ABITUDINI ALIMENTARI IN DOWN DI 10

O PIU' ANNI TRATTATI CON FARMACI

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico

 

Riassunto

Da una serie consecutiva non selezionata di 526 schede di soggetti Down sono state riesaminate quelle di 93 di essi (48 F + 45 M; ambito di eta': 10-22 all'ultimo controllo, con in media = 13.71 +/- 3.79 anni; diagnosi cromosomiche: non nota = 1.1 %; trisomia 21 libera = 89.2 %; mosaicismi = 2.2 %; traslocazioni = 7.5 %) per valutare le abitudini alimentari dopo una terapia con farmaci durata almeno due anni (in media: 8.98 +/- 2.95 anni).

Per la terapia sono stati utilizzati, in questo campione, 34 differenti farmaci con una media di 4.22 farmaci per soggetto.

Sono state raccolte le preferenze per i dolci, il brodo di carne o di dado, il latte e i derivati, il pane e la pasta, il pesce, la verdura cotta, la verdura cruda e la frutta, e sono state messe a punteggio secondo scale di 3-7 punti.

I risultati sono stati esaminati di per se stessi e confrontati con quelli ottenuti in una analoga ricerca in soggetti Down non trattati (Cocchi, 1994). La terapia posta in atto ha ridotto il rifiuto per tutti i cibi esaminati (p < .024) e ha aumentato anche la preferenza, normale o accentuata, per dolci, brodo, latte e derivati, pane e pasta, e per la frutta, e' rimasta pressoche' invariata quella per la carne, ma e' diminuita quella per il pesce e quella per la verdura cotta e cruda (p < .0009).

Poiche' la terapia instaurata e' prevalentemente una terapia antistress, e' probabile che questi risultati siano dovuti alla riduzione dell'iponeofagia, noto sintomo di stress anche nell'animale.

Parole chiave: Sindrome di Down, stress, iponeofagia, dieta, farmacoterapia.

 

Testo in inglese

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Facendo seguito alla ricerca precedente sulle abitudini alimentari nei soggetti Down non trattati con farmaci (Cocchi, 1994), ho voluto completarla con una ulteriore ricerca su quelle di soggetti Down da me trattati con farmaci e controllati personalmente.

Per quel che mi normali, e i bambini Down sembrano apprendere ad pprezzare certi cibi con lo sviluppo sociale.

D'altra parte l'uso di farmaci che agiscono prevalentemente sulle risposte di stress (Cocchi, 1993) potrebbe modificare queste condotte, rendendole piu' simili a quelle dei soggetti non Down.

Ho intrapreso questa nuova indagine sull'argomento tenendo conto di questi problemi.

Materiali e metodi.

Dalle schede cliniche di una serie consecutiva non selezionato di 526 soggetti Down sono state riviste quelle di coloro che avevano almeno 10 anni al momento dell'ultimo controllo, avendo avuto almeno 2 anni di trattamento con farmaci.

Di questo campione e' stato raccolto sesso, eta' all'ultimo controllo, durata del trattamento con farmaci, diagnosi cromosomica, farmaci utilizzati all'ultimo controllo e loro dosaggi giornalieri, e abitudini alimentari al momento dell'ultimo controllo.

Si e' considerato come anno quello che va da 6 mesi prima del compleanno a 6 mesi dopo, cosicche', ad esempio, il 10.mo anno va da 9 anni e 7 mesi a 10 anni e 6 mesi.

Per quel che concerne le abitudini alimentari, sono state raccolte preferenze e rifiuti per dolci, brodo di carne o di dado, latte e derivati, pane e pasta, carne, pesce, verdura cotta (escluse le patate), verdura cruda, frutta. Ogni tipo di cibo ha avuto una sua scala di valutazione graduale, come si vede di seguito.

Dolci: 0 = comportamento alimentare non noto; 1 = rifiuta ogni genere di cose dolci; 2 = mangia qualche gelato o un po' di cioccolata; 3 = mangia gelati e cioccolata; 4 = mangia normalmente i dolci; 5 = preferisce i dolci; 6 = molto goloso di dolci.

