bene di notte. Al mattino fa sempre colazione. Ancora stitico
spastico. Ha avuto qualche raffreddore. Lo
strabismo è scomparso.
Variazione terapeutica (a dosi
giornaliere, per via orale): Clonazepam 0.7 mg.
Terza decade di agosto 2006, nono controllo.
Migliorato.
Sintomi presumibilmente psicotici: Ancora stereotipie motorie. Saltella sulla sedia
come prima. Evitamento dello sguardo molto raro, durante la visita
ambulatoriale ha mantenuto a lungo lo sguardo diretto. Mette meno le dita in
bocca, e poi le annusa. Sempre oggetto transizionale. Meno autoaggressivo, ma
un po' più aggressivo. Vorrebbe giocare con gli altri bambini, ma forse fa del
male, e la madre lo frena.
Linguaggio: Canterella. La comprensione non è variata. Comincia
a dire il suo nome, anche se pronuncia con un piccolo volume di voce. Dice
"sì". Verso sera "borbotta" di più.
Comportamenti inadeguati: Molto vivace. Porta gli oggetti in bocca, come
prima. Butta oggetti per terra come prima, ma ora li raccoglie. Ride senza
ragione come fa abitualmente. Se in auto è seduto dietro, muove molto il capo
senza ragione, se è seduto di fianco al guidatore sta fermo. Tende a stare per
terra, come prima. Scomparsa la masturbazione. Forse meno pallido, ma ha sempre
occhiaie. Tende all'ipertono degli arti inferiori, come prima.
Adeguamento all'ambiente: Più ubbidiente. Fuori casa si comporta bene. Alla
televisione vuol vedere corse automobilistiche e di moto.
Tono dell'umore: Sereno. Sorride come prima. Fa più festa al padre.
E' diventato più permaloso. Al mare sta bene, e gli piace stare nell'acqua.
Capacità cognitive: Ora abbina la fotografia al rispettivo oggetto.
Riconosce 10-15 persone.
Salute: Di salute è stato bene, non ha avuto nemmeno raffreddore. Dorme bene.
Stitico come prima. Lo strabismo sembra definitivamente scomparso. Fa
regolarmente colazione. Non mangia latte e latticini.
Altro: Gli piace sempre ascoltare la musica.
Variazione terapeutica (a dosi
giornaliere, per via orale): Carbamazepina 200 mg.
Terza decade di dicembre 2006: decimo
controllo, stazionario se non peggiorato, secondo la madre.
Sintomi presumibilmente psicotici:
Ride di più, senza un ragione precisa. Ancora stereotipie motorie. Da un mese è
aumentato il dondolamento, che, qualche volta, fa anche di notte. Rotola gli
oggetti come prima. Tende ad andare su e giù a sedere sulla sedia, come
in precedenza. L' evitamento dello sguardo è difficilmente osservabile. Raramente
ha messo le dita in bocca, e poi le ha annusate. Ha sempre bisogno dell'oggetto
transizionale. E' ricomparsa qualche autoaggressività, in forma di
schiaffi alle tempie, ed è più aggressivo, per cui pizzica, anche con le unghie
e sembra voler fare male.
Linguaggio: Non sono stata udite parole nuove, distinguibili per
significato, nonostante la pronuncia imprecisa. Molta lallazione.
Comportamenti inadeguati: Da circa un mese è ritornato agitato, cosa di cui si
sono accorti anche a scuola. Spesso si siede per terra o si sdraia sul
pavimento. Porta meno gli oggetti in bocca. Butta meno oggetti per terra, e li
raccoglie quasi sempre. Mantenuta la scomparsa del la masturbazione. Ritornato
un po' di pallore, ed ha sempre occhiaie. Molto raro, se non scomparso,
l'ipertono degli arti inferiori. Fa qualche urlo.
Tono dell'umore: Forse è più irritabile. Accetta di più le persone
estranee. Non sopporta che la madre parli con altre persone, e fa di tutto per
distoglierla
Capacità cognitive: Ha difficoltà
ad abbinare le lettere uguali. L'abbinamento dei colori gli riesce meglio.
Cerca di fare i compiti a casa della scuola.
