UN TERZO CASO DI DEPRESSIONE ATIPICA RICORRENTE CON EEG ALTERATO (PROBABILE DEPRESSIONE EPILETTICA) IN UNA RAGAZZA DI 22 ANNI ALLA PRIMA VISITA.

Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico.

(Altri cinque casi simili)

Riassunto.

Una ragazza di 22 anni alla prima visita, colpita da meningite a 5 anni, e lamentante episodi depressivi ricorrenti, atipici, improvvisi e senza causa chiaramente identificabile, fu curata con terapia antidepressiva e antistress, con netto miglioramento e allontanamento nel tempo delle ricadute.

Un esame EEG dopo 4 anni rivelò anomalie aspecifiche prevalentemente a sn. Un controllo EEG a 11 anni di distanza dal primo e a 15 anni dall'inizio della farmacoterapia, la situazione EEG era migliorata ma non scomparsa, con segni "irritativi" limitati alla regione temporale sn. Il caso fa pensare ad un fenomeno simil-epilettico ad espressione psichica pura (probabile depressione epilettica).

Parole chiave: Depressione atipica, stress, epilessia, EEG, onde theta, depressione epilettica, meningite, farmacoterapia, amitriptilina, carbamazepina, benzodiazepina.

 

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle risposte di stress.

Stress e depressione

Sintomi di stress

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Ho pubblicato ultimamente due casi di depressione atipica ricorrente come possibile depressione epilettica (Cocchi 2004; Cocchi 2004).

Nel frattempo è venuta a visita di controllo una donna con una depressione atipica in qualche modo similare, seguita dal 1990, in cui era stato fatto, nel 1994 un esame EEGrafico che aveva avuto un referto di alterazioni di tipo "irritativo", ma che allora non avevo messo in rapporto diretto con la depressione. Poiché il caso è interessante, il suo resoconto qui di seguito diventa il terzo di quella che probabilmente sarà una piccola serie.

Il caso.

Giugno 1990: F, di 22 anni alla prima visita, fidanzata. Ha interrotto l'università dopo aver dato due esami, per scarsa concentrazione e per presenza di pensiero parassitario, due sintomi che ha tuttora. Non fuma, non assume caffè, non beve alcolici.

Non vengono riferiti fattori di rischio alla nascita. Nega pertosse, ma meningite a 5 anni. Ha cominciato a star male verso i 14 anni. Non sindrome premestruale. Talvolta ciclo mestruale corto. Alvo tendenzialmente stitico.

Non sono presenti segni di disfunzione neurologica entrale o periferica.

Sintomi di depressione: Depressa da tempo, le vien da piangere, ha fatto cure con S-adenosil-l-metionina. Non ci sono altre persone depresse in famiglia ora e in passato. Si alza tardi, stanca e sta male, ma non ha nausea né vomito. Ora sta male anche di pomeriggio. Ha una cefalea che localizza male, ma probabilmente è a partenza frontale. Abulica e un po' anaffettiva. Non ansiosa. Ha momenti di irritabilità, però non li esterna. Tende ad avere occhiaie. In passato fame d'aria, e bolo esofageo. Non oppressione mediastinica. Non bruciori di stomaco. Le dà fastidio essere ingrassata. Sopporta male il rumore e la confusione. A volte le tremano le mani. Spesso ha tachicardia.

Sintomi di stress: Mangia un po' in continuazione e cerca quasi sempre dolci, tra cui tantissima cioccolata. Non ha particolare gradimento per il brodo di carne. Capelli grassi. Non pelle secca, ma grassa. Soffre il freddo. Dorme molto. Ha dolore mandibolare perché ha bruxismo sia di giorno che di notte. A volte parla nel sonno. Perde saliva durante il sonno. Non crampi muscolari notturni. Non ricorda e non fa brutti sogni. Non si stira al mattino. Non ha mai avuto torcicollo. Talvolta dislalica. Linguaggio rallentato. Ha momenti di astenia. Pollachiuria. Non iperidrosi. Non sensazione di svenimento, ma sensazione di sbandamento, che aveva già avuto in passato.

Altro: Nelle scuole medie inferiori e superiori andava meglio in italiano. Aveva un ritmo di apprendimento un po' rallentato. Sta meglio d'estate. Non ha notato alterazioni della vista. Motricità rallentata. Ha tratti di derealizzazione.