Brodo di carne o di dado: 0 = non noto; 1 = rifiuta ogni cibo cotto nel brodo; 2 = mangia la pasta cotta nel brodo, ma tralascia quest'ultimo; 3 = mangia normalmente brodo, quando c'e'; 4 = preferisce il brodo; 5 = chiede di avere il brodo.

Latte e derivati: 0 = non noto; 1 = rifiuta latte e derivati; 2 = beve un po' di latte solo a colazione; 3 = assume latte e derivati normalmente; 4 = gradisce il latte anche alla sera; 5 = cerca il latte, prelevandolo di solito dal frigorifero, e beve circa un litro di latte al giorno.

Pane e pasta: 0 = non noto; 1 = mangia pane e pasta in maniera normale; 2 = preferisce pane e pasta; 3 = mangia molto pane e vuole la pasta 2 volte al giorno.

Carne: 0 = non noto; 1 = rifiuta ogni tipo di carne; 2 = mangia carne, di solito prosciutto; 3 = mangia carne in maniera normale; 4 = gli piace mangiare carne.

Pesce: 0 = non noto; 1 = rifiuta qualsiasi tipo di pesce; 2 = gradisce qualche tipo di pesce (tonno in scatola, filetti di merluzzo impanati e fritti); 3 = mangia normalmente pesce; 4 = il pesce gli piace in maniera particolare.

Verdura cotta (escluse le patate): 0 = non noto; 1 = rifiuta tutte le verdure; 2 = mangia un po' di verdura, di solito come minestra di verdura; 3 = mangia normalmente verdura cotta; 4 = gli piace mangiare verdura cotta.

Verdura cruda: 0 = non noto; 1 = rifiuta tutte le verdure crude; 2 = mangia qualche foglia di insalata, solo perche' pressato dai genitori; 3 = mangia qualche verdura cruda, di solito pomodori; 4 = mangia normalmente verdura cruda; 5 = gli piace mangiare verdura cruda.

Frutta: 0 = non noto; 1 = rifiuta ogni genere di frutta, anche spremuta o come succo di frutta; 2 = mangia un po' di frutta, di solito succhi di frutta o banane; 3 = mangia normalmente la frutta.

I conteggi sono stati fatti in due modi: dapprima sull'intero campione, poi questo e' stato suddiviso in 3 sottogruppi, in funzione degli ambiti di eta' 10-12, 13-15, 16 e piu' anni. Per ogni tipo di cibo, sono state confrontate le percentuali dei vari sottogruppi.

Sono poi stati fatti confronti globali, per ogni campo di indagine, tra le preferenze alimentari del campione di soggetti Down non trattati (Cocchi, 1994) e il campione attuale, eliminando di volta in volta, dal campione dei non trattati, il grado 0 (non noto) e riaggiustando la distribuzione percentuale. E' stato usato il test del Chi Quadrato per la validazione statistica.

Resultati.

I risultati ottenuti vengono mostrati qui di seguito.

Su 526 schede di altrettanti soggetti, 93 (17.68 %) corrispondevano ai criteri prefissati per questa indagine e sono andate a costituire il campione. La Tavola 1 mostra i dati epidemiologici del campione e dei 3 sottogruppi.

 

Tavola 1: dati epidemiologici del campione e dei 3 sottogruppi (S.G.).

 

Campione

%

S.G. 1

%

S.G. 2

%

S. G. 3

%

No. di Ss

93

 

35

 

40

 

18

 

" " F

48

 

16

 

25

 

1

 

" " M

45

 

19

 

15

 

11

 

F/M

106/100

 

84/100

 

167/100

 

64/100

 

Ultimo controllo

 

Eta' media, in anni

13.71 +/- 3.79

11.17 +/- 0.75

13.75 +/- 0.87

18.44 +/- 1.93

Anni di farmaco-terapia

 

8.98 +/- 2.95

7.53 +/- 2.71

8.30 +/- 3.31

8.66 +/- 2.23

Anom. cromosom.

