DEPRESSIONE RICORRENTE (ATIPICA?) DI LUNGA DURATA CON ACUFENE IN UN UOMO DI 37 ANNI. SUO MIGLIORAMENTO CON TERAPIA ANTISTRESS.

Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico.

(Un altro caso con depressione atipica, stress e acufene) 

Riassunto.

Viene riferita la storia di un uomo di 37 anni sofferente di depressione ricorrente da 13 anni e che, nonostante avesse in corso terapia con paroxetina, ha avuto una nuova ricaduta. Erano presenti disturbi della dominanza emisferica. Nel frattempo ha cominciato ad avvertire un acufene all'orecchio sinistro. L'aggiunta in terapia di farmaci antistress (piridossina, carbamazepina e oxazepam) dopo 110 giorni ha portato ad un nettissimo miglioramento della depressione, a una riduzione dei disturbi di dominanza emisferica e a una diminuzione del 18.75-27% dell'acufene, valutata soggettivamente con una scala analogica.

Parole chiave: Depressione, stress, pensiero parassitario, tinnitus, acufene, farmacoterapia, glutammina, piridossina, paroxetina, carbamazepina, oxazepam, bromazepam

 

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress

Depressione e stress

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E' pervenuto alla mia osservazione un caso di depressione di lunga durata con continue ricadute, nonostante la terapia antidepressiva, in una persona di 37 anni. Di recente é comparso un acufente (tinnitus) monolaterale. Poiché il caso ha mostrato una evoluzione singolare, specie per l'acufene, ne è stata qui riportata la storia.

 

Il caso.

Inizio giugno, 2004, prima visita. Maschio, di 37 anni e 10 mesi, sposato, con un figlio, e un altro figlio in arrivo. Attualmente amministratore delegato di una compagnia cinematografica, un lavoro di cui non è contento. In passato ha avuto un soggiorno tra i frati francescani.

Lamenta depressione, scontentezza, difficoltà volitiva. Ha una familiarità per la depressione nella linea paterna, e qualche depressione nella madre. Non ci sono stati problemi in epoca fetale. Nato in 41 settimana, con un parto prolungato, e ingestione di liquido amniotico. Pesava 3730 grammi. Non cianosi, non distress respiratorio. non ittero patologico neonatale. Nel primo anno di vita ha avuto problemi di sonno.

In età adolescenziale ricorreva molto alla masturbazione [compenso adrenergico?].

Ebbe già un "esaurimento nervoso" [una depressione] nel 1991 attribuito a stress. Fu curato, ma dopo un periodo di benessere ha già avuto 3 ricadute con intervalli di circa 18 mesi tra l'una e l'altra. Quando la depressione migliora, sembrerebbe entrare in uno stato ipomaniacale, anche se non ha mai avuto episodi maniacali. Attualmente, da un anno, ha in corso terapia con paroxetina, una compressa da 20 mg al giorno, che però non gli ha impedito la ricaduta attuale. Ha avuto attacchi di panico.

Fuma 15 sigarette al giorno, e in un recente passato anche qualche sigaretta di cannabis indica (marijuana). Dice che ha smesso per il figlio e per quello che deve nascere.

Sintomi di disturbi della dominanza emisferica: Lamenta pensiero parassitario, con emergenza di sentimenti ostili, cattivi, con idee aggressive "istintive"(che lui chiama "i pugni") contro persone a cui vuole bene. Probabilmente ha emergenza mentale di musichette parassitarie (canzoni), ma non ricorda bene.

Non è un Bastian Contrario. Al test "Qual è il contrario del colore Rosso?" risponde Nero.

Sintomi di stress: Soffre il caldo, ma al mare sta bene. Il vento gli dà irritabilità. Ha un aumentato consumo di dolci e ha normale gradimento per il brodo di carne o di dado. E' ipoteso e bradicardico [prevalenza vagale?]. E' intollerante al rumore e alla confusione. Al mattino non ha subito fame.

Ha modesta iperidrosi palmare. Non sbava nel sonno, non parla nel sonno, non ha crampi notturni, ma ha bruxismo notturno e serrato dentale diurno.

Si alza stanco, e al mattino è senza forze. In qualche giorno si accorge di non pronunciare correttamente delle parole (dislalie). Forse ha avuto sensazioni di sbandamento, ma sicuramente ne ha avute di svenimento. Non ha pallore né occhiaie. Ha necessità di urinare spesso (pollachiuria).

Altri sintomi depressivi: Le cefalee, a localizzazione emicranica sn, sono rare, non più di una ogni due mesi. In età adolescenziale ricorreva molto alla masturbazione.

In passato ha avuto sensazioni di oppressione mediastinica. Non ha mai avuto sensazione di restringimento doloroso alla gola (nodo alla gola). Talvolta ha fame d'aria [bisogno di detendere i muscoli intercostali?]. Non ha mai tachicardie ma extrasistoli che tempo fa lo avevano anche un po' preoccupato. Sta meglio al pomeriggio, dalle 18 in poi. Ha capelli grassi. Tenderebbe ad alzarsi tardi.

Tinnitus: Lamenta un acufene in forma di fischio all'orecchio sn, quando fuma ed è stanco. Comincia subito, appena svegliato e lo sente in posizione centrale interna. L'intensità è non eccessiva, perché non ha troppe difficoltà di addormentamento. Con una scala da 0 a 10 lo valuta 8-9. Il suo udito è normale.

Terapia di prova in aggiunta alla paroxetina 20 mg (a dosi giornaliere, per via orale): Piridossina 75 mg; carbamazepina 100 mg; oxazepam 15 mg.

