PRESENZA
DI LASSITA' LEGAMENTOSA E IPOTONIA IN SOGGETTI DOWN.
INDAGINE
EPIDEMIOLOGICA SU 510 SOGGETTI.
Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico.
Riassunto
.Alla prima visita, in 142 soggetti Down su 510
(
Key words:
Sindrome di Down, stress, lassità legamentosa, ipotonia, epidemiologia,
prevalenza sessuale, età.
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Ipotonia e/o lassità articolare
nei soggetti Down sono sintomi ormai diventati degli stereotipi nell'immagine
di questi soggetti, per cui ci si aspetta che tutti i Down alla nascita ne
siano affetti, come dovrebbero sempre avere qualche difetto cardiaco, per cui
alla prima visita cardiologica viene sempre rilevato almeno un soffio al cuore.
Di fatto, per quanto riportato da Medline 1960-2003, non esiste una indagine
sistematica in proposito su una campione numeroso.
Avendo in archivio
elettronico un campione di 510 soggetti (limite di un vecchio data-base) e
avendo indagato questo sintomo in più del 98% dei soggetti visti in
ambulatorio, ho deciso di affrontare questo aspetto da un punto di vista
epidemiologico
.
Materiali e metodi
La ricerca e' stata
condotta su 510 schede cliniche che si riferiscono ad una serie consecutiva, ma
selezionata per escludere la presenza di psicosi, di schede di soggetti Down
viventi in famiglia e visti dall'autore, in ambulatorio.
Durante la prima visita
è stata controllata la presenza di lassità legamentosa e/o ipotoniamuscolare. I
due sintomi non sono stati sempre nettamente distinti.
Sono state eliminate
quelle appartenenti a soggetti Down autistici o psicotici, in quanto si era
visto che la sovrapposizione di una seconda patologia tanto impegnativa poteva
incidere su ogni sintomo o comportamento.
Dalle schede rimanenti
sono stati trascritti:
- sesso;
- diagnosi cromosomica;
- età alla prima
visita;
- presenza o assenza di
lassità legamentosa.e/o ipotonia muscolare.
Il sintomo e' stato
raccolto con una gradazione in cui (+) = sintomo leggero, solitamente ipotonia;
(++) moderata presenza di ipotonia e lassità legamentosa (+++); imarcata
presenza di ipotonia e lassità legamentosa.
I dati ottenuti sono
stati elaborati statisticamente per sesso, anomalia cromosomica e fasce d'eta'
e valutati, quando possibile, con il test del Chi Quadrato.
Risultati.
I dati dei soggetti cui
appartengono le cartelle sono stati riportati nelle tabelle che seguono.
Tav. 1: Dati epidemiologici della serie completa.
.
|
No. soggetti |
510 |
100.00% |
|
Maschi |
292 |
57.25% |
|
Femmine |
218 |
42.57% |
|
Rapporto M/F |
|
133.94% |
|
|
||
|
Diagnosi cromosomica |
|
|
|
Trisomia 21 libera |
461 |
90.39% |
|
Mosaicismi |
16 |
3.14% |
|
Traslocazioni |
16 |
3.14% |
|
Solo diagnosi clinica |
17 |
3.33% |
|
|
||
|
Eta' media alla 1° visita (in mesi) |
|
|
|
Ambito |
6-510 |
|
|
Media +/- DS |
71.37 +/- 69.71 |
|
Come si può vedere
dalla tabella 1 il rapporto M/F si discosta ben poco da quanto noto per bambini
italiani Down nati vivi. Anche la distribuzione delle diagnosi cromosomiche
rientra nell'ambito della variabilità per campioni italiani e internazionali.
Per queste ragioni si deve
ritenere il campione qui indagato come rappresentativo almeno della popolazione
Down italiana.
