ABITUDINI EVACUATIVE IN BAMBINI AUTISTICI

O CON ALTRI DISTURBI GENERALIZZATI DELLO SVILUPPO,

CON O SENZA SINDROME DI DOWN

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico

 

Riassunto

Le cartelle cliniche di due gruppi di soggetti affetti da Disturbo Generalizzato dello Sviluppo o DGS (Gruppo autistici Down: 32 Ss, di cui 19 M e 13 F; M/F = 146.50; eta’ media alla 1a visita: 87.25 +/- 39.21 mesi; diagnosi cromosomica: trisomia 21 libera 30 Ss; 1 mosaico; 1 n.n.; gruppo autistici non Down: 55 Ss; M = 35 e F = 20; M/F = 175; Eta’ alla 1a visita: 95.29 +/- 39.90; diagnosi: autismo tipo Kanner 47 soggetti; DGS ad insorgenza tardiva: 3 Ss; autismo in Sclerosi Tuberosa 2 Ss; sindrome di Rett 2 Ss; DGS n.a.s 1 S) tutti visti dall'autore, sono state riesaminate per quel che riguarda le abitudini evacuative riscontrate al momento della prima visita.

I risultati hanno mostrato che abitudini evacuative normali o quasi normali sono state ritrovate nel 56.67% dei soggetti Down e nel 54.54% dei soggetti non Down.

Stitichezza spastica o prevalentemente spastica e' il disturbo evacuativo piu' frequente e stato trovato nel 25% dei soggetti Down e nel 23.63% dei soggetti non Down. La stitichezza atonica o prevalentemente atonica e’ stata riferita nel 6.25% degli autistici Down e nel 9.09% degli autistici non Down. La diarrea frequente, come abitudine evacuativa prevalente, venne riportata nel 3.12% nei Down e nel 1.82% nei non Down.

Paragonati i due gruppi tra di loro, la distribuzione delle abitudini evacuative e’ sovrapponibile in piu’ dell’89%. Paragonati i soggetti Down autistici con i Down non autistici dello studio precedente (Cocchi, 1996), la differenza per le abitudini evacuative e’ molto significativa (.0009), e in particolare la stitichezza spastica e’ diventata molto piu’ frequente della stitichezza atonica. Si deve pertanto ipotizzare che il DGS di per se stesso, quando modifica le abitudini evacuative, lo fa nella direzione della stitichezza spastica. Cio’ sembra indicare, in un certo numero di soggetti con DGS una tendenza all’eccesso di risposta parasimpaticotonica.

Testo in inglese

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In due ricerche precedenti (Cocchi 1996 e 1997) ho indagato il modo in cui i soggetti Down vuotano l’intestino, sia quando non e’ in corso una terapia con farmaci, sia con tale terapia. Dalla serie di soggetti Down indagati erano stati deliberatamente esclusi quelli con autismo o altri disturbi pervasivi dello sviluppo, ritenendo che la sovrapposizione di una seconda e pesante condizione morbosa poteva indurre una variabilita’ del comportamento evacuativo.

Di per se stesso, come una persona svuota l'intestino in un particolare momento del suo ciclo biologico puo' informarci almeno sui meccanismi colinergici periferici. In altri termini, stitichezza atonica o spastica sono viste come stati opposti delle funzioni colinergiche (parasimpaticotoniche) intestinali, con funzionalita' ridotta o eccessiva.

I racconti aneddotici delle madri sulla stitichezza nei loro figli, dopo terapie antibiotiche non hanno quasi mai attirato quell'attenzione che avrebbero invece meritato. D'altra parte, molti di noi hanno difficolta' ad incolpare il cosiddetto squilibrio della flora intestinale dopo assunzione di antibiotici, quando il risultato non e' la diarrea. Proprio perche', in generale, siamo disposti ad accettare tali premesse, queste abitudini avrebbero dovuto avere piu' attenzione nei Down in generale e nei soggetti autistici o con Disturbo Generalizzato dello Sviluppo (DGS) non autistico, in particolare.

Come in tutti gli altri soggetti affetti da ritardo mentale - che non significa necessariamente, per i soggetti autistici non Down, con insufficienza mentale -, queste persone mostrano piu' disturbi degli altri in molte funzioni vegetative. Avendo quasi sempre chiesto informazioni sulle abitudini evacuative sia per tutti i Down che per i bambini autistici o con DGS, fin dalla prima visita, mi son trovato una grande quantita' di dati a questo proposito.

Soggetti e metodo.

