FACILITA' ALLE
MALATTIE INFETTIVE RESPIRATORIE:
EFFETTO DEL
TRATTAMENTO CON FARMACI
SU 328 SOGGETTI DOWN
Renato COCCHI, neurologo e psicologo
medico
Riassunto
Dal riesame delle cartelle cliniche di una
serie consecutiva di 328 soggetti Down allevati in famiglia e trattati con
farmaci (188 M + 140 F; M/F = 134.29/100; diagnosi cromosomica: 90.85% trisomia
21 libera; 3.66% mosaicismi; 3.66% traslocazioni; 1.83% solo clinica; eta'
media alla prima visita 77.70 +/- 61.64 mesi; eta' media all'ultimo controllo:
116.60 +/- 67.88 mesi; durata media della terapia: 48.04 +/- 43.58 mesi) e'
stata valutata la riduzione, dopo almeno un anno di trattamento, della
facilita' alla malattie infettive respiratorie, gia' annotata alla prima
visita, e indicata con una scala di gravita' da 0 a 4. Il campione,
rappresentativo della popolazione italiana dei soggetti Down, e' stato
stratificato per eta', con fascie di due anni fino a 16 anni, piu' una fascia
cumulativa per le eta' successive, sia per la valutazione alla prima visita sia
per quella all'ultimo controllo.
La riduzione della facilita' alle
malattie respiratorie decresce da 2;1 a 10 anni in maniera statisticamente
significativa (.02 - .0009) nelle 4 fasce d'eta' tra 2;1 e 10 anni compresi. Da
questa eta' in poi tale decremento non raggiunge un livello statisticamente
significativo a causa della riduzione spontanea indotta dall'eta' (Cocchi,
1997). Si mantiene pero' l'anticipazione della scomparsa delle forme piu' severe
che erano presenti fino a 14 anni nei soggetti non trattati, e che risulta gia'
comparsa nella fascia 8;1-10 nei soggetti trattati. Anche nella fascia di
bambini fino a 2 anni la riduzione di tale facilita' e' statisticamente
significativa (.047), ma la valutazione e' stata fatta su una durata media di
terapia di soli 6 mesi.
L'elenco e il dosaggio giornaliero dei
farmaci in corso all'ultimo controllo sono stati riportati.
Nella ricerca precedente (Cocchi 1997) si era
voluto verificare l'andamento della facilita' alle malattie respiratorie in 510
soggetti Down venuti a visita per la prima volta, e senza terapie
farmacologiche in corso.
Avendo trattato parte di questi soggetti
con farmaci, per differenti periodi di tempo, in questa ricerca verra' valutato
globalmente il risultato di tali terapie sulla facilita' alle malattie da
raffreddamento.
L'andamento di tale facilita', in
funzione dell'eta', verra' paragonato all'analogo andamento nei soggetti non
trattati.
Materiali e metodi
La ricerca e' stata condotta sulle
schede cliniche che si riferiscono a tutti i soggetti che hanno assunto la
terapia e per i quali esiste almeno un controllo dopo la prima visita. Si
tratta pertanto di una serie consecutiva di soggetti Down, selezionata
casualmente, rispetto alla serie precedente, dal fatto che siano tornati a
controllo. Sono stati tutti individui Down viventi in famiglia e visti
dall'autore, in ambulatorio, tra il gennaio 1979 e l'aprile 1997 e provenienti
da tutte le regioni italiane.
Durante la prima visita tutti i
soggetti, tra gli altri sintomi raccolti, hanno avuto una valutazione della
loro facilita' alle malattie infettive respiratorie, indicata per gravita'
Tale sintomo era stato valutato in
riferimento ai 12 mesi precedenti ( o, nei bambini con meno di un anno di eta',
in riferimento a tutti i mesi precedenti), secondo una scala di presenza /
gravita' cosi' concepita:
(0) = presenza e intensita' non diverse
da quelle di un bambino normale, sano;
(1) = catarro nasale quasi sempre
presente;
(2) = come (1), con piu' facilita' alla
tosse, ma pochi episodi febbrili;
(3) = come (2), ma facilita' a
tonsilliti, faringiti e bronchiti, con febbre moderata e limitata necessita' di
ricorso alla terapia con antibiotici (fino a 4 volte nei 12 mesi precedenti);
(4) = come (3), ma episodi di febbre
alta, eventuale otite o broncopolmonite e/ necessita' di ricorso frequente alle
terapie con antibiotici (piu' di 4 terapie nei 12 mesi precedenti).