Terapia iniziale (A dosi giornaliere, e per via orale): Glutammina 125 mg; Piridossina 150 mg; Nimodipina 60 mg; Nortriptilina 10 mg; Oxazepam 7.5 mg.

 

Ottobre 1990, primo controllo dopo 111 giorni di farmacoterapia.

Sta meglio. Non piange più. Il volto è più bello. Meno pensiero parassitario. Dorme meglio, e si alza di buon ora. L'alimentazione è più equilibrata. Non più mal di testa. Non modificati i capelli. Sempre freddolosa. Perde meno saliva nel sonno. Meno dolore mandibolare, perché ridotto il bruxismo. Sopporta di più il rumore e la confusione. Ha ancora giornate con le occhiaie. Meno tachicardica: Meno sensazioni di sbandamento. Sta bene tutto il giorno. E' diventata un po' iperattiva. Ha ancora un po' di tremore alle mani. Meno dislalica, meno astenia e meno irritabile. In alcune giornate è ancora pollachiurica.

Variazione terapeutica (A dosi giornaliere, e per via orale): Oxazepam 22.5 mg.

 

Gennaio 1991, secondo controllo dopo sette mesi di farmacoterapia. Va bene. Più tranquilla. Ha trovato un lavoro che le piace molto. Anche il rapporto con i famigliari è migliorato. Dorme bene. Appetito discreto. E' diminuita di peso, e questo l'ha resa contenta. Il ciclo mestruale è regolare, l'intestino è regolare. Si alza riposata. I capelli sono diventati più forti. Non più tachicardia, non più sensazioni di sbandamento, non più cefalalgica. Le dislalie sono scomparse. Meno pollachiurica. Forse sente meno il freddo. Ha ancora giornate con le occhiaie.

Variazione terapeutica (A dosi giornaliere, e per via orale): Glutammina 250 mg; Oxazepam 30 mg.

 

Fine aprile 1991, terzo controllo. Ricaduta dopo 10 mesi con farmacoterapia in corso. Sta male. Dice che la vita le sta sfuggendo dalle mani. Le è tutto indifferente anche il dolore e la disperazione. Non trova un senso in quello che fanno gli altri. Dorme male, fa fatica a prender sonno, e si sveglia presto per le sue abitudini (verso le sei del mattino). Non ha fame ed è ulteriormente dimagrita. L'intestino è di nuovo stitico. Di tanto in tanto le vien da piangere e le è ritornato il tremore alle mani. Ha pensieri parassitari e ambivalenti, con idee di morte, più esibite che vere. Ricomparsa l'intolleranza ai rumori. Si sente senza forze, stanca, e rallentata nei movimenti.

Nuovo regime terapeutico (A dosi giornaliere, e per via orale): Sospesi Nimodipina; Oxazepam, Nortriptilina e Glutammina. Si prescrive Piritinolo 100 mg; Tiamina 125 mg + piridossina 125 mg + cianocobalamina 0.5 mg; Carbamazepina 200 mg; Bromazepam 1 mg; Aloperidolo 1 mg; Clomipramina 25 mg.

 

Marzo 1992, quarto controllo. Ha avuto un momento di astenia nell'autunno scorso, trattato con glicina 150 mg e creatina 2 gr per un mese, e superato. Sempre fidanzata con lo stesso ragazzo, piccolo imprenditore, ma sembra scontenta del rapporto. Nel lavoro, in cui è responsabile dei rapporti con l'estero, si trova bene. Il sonno è regolare. Non è ulteriormente dimagrita, anzi ha ripreso il suo peso-forma. Non ha intolleranza al rumore, non ha tremori alle mani. Il linguaggio è molto più sciolto. Da una settimana avverte un po' di stanchezza, cosa che l'ha messa in allarme. Non piange. Meno pensiero parassitario.

Variazione terapeutica temporanea(A dosi giornaliere, per via orale): Carbamazepina 300 mg; Bromazepam 2 mg. L'aumento di questi due farmaci dovrà durare due mesi, poi si ritornerà alla dose precedente.

