SCIALORREA (PERDITA DI SALIVA) NEI DOWN. INDAGINE EPIDEMIOLOGICA SU 510 SOGGETTI.

Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico

(Un altro testo su questo argomento) 

Riassunto.

In una serie consecutiva di 510 Down, selezionati con l'esclusione dei soggetti psicotici, 103 soggetti = 20.20 %, hanno mostrato scialorrea durante la prima visita. Questo gruppo ha normale rapporto M/F, normale distribuzione delle anomalie cromosomiche, età media alla prima visita = 88.67 +/- 65.54 mesi.

Paragonati con 300 Ss con riportata assenza di scialorrea, entrambi suddivisi in fasce dì età di un anno, fino a 20 anni c'è un'alta (p <0.0009) correlazione inversa con l'età. Tuttavia è stato trovato un soggetto di 25 anni con scialorrea.

La scialorrea é un sintomo aspecifico, senza rapporti con il cromosoma 21, e probabilmente é un sintomo di stress metabolico interno con iperstimolazione distrettuale parasimpaticotonica, a partenza cerebrale.

Parole chiave: Sindrome di Down, scialorrea, epidemiologia, stress.

 

Testo in inglese

Sindrome di Down

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La scialorrea, o perdita eccessiva di saliva, e' un sintomo in molte persone con malattie del tutto diverse quali: Paralisi cerebrale; paralisi dei nervi cranici VII, IX e XII; Autismo ed altri disordini generalizzati dello sviluppo; Ritardo mentale; Infarto cerebrale; Sclerosi laterale amiotrofica; Sindrome di Down; malattie del motoneurone; Morbo di Parkinson; Paralisi soprabulbare congenita; Trauma cranico; Encefalite; Intossicazione da metalli pesanti; Morbo di Graves (un ipertiroidismo); Rabbia; Malattia da reflusso esofageo; Ostruzione nasale e/o faringea; esiti di resezioni chirurgiche massive di strutture della cavità orale, della faringe e del sottofaringe.

Tra l'altro, é un sintomo che può anche essere indotto da farmaci, in corso di terapie antipsicotiche.

 Lo sbavare disturba anche l'integrazione sociale, e l'isolamento é frequente, perché la saliva sporca mobili, tappeti, giocattoli, vestiti propri o di altri (compagni, fratelli, genitori, nonni, e assistenti).

La produzione di saliva si deve alle ghiandole salivari maggiori e minori, la cui secrezione é sotto il controllo del sistema nervoso parasimpatico. La perdita eccessiva di saliva è una condizione che può indurre problemi igienici e psicosociali di notevole portata.

Per quanto il problema dell'ipersalivazione con perdita di saliva in soggetti con sindrome di Down sia ben noto, non esiste, a mia conoscenza (ricerca su Google, e su Medline dal 1960 parole chiave: sialorrhea, oversalivation, drooling, Down syndrome) una indagine epidemiologica su questo sintomo.

Dato che esso attrasse subito la mia attenzione quando cominciai ad occuparmi di queste persone, sono andato a verificarne la presenza nelle schede cliniche di 510 soggetti Down (Cocchi, 1993)

 

Materiali e metodi

La ricerca e' stata condotta su 510 schede cliniche che si riferiscono ad una serie consecutiva, ma selezionata per escludere la presenza di psicosi, riferibile a soggetti Down viventi in famiglia e visti dall'autore, in ambulatorio.

Durante la prima visita è stata abitualmente annotata la presenza di scialorrea.

Sono state eliminate le schede appartenenti a soggetti Down autistici o psicotici, in quanto si era visto che la sovrapposizione di una seconda patologia tanto impegnativa poteva incidere su ogni sintomo o comportamento.

Dalle schede rimanenti sono stati trascritti:

- sesso;

- diagnosi cromosomica;

- età alla prima visita;

- presenza o assenza di scialorrea.

I dati ottenuti sono stati elaborati statisticamente per sesso, anomalia cromosomica e fasce d'eta' e valutati, quando possibile, con il test del Chi Quadrato.

 

Risultati.

I dati dei soggetti cui appartengono le 510 schede cliniche sono stati riportati nelle tabelle che seguono.

 

Tab. 1: Dati epidemiologici della serie completa.

