RISULTATI  SCOLASTICI A 8 ANNI

IN BAMBINI DOWN NON TRATTATI

O TRATTATI CON FARMACI

 

Renato  COCCHI (*)

 

Riassunto

Due gruppi di soggetti Down (Gruppo di Controllo, non trattato con farmaci:  24 Ss; F = 13 e M = 11; 21 trisomie 21 libere, 2 traslocazioni e 1 mosaico.  Gruppo Sperimentale,  trattato con farmaci per almeno 5 anni: 40 SS; F = 23 e M  =  17;  

36  trisomie  21  libere, 3 traslocazioni e 1  mosaico)  sono  stati  paragonati all’eta’  di 8 anni per quanto riguarda l’apprendimento scolastico.  Sono  stati valutati  con  una  scala  di 5 punti il comportamento  in  classe,  la  lettura (sillaba,  parola, frase), la scrittura (copia, dettato, invenzione su  modello, invenzione libera) e l’aritmetica elementare (conoscenza della sequenza numerica fino  a 20, addizione e sottrazione fino a 20).
Il gruppo dei soggetti  trattati con  farmaci  ha mostrato differenze statisticamente significative  in  tutti  i campi  di indagine, escluso il comportamento in classe, in cui mostra  solo  una forte tendenza (.053) al miglioramento.

Poiche’  i  due campioni indagati differiscono dalla popolazione  generale  dei soggetti  Down per la distribuzione sessuale e delle anomalie  cromosomiche,  e’ suggerita cautela nella generalizzazione dei risultati, che pur sono di  estremo interesse.

 Parole chiave: sindrome di Down,stress,scuola,apprendimento,farmacoterapia.

Testo in inglese

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Dal  1979 mi occupo di terapia farmacologica nella sindrome di Down.  Tra  i vari campi in cui questa terapia ha dimostrato di aver effetto c’e’  sicuramente un  miglioramento dell’attenzione, della concentrazione, della memoria  a  lungo termine e del linguaggio. Si tratta di prerequisiti che sono indispensabili  per l’apprendimento  scolastico.  Una valutazione della capacita‘  di  apprendimento scolastico non e’ mai stata fatta, anche per la difficolta‘ dell’indagine.

In  questa studio, riferito a tutti i 502 casi (visti tra il gennaio 1979 e  il 30 settembre 1992) e’ stata condotta una indagine per valutare all’eta‘  massima di 8 anni, se l’apprendimento di bambini scolastici venuti a visita per la prima volta  a quell’eta’ (gruppo di controllo) era stato uguale a quello  di  bambini scolastici  trattati  con  terapia  farmacologica  per  almeno  5  anni  (gruppo sperimentale
).

 

Materiali e metodi

Sono  state  riesaminate  le  cartelle  di  502  bambini  Down  di  una   serie consecutiva,  non selezionata di soggetti visitati a tutto settembre  1992,  con l’esclusione  di  quelle  dei  soggetti che  hanno  avuto  diagnosi  di  psicosi infantile.

Dalle  rimanenti sono state estratte quelle dei bambini venuti a visita per  la prima volta tra 7 anni e 7 mesi e 8 anni e 6 mesi e quelle dei bambini che, alla medesima  eta’, avevano avuto almeno 5 anni di terapia farmacologica.  Da  tutte queste  sono  stati raccolti i dati riguardanti sesso, diagnosi  cromosomica  ed eta‘ alla prima visita (gruppo di controllo) o a visita di controllo intervenuta entro l’ambito temporale prefissato (gruppo sperimentale).

Sono inoltre stati raccolti i dati riguardanti il comportamento in classe e  il  livello  di apprendimento della lettura (sillabe isolate, parole  brevi,  frasi)  della  scrittura  (copia,  dettato, invenzione su modello  visivo,  reale  o  in disegno,  o in foto, invenzione libera) e dell’aritmetica  elementare  (sequenza numerica > 20, addizione e sottrazione almeno fino a 20, con 1 o 2 numeri). Tali dati erano stati riferiti dai genitori e spesso controllati sia sui quaderni che questi  mostravano durante la visita di controllo sia sulle  schede  scolastiche rilasciate a fine anno.

La  quantificazione  del comportamento indagato e’ stata fatta  con  una  scala ordinale da 0 (comportamento negativo o apprendimento nullo) a 4  (comportamento e apprendimento normali).

Il  confronto statistico tra i due gruppi e’ stato fatto con il test  di  Mann-Witney.

Risultati

Sono  stati  individuati  due  gruppi  di  soggetti,  un  gruppo  di  controllo costituito da 24 bambini, e un gruppo sperimentale di 40 bambini.