 

Fine luglio 1993. Quinto controllo. Ora sta bene. Il lavoro va molto bene, e ha molti riconoscimenti, e l'ambiente di lavoro le piace. Dice che non ha ancora trovato un equilibrio interiore. Attualmente è senza fidanzato, ma la scelta di un nuovo compagno le è difficile perché ora ha molte pretese, anche in relazione al suo ruolo lavorativo. Non ha più sofferto di cefalea. Appetito regolare. Alvo regolare. Dorme bene, ma forse un po' troppo. Non ha pianto immotivato, non più testa ingombra di pensieri, non idee di morte. Il linguaggio è molto sciolto. Si sente un po' stanca.

Terapia attuale (A dosi giornaliere, per via orale): Carbamazepina 400 mg; Tiamina 62.5 mg + piridossina 62.5 mg + cianocobalamina 0.25 mg; Aloperidolo 0.5 mg; Bromazepam 1.5 mg; Fluoxetina 20 mg; Amitriptilina 20 mg.

 

Fine aprile 1994, sesto controllo. Dice che ha avuto alti e bassi, ma se l'è sempre cavata. Ha in corso una psicoterapia. Si sente più sicura. L'appetito è normale, ma tende a dormire molto; si alza poco volentieri. Pensa di nuovo troppo, e anche il lavoro, secondo lei, ne sta risentendo. Nessuno dei suoi colleghi di lavoro sembra però essersene accorto. Viene chiesto un esame EEG.

Variazione terapeutica: Bromazepam 2.25 mg x 2 mesi, poi ritorna a 1.5 mg.

 

EEG effettuato in data 09 maggio 1994.

Referto: Attività alfa a 10-11 Hz bilaterale e simmetrica, con reazione di arresto. Comparsa saltuaria di onde angolari, anche di banda theta, raccolta in sequenze, a prevalente espressione diffusa, talvolta più evidenti sull'emisfero di sinistra. Non variazioni alla SLI.

La HP accentua le suddette onde angolari.

In conclusione, buona attività di base, frammista ad irregolarità lente con aspetti "irritativi" bilaterali, accentuati dall'iperpnea.

 

Fine settembre 1996. Settimo controllo. In questi due anni non è stata male, anche se talvolta, per qualche mese ha dovuto aumentare la dose giornaliera di bromazepam. Sta bene, ma se sente un po' senza appetito e ha qualche problema di memoria per i nomi. Di sua iniziativa aveva sospeso la terapia del mattino, per cui da mesi assume solo (a dosi giornaliere, per via orale): Carbamazepina 200 mg; amitriptilina 10 mg; aloperidolo 0.5 mg; bromazepam 1.5 mg.

Variazione terapeutica (a dosi giornaliere, per via orale): Colina alfoscerato 400 mg x sei mesi.

 

Gennaio 1997, ottavo controllo. Come al solito, ogni tanto ha dovuto aumentare il bromazepam per momenti di disforia. Questa volta tale strategia si è rivelata inefficiente. Ha una caduta di energia. Si sente molle. E' comparsa anche qualche paura. La riduzione della forza è comparsa dopo le ultime mestruazioni e il ciclo si è allungato. Il sonno è regolare. Comparsa molta fame negli ultimi giorni. Ritiene che l'astenia sia contemporaneamente fisica e psichica.

Prescritta terapia iniettiva di fosfatidi diencefalici 500 mg ogni due giorni e S-adenosil-l-metionina 500 mg, ogni due giorni, per un mese, e (a dosi giornaliere, per via orale): glutammina 250 mg; amitriptilina 25 mg.

 

Aprile 2001, nono controllo. Ha passato discretamente gli ultimi 4 anni, aggiustando di volta in volta il dosaggio del bromazepam o ripetando la terapia iniettiva almeno una volta all'anno. Attualmente ha una piccola ricaduta, per cui si sente abulica e un po' disforica. Fa fatica a mantenere il suo ritmo di lavoro, che in effetti è piuttosto alto. Non riesce a concentrarsi e ha sonnolenza. Sempre più scontenta del fidanzato che ora non ritiene più adeguato al suo sviluppo di personalità. Ritornata stitica. Si sente la pancia gonfia, tesa. Il ciclo mestruale si è di nuovo allungato.

Terapia prescritta: Piridossina 75 mg; Glutammina 250 mg; aloperidolo 1 mg; delorazepam 0.5 mg; carbamazepina 400 mg; amitriptilina + perfenazina 10 mg + 2 mg; fluoxetina solubile 30 mg.

