IL  NISTAGMO NEL BAMBINO DOWN: PRESENZA,

 IMPLICAZIONI  ED  ESITI  DOPO FARMACOTERAPIA.

Renato  COCCHI, neurologo e psicologo medico  -  Roberta  BRANCHESI, ortottista  

Riassunto.

In una serie consecutiva non selezionata di 432 soggetti affetti da Sindrome  di  Down  e' stato riscontrato nistagmo, di tipo  orizzontale, in  26 individui  =  6,02  %. La distribuzione per sesso  ha  rivelato una  prevalenza femminile pari al 61,54 %.

La incidenza di fattori di rischio pre- e  perinatali e  quella  di  concomitante strabismo  risultano  raddoppiate,  rispetto  quelle trovate  per  l'intera  serie.  Una  politerapia  farmacologica,  contenente  l-glutammina,  piridossina,  biotina e diazepam ha determinato  la  scomparsa  del nistagmo in 10 soggetti, dopo, in media, 1 anno e mezzo di trattamento, e la sua riduzione  in  altri  8,  al  controllo  effettuato  dopo  18  -  42  mesi.

 Parole chiave: sindrome di Down, nistagmo, epidemiologia, farmacoterapia.

Testo in inglese

Sindrome di Down

Ritardo mentale

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Il nistagmo e' un termine che si riferisce  a  movimenti ritmici e involontari degli occhi [1]. Per capire il nistagmo  occorre tener presente che l'occhio segue un oggetto mobile, o scorre con lo sguardo  un oggetto  (che  potrebbe essere una riga scritta) con un movimento  lento,  detto anche  movimento di inseguimento o, meglio, di fissazione [2].

 In altre  parole, il movimento lento e' dovuto allo sforzo di mantenere la fissazione sull'oggetto che si muove o, nel caso della lettura, e' dovuto alla necessita' di spostare il punto di fissazione su ogni parola, o su ogni lettera della riga. Nel primo caso la  fissazione segue l'oggetto, nel secondo la fissazione si sposta  su  oggetti che sono in fila lungo una linea, che per la nostra scrittura, va da sinistra  a destra,  in senso orizzontale.

Il ritorno alla posizione di partenza, per  seguire  un altro  oggetto  (o la riga successiva) avviene invece con un  movimento  rapido, detto movimento saccadico [2]. Nel nistagmo patologico questo tipo di  movimenti sono  indipendenti  dal  loro scopo normale, ma anzi tendono  ad  ostacolare  la fissazione della pupilla sull'oggetto da esplorare.

 A seconda della velocita' di movimento  dei  globi oculari possiamo avere due tipi  di  nistagmo  patologico, quello  pendolare,  quando  la  deviazione della  pupilla,  e  il  ritorno  alla posizione  intermedia,  avvengono alla medesima velocita' [1].

 Si ha  invece  un nistagmo  a  scosse quando il movimento lento di deviazione  si alterna  con  il movimento rapido [1]. Il nistagmo patologico puo' essere orizzontale,  verticale e rotatorio  [1].

 In quanto non controllabili dalla volonta', i  movimenti  dei globi   oculari  che  si  realizzano  nel  nistagmo  ostacolano  la   fissazione dell'oggetto. Abbiamo fatto l'esempio della lettura e della scrittura perche' si tratta di due attivita' fondamentali nell'ambito scolastico, ed e' comprensibile come  un  disturbo  visivo di queste due possa avere  precisi  effetti  negativi sull'apprendimento.

  Il  nistagmo  puo'  essere  un  sintomo  che  si  manifesta isolatamente [1], ma di solito e' presente in varie condizioni patologiche,  tra cui le paralisi cerebrali infantili e la sindrome di Down [3-4]. Collaborando da tempo, uno di noi, come ortottista, sta facendo esami della mobilita' dei  globi oculari  ai bambini Down che vengono visitati per la prima volta dal coautore  o tornano  a controllo, dopo che sono stati posti in terapia farmacologica. 

 Per questo  la ricerca che viene presentata riguarda i bambini affetti da  questa malattia. Due sono gli aspetti indagati. Il primo si riferisce alla presenza del nistagmo  e la sua possibile correlazione con fattori di rischio o  sintomi  che usualmente  lo accompagnano.

 Secondariamente verranno riportati gli  esiti,  sul nistagmo, delle terapie farmacologiche instaurate.