 

Gruppo

No.  di Ss

%

Gruppo Sperimentale (GDS)

40

100.00

Sesso : M

17

42.50

              F

23

57.50

Rapporto M/F

73.90 /100

Età media alla prima visita (anni

7; 11 +/-  2 mesi

Distribuzione delle anomalie cromosomiche:

Trisomia 21 libera

36

90.00

Mosaicismi

1

2.50

Traslocazioni

3

7.50

 

Gruppo di Controllo (GDC)

24

100.00

Sesso : M

11

45.83

              F

13

54.17

Rapporto M/F

84.6/100

Età media alla prima visita (anni)

8;1 +/-  2 mesi

Distribuzione delle anomalie cromosomiche:

Trisomia 21 libera

21

87.50

Mosaicismi

2

8.33

Traslocazioni

1

4.17

 

 

 Tabella  1: GDS: risultati indicati con (0) apprendimento nullo;  (1)  apprendimento

scarso; (2) apprendimentoo  modesto; (3) apprendimento notevole (4) apprendimento normale.

 

Sogg.

Comp. In classe

Lettura

Scrittura

Aritmetica

 

Sillabe.

Parole

Frasi

Copia

Dettato.

Inv da mod..

Inv. libera

Seq.

Addiz..

Sottraz.

1

3

4

3

1

4

2

0

0

2

2

2

2

4

4

4

3

4

3

1

0

2

2

0

3

3

4

4

3

4

4

3

2

4

3

2

4

3

4

3

2

4

3

2

0

4

3

2

5

4

4

4

2

4

3

1

0

4

2

2

6

4

4

4

4

4

4

4

3

4

4

4

7

4

4

3

2

4

3

0

0

4

2

1

8 (*)

3

4

3

2

4

2

0

0

3

0

0

9

3

4

3

2

4

4

3

2

4

2

2

10

3

4

4

3

4

4

1

0

2

1

1

11

4

4

2

1

4

2

0

0

1

0

0

12

4

4

4

3

4

4

4

3

4

2

0

13

3

4

3

2

4

2

0

0

2

0

0

14

4

4

4

4

4

4

2

0

2

0

0

15

4

4

3

2

4..

3

1

9

4

1

1

16

4

4

4

4

4

4

3

2

4

4

4

17

4

4

4

3

4

4

3

2

4

4

4

18

3

2

1

0

3

1

0

0

2

0

0

19

3

2

1

0

2

0

0

0

0

0

0

20

3

4

2

0

3

1

0

0

2

0

0

21

3

4

3

2

4

3

1

0

2

0

0

22

4

4

4

4

4

4

3

2

4

4

2

23

4

4

4

4

4

3

1

0

4

4

4

24

3

4

3

2

3

3

0

0

2

0

0

25

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

26

4

4

3

1

4

3

0

0

2

1

0

27

4

4

4

3

4.

4

3

2

4

4

4

28 (*)

3

3

1

0

3

1

0

0

0

0

0

29

2

2

0

0

2

0

0

0

0

0

0

30

4

4

4

3

4

4

3

2

4

4

3

31

4

4

3

2

4

4

1

0

4

2

2

32 (*)

2

0

0

0

0

0

0

0

0

0

0

33

3

2

0

0

2

0

0

0

0

0

0

34

4

4

3

1

4

2

1

0

2

1

0

35

4

4

4

3

4

3

3

2

4

4

4

36

3

4

4

4

4

4

4

4

4

3

3

37

3

4

4

4

4

4

3

1

4

4

4

38

3

4

3

2

4

3

3

2

3

3

2

39

4

4

2

0

4

2

0

0

2

2

0

40

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

4

  (*) terapia effettuata non regolarmente.

 

 

 Tabella  2: GDC: risultati indicati con (0) apprendimento nullo;  (1)  apprendimento

scarso; (2) apprendimento modesto; (3) apprendimento notevole (4) apprendimento normale per  la classe frequentata.

 

Sogg.

Comp. In classe

Lettura

Scrittura

Aritmetica

 

Sillabe.

Parole

Frasi

Copia

Dettato.

Inv da mod..

Inv. ibera

Seq.

Addiz..

Sottraz.

