DOMINANZA DELL’EMISFERO OPPOSTO

PER FUNZIONI SPECIFICHE? UN ALTRO CASO

IN UNA BAMBINA DOWN IN TERAPIA CON FARMACI

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico

 

Riassunto

L’emergenza di parole di significato opposto in una bambina Down di 8 anni viene riportata assieme al suo sviluppo e all’andamento della terapia con farmaci assunta da quando aveva 20 mesi. L’uso delle parole opposte nell’ambito di un linguaggio verbale normale sembra limitato al campo semantico senza alcuna implicazione emozionale.

La spiegazione che viene suggerita fa riferimento alla debole funzione di soppressione dell’engramma opposto. Il fatto starebbe per una dominanza temporanea dell’emisfero cerebrale opposto per solo una parte del campo semantico, cio’ che porta all’emergenza della parola opposta.

Parole chiave: sindrome di Down, dominanza cerebrale opposta, campo semantico, farmacoterapia.

 

Testo in inglese

Home Page  / / /  Pagina iniziale



F
acendo seguito ad un articolo speculativo sulla dominanza emisferica difettiva e il comportamento cognitivo (Cocchi. 1994), scrissi un primo articolo sul pensiero emotivo opposto. Ho riportato il caso di una donna gia’ trattata come affetta da una sindrome schizo-affettiva (Cocchi, 1996) . In tale articolo confermai l’ipotesi che un certo numero di comportamenti incongrui, sia normali che patologici, potevano essere dovuti a una dominanza emisferica cerebrale difettiva. Nel primo articolo (Cocchi, 1994) avevo affermato che questo meccanismo di opposizione poteva avere alla base una dominanza cerebrale inversa temporanea, stabile o stabilizzata, per aree, strutture o funzioni.

Per sostenere questo punto di vista, avevo ricordato molti dati, alcuni dei quali derivati dalla comune evidenza. Dalla neurologia avevo sottolineato la scrittura, la lettura e il linguaggio a specchio in persone con trauma cranico, ed anche il focolaio epilettico a specchio. La fase del "no" nell’infanzia, le condotte oppositive e l’alta incidenza di mancinismo nei ritardati mentali o negli affetti da danni cerebrali me erano stati suggeriti dalla neuropsichiatria infantile. Lo stesso, per quel che riguarda le condotte oppositive dell’eta adolescenziale. La psicologia mi aveva fornito il cosiddetto pensiero "gianusiano" e l’uso delle prescrizioni "paradossali" nella psicoterapia. In piu’ avevo aggiunto dati provenienti da ricerche sul digit span e sulle Matrici Colorate di Raven in alcolisti, dementi o studenti universitari. Il "Bastian contrario" veniva dalla cultura popolare. Infine la psichiatria degli adulti aveva contribuito con il negativismo di certe psicosi e il comportamento "dissociato" dei tossicodipendenti da oppiacei.

In una nota del mio primo caso riportato (Cocchi, 1996) avevo brevemente riportato un secondo caso di un oculista che era venuto a visita per sintomi di depressione neurotica. Quando lo avevo interrogato su comportamenti contrari nella sua vita giornaliera, ammise che erano proprio questi il suo problema maggiore. In questo medico la co-presenza dell’opposto emergeva usualmente in maniera tanto forte da costringerlo a comportamenti contraddittori. La moglie, presente alla visita, aveva confermato il fatto. Questa emergenza dell’opposto non riguardava solo pensieri negativi.

Ora riportero’ in altro caso riferito ad una bambina Down con un resoconto dettagliato dell’andamento della sua terapia.

Il caso

Femmina. con trisomia 21 libera, fu rifiutata dai genitori alla nascita (il padre e’ un medico) e

adottata da un’altra famiglia.

I genitori adottivi la portarono a visita all’eta’ di 20 mesi. Non erano a conoscenza di disturbi in epoca fetale. Era nata post-matura alla 43 settimana di gestazione, con peso alla nascita di 3120 grammi ittero non fisiologico. Aveva camminato da sola all’eta’ di 16 mesi. Presente una facilita’ alle malattie infettive respiratorie, nistagmo e strabismo, e stimolazione della mucosa orale con le mani. Per di piu’ era ipercinetica, con stitichezza spastica, scarsa tolleranza al caldo, scarsa appetitivita’ per i dolci ma normale quella per il brodo di carne. Allora era alta 84 cm e pesava 12.8 kg.

