LA DIFFICOLTA' O IL RIFIUTO DI LASCIARSI PETTINARE NEI DOWN.

RISULTATI DOPO FARMACOTERAPIA ANTISTRESS IN 33 SOGGETTI.

Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico

 

Riassunto.

Trentatré soggetti Down che presentavano il sintomo " difficoltà o il rifiuto a lasciarsi pettinare ( M = 14; F = 19; tutti con trisomia 21 libera; età media alla prima visita 69.70 mesi; ambito 11-204 ) hanno avuto controllo di tale sintomo in corso di farmacoterapia antistress. Trentuno (93.94%) di essi ha avuto la scomparsa di tale sintomo dopo, in media, 10.97 mesi di trattamento. Viene confermata la prevalenza femminile, e ex adjuvantibus, il rapporto del sintomo con lo stress.

Key words: Sindrome di Down, difficoltà o rifiuto di lasciarsi pettinare, prevalenza femminile, stress, farmacoterapia..

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress 

Ritardo mentale

 Sintomi di stress

Sindrome di Down

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In una precedente ricerca (Cocchi, 2003) e' stata valutata la prevalenza, nei Down, di un sintomo curioso. Si tratta della difficoltà o del rifiuto a lasciarsi pettinare, specie per i capelli della nuca. Il bambino si comporta come se il farsi pettinare gli producesse del dolore. Ogni madre che me ne ha confermato la presenza, ha sempre considerato questo comportamento come una caratteristica specifica del proprio figlio, ignorando che invece si tratta di un fatto frequente. A Victor Bishop del Riverbend Down Syndrome Support Group, USA devo questa comunicazione personale. "I have heard that this is a common problem with DS going to the barber shop and having a haircut." E quindi l'informazione che questo sintomo non è solo una pura curiosità, ma che crea fastidi nella gestione usuale del bambino.

La difficoltà o del rifiuto a lasciarsi pettinare non sembra aver mai avuto indagini sistematiche (Ricerca su Medline 1960-2003) ma é stato riportato aneddoticamente in due bambini Down autistici, come trovato con Google.

La precedente indagine epidemiologica condotta su 213 soggetti ne aveva riscontrato la presenza in 83 soggetti e aveva concluso che questo sintomo non ha rapporti con la diagnosi cromosomica, è prevalentemente femminile e scompare con l'età.

Già allora, comunque, lamentavo che "Purtroppo il sintomo, giudicato non indispensabile per valutare lo stress in corso e il possibile equilibrio biochimico cerebrale, non è stato indagato in tutti i soggetti, anche se questo è avvenuto in maniera del tutto casuale."

Lo stesso è occorso nel seguirne l'evoluzione in corso di una farmacoterapia, che non ha mai avuto tale sintomo come bersaglio.

Materiali e metodi

La ricerca e' stata condotta sulle 83 schede cliniche che si riferiscono ai soggetti Down viventi in famiglia, dei quali, nella indagine precedente, era stato riportato il sintomo "difficoltà o rifiuto di lasciarsi pettinare", durante la prima visita. Tra queste ho selezionato quelle che avevano avuto un controllo specifico del sintomo durante la farmacoterapia. Nessuno scheda si riferisce a bambini Down autistici, come chiarito nella prima indagine. (Cocchi, 2003).

Da tali schede sono stati trascritti:

- sesso;

- diagnosi cromosomica;

- eta' alla prima visita;

- durata in mesi della terapia fino alla scomparsa del sintomo, o se non scomparso, fino all'ultimo controllo trascritto.

I dati ottenuti sono stati elaborati con statistiche elementari per sesso, anomalia cromosomica e fasce d'eta' e valutati, quando possibile, con il test ANOVA.

Risultati.

I dati dei 33 soggetti cui appartengono le cartelle selezionate sono stati riportati nelle tabelle che seguono.

L'età media alla prima visita è stata pari a 69.70 mesi, con ambito 11-204 mesi.

Purtroppo il sintomo, giudicato di scarsa importanza, e' anche stato poco seguito per il suo andamento in corso di terapia.

 Su 33 soggetti, in 31 il sintomo era scomparso, e in 2, all'ultimo controllo disponibile rispettivamente dopo 25 e 38 mesi di trattamento, il sintomo era ancora presente.