Sono state ricontrollate le cartelle cliniche di 38 soggetti con sindrome di Down + DGS visti per la prima volta tra il gennaio 1979 e l’ottobre 1997 e quelle di 61 soggetti non Down con DGS venuti a visita per la prima volta tra marzo 1982 e ottobre 1997. Di tutte queste sono state scartate quelle dei soggetti di entrambi i gruppi aventi piu’ di 16 anni alla prima visita, poiche’ tale eta’ e considerata come limite convenzionale per la competenza pediatrica, almeno in Italia

Da ogni cartella e' stato raccolto il sesso, l'anno di nascita, l'eta' alla prima visita, la forma cromosomica (per i Down) il momento della scoperta della malattia (per i non Down), e le abitudini evacuative. Solo se riportate durante la prima visita, queste abitudini sono servite per questa indagine. Avendo trattato questi soggetti con farmaci, il controllo successivo poteva gia' aver variato questo sintomo.

Le cartelle cliniche riportano il sintomo prevalente, da solo (normalita', stitichezza atonica o spastica o diarrea) o come forma mista.

Stitichezza atonica significa svuotamento intestinale non giornaliero, con feci dure e molto formate. Stitichezza spastica svuotamento intestinale non giornaliero con feci a palline (feci caprine). Le forme miste variano da miste con una modalità' prevalente, a miste con eguale presenza di due o più' modalità' evacuative diverse.

I risultati hanno avuto l’uso del test del chi Quadrato, per i confronti.

Risultati.

Solo 32 cartelle cliniche su 38 per i soggetti Down e solo 55 su 61, per i soggetti non Down corrispondevano ai criteri prefissati per questa indagine. I risultati sono stati riassunti nelle tavole 1-6. Le 1-2 mostrano i dati epidemiologici.

Tav. 1: Dati epidemiologici del campione di 32 soggetti autistici Down

No. di Ss

 

32

100.00%

di cui M

 

19

59.38%

F

 

13

40.62%

M/F

 

146.150

 

 

 

 

 

Limiti degli anni di nascita

1972-1985

 

Eta’ media alla 1^ visita +/- DS (mesi)

87.25 +/- 39.21

 

 

 

 

 

Anomalie cromosomiche:

 

 

 

Non nota

1

3.13%

 

Trisomia 21 libera

30

93.75%

 

Mosaicismi

1

3.13%

 

Come si puo' vedere nella tavola 1, sia per il rapporto M/F che per la distribuzione delle anomalie cromosomiche questo campione tende un po’ a discostarsi da quanto usuale usuale in Italia che all'estero, probabilmente a causa della sua modesta consistenza.

 

Tav. 2: Dati epidemiologici del campione di 55 soggetti autistici non Down

No. di Ss

 

55

100.00%

di cui M

 

35

63.64%

F

 

20

36.36%

M/F

 

175

 

 

 

 

 

Limiti degli anni di nascita

1970-1993

 

Eta’ media alla 1^ visita +/- DS (mesi)

95.29 +/- 39.90

 

 

 

 

 

Diagnosi del DGS:

insorgenza

DGS n.a.s.

n. n.

1

1.82%

autismo tipo Kanner

<= 36 mesi

47

85.45%

psicosi infantile / DGS

> 36 mesi

3

5.45%

DGS in sclerosi tuberosa

 

2

3.64%

DGS / sindrome di Rett

 

2

3.64%

 

Il campione e’ un po’ eterogeneo ed ha come denominatore comune il Disordine Generalizzato dello Sviluppo. Per quanto riguarda l’eta’ di insorgenza essa e’ specificata in 50 casi su 55 (91.63%)

Nella tavola 3 ho riportato le modalita' evacuative del campione dei soggetti Down, come raccolte durante la prima visita.

 

Tav. 3: Abitudini evacuative del campione dei soggetti autistici Down, come raccolte durante la prima visita

Sintomo prevalente o diagnosi specifica

no. di Ss

%

Celiachia

0

0.00

Encopresi

2

6.25

Normale svuotamento intestinale

10

31.26

Normale, ma con feci molto dure

0

0.00

Normale, con rara stitichezza atonica

0

0.00

Normale, con rara stitichezza spastica

3

9.38

Normale, con rare diarree

3

9.38

Normale, con rara stitichezza atonica o rara stitichezza spastica

0

0.00

Normale, con rara stitichezza atonica o rare diarree

0

0.00

Normale, con rara stitichezza spastica o rare diarree

2

6.25

Stitichezza atonica

0

0.00

Stitichezza atonica molto serrata

0

0.00

Stitichezza atonica o raramente spastica

1

3.12

Stitichezza atonica o rare diarree

0

0.00

Stitichezza atonica o spastica

0

0.00

Stitichezza atonica o spastica o rare diarree

0

0.00

Stitichezza atonica o spastica o diarree

0

0.00

Stitichezza atonica, raramente spastica o rare diarree

0

0.00

Stitichezza atonica, o raramente spastica

1

3.12

Stitichezza atonica o diarree

0

0.00

Stitichezza spastica

7

21.88

Stitichezza spastica o di rado atonica

0

0.00

Stitichezza spastica o rare diarree

1

3.12

Stitichezza spastica o diarrea

1

3.12

Diarrea

1

3.12

Totali

32

100.00

 

Il sintomo e' stato sempre indagato, ma in 2 casi si e’ raccolto il dato del mancato controllo sfinterico (encopresi). In piu’ del 34% del campione fu riferito uno svuotamento intestinale assolutamente normale, al tempo della prima visita.

