FARMACOTERAPIA DEL BRUXISMO NEL SOGGETTO DOWN:

COMUNICAZIONE PRELIMINARE

Achille Lamma, MD e Renato Cocchi MD

 

Riassunto

134 bambini affetti da sindrome di Down (95 M + 49 F; eta' alla prima visita: 5/12 - 15 anni + 8/12 ; media = 5 + 11/12; 133 soggetti con diagnosi cromosomica a distribuzione normale) presentavano bruxismo alla prima visita, o a una visita successiva, se visti per la prima volta a meno di un anno di eta'. Le terapie farmacologiche applicate, tendenzialmente antistress e riconducibili a 9 differenti schemi terapeutici, hanno fatto scomparire il sintomo nel 62.68% dei casi e lo hanno ridotto in un ulteriore 29.85% in tempi medi variabili da 8 a 22 mesi di trattamento.

Vengono discusse le possibili azioni dei farmaci usati e dei vari schemi terapeutici in relazione ai risultati ottenuti.

 Parole chiave: Sindrome di Down, stress, bruxismo, farmacoterapia.

Versione in inglese


Sindrome di Down

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress

Ritardo mentale

Sintomi di stress


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Continuando ad interessarci di un argomento gia' da noi investigato (Cocchi e Lamma, 1987; Lamma, 1987), abbiamo deciso di valutare, in maniera un po' piu' sistematica, l'effetto della terapia farmacologica sul bruxismo.

Per terapia farmacologica non intendiamo qualsiasi terapia, ma quella che viene applicata a Pesaro e che tende, principalmente, allo scopo di ridurre le risposte di stress (Cocchi, 1987).

Cio' in quanto si e' partiti dal presupposto che il soggetto Down sia sottoposto, fin dal giorno del concepimento, ad uno stress metabolico endogeno dovuto alla accelerazione di tutti i metabolismi, i cui enzimi hanno i rispettivi geni di controllo sul cromosoma 21, triplicato in questa anomalia cromosomica (Cocchi, 1987).

Il fatto che non si tratti di una terapia standardizzata, ma il piu' possibile adattata al singolo bambino e lo spazio a disposizione, non ci permetteranno cosa diversa da una prima sintesi, bisognosa di ulteriori raffinamenti tecnico-conoscitivi, ed e' nostra intenzione riservarli ad una futura elaborazione statistica piu' approfondita dei dati su cui stiamo lavorando

Materiali e metodo.

Da un serie consecutiva e non selezionata di cartelle cliniche riferibili a 408 soggetti Down, provenienti da tutte le regioni italiane, tutti allevati in famiglia, e tutti visitati personalmente da uno di noi tra il 1979 e l'aprile 1988, ne sono state estratte 134.

I criteri di inclusione sono stati i seguenti:

Delle 134 cartelle cosi' selezionate, sono stati trascritti i dati elencati qui di seguito:

- sesso.

- eta' alla prima visita;

- diagnosi cromosomica;

- intensita' iniziale (scala: 1/2; 3/4; 1; 2) e finale (scala: 0; 1/4; 1/2; 3/4; 1; 2) del bruxismo;

- durata, in mesi, tra la prima registrazione del sintomo e la sua ultima osservazione, o la sua scomparsa;

- tipo di farmacoterapia prescritta, in accordo con uno dei 9 schemi semplificati, e cosi' definibili:

I. Terapia antistress di base (BAT) ( l~glutammina o I-glutammina + pemolina; piridossina o piridossina + tiamína o piridossina + tiamina + cianocobalamina; talvolta aggiunto alfa-tocoferolo; una benzodiazepina).

2.         BAT & 5-idrossitriptofano (5-HTP).

3.         BAT & carbamazepina (CBZ).

4.         BAT & 5-HTP & CBZ.

S.        BAT con successiva aggiunta di 5~HTP.

6.         BAT con successiva aggiunta di CBZ.

7.         BAT con successiva aggiunta di 5~HTP e CBZ

8.         BAT & CBZ con successiva aggiunta di 5-HTP.

9.         BAT & 5-HTP con successiva aggiunta di CBZ.

Le dosi giornaliere, minime e massime, sono state riportate in altra sede. (Cocchi, 1997).

Eventuali altri farmaci prescritti, per un eventuale sintomo o stato del bambino (ad es.: autismo), non sono stati tenuti in considerazione in questa ricerca.

I risultati sono stati descritti in termini di medie e deviazioni standard (DS), essendo la DS una misura statistica di dispersione.

L'applicazione del test statistico del "t" di Student per due campioni dipendenti sul totale dei risultati ottenuti si basa sul presupposto che le terapie, differenti per quantita', qualita' e durata della assunzione dei farmaci, abbiano, in qualche modo, pareggiato disparita' individuali di partenza nell'intensita' delle risposte di stress.

Trattandosi di un presupposto opinabile, pertanto questo risultato del test puo' solo costituire una indicazione di massima.