La stesso metodo di valutazione e' stato
fatto durante il controllo o i controlli successivi. Da tali controlli e' stata
raccolta la valutazione del sintomo all'ultimo di essi. In alcuni casi l'ultimo
controllo e' stato anche l'unico controllo.
Dall'insieme di schede cosi' raccolte
sono state eliminate quelle appartenenti a soggetti Down autistici o psicotici,
in quanto si era visto che la sovrapposizione di una seconda patologia tanto
impegnativa poteva incidere anche sulla facilita' alle malattie infettive
respiratorie (Cocchi e Bonaduce, 1988).
Dalle schede rimanenti sono stati
trascritti: sesso; diagnosi cromosomica; eta' alla prima visita; eta'
all'ultimo controllo; durata della terapia; assenza, o presenza di facilita'
alle malattie infettive respiratorie raggruppata secondo l'ordine di gravita',
sia come rilevato alla prima visita che all'ultimo controllo; farmaci in corso
all'ultimo controllo e loro dosaggi giornalieri.
I dati ottenuti sono stati elaborati
statisticamente e comparati par fasce dì eta’ omologhe con l’aiuto del test del
Chi Quadrato.
Risultati
Solo 328 schede su 510 avevano le
caratteristiche previste per questo tipo di indagine. Si tratta di schede
appartenenti a soggetti allevati in famiglia e provenienti da tutte le regioni
italiane.
I dati relativi a tali soggetti sono
stati riportati nelle tabella 1, per i dati epidemiologici, in tabella 2, per i
farmaci in corso al momento dell'ultimo controllo, e nelle tabelle 3-11, con
suddivisione per fasce di eta', per quel che riguarda la facilita / gravita'
per le malattie infettive respiratorie. Nei grafici 1-5 e' riportato
l'andamento della facilita' alle malattie infettive respiratorie in funzione
dell'eta', e l'andamento della gravita' delle stesse, sempre in funzione
dell'eta'.
Tabella 1: caratteristiche del campione
|
|
||
|
No. di Ss |
328 |
100.00% |
|
M |
188 |
57.31% |
|
F |
140 |
42.31% |
|
M/F |
134.29 |
|
|
|
|
|
|
Diagnosi cromosomica |
|
|
|
Trisomia 21 libera |
298 |
90.85% |
|
Mosaicismi |
12 |
3.66% |
|
Traslocazioni |
12 |
3.66% |
|
Non nota, solo diagnosi clinica. |
6 |
1.83% |
|
|
|
|
|
Eta’ alla 1a visita : ambito (mesi) |
4-410 |
|
|
Media +/- SD |
67.70 +/-61.64 |
|
|
|
|
|
|
Eta’ all’ultimo controlo: ambito |
7-417 |
|
|
Media +/- SD |
116.60 +/-67.88 |
|
|
|
|
|
|
Durata della terapia: ambito |
2-169 |
|
|
Media +/- SD |
48.04 +/-43.58 |
|
Come si puo' vedere dalla tabella 1 il
rapporto M/F e' perfettamente in linea con quanto noto per bambini italiani
Down nati vivi. Anche la distribuzione delle diagnosi cromosomiche rientra
nell'ambito della variabilita' per campioni italiani e internazionali. Per
queste ragioni si deve ritenere il campione qui indagato come rappresentativo
almeno della popolazione italiana dei soggetti Down.
