UN QUINTO CASO DI DEPRESSIONE ATIPICA, RICORRENTE, E CON EEG ALTERATO (PROBABILE DEPRESSIONE EPILETTICA) IN UNA DONNA DI 44 ANNI ALLA PRIMA VISITA.

Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico.

 

(Altri cinque casi descritti)

 

Riassunto.

Una donna di 44 anni alla prima visita nel 1998, nata da parto con forcipe, aveva episodi ricorrenti di depressione atipica, a volte con tratti fobici.

Un esame EEG dopo 1 anno di terapia rivelò anomalie aspecifiche (elementi cuspidati, o "sharp waves") bilaterali prevalentemente a sinistra che coinvolgevano le aree fronto-temporali e temporali medie. A 4 anni dall'inizio della farmacoterapia, ora prevalentemente antidepressiva, e antistress, questa donna continua ad aver ricadute ogni uno-due anni, dopo un periodo di benessere e terapia mantenuta. Il caso fa pensare ad un fenomeno simil-epilettico ad espressione psichica pura (probabile depressione epilettica).

Parole chiave: Depressione atipica, nosofobia, stress, epilessia, EEG, onde cuspidate, depressione epilettica, farmacoterapia, amitriptilina, carbamazepina, benzodiazepina.

 

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle risposte di stress.

Stress e depressione

Sintomi di stress

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Dopo aver pubblicato 4 casi di depressione atipica ricorrente come possibile depressione epilettica (Cocchi 2004; Cocchi 2004; Cocchi, 2005; Cocchi 2005), una recente visita di controllo (Febbraio 2005) mi ha permesso di individuare un nuovo caso in una paziente di 44 anni alla prima visita, da me seguita dal marzo 2001.

E' un nuovo caso che merita di essere riferito per la sua specificità depressiva e per le alterazioni EEG, che, al momento dell'esame, mi sembrarono una aggiunta e non, come penso ora, il punto di partenza. L'averlo riportato, qui di seguito, ne fa il quinto caso di quella appare come una piccola serie.

 

Il caso.

Marzo 2001, prima visita. Donna, di 44 anni, depressa e in cura con farmaci da oltre 20 anni. Sta assumendo amitriptilina + clordiazepossido, e lorazepam.

Sempre scontenta, ma attualmente non piange. Ha spesso vertigini improvvise, ad occhi aperti, ma non vede le cose che le girano intorno. Si sente sbandare (vertigini soggettive). A periodi, si sente di colpo la testa confusa e tonta, cosa che le dura a lungo. Dice che pensa troppo su tante cose (pensiero intrusivo fluttuante), e che ha ansia allo stomaco (oppressione mediastinica). Si sente meglio al mattino. Ha fame quasi subito. Le viene dell'ansia al pomeriggio, quando riprende il lavoro. Se dorme un po' di pomeriggio, si sveglia di soprassalto. Di notte di solito dorme. Ha bruxismo diurno.

Non ha crampi notturni, ma ne ha di giorno, al cimitero, quando discende le scale [??]. Non perde saliva nel sonno. Si alza stanca. Sta bene in compagnia. Ha paura di star male. Ha sensazioni di svenimento.

Quando diventa ansiosa ha più bisogno di defecare. Ciclo mestruale ancora presente, ma corto. Tendenzialmente freddolosa. Per i dolci, è un po' golosa di caramelle. Le piace il brodo di carne o di dado. Non ha una alimentazione corretta. Ha capelli grassi. A volte ha improvvise perdite di memoria (per l'Ave Maria, ad esempio). Non ha intolleranze alla luce, e rumore o alla confusione. Ha frequenti tachicardie.

Per quanto le è stato detto, è nata con forcipe. Al primo anno di vita aveva problemi per alimentarsi.

Terapia di prova (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg; Tiamina 62.5 mg+piridossina 62.5 mg + cianocobalamina 0.250 mg; Tetraidrofolati 7.5 mg; Carbamazepina 200 mg; Amitriptilina 10 mg + perfenazina 2 mg; Bromazepam 1.5 mg.

