FORME A MOSAICO NELLA SINDROME DI DOWN:

INDAGINE SU 16 CASI

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico

 

Riassunto

Sedici soggetti con sindrome di Down nella forma a mosaico ( F= 5 e M = 11; eta' alla prima visita: 11-228 mesi, in media 107.56) hanno avuto una analisi dei loro sintomi per vedere se essi differiscano dalle altre forme cromosomiche di trisomia 21. Sono stati controllati questi sintomi o comportamenti: disturbi di parto; abitudini alimentari, in particolare per dolci e brodo, e rifiuto di far colazione prime delle 9-10 del mattino; sonno e strane posture durante lo stesso; abitudini di svuotamento dell'intestino; anomalie cardiache e strabismo; eta' della deambulazione autonoma, capacita' motorie, ipotonia, protrusione della lingua, ipercinesia; sintomi di stress o sintomi compensatori (depressione o irritabilita', facilita' alle malattie infettive respiratorie, bruxismo, stimolazione buccale, masturbazione; altri sintomi somatici (bassa soglia di tolleranza per il caldo o per il freddo, iperidrosi, pallore) altezza e peso; sviluppo del linguaggio, socializzazione, profitto scolastico, Disordini Generalizzati dello Sviluppo, aspetto fisico tipico.

In questo campione non e' stato possibile trovare una qualche complessiva superiorita' a paragone con le altre forme cromosomiche della sindrome di Down, ma la grande presenza di disturbi peri- e neo-natali potrebbe aver modificato tutta una serie di occorrenze.

 Parole chiave: Sindrome di Down, mosaico, stress, faccia tipica, sintomi.

 

Testo in inglese

Home Page

 

La forma a mosaico della sindrome di Down si distingue per varie ragioni. E' abbastanza rara, con il suo 2-4% di incidenza, un fatto che appaia le forme a mosaico alle traslocazioni. Inoltre si asserisce che e' l'unica che ha un punto di partenza dopo il concepimento, dato che le traslocazioni e la trisomia 21 libera sono anomalie gametiche. Per di piu' e' la sola che puo' variare quanto a percentuale di cellule trisomiche.

Per queste ragioni i mosaicismi hanno dato origine ad alcune "affermazioni logiche", la piu' importante delle quali e' che queste forme sono meno tipicamente Down delle altre forme cromosomiche della sindrome di Down. Lo stato di fatto non sempre si accorda con questa visione, e molti ricercatori sono inclini a cercare nuove variabili, che difficilmente pongono fine alla controversia.

Poiche' tali variabili non sono mai del tutto sufficienti, qualcuno ha cominciato ad invocare un "paradosso" invece di andar a cercare una spiegazione

diversa. Il cosiddetto paradosso del mosaicismo deriva dal fatto che alcuni bambini portatori dalla forma trisomica pura appaiono meno tipicamente Down di bambini affetti dalla forma a mosaico della sindrome. Il fatto e' vero e la spiegazione non riguarda un possibile errore nella determinazione della mappa cromosomica.

L’avere un terzo cromosoma 21 in tutte le cellule puo' portare a caratteristiche Down meno tipiche di quanto non avvenga avendolo solo in una parte di esse. Per tentare di fare il punto su questo problema, ho deciso di fare una indagine su un campione di forme a mosaico su una serie di 533 soggetti Down.

Materiali e metodo.

Ho riesaminato le cartelle cliniche di tutti i soggetti Down da me visti per la prima volta tra gennaio 1979 e maggio 1996, a tra di esse ho selezionato quelle con forma a mosaico. Di queste ultime ho trascritto sesso, anno di nascita, eta' alla prima visita, eta' materna alla nascita. Altri sintomo o comportamenti controllati sono stati:

- parto e sue complicazioni (Cocchi e Branchesi, 1986).