Tav. 2. Distribuzione per
sesso, per diagnosi cromosomica e età alla prima visita della prevalenza del
sintomo
"lassità legamentosa e/o ipotonia"
.
|
No. soggetti dell'intero campione |
510 |
100.00 % |
|
|
|
|||
|
Non indagati |
9 |
1.76 % |
|
|
Presenza del sintomo |
142 |
27.84 % |
|
|
|
|||
|
Presenza del sintomo |
142 |
100.00 % |
|
|
Maschi |
79 |
55.63 % |
|
|
Femmine |
63 |
44.37 % |
|
|
Rapporto M/F |
125.40 |
||
|
|
|||
|
Diagnosi cromosomiche |
|
||
|
Trisomia 21 libera |
130 |
91.55 % |
|
|
Traslocazioni |
6 |
4.22 % |
|
|
Mosaicismi |
4 |
2.82 % |
|
|
Solo diagnosi clinica |
2 |
1.41 % |
|
|
|
|||
|
Età alla prima visita. |
|
||
|
Media +/- DS (mesi) |
35.98 +/- 35.33 |
||
|
Ambito (mesi) |
6-164 |
||
Il sintomo e' stato
ritrovato solo nel 27.84% dei soggetti, per cui non può essere un sintomo che
dipende direttamente dalla anomalia cromosomica, altrimenti tutti i Down ne
sarebbero affetti.
La usuale prevalenza
maschile è mantenuta, anche se lievemente minore di quanto riscontrato alla
nascita per bambini italiani da Camera e Mastroiacovo, 1984.
La distribuzione delle
anomalie cromosomiche non si discosta da quanto noto per popolazioni Down
italiane e internazionali.
L'età media alla prima
visita è la metà di quella del campione complessivo, e decisamente inferiore è
anche
Tabella 3: distribuzione
per sesso del sintomo in funzione della sua gravità.
|
Gradazione del sintomo |
No. di soggetti |
% |
|
|
||
|
Sintomo leggero (+) |
|
|
|
Maschi |
50 |
35.22 |
|
Femmine |
41 |
28.88 |
|
|
|
|
|
Sintomo moderato (++) |
|
|
|
Maschi |
26 |
18.30 |
|
Femmine |
21 |
14.79 |
|
|
|
|
|
Sintomo marcato (+++) |
|
|
|
Maschi |
3 |
2.11 |
|
Femmine |
1 |
0.70 |
|
Totali |
142 |
100.00 |
Più del 60 % dei soggetti
indagati presentava il sintomo in forma leggera, quasi sempre come ipotonia.
Tabella 4:Distribuzione
della lassità legamentosa e/o ipotonia per anno di età.
|
Età (anni) |
No. di Ss |
% |
No Ss (+) |
% |
No Ss (++) |
% |
No Ss (+++) |
% |
|
Totali |
142 |
100.00 |
91 |
100.00 |
45 |
100.00 |
4 |
100.00 |
|
--> 1 |
33 |
23.24 |
15 |
16.48 |
15 |
33.34 |
3 |
75.00 |
|
1-2 |
44 |
30.98 |
26 |
28.57 |
17 |
37.78 |
1 |
25.00 |
|
2-3 |
22 |
15.49 |
13 |
14.28 |
9 |
20.00 |
0 |
0.00 |
|
-->3 totali |
99 |
69.72 |
54 |
59.34 |
41 |
91.11 |
4 |
66.66 |
|
|
||||||||
|
3-4 |
8 |
5.63 |
5 |
5.49 |
3 |
6.67 |
0 |
0.00 |
|
4-5 |
10 |
7.04 |
10 |
10.99 |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
|
5-6 |
3 |
2.11 |
3 |
3.30 |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
|
3-6 totali |
21 |
14.79 |
18 |
19.78 |
3 |
6.67 |
0 |
0.00 |
|
|
||||||||
|
6-7 |
5 |
3.52 |
4 |
3.30 |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
|
7-8 |
2 |
1.41 |
2 |
2.20 |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
|
8-9 |
3 |
2.11 |
2 |
2.20 |
1 |
2.22 |
0 |
0.00 |
|
6-9 totali |
10 |
7.04 |
8 |
7.70 |
1 |
2.22 |
0 |
0.00 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|
9-10 |
7 |
4.93 |
6 |
6.59 |
1 |
2.22 |
0 |
0.00 |
|
10-11 |
1 |
0.70 |
1 |
1.10 |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
|
11-12 |
3 |
2.11 |
3 |
3.30 |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
|
12-13 |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
|
13-14 |
1 |
0.70 |
1 |
1.10 |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
|
9-14 totali |
12 |
8.45 |
11 |
12.09 |
1 |
2.22 |
0 |
0.00 |
In quasi il 70 % il sintomo
è stato rilevato nei primi 3 anni di età, e in quasi l'85% nei primi 6 anni di
età
Dopo i 3 anni il sintomo in
grado marcato (+++) non è più presente in questo campione.