1

1

0

0

0

2

0

0

0

1

0

0

2

4

3

2

0

3

2

0

0

2

1

0

3

4

3

1

0

2

1

0

0

1

0

0

4

3

4

4

3

4

2

1

0

3

1

0

5

2

2

0

0

2

1

0

0

1

0

0

6

2

1

0

0

2

0

0

0

0

0

0

7

2

3

1

0

1

0

0

0

0

0

0

8

2

1

0

0

1

0

0

0

0

0

0

9

3

3

1

0

3

1

0

0

1

0

0

10

3

3

1

0

3

2

0

0

2

1

0

11

1

0

0

0

1

0

0

0

0

0

0

12

3

3

2

1

4

3

1

0

2

1

0

13

4

3

1

0

2

1

0

0

1

0

0

14

3

4

3

1

4

3

1

0

2

1

0

15

3

3

1

0

3

0

0

0

1

0

0

16

4

4

4

4

4

4

3

1

4

3

1

17

4

4

3

3

4

3

1

0

2

1

1

18

4

4

4

4

4

4

3

2

4

4

4

19

3

3

1

0

3

1

0

0

1

0

0

20

3

4

2

1

4

2

0

0

1

0

0

21

3

4

2

0

4

3

0

0

0

0

0

22

3

4

3

1

3

3

0

0

2

0

0

23

3

4

3

2

4

3

1

0

4

2

1

24

2

3

1

0

2

1

0

0

1

0

0

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Tabella 3: statistica (GDC vs. GDS)

 

Campo di indagine

p

Comportamento in classe

.056 NS

Lettura: Sillabe

.007

Parole semplici

.001

Frasi

.003

Scrittura: Copia

.005

Dettato

.005

Invenzione su modello

.0009

Invenzione libera

.01

Aritmetica: Sequenza numerica

.0009

Addizione

.0009

Sottrazione

.002

 

Confrontando  i  risultati tra i due gruppi, a seconda del  campo  indagato,  i risultati  ottenuti  dal  gruppo  sperimentale hanno  raggiunto  un  livello  di significativita’ statistica anche molto elevata in tutti campi di  apprendimento indagati.

Benche’  il  gruppo  sperimentale  abbia  ottenuto  punteggi  piu’  elevati  la differenza di comportamento in classe ha solo una forte tendenza ad una maggiore adeguatezza  nel GDS, senza peraltro raggiungere, sia pur per poco,  il  livello minimo convenzionale di significativita’ statistica.

Discussione

A  proposito  dei due gruppi, si deve dire che il  rapporto  maschi/femmine  e’ invertito in entrambi, rispetto alla popolazione generale dei soggetti Down,  in cui  i maschi sono circa un terzo piu’ numerosi delle femmine. La  distribuzione delle  anomalie  cromosomiche,  pur non discostandosi  molto  dalle  percentuali italiane ed internazionali, non e’ del tutto sovrapponibile a queste, specie nel GDC, forse per l’esiguita’ del campione.

Pur  importanti  nell’ottica  di una generalizzazione  dei  risultati,  queste differenze  lo sono meno ai fini della nostra indagine, volta a  stabilire,  per ora, una diversita’ di comportamento tra due gruppi casuali. I due campioni sono infatti molto simili tra di loro nella distribuzione  dei sessi, delle  anomalie cromosomiche e della eta’ in cui i dati sono stati rilevati.  Il  risultato della farmacoterapia sull’apprendimento scolastico all’eta’ di  8 anni non e’ di certo uguale nei due gruppi, essendo di decisamente migliore  nel gruppo  sperimentale, in cui i componenti hanno avuto almeno 5 anni  di  terapia con i farmaci.

Quanto al trattamento stesso, la terapia e’ diversa da bambino a bambino e  non e’ stata qui riportata, ma puo’ essere desunta, almeno a grandi linee, da  altri lavori (Cocchi, 1987; Cocchi e Lamma, 1988; Cocchi, 1988; Cocchi, 1989;  Cocchi, 1990; Cocchi, 1991)

Il  comportamento nella classe e‘ molto piu’ adeguato nel gruppo  sperimentale, mentre  nel  gruppo  di controllo abbondano i  soggetti  ipercinetici,  con  una marcata labilita’ attentiva.

Per  quanto riguarda gli apprendimenti veri e propri, e’ evidente che  pur  non essendo la terapia con i farmaci in grado di risolvere ogni situazione di scarso apprendimento,   nel  gruppo  dei  bambini  trattati  c’e’  un  solo   caso   di apprendimento nullo, e quelli con scarso apprendimento sono decisamente pochi.  La sequenza con cui sono state incolonnate le varie abilita’ indagate e’  anche quella che, in ogni bambino dei due gruppi, presenta risultati decrescenti.  I risultati migliori si hanno nella lettura sillabica, nella scrittura di copia e  nella  memorizzazione  della  sequenza  numerica.  Dato  che  si  tratta   di acquisizioni  che avvengono prima anche nei bambini normali, e‘ assai  probabile che il processo di promozione o di stimolazione delle capacita‘ di apprendimento venga  a  svilupparsi  nel medesimo modo, come del resto, proprio  per  i  Down, avevano gia’  notato in Inghilterra la Buckley e coll. nel 1986.