Materiali e metodi  Sono state  riesaminate  le  cartelle cliniche di 432 soggetti Down,  di  entrambi  i sessi, e provenienti da tutte le regioni italiane.

-Sono state estratte quelle in cui compariva il sintomo nistagmo e da esse sono stati raccolti i seguenti dati: sesso; eta' alla prima visita; diagnosi cromosomica; presenza di prematurita'  o postmaturita'  [5]; presenza di basso peso alla nascita [5]; presenza  di  altre complicazioni  in periodo embrionale o fetale, durante il parto  o  nel  periodo neonatale [5], presenza  di strabismo. Inoltre sono stati trascritti: i  farmaci utilizzati;  la durata della terapia farmacologica, fino  all'ultimo  controllo; gli  effetti della terapia sul nistagmo.

Risultati.

Ecco  i  risultati, suddivisi    a   seconda   dell'aspetto   valutato.      

Tabella 1: dati epidemiologici e clinici.

 

Presenza di nistagmo

26/432 Ss

6.02%

Tipo di nistagmo: orizzontale a scosse

26 Ss

100.00%

Distribuzione per sesso

16 F

61.54%

 

10 M

38.46%

Diagnosi cromosomica

 

 

  Trisomia 21 libera

25 Ss

96.15%

  Mosaicismo

 1 S

3.85%

Eta' alla prima visita

16-199 mesi

In media: 67 mesi

 

    Tabella 2: Fattori di rischio e presenza di strabismo

 

Prematurita'

7 Ss

31.82%

Postmaturita'

1 S

3.85%

Basso peso alla nascita

0 Ss

0.00

Prematurita' + basso peso alla nascita

2 Ss

7.69%

 

Altri fattori di rischio pre-, peri- e neonatali

Presenza

22 Ss

84.62%

Quantita'

1-8

In media: 2.27%

Presenza di strabismo

16 Ss

61.54%

 

   

Tabella 3: terapia indivualizzata, con i seguenti farmaci in comune

 

l-glutammina

 90-250 mg/die

piridossina

125-250 mg/die

biotina

5 mg/die

diazepam

1-2 mg/die

       

 

Tabella 4: risultati sul nistagmo e durata della terapia.

 

Risultato clinico

No. soggetti  e %

Durata terapia

Media terapia

Scomparso

10 Ss = 38.46%

6-48 mesi

18 mesi

Nettamente diminuito

8 Ss = 30.77%

18-42 mesi

 

Invariato

5 Ss = 19.23%

3-46 mesi

 

Non venuti a controllo

3 Ss = 11.54%

 

 

     Discussione.   

Per quel che riguarda la prevalenza del nistagmo nei Down, quella da noi trovata risulta inferiore a quella riportata nel 1985 in una  esauriente rassegna sulle caratteristiche   oculari nella  sindrome  di Down, in cui la presenza   del nistagmo venne riferita in una percentuale che va dal  9  al 22 % [4].   

 La distribuzione a seconda del  sesso   rivela   una caratteristica   singolare.  Le  femmine  sembrano  esser  colpite  in   maniera decisamente   superiore  ai  maschi,  tenuto  anche  conto  che  nei  campioni rappresentativi di soggetti Down, come quello costituito dai nostri 432 soggetti, il  rapporto maschi / femmine e' sempre favorevole ai maschi, che sono, in  media, un  terzo in piu' [6-7].

 Le  diagnosi  cromosomiche ritrovate, per  la  modesta  ampiezza  del  campione, possono rientrare benissimo  nella  distribuzione normale. Il tipo di nistagmo, orizzontale, e' quello consueto della sindrome  di Down.  Per  quel che riguarda la prevalenza di prematurita' e/o  basso  peso  alla nascita,  sempre in riferimento alla serie dei primi 424 casi [7] si  passa  dal 21.23 % al 39.51 % di questo sottogruppo. Lo strabismo, che e' il piu' frequente sintomo che accompagna il nistagmo, e' stato ritrovato nel 61.54 %, percentuale pressoche'  doppia  di quella che avevamo ritrovato nei primi  424  soggetti  di questa  stessa  serie [7].  

Dei farmaci comuni a tutti i bambini, 3 di  essi,  la glutammina, la piridosina e il diazepam  sono rispettivamente un precursore  del glutammato e del GABA il primo, il catalizzatore dell'enzima (GAD) che trasforma il  glutammato  in  GABA,  il  secondo  e   un  sensibilizzatore  del  recettore post sinaptico di tipo A il terzo. Piridossina e biotina sono ritrovate  aumentate,  in individui normali, proprio nel mesencefalo  e  nel ponte  [8], le strutture del Sistema Nervoso Centrale che sembrano implicate  in questo  tipo  di nistagmo.  