Il linguaggio non eccedeva le 10 parole, usando esclusivamente la parola-frase.

La terapia con farmaci comincio’ con glutammina + pemolina 90+10 mg, piridossina 75 mg, tetraidrofolati 7.5 mg e diazepam 1 mg (dosi giornaliere).

Tredici mesi dopo aveva perso la facilita’ alle malattie infettive respiratorie; il nistagmo e lo strabismo apparivano meno evidenti. Nel linguaggio c’era stata una notevole crescita del vocabolario con uso normale della frase di due parole. L’altezza aveva raggiunto 91.5 cm e il peso 14 kg.

La terapia in corso era: glutammina + pemolina 90 + 10 mg; tiamina+piridossina+ cianocobalamina 250+250 + 5 mg, s-adenosil-l-metionina 200 mg, diazepam 2 mg.

Due anni e mezzo dopo la prima visita era 100.5 di altezza e 18 kg di peso. Parlava moltissimo e molto bene, ed era in grado di comprendere ed eseguire gli ordini doppi. La stimolazione della mucosa orale era pressoché ridotta a zero, il nistagmo era sul punto di scomparire, come, in parte, lo strabismo e la cosiddetta faccia mongoloide, se non era sotto stress.. Il collo, le mani e i piedi erano meno tozzi. Era cominciata una golosita’ per i dolci, e non era piu’ ipercinetica.

Terapia in corso: Glutammina 250 mg; tiamina + piridossina + cianocobalamina 125+125+ 0.25 mg; s-adenosil-l-metioninan 200 mg; carbamazepina 50 mg; diazepam 2 mg (dosi giornaliere).

Tredici mesi piu' tardi, dopo 41 mesi di terapia con farmaci, aveva 6 anni e 3 mesi ed era migliorata nella motricita', per quanto ancora incapace di scendere le scale alternando il passo. Il tono muscolare era aumentato; frequentava abitualmente una piscina. La facilita' alle MIR si limitava a un po' di raffreddore e di tosse.

Il linguaggio aveva acquisito una pronuncia migliore, con strutture grammaticali e sintattiche piu' sviluppate, e maggiore lunghezza delle frasi. Dimostrava di aver acquisito i concetti di spazialita' e di topografia. Il nistagmo era quasi nullo mentre lo strabismo era divenuto alternante. La bambina si stimolava la mucosa orale solo in rare occasioni.. Le insegnanti della scuola materna avevano riferito di trovarla sempre meglio. Attualmente era alta 106.5 cm e 21.5 kg di peso. Scomparsa l'enuresi notturna.

Terapia in corso: Glutammina 250 mg; tiamina + piridossina + cianocobalamina 125+125+ 0.25 mg; s-adenosil-l-metioninan 200 mg; carbamazepina 75 mg; diazepam 2 mg (dosi giornaliere). + una volta per settimana un composto di vitamine e sali minerali (DIAGRAN MINERALE RAFFORZATO).

Un anno piu' tardi la bambina ritorno' a controllo, all'eta' di 7 anni e 4 mesi. La madre disse che andava quasi tutto bene, benche' ci fosse stato un po' di piagnucolio nell'ultimo mese. In inverno aveva avuto spesso tosse e raffreddore. Il nistagmo era definitivamente scomparso, ma lo strabismo alternante era sempre uguale.

Il linguaggio aveva acquisito gli articoli, le preposizioni e l'uso dei tempi giusti nei verbi. La dieta della bambina ora si basava su pane e pasta, riso, brodo di carne, latte e derivati, pesce, carne, verdura cotta, e in misura minore, uova, dolci, verdura cruda e frutta. L'intestino era regolare. Non c'erano stati progressi nell'uso della bicicletta, e non era ancora capace di scendere le scale a passo alternato. Le insegnanti della scuola materna la trovavano piuttosto bene e lo stesso avevano detto all'ambulatorio della associazione dei genitori. Ora era alta 109 cm e pesava 23.5. Le sue dita si erano allungate specie nella falange ungueale.

Terapia in corso. : Glutammina 250 mg; tiamina + piridossina + cianocobalamina 125+125+ 0.25 mg; carbamazepina 100 mg; diazepam 2 mg (dosi giornaliere). + una volta per settimana un composto di vitamine e sali minerali (DIAGRAN MINERALE RAFFORZATO).

Dopo un altro anno circa la bambina ritorno' a controllo, quando aveva gia' 8 anni e 3 mesi.