Resultati

Sesso: 85 M + 49 F; rapporto = 173.47/100

Eta' alla 1a visita: ambito: 5/12 - 15 anni + 8/12; media: 5 anni + 11/12, con DS = 8 anni e 3/12.

Distribuzione delle anomalie cromosomiche:

trisomia 21 libera: 121 Ss = 90.29%

traslocazioni: 6 Ss = 4.48%

mosaicismi: 6 Ss = 4.48%

non nota (solo diagnosi clinica): I S = 0.75%.

 

La tavola uno mostra il sommario dei risultati ottenuti sul bruxismo.

Tavola 1: Punteggi iniziali e finali del bruxismo.

Grado di intensità

Punteggio iniziale

Punteggio finale

Differenza

Follow-up (mesi)

No. Ss.

%

No. Ss.

%

No. Ss.

%

Media +/- DS

(0)

0

0.00

84

62.68

f84

+62.68

10.23 +/- 7.59

(1/4)

0

0.00

10

7.46

f10

+7.46

22.7' +/- 14.23

(1/2)

18

13.43

29

21.64

f11

+8.21

14.17 +/- 10.18

(3/4)

4

2.99

1

0.75

-3

-2.24

7.92 +/- 4.17

(1)

111

82.84

9

6.72

-102

-76.12

19.22 +/- 10.51

(2)

1

0.75

1

0.75

0

0.00

25

Totali

134

100.00

134

100.00

 

 

 

t = 26.34 con 133 df; p < .0005 (discutibile per la possibile diversita' dei trattamenti)

 Abbiamo voluto esaminare, come meritevoli di una indagine piu' approfondita, gli 84 casi in cui il bruxismo e' del tutto scomparso.

Li abbiamo distribuiti, nella tabella 2, nell'ordine progressivo del tempo medio (in mesi) di scomparsa del sintomo.

Tavola 2: Distribuzione degli 84 casi in cui il bruxismo e' scomparso, in accordo con le terapie e la loro durata media.

Prescrizione terapeutica

 

 

Punteggio di bruxismo

Durata in mesi

No. di Ss.

%

Iniziale

finale

Media +/- DS

BAT

20

23.81

16

0

6.90 +/- 5.91

BAT & 5-HTP & CBZ

3

3.57

3

0

8 +/- 4.58

BAT & CBZ

23

27.30

21

0

8.65 +/- 7.23

TAP & 5-HTP

13

15.48

11.5

0

8.8 +/- 5.88

BAT & 5-HTP+ CBZ

4

4.76

4

0

13 +/-4.24

BAT & CBZ+ 5-HTP

1

1.19

1

0

13

BAT+ CBZ

9

10.71

8.75

0

13.11 +/-4.68

TAB+ 5-HTP

7

8.33

6.25

0

18 +/-10.41

BAT+ 5-HTP+ CBZ

4

4.76

4

0

22 +/- 9.90

Totali

84

1000.00

65.5

0

12.38

 

Discussione

Il numero dei soggetti indagati, la distribuzione delle analisi cromosomiche e la provenienza da tutte le regioni italiane ci fanno ritenere questo campione come rappresentativo dei bambini Down affetti da bruxismo, tra i quali era gia' stata notata un prevalenza maschile (Cocchi e Lamma, 1987) che viene qui confermata.

E' anche da notare subito la grande varieta' delle impostazioni terapeutiche, che sono in relazione sia con la presenza e l'intensita' dei sintomi rilevati alla prima visita, sia con la necessita' di una maggiore cautela nella prescrizione, quando l'eta' del bambino era bassa, sia anche, si deve ammettere, con un atteggiamento molto piu' prudente, da parte del terapeuta, nei primi 5 anni in cui queste terapie venivano sperimentate e messe a punto.

D'altra parte, occorre ricordarlo, la personalizzazione dei farmaci prescritti e dei loro dosaggi e' una scelta di metodo che, pur vantaggiosa per la cura, rende assai difficoltosa una riflessione scientifica sulla medesima.

Cio' premesso, in assenza di un esame con tecniche piu' sofisticate di analisi statistica, i dati qui presentati hanno un valore prevalentemente descrittivo.

Di fatto si puo' assumere per assai verosimile che il bruxismo e' un sintomo presente in molti soggetti Down e, dato che cede a seguito di terapie il cui fondamento e' l'azione antistress, cio' avvalora l'interpretazione - che non e' solo nostra (Morse, 1982) - che si tratti di un segnale di stress in atto.

E' anche un dato di fatto che le terapie farmacologiche, come impostate a Pesaro, sono in grado di far scomparire questo sintomo nel 62.68% dei casi, sia pur con combinazioni diverse di un certo numero di farmaci, per di piu' messe in opera con tempi differenti.