 

Ttrisomia 21 libera

83

89.2

34

97.1

32

80.0

17

94.4

Traslocationi

7

7.5

1

2.9

5

12.5

1

5.6

Mosaicismi

2

2.2

0

0.0

2

5.0

0

0.0

Non nota

1

1.1

0

0.0

1

2.5

0

0.0

Totali

93

100.

35

100

40

100

18

100

 

Quanto ai farmaci, ogni soggetto assumeva in media 4.22 farmaci. Tutti quelli in corso sono stati elencati nella tab. 2.

Tav. 2: Farmaci utilizzati e loro dosaggio giornaliero in mg/die (se non specificato altrimenti).

Farmaco

Dose giornaliera

No. di Ss

%

Piridossina

75-150

81

87.10

Carbamazepina

50-300

46

49.46

Diazepam

2-10

46

49.46

Multivitaminico + sali minerali

1 tab. x week

40

45.01

S-adenosil-l-metionina

200

37

39.78

Glutammina

125-250

36

38.71

Piritinolo

100

36

38.71

Tetraidrofolati

15

34

36.56

Bromazepam

0.5-1.5

22

23.66

Delorazepam

0.3-2

21

22.58

Pidolato di arginine

500

16

17.20

Glutammina + pemolina

90 + 10

11

11.83

Glicine (+ aminoacidi e vitamine)

200

10

11.83

Biotina

5

9

9.68

Viloxazina

50-100

8

8.60

Arginina

2000

7

7.53

Glutarato di piridossina

300-600

6

6.45

Nimodipina

15-30

6

6.45

Clonidina

50-100 gamma

6

6.45

Amantadina

100

4

4.30

Clorimipramina

10

4

4.30

5-idrosstriptofano

25-50

3

3.23

Amitriptilina

4-10

3

3.23

Taurina

500

3

3.23

Oxazepam

15

2

2.15

Clobazam

10

2

2.15

Piracetam

800

2

2.15

Pantotenato

100

1

1.08

Imipramina

10

1

1.08

Nortriptilina

10

1

1.08

Fluoxetina

20

1

1.8

Deanol succinato

2000

1

1.08

 

Le Tavole 3-11 mostrano le preferenze per ogni tipo di cibo.

Tavola 3: preferenza per i dolci (campione e sottogruppi).

Grado

Campione

%

S.C. 1

%

S.C. 2

%

S.C. 3

%

1

1

1.08

0

0.00

1

2.50

0

0.00

2

4

4.30

2

5.71

1

2.50

1

5.56

3

8

8.60

4

11.43

3

7.50

1

1.56

4

14

15.04

3

8.57

6

15.00

5

27.77

5

56

60.23

19

54.29

27

67.50

10

55.55

6

10

10.75

7

20.00

2

5.00

1

5.56

Totali

93

100

35

100

40

100

18

100

 

Dal confronto tra i vari sottogruppi della Tavola 3, si puo' vedere che gusto per il dolce e' gia' presente nella maggioranza dei soggetti Down trattati fin dall'eta' di 10-12 anni.

Tavola 3bis: Confronto della preferenza per i dolci tra soggetti non trattati e soggetti trattati..

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down

trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

13

14.29

1

1.08

2

27

29.67

4

4.30

3

22

24.18

8

8.60

4

19

20.87

14

15.04

5

10

10.99

56

60.23

6

0

0.00

10

10.75

Totali

91

100

93

100

Chi Quadrato = 76.689 con 5 gl e p < .0009

Mentre la maggioranza dei soggetti non trattati non accettava i dolci con l'eccezione del gelato e della cioccolata, la maggioranza dei soggetti trattati accetta o ricerca cibi dolci. La differenza tra i due campioni e' molto significativa.

Tavola 4 : preferenza per il brodo di carne o di dado.