Tabella 2: Farmaci in corso al momento dell'ultimo controllo.
|
|
|||||
|
Farmaco in terapia |
mg/die (*) |
no. di Ss |
% |
||
|
Piridossin |
75-150 |
267 |
81.40 |
||
|
Diazepam |
1-2.5 |
237 |
72.26 |
||
|
S-adenosil-l-methionina |
100 |
190 |
72.26 |
||
|
Un polivitaminico con sali minerali (BEROCCA)TM |
1 cp x sett |
189 |
57.93 |
||
|
L-glutammina |
125-250 |
187 |
45.12 |
||
|
Folati |
7.5 |
143 |
43.60 |
||
|
Piritinolo |
50-100 |
139 |
42.38 |
||
|
Alfa-tocoferolo |
50 |
74 |
22.56 |
||
|
Vit. B1+B6+B12 |
125+125+500mcg |
63 |
19.21 |
||
|
Bromazepam |
0.5-1.5 |
59 |
17.99 |
||
|
Biotina |
2.5-5 |
59 |
17.99 |
||
|
5-hidrossitriptofano |
25-50 |
43 |
13.11 |
||
|
Pidolatp di arginina |
250 |
42 |
12.80 |
||
|
L-glutamnina + pemolina |
45+5 - 90+10 |
41 |
12.50 |
||
|
Glycina (in BIOTASSINA)TM |
200 |
34 |
10.37 |
||
|
Carnitina |
500 |
34 |
10.37 |
||
|
Viloxazina |
50-100 |
22 |
6.71 |
||
|
Delorazepam |
0.5 |
18 |
5.59 |
||
|
Alfa-ketoglutarato di piridossina |
300 |
18 |
4.00 |
||
|
Deanolo |
320 |
10 |
3.05 |
||
|
Oxazepam |
7.5-15 |
9 |
2.74 |
||
|
Piracetam |
800 |
7 |
2.13 |
||
|
Pantotenato |
150 |
7 |
2.13 |
||
|
Amitriptylina+ perfenazina |
10 + 2 |
6 |
1.83 |
||
|
Acetil-carnitina |
250 |
5 |
1.52 |
||
|
Clobazam |
10 |
5 |
1.52 |
||
|
Taurinea |
500 |
3 |
0.91 |
||
|
Totali |
|
1802 |
|
||
(*) In molti casi il
farmaco era prescritto a giorni alterni, per cui il dosaggio e’ stato indicato
come se fosse stato prescritto a meta’ compressa, capsula o flacone al giorno
In media le prescrizioni in corso erano
di 5.49 farmaci per persona. Erano sempre presenti vit.B6, da sola o in
combinazione, e una benzodiazepina a basso dosaggio.
Tab. 3: Confronto tra risultati complessivi iniziali e finali
|
Gradazione della facilita’ alle malat. infettive respiratorie |
i n i z i a l e |
f i n a l e |
||
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
|
Assente (0) |
99 |
30.19 |
221 |
67.37 |
|
Presente, lieve (1) |
37 |
11.28 |
35 |
10.67 |
|
Presente, moderata (2) |
49 |
14.94 |
30 |
9.15 |
|
Presente, grave (3) |
97 |
29.57 |
32 |
9.76 |
|
Presente, molto grave (4) |
46 |
14.02 |
10 |
3.05 |
|
Totali |
328 |
100.00 |
328 |
100.00 |
Chi quadrato = 107.032
con 4 gl e p < .0009
La presenza di facilita' alle malattie
da raffreddamento e' stata trovata inizialmente in piu' del 69% dei soggetti
Down del campione, con aspetti di gravita' anche accentuata (gradi 3-4) in
circa il 40% degli stessi. All'ultimo controllo la facilita' a tali malattie
era ridotta a meno del 33% dei soggetti con gravita' accentuata in meno del 13%
di essi.
Tab. 4: Confronto tra risultati iniziali e finali per la fascia di eta' fino a 24 mesi (durata media della terapia: 5.94 mesi)
|
Gradazione della facilita’ alle malat. infettive respiratorie |
i n i z i a l e |
f i n a l e |
||
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
|
Assente (0) |
24 |
24.49 |
10 |
58.83 |
|
Presente, lieve (1) |
14 |
14.28 |
2 |
11.76 |
|
Presente, moderata (2) |
17 |
17.35 |
1 |
5.88 |
|
Presente, grave (3) |
26 |
26.53 |
1 |
5.88 |
|
Presente, molto grave (4) |
17 |
17.35 |
3 |
17.65 |
|
|
|
|
|
|
|
Totali |
98 |
100.00 |
17 |
100.00 |
Chi quadrato = 9.690
con 4 gl e p < .047
I risultati ottenuti nella fascia di
eta' fino a 24 mesi, per una media di circa 6 mesi di terapia, pur
significativi, sono da prendere con cautela in quanto la sorveglianza sul
risultato e' stata quasi sempre inferiore ad un anno.
