ABITUDINI ALIMENTARI IN DOWN DI 10

O PIU' ANNI TRATTATI CON FARMACI

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico

 

Riassunto

Da una serie consecutiva non selezionata di 526 schede di soggetti Down sono state riesaminate quelle di 93 di essi (48 F + 45 M; ambito di eta': 10-22 all'ultimo controllo, con in media = 13.71 +/- 3.79 anni; diagnosi cromosomiche: non nota = 1.1 %; trisomia 21 libera = 89.2 %; mosaicismi = 2.2 %; traslocazioni = 7.5 %) per valutare le abitudini alimentari dopo una terapia con farmaci durata almeno due anni (in media: 8.98 +/- 2.95 anni).

Per la terapia sono stati utilizzati, in questo campione, 34 differenti farmaci con una media di 4.22 farmaci per soggetto.

Sono state raccolte le preferenze per i dolci, il brodo di carne o di dado, il latte e i derivati, il pane e la pasta, il pesce, la verdura cotta, la verdura cruda e la frutta, e sono state messe a punteggio secondo scale di 3-7 punti.

I risultati sono stati esaminati di per se stessi e confrontati con quelli ottenuti in una analoga ricerca in soggetti Down non trattati (Cocchi, 1994). La terapia posta in atto ha ridotto il rifiuto per tutti i cibi esaminati (p < .024) e ha aumentato anche la preferenza, normale o accentuata, per dolci, brodo, latte e derivati, pane e pasta, e per la frutta, e' rimasta pressoche' invariata quella per la carne, ma e' diminuita quella per il pesce e quella per la verdura cotta e cruda (p < .0009).

Poiche' la terapia instaurata e' prevalentemente una terapia antistress, e' probabile che questi risultati siano dovuti alla riduzione dell'iponeofagia, noto sintomo di stress anche nell'animale.

Parole chiave: Sindrome di Down, stress, iponeofagia, dieta, farmacoterapia.

 

Testo in inglese

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Facendo seguito alla ricerca precedente sulle abitudini alimentari nei soggetti Down non trattati con farmaci (Cocchi, 1994), ho voluto completarla con una ulteriore ricerca su quelle di soggetti Down da me trattati con farmaci e controllati personalmente.

Per quel che mi normali, e i bambini Down sembrano apprendere ad pprezzare certi cibi con lo sviluppo sociale.

D'altra parte l'uso di farmaci che agiscono prevalentemente sulle risposte di stress (Cocchi, 1993) potrebbe modificare queste condotte, rendendole piu' simili a quelle dei soggetti non Down.

Ho intrapreso questa nuova indagine sull'argomento tenendo conto di questi problemi.

Materiali e metodi.

Dalle schede cliniche di una serie consecutiva non selezionato di 526 soggetti Down sono state riviste quelle di coloro che avevano almeno 10 anni al momento dell'ultimo controllo, avendo avuto almeno 2 anni di trattamento con farmaci.

Di questo campione e' stato raccolto sesso, eta' all'ultimo controllo, durata del trattamento con farmaci, diagnosi cromosomica, farmaci utilizzati all'ultimo controllo e loro dosaggi giornalieri, e abitudini alimentari al momento dell'ultimo controllo.

Si e' considerato come anno quello che va da 6 mesi prima del compleanno a 6 mesi dopo, cosicche', ad esempio, il 10.mo anno va da 9 anni e 7 mesi a 10 anni e 6 mesi.

Per quel che concerne le abitudini alimentari, sono state raccolte preferenze e rifiuti per dolci, brodo di carne o di dado, latte e derivati, pane e pasta, carne, pesce, verdura cotta (escluse le patate), verdura cruda, frutta. Ogni tipo di cibo ha avuto una sua scala di valutazione graduale, come si vede di seguito.

Dolci: 0 = comportamento alimentare non noto; 1 = rifiuta ogni genere di cose dolci; 2 = mangia qualche gelato o un po' di cioccolata; 3 = mangia gelati e cioccolata; 4 = mangia normalmente i dolci; 5 = preferisce i dolci; 6 = molto goloso di dolci.

Brodo di carne o di dado: 0 = non noto; 1 = rifiuta ogni cibo cotto nel brodo; 2 = mangia la pasta cotta nel brodo, ma tralascia quest'ultimo; 3 = mangia normalmente brodo, quando c'e'; 4 = preferisce il brodo; 5 = chiede di avere il brodo.

Latte e derivati: 0 = non noto; 1 = rifiuta latte e derivati; 2 = beve un po' di latte solo a colazione; 3 = assume latte e derivati normalmente; 4 = gradisce il latte anche alla sera; 5 = cerca il latte, prelevandolo di solito dal frigorifero, e beve circa un litro di latte al giorno.