Grado

Campione

%

S.C. 1

%

S. C. 2

%

S. C. 3

%

1

8

8.60

2

5.71

4

10.00

2

11.11

2

23

24.73

3

8.57

12

30.00

8

44.44

3

15

16.13

4

11.43

9

22.50

2

11.11

4

40

43.01

23

65.73

11

27.50

6

33.33

5

7

7.53

3

8.57

4

10.00

0

0.00

Totali

93

100

35

100

40

100

11

100

 

Dalla Tavola 4, il confronto tra i vari sottogruppi mostra un decremento della preferenza per il brodo con l'aumento dell'eta': si passa da piu' dell'85% dei soggetti tra 10-12 anni al 44% di quelli dai 16 anni in poi.

Tavola 4bis: Confronto della preferenza per il brodo di carne o di dado tra soggetti non trattati e trattati.

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

16

16.67

8

8.60

2

14

14.58

23

24.73

3

53

55.21

15

16.13

4

12

12.50

40

43.01

5

1

1.04

7

7.53

Totali

96

100

93

100

Chi Quadrato 45.632, con 4 gl e p < .0009

La maggiore differenza tra i due campioni sembra dovuta al fatto che mentre il 13 % circa dei soggetti non trattati gradisce o cerca il brodo, tra i soggetti trattati questo vale per oltre il 50 % dei soggetti.

Tavola 5 : preferenza per il latte e derivati.

Grado

Campione

%

S. C. 1

%

S. C.. 2

%

S. C. 3

%

1

2

2.15

1

2.86

1

2.50

0

0.00

2

6

6.45

0

0.00

2

5.00

4

22.22

3

15

16.13

4

11.43

9

22.50

2

11.11

4

62

66.67

25

71.42

25

62.50

12

66.67

5

8

8.60

5

14.29

3

7.50

0

0.00

Totali

93

100

35

100

40

100

18

100

 

La Tavola 5 indica un gusto stabile per latte e derivati fino dall'eta' di 10-12 anni.

Tavola 5bis: Confronto della preferenza per il latte e derivati tra soggetti non trattati e trattati.

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

17

17.17

2

2.15

2

9

9.09

6

6.45

3

61

61.61

15

16.13

4

11

11.11

62

66.67

5

1

1.01

8

8.60

Totali

99

100

93

100

Chi Quadrato = 81.251 con 4 gl e p < .0009

Anche in questo caso la differenza tra soggetti non trattati e trattati e' nella maggiore presenza, nel gruppo sottoposto a trattamento, di soggetti che gradiscono particolarmente latte e derivati o ne fanno attiva ricerca.

Tavola 6: preferenza per pane e pasta.

Grado

Campione

%

S. C. 1

%

S. C. 2

%

S. C. 3

%

1

2

2.15

1

2.86

0

0.00

1

5.56

2

51

54.84

17

48.57

20

50.00

14

77.78

3

40

43.01

17

48.57

20

50.00

13

16.66

Totali

93

1'00

35

100

40

100

18

100

 

Dalla Tavola 6 si puo' vedere che la maggior parte dei Down ha una preferenza stabile per pane e pasta fin dall'eta' di 10-12 anni.

Tavola 6bis: Confronto della preferenza per pane e pasta.

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

20

19.60

2

2.15

2

50

49.50

51

54.84

3

21

20.79

40

43.01

Totali

101

100

93

100

Chi Quadrato = 20.636 con 2 gl e p < .0009

Ancora una volta la differenza tra soggetti non trattati e trattati consiste in una maggiore presenza di "golosi" di pane e pasta tra i soggetti trattati.

 

Tavola 7: preferenza per la carne.

Grado

Campione

%

S. C. 1

%

S. C. 2

%

S. C. .3

%

2

9

8.68

4

11.43

4

10.00

1

5.56

3

69

74.19

26

74.26

31

77.50

12

66.66

4

15

16.13

5

14.29

5

12.50

5

27.76

Totali

93

100

35

100

40

100

18

100

 

Anche nella maggior parte dei Down trattati il gusto per la carne diventa evidente fin da 10-12 anni, come si vede dalla Tavola 7.

Tavola 7bis: Confronto della preferenza per la carne.