Tab. 5: Confronto tra risultati iniziali e finali per la fascia di eta' da 25 a 48 mesi (durata media della terapia: 16.70 mesi)
|
Gradazione della facilita’ alle malat. infettive respiratorie |
i n i z i a l e |
f i n a l e |
||
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
|
Assente (0) |
9 |
14.75 |
18 |
40.92 |
|
Presente, lieve (1) |
5 |
8.20 |
6 |
13.63 |
|
Presente, moderata (2) |
8 |
13.11 |
5 |
11.36 |
|
Presente, grave (3) |
24 |
39.35 |
12 |
27.27 |
|
Presente, molto grave (4) |
15 |
24.59 |
3 |
6.82 |
|
|
|
|
|
|
|
Totali |
61 |
100.00 |
44 |
100.00 |
Chi quadrato = 13.302
con 4 gl e p < .011
Per questa eta' l'assenza della
facilita' alle MIR passa da circa 15% a quasi il 41% e la prevalenza delle
situazioni piu gravi cala da quasi il 64% a poco piu' del 34%.
Tab. 6: Confronto tra risultati iniziali e finali per la fascia di eta' da 49 a 72 mesi (durata media della terapia: 28.86 mesi)
|
Gradazione della facilita’ alle malat. infettive respiratorie |
i n i z i a l e |
f i n a l e |
||
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
|
Assente (0) |
8 |
16.33 |
18 |
48.65 |
|
Presente, lieve (1) |
7 |
14.28 |
4 |
10.81 |
|
Presente, moderata (2) |
4 |
8.16 |
9 |
24.32 |
|
Presente, grave (3) |
21 |
42.86 |
9 |
24.32 |
|
Presente, molto grave (4) |
9 |
18.37 |
3 |
6.11 |
|
|
|
|
|
|
|
Totali |
49 |
100.00 |
37 |
100.00 |
Chi quadrato = 21.838
con 4 gl e p < .0009
L'assenza di facilita' e' passata da
circa il 16% a quasi il 49%, mentre la gravita' accentuata si e' ridotta dal
61% circa a poco piu' del 14%.
Tab. 7: Confronto tra risultati iniziali e finali per la fascia di eta' da 73 a 96 mesi (durata media della terapia: 35.90 mesi)
|
Gradazione della facilita’ alle malat. infettive respiratorie |
i n i z i a l e |
f i n a l e |
||
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
|
Assente (0) |
10 |
38.45 |
30 |
71.43 |
|
Presente, lieve (1) |
4 |
15.38 |
7 |
16.67 |
|
Presente, moderata (2) |
3 |
11.54 |
3 |
7.14 |
|
Presente, grave (3) |
8 |
30.76 |
1 |
2.38 |
|
Presente, molto grave (4) |
1 |
3.85 |
1 |
2.38 |
|
|
|
|
|
|
|
Totali |
26 |
100.00 |
42 |
100.00 |
Chi quadrato = 13.230 con 4 gl e p <
.011
L'assenza di facilita' e' passata da
circa il 38% a oltre il 71% e le forme gravi sono calate da circa il 35% a meno
del 5%.
Tab. 8: Confronto tra risultati iniziali e finali per la fascia di eta' da 97 a 120 mesi (durata media della terapia: 47.69 mesi)
|
Gradazione della facilita’ alle malat. infettive respiratorie |
i n i z i a l e |
f i n a l e |
||
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
|
Assente (0) |
16 |
43.25 |
28 |
71.80 |
|
Presente, lieve (1) |
1 |
2.70 |
4 |
10.25 |
|
Presente, moderata (2) |
8 |
21.62 |
4 |
10.25 |
|
Presente, grave (3) |
9 |
24.32 |
3 |
7.70 |
|
Presente, molto grave (4) |
2 |
5.41 |
0 |
0.00 |
|
|
|
|
|
|
|
Totali |
26 |
100.00 |
42 |
100.00 |
Chi quadrato = 11.304
con 4 gl e p < .024
L'assenza di facilita' cresce dal 43% a
quasi il 72%. Le forme piu' gravi si riducono dal 30% a meno dell'8%.