Negli ultimi mesi aveva avuto un periodo di astenia, che era stato notato anche a scuola e in piscina, ma ora lo aveva in parte superato. Forse c'era stato un legame con un periodo di malattia della madre adottiva. Si erano anche notate alcune regressioni nel senso dell'equilibrio, nella tolleranza ai rumori e nella scelta alimentare. Era ricomparsa una iponeofagia con aumentata richiesta di dolci.

Ora era alta 117.5 cm e 26.5 kg di peso. La memoria era buona, e lo strabismo era scomparso. Il linguaggio era migliorato, ma era comparso un curioso fenomeno. La bambina talvolta usava la parola di significato opposto (Ad es. "Accendi la radio" per "spegni la radio", "apri" per "chiudi" e cosi' via. Chiesi alla madre di tenere d'occhio il suo linguaggio e di annotare le parole opposte.

Terapia in corso: Glutammina 125 mg; tiamina + piridossina + cianocobalamina 125+125+ 0.25 mg; carbamazepina 100 mg; tetraidrofolati 7.5 mg; diazepam 2 mg (dosi giornaliere). + una volta per settimana un composto di vitamine e sali minerali (DIAGRAN MINERALE RAFFORZATO).

Nel maggio 1998, quando la bambina aveva 9 anni e 4 mesi, i genitori ritornarono per un ulteriore controllo. Stava frequentando la prima elementare ed era in grado di leggere parole di due sillabe e di tre sillabe. Conosceva la sequenza dei numeri fino a 10, e faceva addizioni e sottrazioni di un numero nell'ambito della prima decina. Scriveva in stampatello sotto dettato. Il suo comportamento in classe era pienamente adeguato. Era piu' organizzata e ordinata con maggiore autonomia in tutti i campi. Ora sta mangiando abitualmente un po' di verdura cruda e di frutta. Dorme regolarmente e ha un intestino regolato. E' alta 121.7 cm e pesa 30 kg. Da ultimo aveva smesso di succhiarsi il pollice.

La madre aveva raccolto una serie di parole opposte usate di frequente: "caldo" per "freddo" e viceversa, "accendi" per "spegni", "dolce" per "salato", "alto" per "basso", "spingere" per "tirare", "pranzo" per "cena", "piu'" per "meno", "sopra" per "sotto", "dentro" per "fuori", "alzare" per "abbassare", "aprire" per "tirare via", riferendosi a un cerotto.

Lungo, grande e alto erano termini che confondeva facilmente. Il padre era "alto" per "grande d'eta'" e un oggetto era "lungo" per "grande".

Terapia in corso: glutammina 125 mg; piritinolo 50 mg; piridossina 150 mg, tetraidrofolati 7.5 mg; carbamazepina 100 mg; diazepam 2 mg + una volta per settimana un composto di vitamine e sali minerali (DIAGRAN MINERALE RAFFORZATO).

Discussione

Questo e' il primo caso che ho trovato nella serie di 550 Down da me visitate. Posso dire questo perché sono piu' di 10 anni che sono particolarmente attento al problema dell'opposto nella percezione e nel linguaggio delle persone.

Bisogna che ricordi qui i miei lavori precedenti su questo argomento.

Quando delle persone hanno avuto un insulto cerebrale, spesso nella forma di un ictus, ma anche come risultato di un trauma accidentale, o di un intervento di neurochirurgia. Possono comparire azioni speculari. Si puo' vedere una scrittura a specchio o una lettura a specchio (Critchley 1928; Paradowski e Ginzberg, 1971; Streifler e Hofman, 1976, Fisher, Liberman e

Shankweiler, 1978; Heilman, Howell, Valenstein e Rothi, 1980; Tankle e Heilman, 1982; Feinberg e Jones, 1985) o anche un linguaggio a specchio (primo caso descritto da Cocchi et al., 1986). I comportamenti a specchio sono opposti, almeno come opposizione spaziale.

C'e' una spiegazione sostenuta anche da ricerche sull'animale (Orton, 1928; Noble, 1968; Bradshaw, Nettleton e Patterson, 1973). Gli stimoli percettivi, di solito visivi, producono contemporaneamente sia un engramma in un emisfero che il suo opposto nell'altro. Normalmente il cervello sopprime l'opposto, che ha sede nell'emisfero non dominante.