 

Settembre 2004, primo controllo dopo 110 giorni di terapia con farmaci.

Sta meglio. Più allegro e sereno. Ha voglia di fare. E' chiaramente in uno stato ipomaniacale modesto (parla molto).

Ha lasciato il vecchio lavoro per uno nuovo in campo socio-assistenziale.

Sintomi di stress: Non ha più avuto sensazioni di svenimento. Aumentata iperidrosi. Sopporta meglio rumore e confusione. Forse meno bruxismo, ma serrato dentale invariato. Meno astenico, anche al risveglio. Non più pollachiurico. Ora, al mattino, ha fame subito.

Sintomi di disturbi della dominanza emisferica: Ha la testa più sgombra di pensieri, specie al mattino. Non più sentimenti cattivi (i "pugni"). Ha avuto qualche ripetizione intracerebrale di motivetti musicali.

Altri sintomi depressivi: Si alza di buon ora. Ha avuto accenni ad attacchi di panico, dopo una serata "intensa", o dopo aver fumato marijuana. Meno fame d'aria. Ha "pizzichi" di oppressione mediastinica, Meno extrasistoli. Ora si sente bene anche al mattino. I capelli sono grassi come prima.

Tinnitus: L'acufene è ridotto. Ora lo valuta 6.5 su 10 (riduzione del 18.75-27%). Compare in tarda mattinata, tutti i giorni. Aumenta se consuma caffè, se fuma troppo, se è stanco, se mangia cibi pesanti.

Variazione terapeutica (a dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg: Carbamazepina 200 mg; Bromazepam 1 mg. Sospeso Oxazepam.

 

Discussione.

La diagnosi della forma depressiva di questo caso, secondo il DSM-IV, 1994, si porrebbe come Depressione Maggiore Ricorrente F33.1 con Recupero Interepisodico Completo. Il fatto però che almeno l'ultima ricaduta sia intervenuta durante terapia con paroxetina ne indica una certa atipicità. D'altra parte questa atipicità non corrisponde a specifici criteri per cui, alla diagnosi, si possa aggiungere "Con Manifestazioni Atipiche".

L'evidenza che sostiene i criteri attuali delle caratteristiche atipiche secondo il DSM-IV è debole (Benazzi, 2002). Tra l'altro la depressione atipica avrebbe una migliore risposta agli IMAO rispetto ai triciclici, e ai triciclici piuttosto che ai SSRI (Nelson e McElroy, 2003). La paroxetina assunta da questo paziente è appunto un farmaco SSRI.

Nonostante sia detta atipica, questo tipo di depressione è attualmente il più comune sottotipo, secondo Nierenberg e coll., 1998.

L'aspetto ipomaniacale, qui riportato, che seguirebbe il miglioramento della depressione non è sconosciuto. Perugi et al., 1998, indicano una prevalenza di leggera maniacalità ("soft bipolar (II) features") nella depressione atipica.

Può essere interessante notare che la depressione è migliorata senza alcun cambiamento del farmaco antidepressivo, la paroxetina, ma solo aggiungendo farmaci antistress (carbamazepina, piridossina, oxazepam).

Nella variazione terapeutica successiva al primo controllo, l'azione antistress è stata intensificata con l'introduzione della glutammina, l'aumento della carbamazepina e la sostituzione dell'oxazepam con il bromazepam, una benzodiazepina a emivita più lunga ma l'eventuale deriva maniacale è stata raffrenata con l'aumento della carbamazepina.

I problemi di disturbo della dominanza emisferica sono migliorati (testa più sgombra di pensieri e scomparsa dei sentimenti "cattivi" verso persone amate).

Più interessante l'esito sull'acufene, che il paziente ha chiaramente messo in relazione con situazioni di stress. Dopo 110 giorni di farmacoterapia è stato valutato soggettivamente come ridotto tra il 18.75 e il 27%. Non è più presente fin dal risveglio.

 

Conclusioni.

Un uomo di 37 anni sofferente di depressione ricorrente da 13 anni, nonostante avesse in corso terapia con paroxetina, ha avuto una nuova ricaduta e ultimamente ha cominciato ad avvertire un acufene all'orecchio sinistro. L'aggiunta in terapia di farmaci antistress (piridossina, carbamazepina e oxazepam) dopo 110 giorni ha portato ad un nettissimo miglioramento della depressione, a una riduzione dei disturbi della dominanza emisferica e ad una riduzione del 18.75-27% dell'acufene, valutata soggettivamente con una scala analogica. Quest'ultimo dato, se confermato, potrebbe portare a ipotesi nuove sull'origine degli acufeni.

 

Bibliografia.

American Psychiatric Association. Diagnostic and statistical manual of mental disorders (4th ed). Washington DC: American Psychiatric Association, 2000.

Benazzi F. Can only reversed vegetative symptoms define atypical depression? Eur Arch Psychiatry Clin Neurosci. 2002, 252(6):288-293.

Nelson EB, McElroy SL. Atypical depression: Piecing together symptoms, treatments; and which antidepressants are most effective? Current Psychiatry On-line Vol. 2, No. 4 / April 2003.

Nierenberg AA, Alpert JE, Pava J, Rosenbaum JF, Fava M. Course and treatment of atypical depression. J Clin Psychiatry 1998, 59 (suppl 18): 5-9.

Perugi G, Akiskal HS, Lattanzi L, et al. The high prevalence of "soft" bipolar (II) features in atypical depression. Compr Psychiatry 1998, 39: 63-71.

 

Posto in Internet il primo Ottobre 2004. Copyright by Renato Cocchi, 2004.

 

Corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it

 

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress

Depressione e stress

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