Tab. 9: Confronto tra risultati iniziali e finali per la fascia di eta' da 121 a 144 mesi (durata media della terapia: 58.6 mesi)
|
Gradazione della facilita’ alle malat. infettive respiratorie |
i n i z i a l e |
f i n a l e |
||
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
|
Assente (0) |
16 |
55.18 |
29 |
72.50 |
|
Presente, lieve (1) |
3 |
10.34 |
6 |
15.00 |
|
Presente, moderata (2) |
6 |
20.69 |
2 |
5.00 |
|
Presente, grave (3) |
3 |
10.34 |
3 |
7.50 |
|
Presente, molto grave (4) |
1 |
3.45 |
0 |
0.00 |
|
|
|
|
|
|
|
Totali |
29 |
100.00 |
40 |
100.00 |
Chi quadrato = 6.158
con 4 gl e p < .189 NS
L'assenza di facilita' aumenta dal
55.18% al 72.5%, mentre le forme gravi decrescono dal 14% al 7.5%. La variabile
dell’eta’ sembra cominciare a far sentire il suo peso, non permettendo di
raggiungere il livello minimo di significativita’ statistica
Tab. 10: Confronto tra risultati iniziali e finali per la fascia di eta' da 145 a 168 mesi (durata media della terapia: 76.55 mesi)
|
Gradazione della facilita’ alle malat. infettive respiratorie |
i n i z i a l e |
f i n a l e |
||
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
|
Assente (0) |
4 |
57.16 |
35 |
79.55 |
|
Presente, lieve (1) |
1 |
14.28 |
3 |
6.82 |
|
Presente, moderata (2) |
1 |
14.28 |
1 |
2.27 |
|
Presente, grave (3) |
0 |
0.00 |
5 |
11.36 |
|
Presente, molto grave (4) |
1 |
14.28 |
0 |
0.00 |
|
|
|
|
|
|
|
Totali |
7 |
100.00 |
44 |
100.00 |
Chi quadrato = 10.129
con 4 gl e p < .039
L'assenza di facilita' si muove da circa
il 57% a quasi l'80%, mentre le forme piu' gravi si riducono dal 14% circa
all'11.36%.
Tab. 11: Confronto tra risultati iniziali e finali per la fascia di eta' da 169 a 192 mesi (durata media della terapia: 79.81 mesi)
|
Gradazione della facilita’ alle malat. infettive respiratorie |
i n i z i a l e |
f i n a l e |
||
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
|
Assente (0) |
8 |
54.55 |
21 |
80.77 |
|
Presente, lieve (1) |
1 |
9.09 |
2 |
7.69 |
|
Presente, moderata (2) |
1 |
9.09 |
1 |
3.85 |
|
Presente, grave (3) |
3 |
27.27 |
2 |
7.69 |
|
Presente, molto grave (4) |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
|
|
|
|
|
|
|
Totali |
11 |
100.00 |
26 |
100.00 |
Chi quadrato = 3.333
con 3 gl e p < .465 NS
L'assenza di facilita' varia da piu' del
54% a quasi l' 81%, mentre le forme piu' gravi si riducono dal 27% a meno
dell'8%.
Tab. 12: Confronto tra risultati iniziali e finali per la fascia di eta' da 193 mesi in poi (durata media della terapia: 69.15 mesi)
|
Gradazione della facilita’ alle malat. infettive respiratorie |
i n i z i a l e |
f i n a l e |
||
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
|
Assente (0) |
6 |
60.00 |
32 |
82.05 |
|
Presente, lieve (1) |
1 |
10.00 |
1 |
2.56 |
|
Presente, moderata (2) |
1 |
10.00 |
4 |
10.26 |
|
Presente, grave (3) |
2 |
20.00 |
2 |
5.13 |
|
Presente, molto grave (4) |
0 |
0.00 |
0 |
0.00 |
|
|
|
|
|
|
|
Totali |
10 |
100.00 |
39 |
100.00 |
Chi quadrato = 3.734
con 3 gl e p < .394 NS
L'assenza di facilita' cresce dal 60% ad
oltre l'82%, e nel contempo le forme gravi passano dal 20% a poco piu' del 5%.
