UN CASO DI DEPRESSIONE
MALINCONICA CON IPOSMIA, CACOSMIA, AGEUSIA E TINNITUS. SUA EVOLUZIONE CON
TERAPIA ANTISTRESS E ANTIDEPRESSIVA.
Renato Cocchi, neurologo e
psicologo medico.
CTR, via F.lli Cervi
59/E, 42100 Reggio Emilia
(Dieci altri articoli sui disturbi dell'odorato)
Riassunto.
In una donna di 58 anni, che stava
passando un periodo di stress, una iperpiressia forse parainfluenzale determinò
anosmia, ageusia e cacosmia.. Dopo sette mesi, in condizioni di depressione e
di iposmia, ageusia e cacosmia iniziò una farmacoterapia individualizzata, Dopo
26 giorni di terapia con farmaci antistress e antidepressivi la depressione
aveva cominciato a cedere, la cacosmia non si era più presentata e l'iposmia
iniziale si era trasformata in iperosmia, L'autore considera quest'ultima un
progresso nella strada del recupero dell'odorato.
Parole chiave: Anosmia, iposmia, iperosmia,
cacosmia, ageusia, tinnitus, depressione, stress, farmacoterapia.
Modulazione con farmaci delle reazioni di stress
E' arrivata in ambulatorio una signora con
una forma depressiva maggiore di tipo malinconico ed una pregressa anosmia,
ageusia con momenti di cacosmia a seguito di una iperpiressia arrivata ad un
massimo di 39.8° C. Ho voluto darne subito notizia dopo il primo controllo,
perché l'andamento del disturbo dell'olfatto si è modificato in senso
iperosmico. Un aspetto questo già da me previsto, e riportato, con possibile
spiegazione (Cocchi, 2004).
Il caso.
Fine settembre 2004, prima visita.
F, di anni 58, insegnante, sposata, lontana
dal marito, che è all'estero per ragioni di lavoro. Sta male dal sette mesi,
quando ha avuto una iperpiressia con un massimo di 39.8° C con faringodinia, a
cui è seguita anosmia e ageusia, con episodi di cacosmia. Era in particolare
situazione di stress quando ha avuto la febbre alta. Non ha ancora ripreso
l'insegnamento scolastico.
Alla RMN sono stati visti piccoli infarti sottocorticali
fronto-parietali, in regione parieto-insulare dx e pallidale dai due lati.
Disturbo dell'odorato: Attualmente non ha iperosmia, ma l'ha avuta in
passato, dopo terapia con un polivitaminico OTC e un composto di vitamine B1+B6+B12.
Di fatto è iposmica e sente meglio gli odori dolci, cavolo, caffè, pesce.
Sintomi depressivi: Attualmente è depressa, piange facilmente, dorme
male, e si sveglia presto, pur assumendo 1 mg di lorazepam. Tende a non fare le
faccende di casa che le creano confusione. Ultimamente ha mal di testa, a
diffusione emicranica. E' angosciata dalla scuola. Non cerca latte o derivati
del latte. Ha oppressione mediastinica, ha fame d'aria, qualche bolo esofageo.
Disturbi della dominanza emisferica: Ha un pensiero di tipo parassitario. Appena si
sveglia, il cervello comincia subito a pensare per conto suo. Ha pensieri
cattivi, nei riguardi della madre anziana e allettata, dei quali si sente poi
in colpa. Al test "Qual'è il contrario del colore Rosso?" risponde bianco.
Fa fatica a trovare le parole giuste. Ha disturbi della concentrazione.
Sintomi di stress: Soffre il freddo. Tira al dolce, ma ha normale
gradimento per il brodo. Ha giorni di pallore con le occhiaie. Sente il vento
africano (scirocco). Ha delle dislalie. Ha crampi notturni. Si alza stanca. Al
mattino, non ha fame subito. Sta meglio al mattino. ha astenie improvvise,
senza ragione apparente.Non sbava nel sonno. Non riposa al pomeriggio. Raro
serrato dentale. Sopporta male il rumore. Rare sensazioni di sbandamento, non
sensazioni di svenimento.
Altri sintomi: Alvo regolare. Suda poco. Forse lieve deficit di
memoria. Ha un tinnitus (fruscio).
Terapia di prova:(a dosi giornaliere, per
via orale): Glutammina 250 mg, piridossina 75 mg; carbamazepina 100 mg,
clomipramina 10 mg, lorazepam 1 mg.
Ottobre 2004, primo controllo dopo 26 giorni
di terapia con farmaci.
Disturbo dell'odorato: E' cominciata una fase di iperosmia, per il caffè,
alcuni deodoranti e profumi, gas di scarico, cipolle. Non ha più avuto sensazioni
cacosmiche. Non sa dire se il gusto è migliorato.
Sintomi depressivi: Ansia e depressione non peggiorata. Nell'ultima
settimana ha pianto di meno. Meno momenti di cattivo umore. Non migliorato il
sonno. Sempre sensazione di mancanza d'aria. Le fa paura l'idea di tornare a
scuola. Meno fitte al capo. Il marito l'ha trovata più tranquilla. In casa
riesce a fare qualche faccenda di più.