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

3

3.16

0

0.00

2

5

5.26

9

9.68

3

82

86.32

69

74.19

4

5

5.26

15

16.13

Totali

95

100

93

100

Chi Quadrato = 10.242 con 3 gl e p < .024

Per quanto le due distribuzioni siano significativamente diverse, sta di fatto che oltre il 90 % dei due campioni dimostra di gradire la carne.

Tavola 8 : preferenza per il pesce.

Grado

Campione

%

S. C. 1

%

S. C..2

%

S. C. 3

%

1

6

6.45

3

8.57

1

2.50

2

11.11

2

42

45.16

13

37.14

19

47.50

10

55.56

3

38

40.86

16

45.72

16

40.00

6

33.33

4

7

7.53

3

8.57

4

10.00

0

0.00

Totali

93

100

35

100

40

100

18

100

 

Il confronto tra i vari sottogruppi mostra che la maggior parte dei Down trattati ha una preferenza per il pesce a partire da 10-12 anni.

Tavola 8bis: Confronto della preferenza per il pesce tra soggetti non trattati e trattati.

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

6

8.96

6

6.45

2

1

1.49

42

45.16

3

57

85.07

38

40.86

4

3

4.48

7

7.53

Totali

67

100

93

100

Chi Quadrato = 41.360 con 3 gl e p < . 0009

Risulta una significativa differenza di distribuzione con una maggiore preferenza per il pesce da parte dei Down non trattati con farmaci.

Tavola 9 : preferenza per la verdura cotta (escluse le patate).

Grado

Campione

%

S. C. 1

%

S. C. 2

%

S. C. .3

%

1

1

1.8

1

2.86

0

0.00

0

0.00

2

36

38.71

10

18.57

16

40.00

10

55.56

3

50

53.76

19

54.29

23

57.00

8

44.44

4

6

6.45

5

14.29

1

2.50

0

0.00

Totali

93

100

35

100

40

100

18

100

 

Secondo la tavola 9, la verdura cotta viene mangiata dalla maggior parte dei Down, dai 10 ai 15 anni. Il gruppo dai 16 anni in poi sembra mangiarne di meno.

Tavola 9bis: Confronto della preferenza per la verdura cotta, tra soggetti non trattati e trattati.

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

16

15.84

1

1.08

2

11

10.89

36

38.71

3

73

72.28

50

53.76

4

1

0.99

6

6.45

Totali

101

100

93

100

Chi Quadrato = 34.134 con 3 gl e p < .0009

Anche la preferenza per la verdura cotta risulta complessivamente piu' spiccata nei soggetti Down non trattati.

Tavola 10: preferenza per la verdura cruda.

Grado

Campione

%

S.C. 1

%

S.C. 2

%

S.C. .3

%

1

12

12.90

6

17.14

6

15.00

0

0.00

2

12

12.90

2

5.71

1

2.50

8

50.00

3

31

33.33

11

31.43

15

37.50

5

27.77

4

31

33.33

12

34.29

16

40.00

3

16.67

5

7

7.56

4

12.43

2

5.00

1

5.56

Totali

93

100

35

100

40

100

18

100

 

La Tavola 10 suggerisce una preferenza per la verdura cruda in almeno il 50 % dei nostri soggetti, fin dall'eta' di 10 anni.

 

Tavola 10bis: Confronto della preferenza per la verdura cruda, tra soggetti non trattati e trattati.

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

45

45.92

12

12.90

2

2

2.04

12

12.90

3

9

9.18

31

33.33

4

40

40.83

31

33.33

5

2

2.03

7

7.53

Totali

98

100

93

100

Chi Quadrato = 43.407 con 4 gl e p < .0009

Il confronto mette in evidenza una area di rifiuto che e' dimezzata nel gruppo dei Down trattati.

Tavola 11: preferenza per la frutta.

Grado

Campione

%

S.C. 1

%

S.C. 2

%

S.C. 3

%

1

3

3.23

1

2.86

1

2.50

1

5.56

2

32

34.41

9

25.71

14

35.00

9

50.00

3

58

62.36

25

71.43

25

62.50

8

44.44

Totali

93

100

35

100

40

100

18

100

 

La preferenza per la frutta risulta molto alta e stabile (oltre il 90 %) fin dall'eta' di 10-12 anni.

