UN TERZO CASO DI DEPRESSIONE ATIPICA, CON UN ACUFENE, IN UNA DONNA DI 38 ANNI. SUO MIGLIORAMENTO CON TERAPIA ANTISTRESS.

Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico.

 

(Altri due casi con depressione atipica, stress e acufene (o tinnitus) 

 

Riassunto.

Viene riferita la storia di una donna di 38 anni sofferente da mesi di depressione atipica che, nonostante avesse in corso terapia con escitalopram e alprazolam, non manifestava segni di miglioramento. Erano presenti disturbi della dominanza emisferica. Di recente aveva cominciato ad avvertire un acufene ad entrambi gli orecchi, ma più a sinistra, tipo acqua che scorre.

Una diversa farmacoterapia con farmaci antistress (glutammina, piridossina, carbamazepina e oxazepam) + clorimipramina, dopo 35 giorni, secondo la paziente, aveva portato a scarsi risultati o nulli, mentre invece c'é stato una risoluzione pressochè totale a 152 giorni dall'inizio della terapia dopo il raddoppio della carbamazepina e dell'iniziale raddoppio della clorimipramina. Anche l'acufene è praticamente scomparso.

Parole chiave: Depressione, stress, pensiero parassitario, tinnitus, acufene, farmacoterapia, glutammina, piridossina, clorimipramina, carbamazepina, oxazepam.

 

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress

Depressione e stress

Home Page // Pagina iniziale

 

E' pervenuto alla mia osservazione un altro caso di depressione atipica durante da più mesi, nonostante la terapia antidepressiva-ansiolitica in corso, in una donna di 38 anni. Di recente era comparso un acufene (tinnitus) bilaterale. Poiché il caso ha mostrato caratteristiche insolite, anche per l'acufene, ne è stata qui riportata la storia.

 

Il caso.

Fine luglio, 2004, prima visita. Donna, di 38 anni e 5 mesi, ha un forte legame affettivo non legalizzato, e un figlio. Lavora nel campo della pubblicità

Ha cominciato mesi fa con attacchi di panico, che continuano, ma ora è molto depressa, sfiduciata, con perdita della speranza di guarigione.

Nata post-matura, con taglio cesareo, non ebbe ittero neonatale patologico. Non è a conoscenza di particolari sintomi o disturbi del primo anno di vita. A scuola andava meglio in italiano. Forse era timida. E' stata gelosa di una cugina. Non è mai stata cefalgica. Da piccola parlava tanto nel sonno, ed era sonnambula. In gravidanza è stata bene.

Sintomi di disturbi della dominanza emisferica: Al test "Qual è il contrario del colore Rosso?" risponde Blu. Tende a vedere le cose negativamente. Sempre indecisa. Ha la testa ingombra di pensieri. Non conta senza necessità.

Altri sintomi depressivi: E' particolarmente depressa al mattino. Non si alzerebbe mai, per non affrontare la giornata. Ha fame d'aria ed è tachicardica

Non manifesta irritabilità. Non iperidrosica. Le piacciono i formaggi [introduzione compensativa di triptofano]. Ha qualche idea anticonservativa.

Sintomi di stress: Astenica. Sopporta male sia il freddo che il caldo. Ora è intollerante alla luce, al rumore e alla confusione. Si sente la testa pesante, tonta. Normale gradimento per i dolci, ma rifiuta il brodo di carne o di dado. La dieta è bilanciata, con introduzione di verdura e frutta, ma l'appetito è scarso. Ha capelli grassi. Non sbava nel sonno. Raramente parla nel sonno, non ha crampi muscolari notturni. Non coliti o diarrea. In periodo premestruale fuma molto di più. Ha sensazioni di sbandamento e di svenimento. E' calato il desiderio sessuale.

Assume escitalopram, alprazolam e fiori di Bach.

Terapia di prova (dosi a giornaliere, per via orale): Sospesi escitalopram e alprazolam. Prescritti: Carbamazepina 100 mg; Oxazepam 7.5 mg; Clomipramina 10 mg; Glutammina 125 mg; Piridossina 150 mg.