 

Aprile 2001, primo controllo dopo 35 giorni di terapia. Sta un po' meglio, ma ha ancora la testa confusa e gli sbandamenti improvvisi. L'ansia è diminuita, ma ha ancora tachicardia, anche se meno di frequente. Al pomeriggio non riesce a dormire e si sveglia di soprassalto. Tende a far brutti sogni. Le vertigini sono diminuite. Gli episodi di testa confusa durano meno. La testa è meno ingombra di pensieri. L'oppressione mediastinica è ridotta. Ha l'impressione di far fatica a respirare. Al pomeriggio, alla ripresa del lavoro, non diventa più ansiosa. Ha sempre paura di sentirsi male. Al mattino si alza meno stanca. Ha un po' più di appetito.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Carbamazepina 300 mg; Composto solubile di ferro x 10 giorni; Bromazepam 2.75 mg.

 

Fine marzo 2002, secondo controllo. E' stata bene fino alla fine di novembre 2001. Poi ha preso delle pillole prescrittale da un dietologo, ed era stata male. Da un mese sta un po' peggio. Ha senso di oppressione mediastinica. Fa fatica ad inghiottire e a respirare. Ha fame d'aria e sonnolenza. La sensazione di nodo alla gola le viene anche di notte, o le capita di sera, durante la cena. Ha avuto di nuovo vertigini soggettive. Raramente testa confusa. Non è molto ansiosa e non ha più bruxismo. Ha sempre paura di star male. Si alza molto meno stanca. Nel lavoro va bene. Sopporta di più la confusione. I brutti sogni son diventati rari. Chiesto controllo EEG.

Terapia in corso (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg; Piridossina 75 mg; Carbamazepina 300 mg; Amitriptilina 10 mg + perfenazina 2 mg; Bromazepam 1.5 mg.

 

Inizio Aprile 2002, esame EEG. Referto: Tracciato eseguito in condizioni di riposo psicosensoriale. Si registra ritmo di base alfa a 9-11 Hz, di medio voltaggio, distribuito normalmente, simmetrico, con morfologia irregolare, con reazione di arresto valida.

Sono presenti anche fugaci parossismi di potenziali puntuti di medio voltaggio sulle regioni fronto-temporali e temporali medie ad incostante prevalenza sinistra. L'iperpnea accentua lievemente tali anomalie. La stimolazione luminosa intermittente non produce variazioni.

Conclusioni: Modeste anomalie puntute sulle regioni fronto-temporali bilaterali e temporali medie bilaterali.

[Avendo avuto occasione di valutare personalmente tale tracciato nel febbraio 2005, ho trovato che il ritmo alfa, nelle regioni suddette, si sovrappone a sequenze theta, con prevalenza a sinistra. R.C.]

 

Metà Febbraio 2005, terzo controllo. Ha sempre assunto la terapia. E' stata bene sino a ottobre 2004, poi c'è stato un progressivo peggioramento fino alla necessità di un rivedere la terapia. Dorme male, e ha frequenti risvegli, ma non per necessità di andare al bagno ad urinare. Al mattino è stanca. Ha paura di andare a riposarsi al pomeriggio, perché ha frequenti sussulti. Ritornato il nodo alla gola, e in più le si chiude il naso. Ricomparse le vertigini soggettive, ora molto frequenti. Nell'ambiente di lavoro si trova male, senza una ragione precisa. Nell'andare al lavoro ha crisi di panico. Ha accessi repentini di tensione mediastinica. Da quando prende una terapia contro l'ipertensione, si trova meglio. La tachicardia è comunque rara. Dice che fa fatica a dormire sdraiata. Ha paura di tutto, specie delle malattie. Ha ripreso a far brutti sogni.

Variazione terapeutica(dosi giornaliere, per via orale): Sospesa Glutammina e amitriptilina + perfenazina. Si prescrive Piridossina 75 mg; Carbamazepina 300 mg; Amitriptilina 6 mg; Lorazepam 1 mg; S-adenosil-l-metionina 200 mg.

 

Discussione.

Ancora una depressione atipica, ricorrente da quasi 25 anni.