In attesa di poter fare una analisi della varianza, per ora non sappiamo dire se i differenti tempi di scomparsa del bruxismo (da circa 7 a 22 mesi, in media) dipensa dal sintomo stesso, all'interno di una personale risposta di stress di quel particolare bambino e/o dal non aver adoperato, fin dall'inizio, tutti i farmaci che potevano essere utili, o da altri fattori ancora

A proposito dei farmaci, si puo' osservare che gia' una terapia di base, specificamente antistress, e' responsabile di quasi un quarto dei casi risolti,

Gli altri due farmaci che, secondo noi, hanno azione su questo sintomo, sono la carbamazepina e il 5-idrossitriptofano.

Mentre la scelta della carbamazepina era stata fatta sulla scorta di una azione antidistonica del farmaco, peraltro poco conosciuta (Geller, Kaplan e Christoif, 1976; Isgreen et al., 1976), l'eventuale azione antibruxismo del 5-HTP e' un adto che scaturisce da questo rendiconto preliminare.

Su tale azione possiamo fare alcuni precisazioni:

- la scelta del 5-HTP non dipendeva dal bruxismo, ma dal riscontro di sintomi di carenza serotoninergica;

- in un soggetto arrivato alla prima visita quando gia' assumeva 50 mg al giorno di 5-HTP, da almeno un anno, il bruxismo era presente;

- e' possibile che l'azione antibruxismo del 5-HTP, se esiste, avvenga tramite l'incremento di sintesi endogena di vit. PP, la cui azione antistress e' un dato riportato (Voronina, 1981).

Speculare sulla combinazione di farmaci piu' efficace in questo sintomo, sulla base dei dati qui presentati ci sembra, per ora, azzardato, anche se siamo convinti che potrebbe essere quella comporta da BAT + CBZ.

Due ultime annotazioni collaterali alla nostra indagine.

1. Come gia' aveva scritto uno di noi (Lamma, 1987) il bruxismo, temporaneamente scomparso, puo' ricomparire nel oggetto Down in corso di stress aumentato, vale a dire: durante la stagione estiva, quando ci sia un periodo di caldo afoso; in occasione di malattie infettive dell'apparato respiratorio, o di malattie esantematiche. Il fatto e' stato riferito e registrato in un certo numero di soggetti.

2. Non abbiamo esperienze sull'uso singolo della CBZ o del 5-HTP come farmaci antibruxismo.

Giacche' riteniamo il bruxismo un sintomo, e non una malattia a se stante, non intendiamo provare la CBZ o il 5-HTP da soli, nei bambini Down bruxisti, ne' del resto siamo nelle condizioni operative per poterlo fare. Abbiamo gia' citato come in uno dei nostri casi il 5-HTP, da solo, sia stato inefficace per almeno un anno a 50 mg al giorno.

Se altri vorranno e potranno fare questo tipo di esperimento, saremo lieti di apprenderne i risultati, ch3e ci aiuteranno di certo a comprendere meglio questo sintomo.

Quanto a noi, abbiamo promesso di riesaminare i dati di questo studio alla luce della analisi della varianza, per poter poi fornire, se possibile, indicazioni piu' esaurienti e piu' mirate.

Se pero', come noi sosteniamo, le risposte di stress dipendono dalla costituzione individuale, nelle sue componenti genetiche e acquisite, potremmo avere delle difficolta', proprio per questa ragione, ad elaborare schemi standard di terapia.

Bibliografia

Cocchi R.: Terapia farmacologica nella sindrome di Down: inquadramento teorico. In: Cocchi R., Belacchi C., Cercolani P. (a cura di): Risultati di 8 anni di terapia farmacologica nella sindrome di Down. GISSTIMMAI, Pesaro 19~97: 19-~41.

Cocchi R., Lamma A.: Bruxism in soggetti affetti da sindrome di Down. Studio epidemiologico su 366 casi. Odontostoinat. Implantoprot. 19~87, n.4: 66-69.

Geller M., Kaplan B., Christoff N.: Treatment of dystonic symptoms with carbamazepine. In: Eldridge R., Fahn S. (eds): Advances in neurology, Vol.14. Raven Press, New York, 1976: 404-410.

Isgreen W.P, Fahn S., Barrett R.E., Snider S.R., Chutorian A.M.: Carbamazepine in torsion dystonia. In: Eldridge R., Fahn S. (eds): Advances in neurology, Vol.14. Raven Press, New York, 1976: 411-416.

Morse D.R.: Stress and bruxism. J. Hum. Stress 19~82, 9: 34-54

Lamma A.: La patologia dentale nei soggetti Down: il bruxismo. In: Cocchi R., Belacchi C., Cercolani P. (a cura di): Risultati di 9 anni di terapia farmacologica nella sindrome di Down. GISSTIMMAI, Pesaro 1987: 169-180.

Voronina T.A. Pharmacological properties of nicotinamide as a possible ligand of benzodiazepine receptor (Russ). Farmakol. Toksikol. (Moscow) 1981, 44: 680-683.



Stampato su Riv. It. Disturbo. Intellet. 1988, 1: 29-44


Author's address: dr Renato Cocchi, via Rabbeno, 3

32100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it


Versione in inglese

Sindrome di Down

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress

Ritardo mentale

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