 

Inizio settembre 2004, primo controllo dopo 34 giorni di terapia.

Afferma di non aver avuto variazioni di rilievo sul suo stato di benessere o forse di stare appena meglio. Dice che ora fa piccoli movimenti con il capo [sussulti o tic?].

Sintomi depressivi: Si sente molto agitata, molto paurosa, fa fatica a riprendersi. Sta un po' meglio al mattino, ma al pomeriggio ancora male. Scarsi attacchi di panico e più controllati: in tutto ne ha avuto uno solo. Al mattino riesce ad alzarsi meglio. Ha meno fame d'aria. Forse meno tachicardia.

Sintomi di stress: Ha più energia. Forse meno sensazioni di sbandamento e di svenimento. Ha ancora bisogno di urinare spesso, come prima. Migliorato il desiderio sessuale. Non sopporta la confusione, sopporta di più il rumore, ma la luce le dà ancora un po' fastidio. I capelli sono più grassi.

Sintomi di disturbi della dominanza emisferica: Non sempre pensiero negativo. Forse un po' meno indecisa.

Tinnitus: Da una settimana ha un tinnitus a tipo acqua che scorre, in entrambi gli orecchi, però più a sinistra. Il suo udito è normale.

Variazione terapeutica (dosi a giornaliere, per via orale): Clorimipramina 20 mg; carbamazepina 200 mg.

 

Inizio ottobre 2004, comunicazione personale per email, dopo 64 giorni di terapia con farmaci:

Note positive:

- da 10/15 giorni ho un miglioramento generale;

- riesco con sempre meno difficoltà a frequentare posti affollati;

- sono diminuiti la paura del rumore e il fastidio della luce;

- ho meno pesantezza di testa;

- ho più energia per fare le cose;

- lo sguardo non è più come dietro un acquario;

- l'appetito si è normalizzato;

Note negative:

- Il problema degli acufeni è diminuito ma c'è ancora;

- dormo sempre molto rispetto alla mia normalità;

- ho paura delle altezze (con un piccolo istinto di buttarmi di sotto);

- da quando è iniziata questa depressione ho un dolore a indice e medio della mano destra (artrite?)

- ho attacchi di stitichezza prolungati;

- non ho ancora riacquistato fiducia in me stessa e di conseguenza non sono ancora tornata alle responsabilità della mia vita;

- combatto ancora un po' con la tristezza.

 

Circa metà novembre, per email.

Note nuove:

- Il problema degli acufeni è migliorato ancora, praticamente continua ad abbassarsi di volume.

- dormo sempre molto rispetto alla mia normalità, mi perseguitano gli sbadigli nella giornata.

- la paura delle altezze non so dirle.

- il dolore alle dita della mano non lo sento più.

- come le scrivevo, ora soffro di mal di testa e di stitichezza prolungata (4/5 giorni e più).

- non ho ancora riacquistato fiducia in me stessa e di conseguenza non sono ancora tornata alle responsabilità della mia vita ma più che altro non mi sento creativa, non ho idee su come investire il mio tempo.

- la forza di volontà per reagire è aumentata ma non è ancora sufficiente.

- sono emotiva, ma non triste.

Variazione terapeutica (Dosi giornaliere, per via orale) : Clomipramina, 10 mg.  

 

Prima decade di dicembre 2004, secondo controllo dopo 126 giorni di farmacoterapia. Va meglio. Ha recuperato le forze. Non ha ripreso il lavoro, per paura di non riuscire. Non ha nemmeno recuperato la tranquillità per andare ad accompagnare a scuola il figlio e per riprenderlo. Lamenta attacchi improvvisi di tachicardia. Continua a sbadigliare, ma meno. Dorme bene. E' molto stitica. Da un mese ha una dermatite alla pianta dei piedi. L' iperidrosi è sempre esagerata [?]. Ancora mioclonie al capo (sussulti o tic), ma sembrano diminuite. Le sensazioni di sbandamento sono forse meno intense. Ha la testa più libera dai pensieri. A paragone dello stato iniziale, il tinnitus è diminuito dell' 80% (valutazione soggettiva). Sempre preoccupata se deve restare sola, ma meno di prima. Ha sempre giornate in cui ha occhiaie evidenti. Fa meglio le cose che deve fare perché è "più cosciente" [meno abulica?].