Tabella 5: Distribuzione
per età legata al sesso e rapporto M/F rispetto al totale del campione
(133.94).
|
Età (anni) |
No. M |
No. F |
M/F |
|
|
-- > 1 |
17 |
16 |
106.25 |
Diminuito |
|
1-2 |
27 |
17 |
158.82 |
Aumentato |
|
2-3 |
14 |
8 |
175.00 |
Aumentato |
|
--> totali |
58 |
41 |
141.46 |
Aumentato |
|
|
|
|
|
|
|
3-4 |
4 |
4 |
100 |
Diminuito |
|
4-5 |
2 |
5 |
40.00 |
Diminuito |
|
5-6 |
5 |
1 |
500.00 |
Aumentato |
|
3-6 totali |
11 |
10 |
110.00 |
Diminuito |
|
|
|
|
|
|
|
7-9 |
5 |
5 |
100.00 |
Diminuito |
|
10-14 |
5 |
7 |
71.43 |
Diminuito |
Chi Quadrato = 6.505 con 7
gl e p = 0.510 NS
Per quanto la distribuzione
per età tra maschi e femmine sia sovrapponibile almeno al 50%, dopo i tre anni
il rapporto M/F tende a diminuire, per cui sembra che la scomparsa del sintomo,
con l'età sia più lenta nelle femmine.
Del resto, i due casi di
grado moderato (++) visti rispettivamente all'età di 9 e 10 anni sono uno per
sesso.
Discussione.
A proposito dell' ipotonia
e lassita` legamentosa nei soggetti Down, riporto qui
quanto già da me scritto in passato (Cocchi 1990).
Tra i vari disturbi motori
che possono colpire il bambino Down ci sono anche l'ipotonia e la
lassita` legamentosa o articolare. Mentre l'ipotonia sembra un sintomo
derivato da una disfunzione cerebellare, del resto segnalata da vari
ricercatori (Lambert e Rondal, 1979, Cocchi, 1987), la
lassità legamentosa, non sempre presente, non ha ancora trovato una
spiegazione.
Si possono fare, a
questo proposito, almeno due ipotesi:
-
la prima e` che, per qualche ragione per ora sconosciuta, i tessuti
dei legamenti articolari siano piu` elastici del normale,
e permettano una maggiore escursione dell'articolazione stessa;
-
la seconda, che esista uno squilibrio tra la crescita del tessuto
dell'articolazione, che potrebbe avvenire normalmente, e quella delle
ossa articolatorie, che tenderebbe ad essere inibita.
A molto debole favore della
prima ipotesi esiste un'unica esperienza clinica, di
difficile interpretazione, sugli effetti favorevoli della SAMe
nella fibromialgia primaria, esiti che sono tendenzialmente
attribuiti non ad un effetto locale, ma all'azione antidepressiva
della sostanza (Tavoni et al. 1987).
Per la seconda ipotesi
abbiamo piu' di un elemento giustificativo. Occorre innanzitutto ricordare
che la crescita dell'osso avviene tramite l'attivita`
delle cartilagini ossee di accrescimento, e che queste sono sensibili
alla quantita` di omocistina disponibile.