Salute: Di salute è stato bene, non ha avuto nemmeno raffreddore. Dorme bene.
Migliorata la funzionalità intestinale, per cui è meno stitico. Ha sempre
gradito le caramelle, ma ora le cerca direttamente. E' cresciuto in altezza.
Variazione terapeutica: (a dosi giornaliere,
per via orale): Diazepam, 2 mg.
Variazione terapeutica: (a dosi giornaliere,
per via orale): Tra un controllo e l'altro è stato sospeso il diazepam e
sostituito con delorazepam 0.3 mg./ die.
Prima decade di
maggio 2007, undicesimo controllo.
Comportamenti inadeguati: Ha momenti di agitazione.
Batte sempre il sedere contro il sedile della sedia. A scuola è anche troppo
iperattivo, e gli insegnanti si lamentano. Non è dispettoso. Sono presenti
stereotipie di flesso-estensione delle mani. Tende a far del male,
apparentemente senza volerlo.
Capacità cognitive: Ha più memoria. A scuola non ha
sonnolenza..
Tono dell'umore: Più irritabile. E'
diventato molto permaloso. Piange silenziosamente.
Linguaggio: Usa molto di più la lallazione.
Salute: Di notte dorme bene. L'appetito è buone e l'intestino è regolato. Il colore
del volto tende sempre al pallore, a giorni più marcato..
Variazione terapeutica: (a dosi giornaliere,
per via orale): Delorazepam 0.5 mg..
Terza decade di ottobre 2007, dodicesimo controllo.
Comportamenti inadeguati: Da un mese è ridiventato autoaggrassivo, ma
non eccessivamente. Si picchia specie nel petto, meno sul viso. Ancora
stereotipie.
Ha ancora l’abitudine di far del male. A volte chiude gli orecchi.
bruxismo di giorno, ma quasi mai stimolazione sensoriale buccale.
Capacità cognitive : La comprensione, specie delle situazioni che
lo circondanp, è generalmente
migliorata.
Linguaggio: Aumentata la comprensione del linguaggio verbale. Fa
discorsi incomprensibili.
Tono dell’umore : Più sereno. Cerca di più le coccole. Il rapporto
con le persone è migliorato. Non sopporta di essere escluso, se la madre parla
con altre persone (con il medico, ad esempio). Vuole l’attenzione per sé.
Piange in silenzio. Al mattino è
molto agitato. Anche a scuola è agitato.
Salute : L’appetito è buono. Dorme bene. Volto più colorito. La
funzione evacuativa è irregolare. Si stanca meno.
Altro : Non ha avuto sempre l’intera terapia del mattino, per
scelta dei genitori.
Terapia in corso (a dosi giornaliere, per via orale) : Delorazepam 0.8
mg; Clonidina 75 mcg; Carbamazepina 200 mg; S-Adenosil-L-metionina 100 mg;
Glutammina 125 mg; Piridossina 75 mg; Amantadina 200 mg.
Discussione.
Il Disturbo Generalizzato dello Sviluppo è
nella forma di Autismo (DSM-IV: F84.0). Ha avuto fattori di rischio prenatali
(Ipertensione arteriosa materna insorta in gravidanza), perinatali (prematurità
e taglio cesareo) e neonatali (distress respiratorio). Di sei possibili segni
di conferma, nel primo anno di vita, della sofferenza cerebrale da stress pre- peri-
e neonatale, ne ha avuti 4, mancando il disturbo dell'alimentazione e quello
del sonno.
Per quel che è la mia esperienza clinica,
già due sono significativi di uno stress che non si è compensato. La
deambulazione e l'acquisizione del linguaggio sono state ritardate. La
regressione autistica è avvenuta intorno ai tre anni. Si tratta chiaramente di
depressione infantile di origine somatica (Cocchi, 1985). Perché da una
situazione già morbosa ma non eccessiva si passi all'autismo le opinioni sono
molte, e tutte insoddisfacenti.
Il fatto che la regressione autistica abbia
quasi un'epoca stabilita, del resto indicata anche dal DSM IV, 1996, fa pensare
che sui tre anni, anche nel bambino normale, avvenga qualcosa di che richiede
una maggiore disponibilità di "energia" prodotta da
neurotrasmettitori.