 

Gennaio 2005, decimo controllo. Per tutto questo tempo se l'è cavata. Nel febbraio dell'anno scorso ha rotto definitivamente con il vecchio fidanzato e ha tentato storie affettive "serie" con altre persone, ma senza successo. Questo la deprime un po' ma si obbliga "a imparare a vivere da sola". Un po' astenica e sonnolenta, ma non in maniera preoccupante. Nel frattempo è stato richiesto un nuovo EEG.

 

31.01.2005: Controllo EEG.

Ritmo di fondo alfa a 10 Hz/sec, bilaterale e simmetrico con reazione di arresto. Rare e isolate onde cuspidate in regione temporale sn, in corso di iperpnea. Nessuna anomalia a riposo e durante Stimolazione Luminosa Intermittente.

Conclusione: Rari aspetti "irritativi" aspecifici in corso di Iperpnea senza anomalie epilettiformi specifiche e senza segni di sofferenza a focolaio.

 

Discussione.

Nell'anamnesi è interessante il fatto che ha interrotto l'università a causa della scarsa concentrazione e del pensiero intrusivo. Al momento della prima visita, pur avendo annotato i due sintomi e la loro conseguenza, non avevo chiaro il rapporto tra di loro, cosa che avverrà anni dopo (Cocchi, 1994)

L'esame EEG effettuato per la prima volta nel 1994, e ricontrollato nel 2005, ha mostrato segni di "irritabilità" probabilmente da mettere in rapporto alla meningite da cui è stata colpita a 5 anni. La terapia con carbamazepina, mantenuta per quasi 15 anni, sembra aver migliorato il tracciato EEG con la scomparsa delle sequenze theta (il secondo tracciato non è stato controllato personalmente). I segni di "irritabilità" sono ora evocabili solo dall'iperpnea.

Purtuttavia di tanto in tanto ha improvvise cadute del tono dell'umore di solito modeste, e non sempre collegabili con eventi esterni scatenanti, e affrontabili con qualche variazione terapeutica della banzodiazepina. Più rare le ricadute asteniche con sonnolenza, e tratti di derealizzazione.

Anche in questo caso possono essere riscontrate le caratteristiche di

2. cambiamento del tono dell'umore ricorrente e accessuale che poteva mantenersi tale a lungo (settimane o mesi);

3. mancanza di rapporto con cause esterne chiaramente identificabili;

4. EEG alterato, ma non significativo per epilessia;

5. buona risposta agli antiepilettici e antistress;

6. variazioni positive di personalità a seguito della terapia (Cocchi 2004; Cocchi 2004)).

Non si può parlare di "1. scarsa risposta ai farmaci serototoninergici, triciclici e SSRI;" perché questi farmaci non erano e non sono mai stati utilizzati da soli, o con una benzodiazepina, ma sempre in combinazione con farmaci antistress.

Sono sempre più convinto dell'esistenza di depressioni atipiche che hanno la loro base in un disturbo accessuale del ritmo EEG, segno di una sofferenza cerebrale nel passato. Qui c'é stata una meningite a 5 anni, nei due casi precedenti un parto complicato. Solitamente è implicata una area cerebrale temporale, non necessariamente a dx. Il disturbo si esprime in forma psichica, prevalentemente depressiva.

 

(Altri due casi simili)

 

Bibliografia.

Cocchi R. Disturbi dell'attenzione e della concentrazione, e interruzione degli studi in liceali o universitari: Rapporto su quattro casi tipici. Riv. It. Disturbo Intellet. 1994, 7: 63-72. <www.stress-cocchi.net/Droping1-it.htm<

Cocchi R. Una depressione atipica con EEG alterato (depressione epilettica?) e suo netto miglioramento con terapia antiepilettica e antistress. 2004 <www.stress-cocchi.net/Depression6-it.htm>

Cocchi R. Un secondo caso di depressione atipica ricorrente con EEG alterato (depressione epilettica?) in un soggetto di 27 anni. 2004 <www.stress-cocchi.net/Depression7-it.htm>.

 

Immesso in internet il 6 gennaio 2005. Copyright by Renato Cocchi, 2004.

 

Corrispondenza: Dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@aliceposta.it

 

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle risposte di stress.

Stress e depressione

Sintomi di stress

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