Pane e pasta: 0 = non noto; 1 = mangia pane e pasta in maniera normale; 2 = preferisce pane e pasta; 3 = mangia molto pane e vuole la pasta 2 volte al giorno.

Carne: 0 = non noto; 1 = rifiuta ogni tipo di carne; 2 = mangia carne, di solito prosciutto; 3 = mangia carne in maniera normale; 4 = gli piace mangiare carne.

Pesce: 0 = non noto; 1 = rifiuta qualsiasi tipo di pesce; 2 = gradisce qualche tipo di pesce (tonno in scatola, filetti di merluzzo impanati e fritti); 3 = mangia normalmente pesce; 4 = il pesce gli piace in maniera particolare.

Verdura cotta (escluse le patate): 0 = non noto; 1 = rifiuta tutte le verdure; 2 = mangia un po' di verdura, di solito come minestra di verdura; 3 = mangia normalmente verdura cotta; 4 = gli piace mangiare verdura cotta.

Verdura cruda: 0 = non noto; 1 = rifiuta tutte le verdure crude; 2 = mangia qualche foglia di insalata, solo perche' pressato dai genitori; 3 = mangia qualche verdura cruda, di solito pomodori; 4 = mangia normalmente verdura cruda; 5 = gli piace mangiare verdura cruda.

Frutta: 0 = non noto; 1 = rifiuta ogni genere di frutta, anche spremuta o come succo di frutta; 2 = mangia un po' di frutta, di solito succhi di frutta o banane; 3 = mangia normalmente la frutta.

I conteggi sono stati fatti in due modi: dapprima sull'intero campione, poi questo e' stato suddiviso in 3 sottogruppi, in funzione degli ambiti di eta' 10-12, 13-15, 16 e piu' anni. Per ogni tipo di cibo, sono state confrontate le percentuali dei vari sottogruppi.

Sono poi stati fatti confronti globali, per ogni campo di indagine, tra le preferenze alimentari del campione di soggetti Down non trattati (Cocchi, 1994) e il campione attuale, eliminando di volta in volta, dal campione dei non trattati, il grado 0 (non noto) e riaggiustando la distribuzione percentuale. E' stato usato il test del Chi Quadrato per la validazione statistica.

Resultati.

I risultati ottenuti vengono mostrati qui di seguito.

Su 526 schede di altrettanti soggetti, 93 (17.68 %) corrispondevano ai criteri prefissati per questa indagine e sono andate a costituire il campione. La Tavola 1 mostra i dati epidemiologici del campione e dei 3 sottogruppi.

 

Tavola 1: dati epidemiologici del campione e dei 3 sottogruppi (S.G.).

 

Campione

%

S.G. 1

%

S.G. 2

%

S. G. 3

%

No. di Ss

93

 

35

 

40

 

18

 

" " F

48

 

16

 

25

 

1

 

" " M

45

 

19

 

15

 

11

 

F/M

106/100

 

84/100

 

167/100

 

64/100

 

Ultimo controllo

 

Eta' media, in anni

13.71 +/- 3.79

11.17 +/- 0.75

13.75 +/- 0.87

18.44 +/- 1.93

Anni di farmaco-terapia

 

8.98 +/- 2.95

7.53 +/- 2.71

8.30 +/- 3.31

8.66 +/- 2.23

Anom. cromosom.

 

Ttrisomia 21 libera

83

89.2

34

97.1

32

80.0

17

94.4

Traslocationi

7

7.5

1

2.9

5

12.5

1

5.6

Mosaicismi

2

2.2

0

0.0

2

5.0

0

0.0

Non nota

1

1.1

0

0.0

1

2.5

0

0.0

Totali

93

100.

35

100

40

100

18

100

 

Quanto ai farmaci, ogni soggetto assumeva in media 4.22 farmaci. Tutti quelli in corso sono stati elencati nella tab. 2.

Tav. 2: Farmaci utilizzati e loro dosaggio giornaliero in mg/die (se non specificato altrimenti).

Farmaco

Dose giornaliera

No. di Ss

%

Piridossina

75-150

81

87.10

Carbamazepina

50-300

46

49.46

Diazepam

2-10

46

49.46

Multivitaminico + sali minerali

1 tab. x week

40

45.01

S-adenosil-l-metionina

200

37

39.78

Glutammina

125-250

36

38.71

Piritinolo

100

36

38.71

Tetraidrofolati

15

34

36.56

Bromazepam

0.5-1.5

22

23.66

Delorazepam

0.3-2

21

22.58

Pidolato di arginine

500

16

17.20

Glutammina + pemolina

90 + 10

11

11.83

Glicine (+ aminoacidi e vitamine)

200

10

11.83

Biotina

5

9

9.68

Viloxazina

50-100

8

8.60

Arginina

2000

7

7.53

Glutarato di piridossina

300-600

6

6.45

Nimodipina

15-30

6

6.45

Clonidina

50-100 gamma

6

6.45

Amantadina

100

4

4.30

Clorimipramina

10

4

4.30

5-idrosstriptofano

25-50

3

3.23

Amitriptilina

4-10

3

3.23

Taurina

500

3

3.23

Oxazepam

15

2

2.15

Clobazam

10

2

2.15

Piracetam

800

2

2.15

Pantotenato

100

1

1.08

Imipramina

10

1

1.08

Nortriptilina

10

1

1.08

Fluoxetina

20

1

1.8

Deanol succinato

2000

1

1.08

 

Le Tavole 3-11 mostrano le preferenze per ogni tipo di cibo.