In particolari circostanze il meccanismo di soppressione si blocca, e cosi' l'opposto emerge come immagine a specchio. Non solo nella lettura, nella scrittura e nel linguaggio puo' comparire questo comportamento a specchio, ma anche la manipolazione di oggetti puo' diventare alla rovescia (Feinberg e Jones, 1985).

Questi ultimi ricercatori ipotizzano che l'orientamento sinistra-destra possa non essere una caratteristica unitaria. Essi ritengono che ci possa essere un legame con l'attivazione differenziale degli emisferi cerebrali, in occasione di compiti motori o di altro genere. La presenza di scrittura a di linguaggio a specchio fa supporre la presenza di due engrammi pure per gli stimoli interni, anche di tipo emotivo, come accadeva alla donna di cui ho riportato il caso (Cocchi, 1996).

Come scrissi allora, in quella donna si dove' tener conto della presenza di un pensiero emotivo opposto incontrollato di tipo intrusivo. C'e' una asimmetria emisferica per le emozioni, con l'emisfero cerebrale destro sicuramente piu' implicato nelle emozioni negative .(Wittling e Roschman, 1993; Schiff e Lamon, 1994; Schiff e Gagliese, 1994).

Sulle emozioni positive c'e' un dibattito che dura da lungo tempo, e alcuni ricercatori asseriscono per esse la superiorita' dell'emisfero di sinistra (Sackeim et al., 1982, Coffey, 1987; Davidson e Tomarken, 1989; Davidson et al., 1990; Schiff e Lamon, 1994).

Da cio' si potrebbe arguire che l'emisfero cerebrale destro di quella paziente fosse pesantemente implicato in questo tipo di comportamento verbale anormale, dato che i suoi pensieri incontrollabili avevano un contenuto emotivo molto negativo.

Lo stesso avveniva per il medico oculista di cui ho riportato in nota il caso, nel medesimo articolo (Cocchi, 1996)

Per quanto riguarda il caso presente, esso mostra con evidenza che il comportamento opposto puo' riferirsi a campi diversi da quello emotivo, cio' che porta a pensare che questo strano meccanismo ha a che fare con la struttura del cervello e non con i suoi contenuti mentali.

Naturalmente, in questa bambina Down si potrebbe sospettare una possibile debolezza dell'emisfero di sinistra. Questo comportamento non coinvolge l'intero emisfero non dominante, cioe' quello di destra, ma solo una sua particolare funzione.

Quando emerge il comportamento opposto, esso riguarda il campo semantico che e' solo una parte di quella complessa struttura che forma il linguaggio verbale. Qui, per alcune parole, il cervello della bambina non e' in grado di sopprimere l'opposto, ma e' proprio questo che diventa la scelta dominante.

Quali sono poi le caratteristiche del linguaggio verbale opposto di questa bambina?

L’emergenza di esso durante l’eta’ evolutiva e l’acquisizione del linguaggio e’ di certo una caratteristica piuttosto importante, Una seconda e’ quella di avere il ritardo mentale di una sindrome di Down. Per terza c’e’ la presenza di un aumento di mancinismo tra questi soggetti.

Questo fatto e’ il segnale di problemi di stabilizzazione della dominanza emisferica (Pickersgill e Pank, 1970 , Batheja e McManus, 1985, Cordella 1988)

L’emergenza delle parole opposte non comprende l’intero campo semantico della produzione verbale, ma solo una piccola parte di esso. Questo introduce delle nuove difficolta’ di interpretazione. Sembra che il campo semantico sia segmentato.

Per ora non sono in grado di prevedere il futuro di questo comportamento in opposizione. Potrebbe essere solo un momento durante la normale acquisizione del linguaggio, come lo e’

la dislessia fisiologica durante l’apprendimento della lettura, ma l’essere l’unico di tutta la mia casistica non da’ sostegno a questa ipotesi.

Se si tratta di una caratteristica patologica, e’ un comportamento temporaneo o stabile? Non so rispondere a queste domande anche perche’ mi manca una qualsiasi esperienza precedente.

.

Conclusione

Questo terzo caso di comportamento opposto visto nell’uso del linguaggio verbale di una bambina Down di 8 anni mostra che non ci troviamo di fronte ad eventi rari.

La normale dominanza per la scelta verbale all’interno del campo semantico sembra avere una frattura neuropsicologica parziale. Cosi’ porta a pensare che ci sono due posti (o il loro equivalente cerebrale) dove puo’ essere fatta una tale scelta, quello normale e il suo opposto.