 

Tav. 4: Abitudini evacuative del campione dei soggetti autistici non Down, come raccolte durante la prima visita

Sintomo prevalente o diagnosi specifica

no. di Ss

%

Celiachia (in dieta GF + CF)

2

3.66

Encopresi

3

5.45

Normale svuotamento intestinale

22

40.00

Normale, ma con feci molto dure

0

0.00

Normale, con rara stitichezza atonica

1

1.82

Normale, con rara stitichezza spastica

2

3.64

Normale, con rare diarree

5

9.09

Normale, con rara stitichezza atonica o rara stitichezza spastica

0

0.00

Normale, con rara stitichezza atonica o rare diarree

0

0.00

Normale, con rara stitichezza spastica o rare diarree

0

0.00

Stitichezza atonica

4

7.27

Stitichezza atonica molto serrata

0

0.00

Stitichezza atonica o raramente spastica

1

1.82

Stitichezza atoniica o rare diarree

0

0.00

Stitichezza atonica o spastica

1

1.82

Stitichezza atonica o spastica o rare diarree

0

0.00

Stitichezza atonica o spastica o diarree

0

0.00

Stitichezza atonica, raramente spastica o rare diarree

0

0.00

Stitichezza atonica o diarree

0

0.00

Stitichezza spastica

10

18.18

Stitichezza spastica molto serrata

1

1.82

Stitichezza spastica o di rado atonica

1

1.82

Stitichezza spastica o rare diarree

1

1.82

Stitichezza spastica o diarrea

0

0.00

Diarrea

1

1.82

Totali

55

100.00

 

Anche nel gruppo dei soggetti autistici non Down e’ stato trovato un dato di assoluta normalita’ nel 40% di essi, all’epoca della prima visita.

Tavola 5: Confronto tra i due gruppi di soggetti autistici, con dati raggruppati secondo il sintomo evacuativo prevalente

Sintomo prevalente

No Ss
Down

%

No Ss non Down

%

Normale svuotamento intestinale

18

56.26

30

54.54

Stitichezza atonica

2

6.25

5

9.09

Stitichezza atonica o spastica

0

0.00

1

1.82

Stitichezza spastica

8

25.00

13

23.64

Stitichezza spastica o diarrea

1

3.12

0

0.00

Diarrea

1

3.12

1

1.82

Celiachia

0

0.00

2

3.64

Encopresi

2

6.25

3

5.45

Totali

32

100.00

55

100.00

Chi quadrato 3.866 con 7 gl e p = 0.891

Come si puo’ vedere, i due campioni sono sovrapponibili ad oltre l’89%, per quanto riguarda le abitudini evacuative. Si puo’ pensare che, di per se stessa, la presenza di un terzo cromosoma in piu’, nei soggetti Down con DGS non sia elemento di fondamentale influenza sulle abitudini evacuative.

 

Tavola 6: Confronto tra i soggetti Down autistici e non autistici (383 casi su 492: sono stati esclusi quelli in cui il dato non fu raccolto e quelli con eta’ superiore a 16 anni; vedi Cocchi 1996) raggruppati secondo il sintomo evacuativo prevalente

Sintomo prevalente

No Ss
autisti

%

No Ss
non autisti

%

Normale svuotamento intestinale

18

56.26

263

68.67

Stitichezza atonica

2

6.25

56

14.62

Stitichezza spastica

8

25.00

41

10.70

Diarrea

1

3.12

10

2.61

Forme miste paritarie

1

3.12

12

3.13

Celiachia

0

0.00

1

0.26

Encopresi

2

6.25

0

0.00

Totali

32

100.00

383

100.00

Chi quadrato 31.515 con 6 gl e p < 0.0009

Per quanto riguarda le abitudini evacuative, il gruppo dei soggetti Down autistici differisce in maniera altamente significativa dai soggetti Down non autistici, indicando pertanto che essi appartengono ad un’altra popolazione.

Discussione

Questa indagine ha avuto per scopo la verifica di una ipotesi gia’ formulata nel corso delle due indagini precedenti (Cocchi 1996 e 1997). C’era il sospetto che le abitudini evacuative dei soggetti autisti o con altro DGS anche nei Down fossero diverse da quelle dei Down senza una tale seconda diagnosi.