Tavola 3: preferenza per i dolci (campione e sottogruppi).

Grado

Campione

%

S.C. 1

%

S.C. 2

%

S.C. 3

%

1

1

1.08

0

0.00

1

2.50

0

0.00

2

4

4.30

2

5.71

1

2.50

1

5.56

3

8

8.60

4

11.43

3

7.50

1

1.56

4

14

15.04

3

8.57

6

15.00

5

27.77

5

56

60.23

19

54.29

27

67.50

10

55.55

6

10

10.75

7

20.00

2

5.00

1

5.56

Totali

93

100

35

100

40

100

18

100

 

Dal confronto tra i vari sottogruppi della Tavola 3, si puo' vedere che gusto per il dolce e' gia' presente nella maggioranza dei soggetti Down trattati fin dall'eta' di 10-12 anni.

Tavola 3bis: Confronto della preferenza per i dolci tra soggetti non trattati e soggetti trattati..

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down

trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

13

14.29

1

1.08

2

27

29.67

4

4.30

3

22

24.18

8

8.60

4

19

20.87

14

15.04

5

10

10.99

56

60.23

6

0

0.00

10

10.75

Totali

91

100

93

100

Chi Quadrato = 76.689 con 5 gl e p < .0009

Mentre la maggioranza dei soggetti non trattati non accettava i dolci con l'eccezione del gelato e della cioccolata, la maggioranza dei soggetti trattati accetta o ricerca cibi dolci. La differenza tra i due campioni e' molto significativa.

Tavola 4 : preferenza per il brodo di carne o di dado.

Grado

Campione

%

S.C. 1

%

S. C. 2

%

S. C. 3

%

1

8

8.60

2

5.71

4

10.00

2

11.11

2

23

24.73

3

8.57

12

30.00

8

44.44

3

15

16.13

4

11.43

9

22.50

2

11.11

4

40

43.01

23

65.73

11

27.50

6

33.33

5

7

7.53

3

8.57

4

10.00

0

0.00

Totali

93

100

35

100

40

100

11

100

 

Dalla Tavola 4, il confronto tra i vari sottogruppi mostra un decremento della preferenza per il brodo con l'aumento dell'eta': si passa da piu' dell'85% dei soggetti tra 10-12 anni al 44% di quelli dai 16 anni in poi.

Tavola 4bis: Confronto della preferenza per il brodo di carne o di dado tra soggetti non trattati e trattati.

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

16

16.67

8

8.60

2

14

14.58

23

24.73

3

53

55.21

15

16.13

4

12

12.50

40

43.01

5

1

1.04

7

7.53

Totali

96

100

93

100

Chi Quadrato 45.632, con 4 gl e p < .0009

La maggiore differenza tra i due campioni sembra dovuta al fatto che mentre il 13 % circa dei soggetti non trattati gradisce o cerca il brodo, tra i soggetti trattati questo vale per oltre il 50 % dei soggetti.

Tavola 5 : preferenza per il latte e derivati.

Grado

Campione

%

S. C. 1

%

S. C.. 2

%

S. C. 3

%

1

2

2.15

1

2.86

1

2.50

0

0.00

2

6

6.45

0

0.00

2

5.00

4

22.22

3

15

16.13

4

11.43

9

22.50

2

11.11

4

62

66.67

25

71.42

25

62.50

12

66.67

5

8

8.60

5

14.29

3

7.50

0

0.00

Totali

93

100

35

100

40

100

18

100

 

La Tavola 5 indica un gusto stabile per latte e derivati fino dall'eta' di 10-12 anni.

Tavola 5bis: Confronto della preferenza per il latte e derivati tra soggetti non trattati e trattati.

 

 

Campione di Down non trattati

 

Campione di Down trattati con farmaci

 

Grado

No. di Ss

%

No. di Ss

%

1

17

17.17

2

2.15

2

9

9.09

6

6.45

3

61

61.61

15

16.13

4

11

11.11

62

66.67

5

1

1.01

8

8.60

Totali

99

100

93

100

Chi Quadrato = 81.251 con 4 gl e p < .0009