 

Tav. 1. Distribuzione per sesso della prevalenza del sintomo, numero totale e soggetti trattati con farmaci .

Presenza del sintomo

83

100.00%

Maschi

39

46.99

Femmine

44

53.01

Rapporto M/F

88.63%

Trattati con farmaci

33

39.76%

 

Trattati con farmaci

33

100.00%

Maschi

 14

 42.42%

Femmine

 19

 57.58%

Rapporto M/F

 73.78%

 

Media in mesi di trattamento

 

Media complessiva

10.97

Maschi

11.72

Femmine

10.42

 

Come si può notare solo nel 33% dei soggetti che presentavano il sintomo alla prima visita ha avuto un controllo specifico.

Anche in questo sottocampione c'è una netta prevalenza femminile, che è ancor più marcata. Non esistono differenze di sesso per la durata della terapia fino alla scomparsa del sintomo, o all'ultimo controllo. 

 

Tav.2. Distribuzione per diagnosi cromosomica della prevalenza del sintomo "ha difficoltà o non vuole lasciarsi pettinare".

Presenza del sintomo

83

100.00%

Trisomia 21 pura

78

93.98%

Traslocazioni

2

2.41%

Mosaicismi

3

3.61%

 

Trattati con farmaci

33

100%

Trisomia 21 pura

33

100%

 

La presenza di soli soggetti con trisomia 21 pua con grandissima probabilità è semplicemente un artificio dovuto alla scarsa numerosità del campione dei soggetti trattati. 

 

Tav. 3: distribuzione del sintomo a seconda dell'età, per fasce di 2 anni..

Fascia d'età

In anni

Sintomo presente /Soggetti indagati

Sintomo presente / Soggetti trattati

Sintomo scomparso dopo farmacoterapia

No. Ss

%

No. Ss

%

No. Ss

%

1-2

9

10.84

5

15.16

4

12.12

3-4

28

33.74

8

24.25

7

21.22

5-6

18

21.69

6

18.18

6

18.18

7-8

13

15.67

7

21.21

7

21.21

9-10

5

6.02

1

3.03

1

3.03

11-12

8

9.64

4

12.12

4

12.12

13-14

2

2.40

2

6.06

2

6.06

Totali

83

100.00

33

100.00

31

93.94

Indagati vs trattati: ANOVA: F = 7.91 con 13 gl e p = .031.

La distribuzione dei soggetti trattati è significativamente diversa da quella dei soggetti presentanti il sintomo alla prima visita. Per quanto assolutamente non cercata, di fatto è avvenuta una selezione dei soggetti trattati.

 Oltre il 93% ha avuto la scomparsa del sintomo in corso di farmacoterapia antistress.

 

 Tabella 4: Principali farmaci usati, in mg/die, per via orale, se non altrimenti specificato

Farmaco

Mg/die, per via orale

No. Ss

%

Piridossina

75-150

33

100.00

l-glutammina

125-250

22 + ( 11 ^)

66.67

Glutammina + pemolina

(45+5) -(90+10)

11

33.33

Diazepam

1-3

25

75.76

Bromazepan

0.75-1.5

5

15,15

Oxazepam (*)

5-10

5

15.15

Delorazepam

0.2-0.5

3

9.09

Tiamina + piridossina + cianocobalamina (**)

125mg+125mg+250 gamma

33

100.00

Metiltetraidrofolati (***)

7.5

27

81.81

Carbamazepina

50-100

9

27.27

Amantadina (****)

50-100

11

33.33

5-idrosstriptofano

25-50

9

27.27

S-adenosil-l-metionina

100-200

12

36.36

^ Quando la glutammina + pemolina è stata ritirata dal commercio è stata sostituita con glutammina e amantadina. (*) In bambini molto piccoli, poi sostituito con altra benzodiazepina. (**) Sostituto successivo della piridossina; (****) Utilizzato quando la dieta non introduceva folati o ne era molto povera. (****) Sostituto della pemolina in Down ipercinetici.

In media circa 5 farmaci per soggetto.

 

 Tab. 5: Durata della farmacoterapia, in mesi, fino a scomparsa del sintomo (31 soggetti).