I dati sono stati ora riassunti nel
grafico 1 (andamento della assenza di facilita' in funzione dell'eta') e nei
grafici 2-5 (andamento dei vari gradi di gravita' in funzione dell'eta')

Come si puo' vedere dal grafico 1, l'assenza
di facilita alle MIR e' sempre stata maggiore nei soggetti trattati.

Il grafico 2 mostra che a partire tra
i 12 e i 14 anni i soggetti trattati hanno meno MIR di grado lieve

Come si puo' vedere, dall'eta' di
8 anni, i soggetti trattati hanno avuto meno MIR dei soggetti non trattati.
L'impennata finale sembra solo un artefatto statistico.

Il grafico 4 mostra che, nei
soggetti trattati, la facilita' alle MIR di grado grave e' sempre stata molto piu'
bassa, a paragone con i soggetti non trattati. La scomparsa di tale facilita'
nei soggetti non trattati di 14 anni e' dovuta ad un artefatto statistico.

Dal grafico 5 appare evidente che i
soggetti trattati non hanno piu' MIR di grado molto grave a partire da 10 anni,
mentre per i soggetti non trattati questo avviene solo a 16 anni.
Discussione
La ricerca qui condotta e' la prima
ricerca sui risultati di terapie con farmaci sulla facilita' alle malattie
infettive respiratorie nella sindrome di Down, in cui si tien conto dell' eta'
come fattore di per se stesso favorevole.
La graduazione della scala di
valutazione della facilita'/gravita' delle malattie infettive respiratorie e'
la stessa da me utilizzata nelle ricerche precedenti (Cocchi, 1987, Cocchi e
Bonaduce, 1988; Cocchi, 1990; Cocchi 1997).
Il campione esaminato e' stato trovato
rappresentativo della popolazione italiana degli affetti da trisomia 21. Cio'
e' valido per la sua ampiezza, per la provenienza da tutte le regioni italiane,
e per il rapporto M/F che e' sovrapponibile a quello trovato da Caneva e
Mastroiacovo, 1984, per bambini Down italiani nati vivi. Anche la distribuzione
delle diagnosi cromosomiche non si discosta da quella riscontrata abitualmente,
sia in Italia che a livello internazionale (Camera e Mastroiacovo, 1984; Hook,
1981).
La presenza di 6 soggetti con solo
diagnosi clinica non altera la congruita' della distribuzione delle anomalie
cromosomiche del campione. La durata della terapia e' stata in media di 4 anni.
I farmaci in corso, riportati nella
tabella 2, hanno come base comune una benzodiazepina, di solito diazepam a
basse dosi, e la vit. B6, prescritta da sola o assieme a B1 e B12, o come glutarato
di piridossina.
La scelta dei farmaci usati e' stata
sempre in funzione dei sintomi di quel particolare bambino, in rapporto
all'eta', alla dieta e alla durata della terapia. Se fosse stata raccolta la
terapia prescritta alla prima visita, il numero dei farmaci utilizzati sarebbe
minore, e la presenza della glutammina, sia da sola che associata alla
pemolina, sarebbe stata ancora piu' significativa.
Il campione e' stato stratificato per
eta' in due maniere: per la facilita' iniziale come riportata alla prima
visita, e per la facilita' riscontrata all'ultimo controllo, dopo mesi di
terapia. Se si esclude la fascia di eta' fino ai 24 mesi, gia' discutibile
perche' l'ultimo controllo e' stato fatto in media dopo 6 mesi di terapia, i
soggetti confrontati nella medesima fascia di eta' sono diversi nella quasi
totalita' dei casi.