I due gruppi hanno la tipica prevalenza maschile, quantificata dal rapporti M/F. Cio’ non dove sembrare strano perche’ le forme di DGS (esclusa la sindrome di Rett) hanno tutte una prevalenza maschile. Per di piu’ esiste gia’ tale prevalenza nei Down che non hanno una seconda diagnosi di DGS.

La distribuzione delle anomalie cromosomiche nei Down risente della ridotta consistenza del campione: la mancanza di almeno una forma di translocazione potrebbe essere del tutto casuale.

L’eta’ media alla prima visita e’ notevolmente alta, oltre 7 anni per i Down e piu’ di 8 anni per gli autistici non Down. Questo pero’ e’ un dato riferibile solo all’autore come specialista consultato: in tutti i casi i genitori avevano interpellato anche altri specialisti, specie nel caso dei DGS di tipo autistico, stante la sua precoce insorgenza.

Per quanto riguarda il comportamento evacuativo, mentre per i soggetti non Down non ho termini di paragone, per i soggetti Down c’e’ la mia ricerca precedente in cui il dato era stato rilevato in 410 affetti da trisomia 21 senza DGS (Cocchi, 1996). Il doppio confronto, da un lato con i soggetti DGS non Down e dall’altro con i soggetti Down senza DGS ha permesso di trarre due indicazioni complementari di notevole interesse. Nel comportamento evacuativo i Down con DGS sono sovrapponibili per oltre l’89% al gruppo dei DGS non Down, e sono estremamente differenti dai Down senza DGS. Questo indica che la doppia diagnosi modifica l’andamento di questo disturbo evacuativo, rendendo inefficiente (se mai lo fosse stata, a questo proposito) la presenza della trisomia 21.

Il confronto dei soggetti Down con DGS con i Down senza DGS offre pero’ un’altra indicazione di sicuro interesse. Accanto ad una diminuzione di circa il 11% dei soggetti con comportamento evacuativo normale o quasi normale, ci sta l’inversione del rapporto tra stitichezza atonica e quella spastica. Quest’ultima, nei Down con DGS diventa il disturbo evacuativo prevalente con un rapporto di 400:100 tra stitichezza spastica e atonica, mentre nei Down senza DGS tale rapporto era pari 72:100. La crescita della stitichezza spastica non e’ facilmente imputabile ad un preciso meccanismo neuropatologico. Non vi e’ pero’ alcun dubbio che essa sia il risultato di un eccesso di azione parasimpaticotonica, almeno a livello intestinale, in un certo numero di soggetti Down con DGS. Per di piu’, anche nei soggetti DGS non Down, tale disturbo e’ quello prevalente, con quali la medesima percentuale (23.64% vs. 25%)

Il fatto che si tratti del disturbo prevalente, ma non del comportamento evacuativo piu’ frequente, che e’ invece la normalita’, induce a pensare che si tratti di qualcosa non solo indirettamente collegato con la sindrome di Down, nei soggetti Down con DGS, ma anche indirettamente collegabile con il DGS per entrambi i nostri due campioni.

Conclusioni

L’indagine sulle abitudini evacuative di due gruppi di soggetti autistici o con altro DGS, di cui una di soggetti anche Down ha portato alcuni risultati interessanti: 1) i due gruppi hanno comportamenti evacuativi che si sovrappongono in piu’ dell’89% dei soggetti; 2) in entrambi i gruppi la maggioranza ha comportamenti normali; 3) in entrambi i gruppi il disturbo evacuativo piu’ frequente e’ la stitichezza spastica; 4) il comportamento evacuativo dei soggetti Down con DGS e’ significativamente molto diverso da quello dei soggetti Down senza DGS.

Per quanto riguarda i Down, la solita spiegazione della diversita’ fenotipica risulta sempre piu’ una tautologia ("I diversi sono diversi perche’ fenotipicamente diversi"). Un giorno o l’altro occorrera’ porsi il problema del perche’ della diversita’ fenotipica, e se essa obbedisca alle leggi del caso o anch’essa a quelle della necessita’.

Bibliografia

Cocchi R.: Toilet habits in Downs: A survey on 492 subjects. It. J. Intellect. Impair. 1996, 9: 13-25

Cocchi R.: Toilet habits in drug treated Downs: A survey on 209 subjects. It. J. Intellect. Impair. 13-17.

 

Stampato su Riv. It. Disturbo Intellet. 1997, 10: 109-194.

 

 

corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno 3

42100 Reggio Emilia (Italy)

renatococchi@libero.it

Testo in inglese

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