Anche per questa paziente verranno ricordate, innanzitutto, le caratteristiche dei casi precedenti, che però non sono del tutto sovrapponibili.

1. Forse anche qui si può parlare di una modesta, se non scarsa risposta ai farmaci serototoninergici, triciclici e SSRI, perché questi farmaci, erano già stati utilizzati da soli, o con una benzodiazepina;

2. Il cambiamento del tono dell'umore è ricorrente ma non accessuale, e può mantenersi tale a lungo (settimane o mesi). I sintomi sicuramente accessuali qui sono l'oppressione mediastinica, la testa confusa, le improvvise perdite di memoria, anche per una preghiera ben nota, conosciuta e ripetuta fin dall'infanzia come l'Ave Maria;

3. E' uguale la mancanza di un qualche rapporto con cause esterne chiaramente identificabili;

4. E' uguale l' EEG alterato, ma non significativo per epilessia;

5. E' simile la buona risposta agli antiepilettici e antistress, ma non è una risposta stabile.

6. Non è stata notata alcuna variazione positiva di personalità a seguito della terapia, a differenza che in altri casi (Cocchi 2004; Cocchi 2004; Cocchi 2005), ma, anzi, sembra esserci un peggioramento della paura delle malattie (nosofobia).

Per quanto riguarda le alterazioni del ritmo EEGrafico, indipendentemente dalle sequenze theta da me intraveste nell'EEG di questa paziente, in esso, come negli altri 4 casi precedenti (Cocchi 2004; Cocchi 2004; Cocchi, 2005; Cocchi 2005), le alterazioni hanno sempre luogo anche nelle zone temporali. A questo punto è bene ricordare quanto Matarazzo scrisse nel 1976, affermando che in queste forme di depressione cronica era sempre implicato il lobo temporale. E non c'è dubbio che una depressione che dura da quasi 25 anni sia una depressione cronica.

Il punto di origine di queste anomalie EEG, usualmente dette "irritative", in questo donna potrebbe essere ritrovato nella nascita con forcipe, notissimo fattore di rischio per eventi anche ben più gravi, dalle paralisi cerebrali infantili, all'epilessia e al ritardo mentale.

 

Conclusioni.

Sono sempre più convinto dell'esistenza di depressioni atipiche che hanno la loro base in un disturbo del ritmo EEG, segno di una sofferenza cerebrale nel passato. Qui c'é stata una estrazione con forcipe, noto fattore di rischio. Dei 4 casi precedenti in 3 c'erano complicazioni di parto e una meningite a 5 anni nel rimanente. Il disturbo attuale, in questa paziente, si esprime in forma psichica pura, prevalentemente depressiva, con tratti fobici.

 

(Altri quattro casi descritti)

 

Bibliografia.

Cocchi R. Una depressione atipica con EEG alterato (depressione epilettica?) e suo netto miglioramento con terapia antiepilettica e antistress. 2004 <www.stress-cocchi.net/Depression6-it.htm>

Cocchi R. Un secondo caso di depressione atipica ricorrente con EEG alterato (depressione epilettica?) in un soggetto di 27 anni. 2004 <www.stress-cocchi.net/Depression7-it.htm>.

Cocchi R. Un terzo caso di depressione atipica ricorrente con EEG alterato (probabile depressione epilettica) in una ragazza di 22 anni alla prima visita. 2005<www.stress-cocchi.net/Depression8-it.htm>.

Cocchi R. Un quarto caso di depressione atipica, con fenomeni di derealizzazione, ricorrente, con EEG alterato (probabile depressione epilettica) in una donna di 36 anni alla prima visita.2005 <www.stress-cocchi.net/Depression9-it.htm>.

Matarazzo EB: [Chronic depression and temporal lobe dysrhythmia] : Arq Neuropsiquiatr. 1976, 34: 173-187. (In portoghese, citato da Medline).

Immesso in internet il 01 marzo 2005. Copyright by Renato Cocchi, 2005.

 

Corrispondenza: Dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@aliceposta.it

 

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle risposte di stress.

Stress e depressione

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