Tavola 11bis: Confronto della preferenza per la frutta tra soggetti non trattati e trattati.

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

31

30.69

3

3.23

2

20

19.80

32

34.41

3

44

43.56

58

62.36

Totali

95

100

93

100

Chi Quadrato = 27.731 con 2 gl e p < .0009

La preferenza per la frutta e' molto piu' alta nel gruppo dei soggetti Down trattati raggiungendo piu' del 62 % .

Tavola 12: Confronto della prevalenza di rifiuto per i cibi tra soggetti non trattati e trattati.

 

Campione di Down non trattati

 

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

Tipo di cibo

No. di Ss

%

No. di Ss

%

Dolci

13

14.29

1

1.08

Brodo

16

16.67

8

8.60

Latte e derivati

17

17.17

2

2.15

Pane e pasta

20

19.80

2

2.15

Carne

3

3.16

0

0.00

Pesce

6

8.96

6

6.45

Verdura cotta

16

15.84

1

1.08

Verdura cruda

45

45.92

12

12.90

Frutta

31

30.69

3

3.23

Chi Quadrato (sulle %) = 17.791 con 8 gl e p < .024

Come si puo' vedere, esiste una netta riduzione del rifiuto per tutti i tipi di cibo esaminati.

 

Tavola 13: Confronto della prevalenza della preferenza normale o accentuata per i cibi tra soggetti

non trattati e trattati.

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

 

Tipo di cibo (somma dei due ultimi gradi))

No. di Ss

%

No. di Ss

%

 

Dolci

10

10.99

66

50.54

 

Brodo

13

13.54

47

50.54

 

Latte e derivati

13

12.12

70

75.27

 

Pane e pasta

71

70.29

91

75.27

 

Carne

87

91.58

84

90.32

 

Pesce

60

89.55

56

60.21

 

Verdura cotta.

74

73.27

37

60.21

 

Verdura cruda

42

42.86

37

40.86

 

Frutta

64

63.36

90

96.77

 

Chi Quadrato (sulle %) = 114.189 con 8 gl e p < .0009

Come si vede, c'e' una maggiore preferenza per tutti i cibi nei soggetti Down trattati, con l'esclusione del pesce, della verdura cotta e della verdura cruda. La appetitivita' per la carne e' circa la medesima.

Discussione

Anche per questo campione vale quanto detto in precedenza per il campione di Down non trattati con farmaci (Cocchi, 1994) Benche' un campione di 93 soggetti Down su un totale di 526 possa essere ritenuto rappresentativo, il rapporto F/M si allontana troppo dal 100/135 che si dovrebbe attendere. Inoltre, la distribuzione delle diagnosi cromosomiche non corrisponde del tutto a quella trovata in Italia e internazionalmente. Nel nostro campione le forme di traslocazione sono molte. I tre sottogruppi, a loro volta, sono ancor piu' squilibrati.

Per quanto riguarda differenze sessuali o nella distribuzione della diagnosi cromosomica nelle preferenze alimentari, non ne fu trovata alcuna sia per i dolci che per il brodo, in una ricerca su 460 Down (Cocchi, 1990).

Non sono state trovate informazioni su differenze di sesso o di diagnosi cromosomica nelle preferenze per i cibi restanti cibi controllati, ma occorre in ogni caso cautela.

Possiamo considerare questo campione e questi sottogruppi solo come elemento di confronto con il campione precedente (Cocchi, 1994) per il completamento di una indagine delle abitudini alimentari nei Down. Forse sarebbe valso la pena di valutare anche le preferenze per il riso e per le uova, ma non sono mai state fatte domande a questo proposito.

Per quanto riguarda i farmaci utilizzati, essi non sono tutti quelli che ogni soggetto ha assunto nel corso della terapia, ma solo quelli che aveva in corso al momento dell'ultimo controllo. La loro scelta e' sempre stata adattata ad ogni singolo caso.