- abitudini alimentari (Cocchi, 1995) (in particolare quelle per i dolci e per il brodo ( Ward, Thanki and Bradford, 1983; Cocchi 1990)) e rifiuto di far colazione prima delle 9-10 del mattino;

- caratteristiche del sonno e strane posture durante lo stesso (Cocchi, 1989);

- abitudini di svuotamento dell'alvo (Cocchi 1996);

- difetti cardiaci (Cocchi, 1990) e strabismo ( Cocchi and Branchesi, 1986, Cocchi 1991);

- eta' della deambulazione autonoma (Cocchi, 1989), abilita' motorie Felicioli e Moretti 1984), ipotonia (Favuto e Cocchi, 1992), protrusione della lingua, ipercinesia;

- sintomi di stress o sintomi di compenso (depressione o irritabilita' (Szymanski e Biederman, 1984; Cocchi 1994), facilita' alle malattie infettive respiratorie (Cocchi 1981, 1987, 1990), bruxismo ( Morse, 1982; Cocchi e Lamma, 1987; Lamma e Cocchi 1988)), stimolazione buccale (Cocchi and Tornati, 1976), masturbazione (Cocchi e Ghiglione Rocca, 1977);

- altri sintomi somatici (bassa soglia di tolleranza per il caldo o per il freddo (Cocchi, 1989), iperidrosi, pallore), altezza e peso (Cercolani 1988, 1989);

- sviluppo del linguaggio (Felicioli e Moretti, 1984), socializzazione, profitto scolastico (Cocchi 1992), Disturbi Generalizzati dello Sviluppo (Cocchi, 1989), caratteristiche tipiche della sindrome di Down (aspetto fisico).

I dati sono stati elaborati con statistiche descrittive.

Risultati

Solo 16 cartelle cliniche su 533 (3%) appartenevano a soggetti con forme a

mosaico. I dati raccolti vengono mostrati nelle tavole 1-10

Tavola 1: Dati epidemiologici

S

 

Sex

 

Anno di

 nascita

Eta' alla prima

visita (mesi)

Eta' materna al

parto (anni)

1

f

1986

11

36

2

f

1974

133

33

3

f

1981

57

41

4

f

1979

67

31

5

f

1978

102

28

6

m

1976

133

22

7

m

1973

116

37

8

m

1971

228

26

9

m

1977

110

37

10

m

1977

61

30

11

m

1973

134

38

12

m

1979

108

38

13

m

1984

13

38

14

m

1976

175

39

15

m

1975

179

39

16

m

1978

94

28

Media

 

 

107.56

33.75

 

Tav. 2: Complicazioni di parto

S

Eta' di parto

40 settim.

Peso alla

nascita (g)

Complicazioni

del parto

Cianosi o

asfissia

Difficolta'

respirat.

Iper bili-

rubinemia

 

1

-4

2680

Taglio cesareo

 

Si'

 

2

0

2360

Cordone ombelic.

Si'

 

 

 

 

 

attorno al collo

 

 

 

3

0

3150

Taglio cesareo

Si'

Si'

 

4

0

2700

 

 

 

Si'

5

0

2850

 

Si'

Si'

 

6

0

2980

 

Si'

Si'

 

7

-4

3000

Parto prolungato

 

 

Si'

8

0

3600

 

Si'

Si'

 

9

0

3500

 

 

 

Si'

10

0

3700

Parto accelerato

Si'

 

Si'

11

0

3700

Parto secco

 

 

 

12

0

2600

 

 

 

Si'

13

0

4200

Indotto con farmaci

Si'

Si'

 

14

0

3850

Taglio cesareo

 

 

 

15

0

4020

Indotto con farmaci

Si'

 

Si'

16

0

3200

Parto gemellare

 

 

 

 

 

Da notare: solo due prematuri e solo un basso peso alla nascita, ma molte complicazioni di parto e fattori di rischio peri- e neo-natali (dinamica di parto alterata in 9 soggetti + un parto gemellare, cianosi in 8 soggetti, distress respiratorio in 6 soggetti e iperbilirubinemia non fisiologica in 6 soggetti). Sicuramente un eccesso di complicazioni di parto.

 

 

Tav. 3: Abitudini alimentari con particolare riferimento a dolci e brodo e rifiuto di far colazione prima delle 9-10 del mattino.