La doppia stratificazione ha cosi'
permesso di isolare la variabile dell'eta', mettendo in rilievo l'effetto della
terapia.
Gia' in questa indagine e' possibile
notare l'effetto sicuramente positivo della terapia di per se, fino ai 10 anni
di eta', confermato dall'anticipazione della scomparsa delle forme di maggiore
gravita' fin dalla fascia tra 8 e 10 anni, cosa che nei soggetti non trattati
e' stata rilevata solo a partire dai 16 anni (Cocchi, 1997).
Quanto al come tale riduzione e' stata
raggiunta, rimando a miei scritti precedenti per una disamina completa dei
meccanismi di azione, e del supporto bibliografico degli stessi (Cocchi 1981,
Cocchi 1987). Riassumendo in breve, la glu-tammina, la vit. B6 e una
benzodiazepina, come farmaci antistress riducono l'azione immunosoppressiva del
cortisolo. La glutammina e' il fornitore esclusivo di un atomo di carbonio per
la nucleogenesi, e quindi anche per la formazione dei nuclei dei leucociti, che
sono alla base dell'immunita' aspecifica.
Occorre sempre ricordare che questo
risultato, pur ritrovato ancora una volta nei soggetti Down, non e' specifico
degli stessi, come fu gia' evidente nella prima indagine (Cocchi 1981) che
comprendeva un solo soggetto Down fra 61 casi di bambini depressi.
Conclusioni
Questa ulteriore indagine sulla
riduzione delle malattie infettive respiratorie nei sog-
getti Down trattati con farmaci conferma
quella precedente (Cocchi 1987).
Il risultato e' indipendente dalla
variabile favorevole dell'eta' e statisticamente significativo, almeno fino a
10 anni. Dopo tale eta', con il tipo di rilevazione qui effettuata (risultato
all'ultima visita di controllo), l'effetto favorevole dell'eta' si sovrappone a
quello dei farmaci, non permettendo piu' una chiara distinzione.
Tenuto conto pero' che tale effetto si
manifesta precocemente e in maniera abbastanza stabile, una ulteriore indagine
effettuata a distanza fissa dall'inizio della terapia (ad esempio, a 1 e 2 anni
di distanza), sicuramente apportera' ulteriori informazioni ad un risultato che
gia' cosi' e' molto positivo.
Bibliografia
Camera G., Mastroiacovo P.: Epidemiologia
della sindrome di Down. In. Ce.Pi.M. (ed): Aspetti epidemiologici, genetici,
clinici, riabilitativi e sociali della sindrome di Down. Ce.Pi.M., Genova 1984:
225-230
Cocchi R. Susceptibility to infective
respiratory diseases in depressed children. Epidemiological survey of 126
subjects, clinical-therapeutic report of 61 cases. Acta psychiat. belg. 1981, 81:
350-365.
Cocchi R.: Reduction of susceptibility to
upper respiratory tract infections in Down syndrome children following
treatment with GABAergic drugs: Report of 70 cases. Int. J. Psychosom.
(Philadelphia) 1987, 34/2: 3-7.
Cocchi R.: Facilita' alle malattie infettive
respiratorie nei Down. Indagine epidemiologica su 450 casi. Riv. It. Disturbo
Intellet. 1990, 3: 131-136.
Cocchi R.: Easiness to upper respiratory
tract infections: An investigation on 510 Down’s syndrome persons. It. J.
Intellect. Impair 1997, 10: 143-149
Cocchi R., Bonaduce D.: Suscettibilita' alle
malattie infettive respiratorie in bambini psicotici Down e non-Down. Riv. It.
Disurbo Intellet. 1988, 1: 173-178.
Hook E.B.: Down syndrome: Frequency in human
popolation and factors pertinent to variation in rates. In: De la Cruz F.F.,
Gerald P.S. (eds): Trisomy 21 (Down Syndrome) research perspectives. University
Park Press, Baltimore, 1981.
Pubblicato su Riv. It.
Disturbo Intellet. 1998, 11: 57-66.
Corrispondenza:
Renato COCCHI MD, via Rabbeno, 3
42100 Reggio Emilia (Italy)
renatococchi@libero.it