L'analisi delle abitudini alimentari da me condotta indica che i Down trattati con farmaci, dall'eta' di 10-12 anni hanno in maggioranza una preferenza per dolci, brodo di carne o di dado, latte e derivati, pane e pasta, carne, verdura

cotta e frutta. A differenza dei Down non trattati sono stabilizzate anche le preferenze per dolci, e frutta. A questo proposito, mi sembra che i Down trattati con farmaci non siano diversi dagli individui normali di eta' comparabile.

La complessiva preferenza del brodo di carne o di dado, e per il pesce che sembrano decrescere con l'eta', e quella per la verdura cotta, e cruda diminuite nel gruppo dai 16 anni in poi. Non ci e' chiara la ragione di questi risultati, che potrebbero anche essere accidentali e legati alla riduzione della numerosita' dei sottogruppi.

Benche' la maggioranza del campione di Down trattati mostri un equilibrio alimentare in 7 dei nove campi indagati, con l'esclusione della preferenza per il pesce e per la verdura cruda, pur tuttavia l'estensione di quelli che rifiutano o gradiscono poco un certo cibo e' diversa da campo a campo di indagine. Si va dal 5-10% circa per pane e pasta, e carne e frutta al poco meno del 50 % per brodo di carne o di dado.

Un netto rifiuto per un certo tipo di cibo varia dal 0.0 % della carne al 12.90 % della verdura cruda.

Resta comunque il fatto che la terapia posta in atto ha significativamente ridotto il rifiuto per tutti i cibi esaminati (Tab. 12).

Quando si trova un rifiuto o una scarsa propensione al consumo, si deve pensare anche a problemi di controllo di precursori che tali cibi forniscono al corpo. Ad esempio, quando c'e' un rifiuto di latte e derivati, si deve innanzitutto pensare al triptofano, il precursore della serotonina.

Il gusto per la verdura cruda sembra gia' stabile in circa il 47 % dei Down di 10-12 anni. Nonostante cio' circa il 12 % dei soggetti trattati rifiuta la verdura cruda. Di sicuro l'introduzione di folati e forse di altre vitamine non corrisponde alle necessita' dell'organismo. Come hanno riportato Lejeune e coll. nel 1986, i Down hanno bisogno di una quantita' maggiore di folati a confronto con gli individui normali.

Per quel che ho visto, altri soggetti "normali" della stessa eta' rifiutano la verdura cruda, ma penso che siano meno, e li ho sempre incontrati quando venivano a visita per problemi psichiatrici non gravi.

Posso trattare in modo abbastanza diverso la preferenza per i dolciumi perche' me ne sono occupato sia nei Down (Cocchi, 1990) che nei bambini depressi (Cocchi, 1980).

Sembra che una limitazione biologica eviti che il cervello di certi soggetti Down abbia troppo glucosio, agendo sulla sua introduzione alimentare. Il glucosio e' il precursore dell'acido glutammico per la via del ciclo di Krebs, e l'acido glutammico, a sua volta, e' il precursore del GABA.

La trasformazione dell'acido glutammico in GABA e' stata trovata ridotta in situazioni di stress, per cui c'e' un aumento del rischio che l'acido glutammico divenga neurotossico.

E' possibile che la ridotta introduzione di dolci in molti soggetti Down sia un meccanismo di compenso, una sorta di auto-medicazione con lo scopo di ridurre il rischio di neurotossicita' da glutammato?

Se questo e' vero, una farmacoterapia capace di ridurre le razioni di stress avrebbe dovuto modificare la preferenza per i dolci.

Il confronto tra Down non trattati e Down trattati (tab. 3bis, gradi 5-6) e' molto suggestiva, a questo proposito.

La preferenza per il brodo, sia di carne che di dado, appare un po' diversa Questi tipi di brodo contengono glutammina, glutammato o glutammato monosodico. Solo la glutammina, il secondo precursore del glutammato cerebrale, puo' passare la barriera emato-encefalica (Ward, Thanki & Bradford, 1983) ma il glutammato nel sangue puo' trasformarsi in glutammina (Meister 1956; Meister 1969).