S

C i b i i n g e n e r e

Dolci

Brodo

Rifiuto della

colazione

 

preferenza

refiuto

 

 

1

n.n.

n.n.

Refiuto

n.n.

No

2

No

No

Scarsi

n.n.

Si'

3

No

Tutta la verdura

Normali

Aumentato

No

4

No

Verdura cruda

Scarsi

Normale

No

5

No

No

Aumentati

Aumentato

Si'

6

Pane

Tutta la verdura

Scarsi

Aumentato

No

7

No

No

Scarsi

n.n.

No

8

No

No

Scarsi

Normale

No

9

No

No

Aumentati

Normale

No

10

No

Latte e verdura

Scarsi

Normale

Si'

11

No

Tutta la verdura

Normali

Aumentato

No

12

No

No

Aumentati

Normale

No

13

Latte

No

Aumentati

n.n.

No

14

No

Tutta la verdura

Aumentati

Ridotto

No

15

Latte

Tutta la verdura

Scarsi

Aumentato

No

16

No

No

Normali

Normale

No

Da notare nella tavola 3: Due soggetti con aumentata preferenza per il latte, e un rifiuto per lo stesso; sette rifiuti per la verdura; otto rifiuti o scarsa preferenza per i dolci, ma 11 preferenze normali o aumentate per il brodo; tre rifiuti per far colazione prima delle 9-10 del mattino.


Tav. 4 : Sonno, e strane posture durante lo stesso

S

normale

Difficulta' di

addormentarsi

Pavor

nocturnus

Sonno con

postura 1

Sonno con

postura 3

 

 

1

 

Si'

 

 

 

2

 

Si'

 

 

 

3

Si'

 

 

 

 

4

Si'

 

 

 

 

5

Si'

 

 

Si'

 

6

Si'

 

 

 

 

7

Si'

 

 

 

 

8

Si'

 

 

 

Si'

9

Si'

 

 

Si'

 

10

Si'

 

 

 

 

11

Si'

 

 

Si'

 

12

 

Si'

 

 

 

13

 

 

Si'

 

 

14

Si'

 

 

 

 

15

Si'

 

 

Si'

 

16

Si'

 

 

 

 

Solo in tre avevano difficolta’ a prender sonno, uno aveva pavor nocturnus ma ben 5 assumevano strane posture durante il sonno (Cocchi, 1979)

 

Tav. 5: Abitudini di svuotamento dell’intestino

Abitudine per soggetto

Numero d'ordine dei soggetti

1

2

3

4

5

6

7

8

9

10

11

12

13

14

15

16

Non indagata

 

 

 

 

 

 

 

 

 

*

*

*

 

 

*

 

Normale

*

*

*

*

 

*

*

 

 

 

 

 

*

*

 

 

Stitic. atonica

 

 

 

 

*!

 

 

*

*

 

 

 

 

 

 

 

Stit. spastica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

*

Diarrea

 

 

 

*$

 

 

*$

 

 

 

 

 

 

 

 

 

! = molto serrata; $ = rara

Da osservare: Tre soggetti con stitichezza atonica, e uno con stitichezza spastica, quindi in media (Cocchi, 1996)

 

Tav. 6: Difetti cardiaci, corretti a cuore aperto, e strabismo convergente.

S

 

Difetto card.

 

Operato a cuore aperto

Giorni in terapia Intensiva

Strabismo 

1

Non riferito

Si'

5

No

2

No

 

 

No

3

No

 

 

Si'

4

VSD

no

 

Si'

5

No

 

 

No

6

No

 

 

Si'

7

No

 

 

No

8

No

 

 

Si'

9

Non riferito

Si'

10

Siì

11

No

 

 

Si' *

12

No

 

 

No

13

Non riferito

Si'

8

No

14

No

 

 

Si' **

15

No

 

 

Si'

16

No

 

 

Si'

(*) strabismo alternante (**) parziale correzione chirurgica

Da notare: difetti cardiaci nel 25% (nella media) e strabismo in piu' del 56% (prevalenza aumentata).


Tav. 7: deambulazione, motricita’, ipotonia, protrusione linguale, ipercinesia.

S