Variazione terapeutica (Dosi giornaliere, per via orale) : Sospesa la Clomipramina. Si prescrive Amitriptilina + Perfenazina 10 + 2 mg; Carbamazepina 300 mg; Bromazepam 1 mg.

 

Primi dieci giorni di Gennaio 2005, per email dopo 152 giorni di terapia: ... mi ha dato la possibilità di festeggiare un Bel Natale.

Da quando ci siamo visti ho avuto un forte miglioramento. Ho quasi riacquistato il pieno controllo della mia vita.

Come al solito di seguito segue l'elenco dei sintomi:

- iI problema degli acufeni (tinnitus) è migliorato ancora, praticamente nullo;

- non dormo più come qualche mese fa;

- la paura delle altezze è sparita;

- il dolore alle dita della mano non lo sento più;

- ora non soffro più di mal di testa e di stitichezza;

- ho riacquistato fiducia in me stessa e di conseguenza sono tornata alle responsabilità della mia vita o quasi;

- sono ancora emotiva ma non più triste;

- la dermatite ai piedi c'è ancora:

- ho microscopiche crisi di inizio di paura (come un piccolo capogiro) se parlo con qualcuno senza ascoltarlo e quando sono sola con mio figlio all'aperto ma riesco a vincerle non dandogli troppo peso,

Questo mi sembra un buon inizio d'anno.

 

Inizio marzo 2005, terzo controllo dopo 7 mesi di terapia. Sta molto meglio. E' "molto più reale con se stessa e con gli altri". Da un mese ha ripreso il lavoro, ci si reca a piedi senza difficoltà. Non ci va ancora in automobile, per paura di un attacco di panico, mentre guida. Ancor qualche episodio di fame d'aria. La tachicardia si è ulteriormente ridotta. Ha ripreso ad andare a prendere il figlio a scuola. Sbadiglia molto meno. Meno stitica. Ridotta l'iperidrosi, scomparse le mioclonie. Le senzazioni di sbandamento sono molto diminuite, e la testa è più libera dai pensieri. Attualmente valuta il tinnitus al 2%. Sopporta di più se deve stare da sola. Non più giorni di pallore con occhiaie. La sindrome premestruale è diminuita ed è più sopportabile. Le cefalee sono scomparse. Ha sempre molta voglia di fumare.

Continua terapia in corso.

 

Discussione.

Oltre ai sintomi depressivi usuali, la forma atipica viene definita dalla capacità di sentirsi temporaneamente meglio a seguito di un evento positivo, più due dei criteri che seguono: Sonnolenza eccessiva, eccessiva ingestione di cibo, sensazione di pesantezza agli arti e sensibilità al rifiuto nei rapporti interpersonali.

La diagnosi della forma depressiva di questo caso, secondo il DSM-IV, 1994, potrebbe essere Depressione Maggiore (F32.2). Il fatto però che la depressione si mantenga nonostante terapia con escitalopram ne conferma l'atipicità, che, del resto, corrisponde a specifici criteri per cui, alla diagnosi, si può aggiungere "con Manifestazioni Atipiche".

Nonostante sia detta atipica, questo tipo di depressione è attualmente il più comune sottotipo, secondo Nierenberg e coll., 1998.

Tra l'altro la depressione atipica avrebbe una migliore risposta agli IMAO rispetto ai triciclici, e ai triciclici piuttosto che ai SSRI (Nelson e McElroy, 2003). L'escitalopram assunto da questa paziente è appunto un farmaco SSRI.

Può essere interessante notare che la depressione è migliorata sostituendo il farmaco SSRI con un triciclico (la clomipramina, aggiungendo farmaci antistress (carbamazepina, piridossina, oxazepam al posto dell'alprazolam, glutammina). La risposta favorevole non è stata pronta, e si son dovute aumentare le dosi del triciclico e della carbamazepina.