Benche' una maggiore introduzione di glutammina possa favorire la neurotossicita' da glutammato, qui un limite alla sua introduzione lavora di meno.

Circa il 68 % dei Down non trattati non aveva un rifiuto per il brodo di carne o di dado (Cocchi, 1994). Nella mia ricerca precedente senza limiti di eta', 284 Down su 460 (61.74 %, una percentuale pressoche' uguale) non rifiutava il brodo. Anche in questa ricerca circa il 67 % dei Down non rifiuta il brodo, e la differenza sembra avere scarso significato.

Questo fatto puo' indurre delle speculazioni sul valore biologico diverso

del glucosio o della glutammina come precursori del glutammato e del GABA cerebrali.

In definitiva, considerando sempre soltanto gli ultimi 2 gradi di ogni confronto tra soggetti Down non trattati e soggetti Down trattati con farmaci (tab 13), in questi ultimi e' aumentata anche la preferenza per dolci, brodo, latte e derivati, pane e pasta, e per la frutta, e' rimasta pressoche' invariata quella per la carne, ma e' diminuita quella per il pesce e quella per la verdura cotta e cruda.

Conclusioni

La ricerca sulle abitudini alimentari dei soggetti Down di 1° o piu' anni, trattati con farmaci per almeno 2 anni, ha messo in luce alcuni risultati interessanti. L'eta' di 10-12 anni, come limite inferiore, sembra una buona scelta per evitare gli effetti dell'apprendimento sociale delle preferenze alimentari.

Per quanto si possa considerare il campione esaminato come non rappresentativo, le percentuali di rifiuto di tutti i cibi indagati sono diminuite, a confronto con quelle dei soggetti Down non trattati, oggetto della ricerca precedente (Cocchi, 1994).

Ritengo che questo sia un fatto rilevante, e che esso possa essere collegato all'effetto anti-iponeofagico della terapia instaurata, che e' prevalentemente una terapia antistress.

Di converso l'aumento delle preferenze alimentari sembra avvicinare di piu' i soggetti trattati, al modello di alimentazione normale per l'eta', ma mancano termini di confronto con soggetti normali, per sostenere questa ipotesi con maggiore forza.

 

Bibliografia

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Cocchi R.: Precursori dell'ac. glutammico e del GABA e abitudini alimentari nei Down: Indagine epidemiologica su 460 soggetti. Riv. Ital. Disturbo Intellet. 1990, 3: 307-312.

Cocchi R.: Drug therapy in Down's syndrome: A theoretical context. It. J. Intellect. Impair. 1993, 6: 143-154.

Cocchi R.: Food habits in Down of 10 years or more. It. J. Intellect. Impair. 1994, 7: 149-157.

Fernstrom J.D.: Effects of the diet on brain neurotransmitters. Metabolism 1977, 26: 207-213.

Growdon J.H., Wurtman R.G.: Dietary influences on the synthesis of neurotransmitters in the brain. Nutr. Rev. 1979, 37: 129-136.

Lejeune J., Rethore' M.O., DeBlois M.C., Mannoury-Burolla C. et al.: Metabolisme des monocarbones et trisomie 21: sensibilite' au MTX. Ann. Genet. 1986, 29: 16-19.

Meister A.: Metabolism of Glutamine. Physiol. Rev. 1956, 36: 103-127.

Meister A.: On the synthesis and utilisation of glutamine. Harvey Lect. 1969, 63: 139-168.

Ward H.K., Thanki C.M., Bradford H.F.: Glutamine and glucose as precursors of transmitters aminoacids: Ex vivo studies. J. Neurochem. 1983, 40: 855-860.

 

Pubblicato su Riv. It. Disturbo Intellet. 1995, 8: 213-227.

 

Corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia (Italy)

renatococchi@libero.it

 

Testo in inglese

Down's syndrome

Drug therapy of stress reactions

Mental retardation

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