Sembra inoltre che questo emergere dell’opposto possa derivare da funzioni neuropsicologiche diverse. Fa comunque riferimento alla disfunzione di un meccanismo di base aspecifico che serve alla soppressione dell’engramma opposto.

Bibliografia

Batheja M., McManus I.C.: Handedness in the mentally handicapped. Devel. Med. Child Neurol 1985, 27: 63-68.

Bradshaw J.L., Nettleton N.C., Patterson K.: Identification of mirror-reversed and non- rever-

sed profiles in same and opposite visual fields. J. Exp. Psychol. 1973, 99: 42-48.

Cocchi R.: Defective hemispheric dominance and cognitive behaviour: Speculative considerations. It. J. Intellect. Impair. 1994, 7: 19-27.

Cocchi R.: Intrusive opposite emotional thinking in a chronic "schizo-affective" woman. A stabilized inverse half-brain dominance of a specific function? It. J. Intellect. Impair. 1996, 9: 163-168.

Cocchi R., Pola A., Sellerini M., Tosca P., Zerbi F.: Mirror speaking after neurosurgery, Case history. Acta Neurol. Belg. 1986, 86: 224-232.

Coffey C.E.: Cerebral laterality and emotion: The neurology of depression. Comprehens. Psychiatry 1987, 28: 197-219.

Cordella L.: Il mancinismo nel soggetto cerebrolelo. E’ influenzabile dopo la nascita? Riv. It. Disturbo Intellet. 1988, 1: 199-207

Critchley M.: Mirror writing. Kegan, London 1927.

Davidson R.J., Tomarken A.J.: Laterality and emotion: An electrophysiological approach. In: Boller F., Grafman J. (Eds): Handbook of neuropsychology. Vol. 3. Elsevier, Amsterdam 1989: 419-441.

Davidson R.J., Eckman P., Saron C.D., Senulis J.A., Friesen W.V.: Approach-withdrawal and cerebral asymmetry: Brain expression and brain physiology I. J. Personal. Soc. Psychol. 1990, 58: 330-341.

Feinberg T., Jones G.: Object reversal after parietal lobe infarction - A case report. Cortex 1985: 21: 261-271.

Fischer F.W., Liberman I.Y., Shankweiler D.: Reading reversal and developmantal dyslexia: A further study. Cortex 1978, 14: 595-510.

Heilman K.M., Howell G., Valenstein E., Roth L.: Mirror-reading and writing in assiciation with right-left spatial discrimination. J. Neurol. Neurosurg. Psychiat. 1980, 43: 774-780.

Noble J.: Paradoxical interocular transfer of mirror-image discriminations in the optic chiasm sectioned monkeys. Brain Res. 1968, 10: 127-151.

Orton S.T.: Specific reading disability - Strephosymbolia. JAMA 1928, 90: 1095-1099.

Paradowski W., Ginsberg M.: Mirror writing and hemiplegia. Percep. Mot. Skills 1971, 32: 617-618.

Pikersgill M.J., Pank C.: Relation of age and mongolism to lateral preferences in severely subnormal subjects. Nature 1970, 228: 1342-1344.

Rothenberg A.: Opposite responding as a measure of creativity. Psychol. Rep.1973, 33: 15-18.

Rothenberg A.: Janusian thinking and Nobel Prize laureates. Am. J. Psychiatry 1982, 139: 122-124.

Sackeim A., Greenberg M.S., Weiman L., Gur R.C., Hengerbuhler J.P., Geshwind N.: Emispheric asymmetry in the expression of positive and negative emotions. Arch. Neurol. 1982, 39: 210-218.

Schiff B.B., Gagliese L.: The consequences of experimentally induced and chronic unilateral pain: Reflections of hemispheric lateralisation of emotion. Cortex 1994, 30: 255-267.

Schiff B.B., Lamon M.: Inducing emotion by unilateral contraction of hand muscles. Cortex 1994, 30: 247-254.

Streifler M. Hofman S.: Sinistral mirror writing and reading after brain concussion in a bi-systemic (oriento-occidental) polyglot. Cortex 1976, 12: 356-364.

Tankle R., Heilman K.M.: Mirror reading in right- and left-handers. Brain and Language 1982, 17: 124-132.

Wittling W., Roschmann R.: Emotion-related hemisphere asymmetry: Subjective emotional responses to laterally presented films. Cortex 1993, 29: 431-448.

 

 

Corrispondenza: Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it


Testo in inglese

Home Page  / / /  Pagina iniziale