Se l'omocistina e` in
eccesso, come si ha nell'omocistinuria, malattia in cui c'e` un deficit
dell'enzima cistationina-beta-sintetasi, gli individui saranno alti,
magri, con un maggior numero di pieghe nelle superfici flessorie (Groebe,
1980).
Nei soggetti Down, in cui
l'aumento del 50 % dell'attivita` del medesimo enzima (il
cosiddetto "dosage effect") metabolizza piu` attivamente
l'omocisteina, riducendone la disponibilita`, si ha quasi il contrario:
gli individui sono bassi, grassi, con riduzione delle pliche
flessorie (Lejeune, 1979). D'altra parte e` stato dimostrato che
l'acido cisteinico stimola la crescita corporea nei ratti (Clopath, Smith
e McCully, 1976).
Per quanto sia stato
riscontrato che un tipo di collagene, il VI, é codificato da un gene che si
trova sul cromosoma 21, la lassità articolare, che dovrebbe derivarne, non si
trova nella maggioranza dei soggetti Down. (Leshin, 2003). Fatto quest'ultimo,
confermato anche da questa indagine.
Si è visto che l'età riduce
la lassità articolare (Parker e James, 1985), uno dei risultati qui acquisiti.
Lo stesso vale per l'ipotonia, che può beneficiare di terapie riabilitative
psicomotorie (Linkous e Stutts 1990), comuni a tutti i soggetti qui indagati.
La usuale prevalenza
maschile è complessivamente mantenuta, anche se è lievemente minore di quanto
riscontrato alla nascita nei bambini italiani (Camera e Matroiacovo, 1984)..
La distribuzione delle
anomalie cromosomiche non si discosta da quanto noto per popolazioni Down
italiane e internazionali, cosa che esclude, nei casi qui indagati, una
influenza della forma di trisomia 21 sulla lassità legamentosa e/o ipotonia. In
una precedente ricerca su 16 mosaicismi, il sintomo fu trovato in 4, ciò che
corrisponde al 25%, molto vicino al 27.84 qui trovato in 142 soggetti (Cocchi,
1996)
Da ultimo si è visto che
l'andamento nel tempo tende a ribaltare il rapporto M/F, con una prevalenza di
femmine, come se i maschi riuscissero a superare prima questo disturbo della
motricità..
Bibliografia.
Camera G., Mastroiacovo P.:
Epidemiologia della sindrome di Down. In. Ce.Pi.M. (ed): Aspetti
epidemiologici, genetici, clinici, riabilitativi e sociali della sindrome di
Down. Ce.Pi.M., Genova 1984: 225-230
Cocchi R.: Presenza di
scavengers e incidenza di paralisi cerebrali infantili da prematurita` e
basso peso alla nascita in 381 soggetti Down allevati in famiglia.
Giorn. Neuropsich. Eta` Evol. 1987, 7: 317-323.
Cocchi R.
Cocchi R. Forme a mosaico nella sindrome di
Down: Indagine su 16 casi.
Riv. It. Disturbo Intellet. 1996, 9: 107-116.
Clopath P., Smith V.C., McCully K.S.: Growth promotion
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Groebe H.: Homocystinuria (cystathionine
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Lambert J.L., Rondal J.A.: Le mongolisme. Mardaga, Bruxelles 1979.
Lejeune J.: Investigations biochimiques et trisomie 21. Ann.
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Linkous LW, Stutts RM. Passive tactile stimulation effects on the muscle
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Parker AW, James B. Age changes in the flexibility of Down's syndrome
children. J Ment Defic Res 1985, 29 (Pt 3): 207-218
Tavoni A., Vitali C., Bombardiere S., Pasero G.: Evaluation
of S-adenosylmethionine in primary fibromyalgia: A
double-blind crossover study. Am. J. Med. 1987. 83 (suppl. 5A): 107-110.
Immesso in Internet nel settembre 2003.
Copyright by Renato Cocchi 2003.
Corrispondenza: dr Renato Cocchi, via Rabbeno, 3
42100 Reggio Emilia.
renatococchi@libero.it
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