Disturbi della dominanza emisferica: Tasta più sgombra dai pensieri. Meno insorgenza di
pensieri cattivi nei confronti della madre anziana e malata. Ha ripreso a
leggere.
Sintomi di stress: Sopporta sempre male il rumore. Mangia un po' di
più. Digerisce un po' meglio. Quando dorme meglio, è meno stanca tutto il
giorno. Non si sente più sgonfia. Non ha notato variazioni della pelle. Non ha
più avuto sensazioni di sbandamento.
Altri sintomi: Tinnitus non migliorato.
Variazione terapeutica (a dosi giornaliere,
per via orale): Sospesa clomipramina e sostituita con amitriptilina +
perfenazina 10+2 mg; Carbamazepina 300 mg.
Discussione.
I rapporti tra depressione e disturbi
dell'odorato non sono nuovi (Cocchi, 2004).
Per riferimento della paziente stessa, il
disturbo dell'odorato e del gusto è insorto a seguito di un episodio di febbre
alta (forse parainfluenzale) in una situazione prolungata di stress.
In rapporto al DSM-IV, la forma depressiva
potrebbe essere classificata come Disturbo Depressivo Maggiore, Episodio
Singolo, Grave senza Manifestazioni Psicotiche (F322), con Manifestazioni
Malinconiche, anche se viene il dubbio che questa classificazione non tenga
conto di aspetti atipici.
Il periodo di assunzione di farmaci,
oltretutto a basso dosaggio, è stato modesto. Nonostante ciò, a parte un
qualche miglioramento della depressione e dei sintomi legati ai disturbi della dominanza
emisferica (testa più sgombra e migliorata la concentrazione con ripresa della
lettura), il fatto più interessante si è verificato a proposito dell'odorato.
La cacosmia, una probabile allucinazione
sostitutiva della temporanea interruzione del flusso sensoriale specifico
(deprivazione sensoriale), non si è più presentata.
Nella sua genesi, una componente di alterata
circolazione cerebrale sembra possibile in rapporto al referto RMN per il quale
sono stati trovati segnali di piccoli infarti sottocorticali fronto-parietali,
in regione parieto-insulare dx e pallidale dai due lati.
Non è detto però che si tratti di una
spiegazione esauriente. Perchè poi si tratti di una allucinazione sgradevole e
non gradevole é un altra questione che meriterebbe un approfondimento.
Di maggiore interesse il fatto che l'iposmia
si sia modificata in iperosmia.
Ancora una volta sembra che per ritornare ad
una normalità olfattiva (se ci si ritornerà) si debba fare una cammino a
ritroso: Anosmia --> iposmia --> iperosmia --> normalità olfattiva.
In questa paziente la fase iperosmica è
particolarmente intensa per il caffè, alcuni deodoranti e profumi, gas di
scarico, cipolle.
Per quanto riguarda odori più intensi,
caffè, e gas di scarico, essi erano stati riferiti da un paziente con iperosmia
legata a cefalea (Cocchi 2004) e un paziente con iperosmia (Cocchi 2004) mentre
derivati "gasolinici" avevano odori insopportabili per un'altra
paziente (Cocchi, 2002).
Conclusioni:
Il breve tempo di terapia farmacologica con farmaci
antistress e antidepressivi implica anche qui molta cautela. La depressione
sembra tuttavia aver cominciato a cedere, la cacosmia non si è più presentata e
l'iposmia iniziale si è trasformata in iperosmia, L'autore considera
quest'ultima un progresso nella strada del recupero dell'odorato.
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Bibliografia:
Cocchi R. Un caso di anosmia-iperosmia con
ipoageusia, da probabile stress, migliorata a seguito di una farmacoterapia
antistress. Pubblicato su Internet nel giugno 2002
<www.stress-cocchi.net/Other1-it.htm>.
Cocchi R. Un terzo caso di anosmia-iperosmia
con ipogeusia, a seguito di stress e possibile infezione virale, migliorata con
una farmacoterapia antistress.> Gennaio 2004.
<www.stress-cocchi.net/Other7-it.htm>.
Cocchi R. Iperosmia in una donna con
depressione atipica. sua scomparsa con il miglioramento della
depressione.Agosto 2004.< www.stress-cocchi.net/Other13-it.htm>
Cocchi R. Iperosmia e cefalea accessuale da
stimolo olfattivo intenso in un uomo di 35 anni. Approccio con farmaci
antiepilettici e antistress. Ottobre 2004.<
www.stress-cocchi.net/Other14-it.htm>
(Nove altri articoli sui disturbi dell'odorato)
Immesso in Internet il 5 novembre 2004. Copyright by Renato Cocchi, 2004.
Corrispondenza: dr. Renato COCCHI, via
Rabbeno, 3
$2100 Reggio Emilia
email: renatococchi@libero.it
Modulazione con farmaci delle reazioni di stress