I problemi di disturbo della dominanza emisferica sono un po' migliorati (Non sempre pensiero negativo. Forse un po' meno indecisa).

Interessante l'esito sull'acufene, che però era comparso da poco. Afferma che è "diminuito ma c'è ancora". Probabilmente la paziente non conosce l'usuale prognosi degli acufeni, che sono considerati ribelli a qualsiasi terapia medica. Anche nel caso precedente di depressione ricorrente, forse atipica, con tinnitus (Cocchi, 2004), l'acufene era diminuito, ma dopo un tempo di terapia quasi doppio.

Da notare che in entrambi i casi l'acufene era insorto su una base depressiva, e i rapporti tra depressione, stress e acufeni sono oggetto di molto interesse.

Il resoconto qui portato mette in rilievo un aspetto particolare della relazione medico-paziente.

Al primo controllo la sua ammissione complessiva "di non aver avuto variazioni di rilievo sul suo stato di benessere" non corrisponde a quello che è poi scaturito dal colloquio, con un controllo preciso dei vari sintomi e comportamenti. Tutte le affermazioni che cominciano con un "forse" in realtà si riferivano tutte a dati positivi, ma la paziente sembrava fare fatica ad accettarli. Per non contrariarla inutilmente, le si è offerto il compromesso di trascriverle in maniera dubitativa. L'impressione personale è che il suo atteggiamento negativista, da disturbo della dominanza emisferica, influisse anche sulla autovalutazione e di conseguenza sulle risposte date al medico.

Quest'ultimo, se non fa una raccolta e un controllo puntuale dei sintomi, può venire fuorviato e portato a prescrizioni errate per quantità e qualità dei farmaci.

 Questa strana maniera di rapporto era ancora presente al controllo del dicembre 2004. Nel gennaio 2005 la situazione è in via di completa risoluzione. Quasi del tutto scomparso il tinnitus.

 Per di più, anche la sindrome premestruale si è attenuata (Cocchi, 2003).

 

Conclusioni.

Una donna di 38 anni sofferente da mesi di depressione atipica, nonostante avesse in corso terapia con escitalopram-alprazolam, non riusciva a uscirne fuori e ultimamente ha cominciato ad avvertire un acufene bilaterale.

La prescrizione di farmaci antistress (piridossina, carbamazepina, e glutammina) e la sostituzione dell'escitalopram con clomipramina e del alprazolam con oxazepam, dopo 152 giorni ha portato ad una scomparsa della depressione, a una riduzione dei disturbi della dominanza emisferica e ad quasi scomparsa dell'acufene, come nel precedente paziente (Cocchi, 2004).

 Quest'ultimo dato, se ulteriormente confermato, potrebbe portare a ipotesi nuove sull'origine degli acufeni, e sul loro trattamento.

 

Bibliografia.

American Psychiatric Association. Diagnostic and statistical manual of mental disorders (4th ed). Washington DC: American Psychiatric Association, 2000.

Cocchi R. Resoconto di un caso di sindrome premestruale ormai ribelle alle usuali terapie e trattata favorevolmente con farmaci antistress. Gennaio 2003. <www.stress-cocchi.net/premestr1-it.htm>

Cocchi R. Depressione ricorrente (atipica?) di lunga durata con acufene in un uomo di 37 anni. Suo miglioramento con terapia antistress. Ottobre 2004 <www.stress-cocchi.net/Depression3-it.htm>

Nelson EB, McElroy SL. Atypical depression: Piecing together symptoms, treatments; and which antidepressants are most effective? Current Psychiatry On-line Vol. 2, No. 4 / April 2003.

Nierenberg AA, Alpert JE, Pava J, Rosenbaum JF, Fava M. Course and treatment of atypical depression. J Clin Psychiatry 1998, 59 (suppl 18): 5-9.

 

Immesso in Internet il 6 Ottobre 2004. Copyright by Renato Cocchi, 2004.

 

Corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it

 

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress

Depressione e stress

Home Page // Pagina iniziale