Fascia d' età, in anni

1-2

3-4

5-6

7-8

9-10

11-12

13-14

Durata media, in mesi

 10.5

11.29 

10.67 

7.57 

8* 

6.75 

9** 

Ambito, in mesi

4-14

4-27

6-18

4-10

8*

3-8

8-18**

* Un solo caso; ** due casi.

La durata della terapia per fascia non ha un andamento indicativo, forse anche per la differenza numerica dei componenti delle varie fasce d'età. In media tra 11.29 e 6.75 mesi è stata riferita la scomparsa del sintomo. L'ambito complessivo è di 3-27 mesi.

 

Discussione.

Questa seconda indagine, pur riferita ad un campione modesto, apporta qualche nuova informazione, pur con le limitazioni di soli 33 casi.

La prima di queste è costituita dalla differente distribuzione delle anomalie cromosomiche. Mancano soggetti con mosaicismi o con traslocazioni. E' molto probabile che ciò sia dovuto alla scarsa consistenza numerica del campione, ma questo non é certo, e al momento non sono in grado di decidere con sicurezza.

Pur riscontrabile in entrambi i sessi, questo sintomo ha una netta prevalenza femminile, che qui viene confermata e rafforzata.

Il fatto che in oltre il 93% dei casi la difficoltà o il rifiuto a lasciarsi pettinare siano scomparsi a seguito di una terapia antistress, non diretta specificamente verso questo sintomo, conferma il suo rapporto con lo stress.

Il fatto poi che in due casi, appartenenti alle prime due fasce d'età, esso fosse ancora presente dopo rispettivamente 25 e 38 mesi, conferma che ogni individuo ha proprie caratteristiche di risposta allo stress, e che una terapia può solo essere resa più efficace in tempi lunghi. In più l'extracromosoma 21 è in ogni cellula e ci resterà. (Cocchi, 1993)

Infatti in entrambi i casi la terapia è stata interrotta, forse perché i genitori non hanno visto in fretta i risultati in cui speravano, o forse per altre ragioni (Cocchi, 1987: Cocchi, 2001, Unidown 1985).

Conclusioni.

Trentatré soggetti Down che presentavano il sintomo " difficoltà o il rifiuto a lasciarsi pettinare hanno avuto controllo di tale sintomo in corso di farmacoterapia antistress. Trentuno (93.94%) di essi ha avuto la scomparsa di tale sintomo dopo, in media, 10.97 mesi di trattamento. Viene confermata la prevalenza femminile, e ex adjuvantibus, il rapporto del sintomo con lo stress.

Bibliografia.

Cocchi R. Un curioso sintomo nei Down, la difficoltà di lasciarsi pettinare. Indagine epidemiologica su 510 soggetti. 2003, <www.stress-cocchi.org/Down32-it.htm> .

 Cocchi R. Drug therapy in Down's syndrome:A theoretical context. It. J. Intellect. Impair. 1993, 6: 143-154. <www.stress-cocchi.org/Down14.htm> .

Cocchi R. (Letter of complaint). Sindrome di Down 1987, 4 / no.7: 26.

Cocchi R. Mitigation of facial features in Downs undergoing drug therapy: 23 years later. 2001<www.stress-cocchi.org/Down22.htm> .

Unidown Scientific Committee (Giorgio Albertini, neurologo; Massimo Badas, pedagogista; Paolo Berruti, neurologo; Franco Chiappe, neonatologo, Franca Dagna Bricarelli, genetista; Bruno Dallapiccola, genetista; Ennio Del Giudice, pediatra; Franca Felicioli, psicopedagogista; Angiolina Garau, pediatra genetista; Maria Luisa Giovannucci Uzielli, pediatra genetista; Liliana Minoja Zani, neuropsichiatra infantile; Aldo Moretti, psicopedagogista; Alberto Rasore Quartino, pediatra genetista; Vincenzo Reale, pediatra; Valerio Ventruto, genetista): Perche' no alle terapie farmacologiche nella sindrome di Down. Sindrome di Down 1985, 2 / no. 4, 1-3.

Immesso in Internet nel settembre 2003. Copyright by Renato Cocchi 2003.

 

Corrispondenza: dr Renato Cocchi, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia.

renatococchi@libero.it

 


Testo in inglese

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Ritardo mentale

 Sintomi di stress

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