Se, come è certo in questo caso, c'era già
un deficit che, bene o male, faticava a mantenere in compenso le aree cerebrali
reclutate per le capacità attuali (si pensi anche solo al ritardo della
deambulazione e del linguaggio), la nuova richiesta sottrae in parte
"energia" alle aree che funzionavano, pur essendo insufficiente per
le nuove esigenze.
Ed ecco la catastrofe regressiva. La
sottrazione di energia mette fuori uso delle funzioni che erano state
acquisite, sia pur non benissimo, e non fa funzionare le ultime reclutate.
Naturalmente questa è solo una ipotesi, ma essa ha bisogno di un minor numero
di altre ipotesi per essere avvalorata.
Sintomi di stress erano già presenti al
momento della prima visita. Questi hanno permesso di impostare una
farmacoterapia che è volta a correggere lo stress (Cocchi 1990c), vale a dire a
rinforzare la resistenza individuale. Di recente ho esplicitato le basi
teoriche dell'approccio all'aumento aspecifico della resistenza individuale
(Cocchi, 2003).
Sintomi di compenso erano presenti e il
rocking è di essi il più evidente (la "culla", autoprodotta. Cocchi,
1997), ma lo stesso è per la masturbazione come compenso adrenergico (Cocchi,
1977; Cocchi e Ghiglione Rocca, 1977), e quasi certamente lo è anche per la
stimolazione della mucosa buccale, come stimolazione di ampie aree cerebrali e
aumento del consumo del glutammato.
Per quel che riguarda l'alimentazione, non è
stata impostata una dieta priva di glutine, considerata del tutto inutile nella
grandissima maggioranza dei casi (Cocchi,1996b). Anche i disturbi
dell'evacuazione, già valutati statisticamente, sono stati considerati come
sintomi di stress (Cocchi, 1997).
Per quel che riguarda la terapia, ho agito
con interventi volti a:
- aumentare l'inibizione GABAergica di tipo
A;
- diminuire l'inibizione GABAergica di tipo
B;
- aumentare l'efficienza della GAD.
Di per se stessi questi interventi portano
anche a:
- riduzione dell' increzione cortisolica e
del compenso adrenergico periferico, per ridotta attivazione dell'asse
ipotalamo-ipofisi-corticosurrenali (Buckingham, 1998; Schedlowski e Schmidt,
1996);
- riduzione del possibile eccesso di
glutammato per una accresciuta sua trasformazione in GABA;
- riduzione della B GABAergica inibizione
del turnover della ACh e della serotonina." (Cocchi, 1999).
La clonidina è stata utilizzata per ridurre
l'autoaggressività, probabile sintomo di compenso adrenergico.
Conclusioni.
Dopo 48 mesi di farmacoterapia antistress in
un bambino autistico di 7 anni e 4 mesi alla prima visita, il progresso è
evidente anche a terzi non a conoscenza della terapia con farmaci. Il disturbo
dello sviluppo è stati ipotizzato come reazione catastrofica da stress interno,
con attestamento della funzionalità cerebrale ad un livello compatibile con lo
squilibrio in atto dei neurotrasmettitori cerebrali. Il paziente era affetto
anche da sindrome ipercinetica, trattata con amantadina.
Al momento ci sono miglioramenti nella
socialità e nel comportamento scolastico, l'iperattività motoria è ridotta, ma
meno per quel che riguarda le stereotipie motorie, e il linguaggio è passato
dalla vocalizzazione a qualche parola-frase. E' possibile che occorrano tempi
lunghi perché il cervello "si convinca" di poter riprendere a
funzionare ad un livello più elevato.
Bibliografia.
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diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Masson, Milano 1996.
Buckingham
J.C.: Stress and the hypothalamo-pituitary-immune axis. Int. J. Tissue Res. 1998, 20: 23-34.
Cocchi R. L'ipotesi di sostituzione
adrenergica-noradrenergica nella masturbazione infantile abituale. Rass. Studi
Psichiat. 1977, 66: 9-16.
Cocchi R. Le Depressioni infantili.
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Immesso in
Internet il 31 maggio 2005. Copyright by Renato Cocchi 2005.
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