.

No. soggetti

510

100.00%

Maschi

292

57.25%

Femmine

218

42.57%

Rapporto M/F

 

 133.94%

 

Diagnosi cromosomica

 

 

Trisomia 21 libera

461

90.39%

Mosaicismi

16

3.14%

Traslocazioni

16

3.14%

Solo diagnosi clinica

17

3.33%

 

Eta' media alla 1° visita (in mesi)

  

Ambito

6-510 

Media +/- DS

71.37 +/- 69.71 

 

Come si può vedere dalla tabella 1 il rapporto M/F si discosta ben poco da quanto noto per bambini italiani Down nati vivi. Anche la distribuzione delle diagnosi cromosomiche rientra nell'ambito della variabilità per campioni italiani e internazionali.

Per queste ragioni si deve ritenere il campione qui indagato come rappresentativo almeno della popolazione Down italiana.

 

Tab. 2. Distribuzione della prevalenza del sintomo "scialorrea".

.

No. soggetti dell'intero campione

510

100.00 %

 

Non indagati (?)

107

20.98 %

Presenza del sintomo (+)

103

20.20 %

Assenza del sintomo (-)

300

58.82 %

Il sintomo é presente nel 20.20 % dell'intero campione, e molto probabilmente questa é la percentuale esatta, perché quasi certamente i non indagati (107 Ss) non avevano questo sintomo. Se ci fosse stata scialorrea alla prima visita, o al massimo al primo controllo, me ne sarei accorto. D'altra parte, essendo un sintomo che disturba molto i genitori, essi me lo avrebbero fatto notare, qual'ora mi fosse sfuggito.

Tab. 3: Dati epidemiologici del gruppo di soggetti con scialorrea.

 

No. di Ss

%

Presenza del sintomo

103

100.00

Maschi

59

57.28

Femmine

43

42.72

Rapporto M/F

137.21

 

Diagnosi cromosomiche

 

Trisomia 21 libera

92

89.32

Traslocazioni

4

3.88

Mosaicismi

1

0.97

Solo diagnosi clinica

6

5.83

 

Età alla prima visita.

 

Media +/- DS (mesi)

88.67 +/- 65.54

Ambito (mesi)

6-308

 

La usuale prevalenza maschile è mantenuta, anche se lievemente maggiore di quanto riscontrato alla nascita per bambini italiani da Camera e Mastroiacovo, 1984.

La distribuzione delle anomalie cromosomiche non si discosta da quanto noto per popolazioni Down italiane e internazionali.

L'età media alla prima visita é superiore a quella dell'intero campione, ma l'ambito di età é più ristretto.

Da notare che il sintomo è stato ritrovato anche in un soggetto con più di 25 anni (308 mesi).

Tab. 4. Dati epidemiologici del gruppo di soggetti senza scialorrea.

 

No. di Ss

%

Assenza del sintomo

300

100.00

Maschi

186

62.00

Femmine

114

38.00

Rapporto M/F

163.16

 

Diagnosi cromosomiche

 

Trisomia 21 libera

275

91.66

Traslocazioni

8

2.67

Mosaicismi

9

3.00

Solo diagnosi clinica

8

2.67

 

Età alla prima visita.

 

Media +/- DS (mesi)

69.36 +/- 70.59

Ambito (mesi)

6-510

Il primo dato che balza all'occhio é l'aumento del rapporto M/F, mentre la distribuzione delle diagnosi cromosomiche è normale. L'età media alla prima visita é inferiore a quella del gruppo con scialorrea, con ambito d'età più esteso.

Tab. 5: Dati epidemiologici del gruppo non indagato per la scialorrea.

 

No. di Ss

%

Sintomo non indagato

107

100.00

Maschi

54

50.47

Femmine

53

49.53

Rapporto M/F

101.87

 

Diagnosi cromosomiche

 

Trisomia 21 libera

94

87.85

Traslocazioni

4

3.74

Mosaicismi

6

5.61

Solo diagnosi clinica

3

2.80

 

Età alla prima visita.