Non mi e‘ possibile fare un paragone con altre ricerche perche‘ in  letteratura non  ne  ho  trovato  di simili, sia per modalita‘ di  trattamento  che  per  il criterio  di valutazione dell’ apprendimento scolastico. D’altra  parte  ritengo che  una terapia che pretende di favorirlo, deve essere valutata in tempi lunghi  e sulla base di indicatori precisi, chiari e comprensibili. La presentazione  di questa ricerca durante un convegno di aggiornamento per insegnanti della  scuola dell’obbligo (San Costanzo, settembre 1992) mi ha confermato che i parametri  di riferimento adottati sono quelli usuali per valutare l’apprendimento.

Conclusioni

L’esame  comparato dei risultati di una terapia farmacologica  individualizzata sull’apprendimento scolastico di un gruppo di soggetti Down di 8 anni (livello di  2-3  elementare)  con  un gruppo di soggetti Down non  trattati  di  8  anni (medesimo livello scolastico) ha mostrato che il gruppo di soggetti trattati con farmaci per almeno 5 anni hanno ottenuto, mediamente, punteggi piu’ elevati.  E’ stata raggiunta la significativita’ statistica in 10  degli 11 campi indagati.  Il  risultato  e’  una  ulteriore conferma  dell’intuizione che  una  terapia prevalentemente  anti-stress  nella  sindrome di Down  (Cocchi,  1987)  e’   una terapia  a largo spettro e in grado di ottenere un miglioramento di  prestazioni anche in campo intellettivo.

Tuttavia  le differenze tra le caratteristiche dei due campioni e quelle  della popolazione generale dei soggetti Down, per quanto riguarda la distribuzione dei sessi  e  quella  delle anomalie cromosomiche impongono,  per  ora,  una  grande cautela all’ipotesi di una generalizzazione dei risultati.

Bibliografia

 Buckley  S.,  Emslie  M.,  Haslegrave G., LePrevost  P.:  The  development  of language  and  reading  skills  in children  with  Down’s  syndrome.  Portsmouth Polytechnic,  Portsmouth 1986 (trad. ital.: Lo sviluppo del linguaggio  e  delle abilita‘  di lettura nei bambini con sindrome di Down. 1° ristampa.  GISSTIMMAI, San Costanzo 1991).

 Cocchi R. Terapia farmacologia nella sindrome di Down: Inquadramento teorico. IN: Cocchi R., Belacchi C., Cocchi Cercolani P. (a cura di): Risultati di 8 anni di terapia farmacologia nella sindrome di Down. Gisstimmai, Pesaro, 1987a: 19-41.

 Cocchi R. Reduction of susceptibility to upper respiratory tract infections in Down's sindrome children following treatment with GABAergic drugs: Report of 70 cases. Int. J. Psychosom (Philadelphia) 1987b, 34/2: 3-7.

 Cocchi R. Esperienze di terapia farmacologica nell'adulto Down. Riv. It. Disturbo. Intellet. 1988, 1: 57-69.

Cocchi R. The anticipation of walking in drug treated Down infants : A controlled trial. It. J. Intellect. Impair 1989, 2: 15-19.

 Cocchi R.: The use of drugs to modulate stress responses reduces the time of intensive care needed by Down children to recover after open-heart surgery. It. J. Intellect. Impair 1990, 3: 11-16.

 Cocchi R.: Drug therapy of squint in Down syndrome subjetcts. Results according to the length of drug taking: Report on 125 cases. It. J. Intellect. Impair.1991, 4: 9-14.

 Cocchi R.: Pseudo-debility in mental retardation: A frame of reference. It. J. Intellect. Impair. 1992, 5: 137-142.

 Lamma A., Cocchi R.: Drug therapy of bruxism in Down children. It. J. Intellect. Impair. 1988, 1: 19-24

 

Presentato durante il  IV Convegno Il disturbo cognitivo in eta' scolare: Il ritardo mentale, S. Costanzo,  Settembre 1992.

 

Presentato in inglese al VI World Down Sindrome Congress, Madrid, ottobre 1997

 

Stampato su Riv.It. Disturbo Intellet. 1992, 5: 181-186.

 

Corrispondenza: Dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia (Italy)
renatococchi@libero.it

Testo in inglese

Sindrome di Down

Ritardo mentale

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