Il nistagmo orizzontale, infatti, puo' avere  il  suo punto  di  partenza  in  disturbi dell'angolo  ponto-cerebellare  e  del  tronco cerebrale  [1],  strutture nervose che, fin dal 1890, sono state ritrovate  piu' atrofiche  nei soggetti Down [9].   

Per quel che riguarda i risultati,in  totale, 18  bambini su 23 , vale a dire nel 78,26 % dei casi in cui la terapia e'  stata assunta, c'e' stata una diminuzione o una scomparsa del nistagmo.  Il dato che e' stato  appena riferito e' del tutto nuovo, e di difficile interpretazione.

 Esso contrasta con quanto abitualmente si conosce sul divenire di questo sintomo, che puo'  migliorare con l'eta' ma raramente scomparire [10].  Il fatto comunque  che ci  sia stata una sua riduzione o scomparsa in oltre 3/4 dei casi  trattati,  se non  altro  ha ridotto, in questi 18 soggetti, un ostacolo visivo alla  possibilita' di apprendimento.  

Il dato e' tanto piu'  importante,  perche' nei  soggetti  Down la memoria visiva funziona meglio di quella uditiva  e  puo' aver legami piu' stretti con le strutture deputate alla produzione  linguistica.  Infine  c'e'  da chiedersi se questo risultato sia ottenibile solo  nei  bambini Down,  o  non lo si possa conseguire anche in altri soggetti  di  eta'  scolare, affetti  da nistagmo orizzontale.

La correzione di eventuali difetti  sensoriali e'  tuttora  uno  dei primi rimedi da porre in atto, quando  da  questi  difetti derivino disturbi dell'apprendimento.  Se quello che abbiamo qui riferito  verra' confermato da studi successivi, potremmo aver trovato una ulteriore possibilita' in questo campo.  

 

Bibliografia.

[1] Adams R.D., Victor M.: Principles  of Neurology.  3rd Edition. McGraw-Hill, Singapore 1985: 204-206.

[2]  Cambier  J., Masson M., Dehen H.: Neurologia. 4' edizione italiana. Masson, Milano 1984:  74-75.

[3] Lowe R.F.: The eyes in Mongolism. Br. J. Ophthalm. 1949, 33:  131-174.

[4] Shapiro M.B., France T.D.: The ocular features of Down's Syndrome. Amer. J. Ophthalmol. 1985, 659-663.

 [5] Susser M., Sergievsky  G.H., Hauser W.A.,  Kiely G.L.,  Paneth N., Stein Z:      Quantitative estimates of prenatal  and perinatal   risk  factors  for  perinatal  mortality,  cerebral  palsy,   mental retardation and epilepsy. In: Freeman G.M. (ed): Prenatal and perinatal  factors associated  with  brain disorders. National Institute  of  Health  Publications, Washington  D.C. 1985: 359-439.

[6] Camera G., Mastroiacovo  P.:  Epidemiologia della  sindrome  di Down. In: Ce.Pi.M. (ed): Aspetti  epidemiologici,  genetici, clinici, riabilitativi e sociali della Sindrome di Down. Ce.Pi.M., Genova  1984: 225-230.   

[7] Cocchi R., Branchesi R.: Is there a causal non-connection  between squint  and  cerebral palsy through prematurity and/or low birthweight  in  Down  Syndrome children?  It. J. Intellect. Impair. 1988, 1: 141-144.

 [8] Baker H., Frank O., Chen T.: Vitamin content in some normal brain segments. J.  Neurosci. Res.  1984,  11: 419-435.  

[9] Wilmarth A.W., 1890. (Citato da Lowe). 

[10]  Van Vliet   A.G.M.:   Nystagmus.   Docum.  Ophthalmol.  1982,   52:   435-446.     

 

Relazione presentata  al  1 Convegno  di aggiornamento "Il disturbo cognitivo in eta' scolare", San  Costanzo 25  aprile  1989.

 Pubblicata in italiano su Riv. It. Disturbo Intellet. 1989, 2: 213-217.

 

Corrispondenza: Renato COCCHi, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia (Italy)

renatococchi@libero.it

 

Testo in inglese

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