 

Media +/- DS (mesi)

65.13 +/- 72.94

Ambito (mesi)

6-475

Il gruppo non indagato ha un ridotto rapporto M/F, una distribuzione delle anomalie cromosomiche che si scosta un po' dalla distribuzione normale per un modesto deficit delle trisomie 21 libere, e un modesto eccesso di mosaicismi. L'età media alla prima visita é quella più bassa, fra i tre gruppi.

Tab.6: confronto tra percentuali per fasce d'età, tra il gruppo con presenza di scialorrea e quello con sicura assenza.

Fascia d'età (mesi)

Con scialorrea

%

Senza scialorrea

%

1-12

5

4.85

35

11.66

13-24

11

10.68

50

16.67

25-36

14

13.59

42

14.00

37-48

8

7.77

27

9.00

49-60

8

7.77

27

9.00

61-72

3

2.91

16

5.33

73-84

5

4.85

15

5.00

85-96

3

2.91

10

3.33

97-108

7

6.80

8

2.67

109-120

9

8.74

17

5.67

121-132

6

5.82

7

2.33

133-144

4

3.88

14

4.67

145-156

5

4.85

5

1.67

157-168

3

2.91

3

1.00

169-180

4

3.88

4

1.33

181-192

3

2.91

6

2.00

193-204

0

0.00

4

1,33

205-216

0

0.00

0

0.00

217-228

0

0.00

1

0.33

229-240

1

0.97

1

0.33

241+

4

3.88

8

2.67

Totali

103

100.00

300

100.00

Chi Quadrato per le percentuali = 202.589 con 20 gl e p < 0.0001

Il test di significatività statistica suggerisce una altissima probabilità che I due gruppi appartengano a due popolazioni diverse ma é probabile che la scialorrea abbia un qualche rapporto con l'età. La presenza del sintomo in 4 casi di età superiore ai 20 anni non disconferma tale possibilità.

 

Grafico 1

Regressione lineare e correlazione, fino all'età di 20 anni:

no. 20

b = -0.47

a = 9.70

ES b: 0.09

ES a :1.12

ES stim 2.42 (Esiste una regressione lineare inversa. La presenza di scialorrea decresce con l'età

 

r = - 0.761; t = -4.978, con 18 gl e p < 0.0009

Esiste una correlazione significativa con l'età, calcolata fino ai 20 anni, con netta riduzione della presenza di casi di scialorrea.

 

Discussione.

L'ipersalivazione con perdita di saliva é un sintomo aspecifico che si trova in soggetti con ritardo mentale, con o senza base genetica, in soggetti psicotici e altri. In Italia, nella zona del pesarese-anconitano esistono famiglie che hanno il cognome di Bavosi, il che fa pensare che possa essere esistita una qualche componente genetico-ereditaria che ha dato origine a questo cognome.

La scialorrea non può essere quindi un sintomo che dipende direttamente dalla anomalia cromosomica 21, altrimenti tutti i Down ne sarebbero affetti.

La prevalenza ritrovata in questa serie di 510 persone Down é stata pari a quasi 1 su 5 (20.20%) e ha una correlazione significativa con l'età, nel senso che decresce con l'aumento dell'età, almeno fino all'età massima dei soggetti di questa serie (42 anni e mezzo). E' possibile però che tale correlazione diventi meno stretta o scompaia durante l'età senile (alcune persone anziane hanno cominciato a sbavare).

E' probabile che la scialorrea sia un sintomo di stress metabolico interno, con iperattivazione distrettuale parasimpaticotonica a partenza cerebrale. Se così fosse, e io credo che sia così, dovrebbe modificarsi in seguito a farmacoterapia antistress. E' quello che andrò a verificare nella prossima ricerca su questo argomento.

 

Bibliografia

Camera G., Mastroiacovo P.: Epidemiologia della sindrome di Down. In. Ce.Pi.M. (ed): Aspetti epidemiologici, genetici, clinici, riabilitativi e sociali della sindrome di Down. Ce.Pi.M., Genova 1984: 225-230

Cocchi R. Drug therapy in Down's syndrome: A theoretical context . It. J. Intellect. Impair. 1993, 6: 143-154.

 

Messo su Internet nel gennaio 2004. Copyright by Renato Cocchi 2004.

 

Corrispondenza: dr Renato Cocchi, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it

 

Testo in inglese

Sindrome di Down
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