RISULTATI SULLA PROTRUSIONE DELLA LINGUA NEI DOWN, DOPO FAMACOTERAPIA ANTISTRESS ASPECIFICA. INDAGINE SU 88 SOGGETTI.

 

Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico

 

Riassunto.

Provenienti da una serie consecutiva di 510 Down, selezionata con l'esclusione dei soggetti psicotici, dei 141 soggetti = 27.65 % dell'intero campione, che alla prima visita avevano mostrato protrusione della lingua, in 88 di essi (62.41%) si è potuto controllare il risultato su questo sintomo dopo farmacoterapia aspecifica antistress. Il sottocampione oggetto di indagine presentava le seguenti caratteristiche: sesso: 40 F + 48 M, con M/F = 120; anno di nascita 1973-1993; età alla prima visita (in mesi): media 40.42 +/- 35.39; con ambito 6 - 183; distribuzione delle diagnosi cromosomiche: 4 mosaici = 4.54%; 3 traslocazioni = 3.41%; 80 trisomia 21 libera = 90.91%; 1 diagnosi solo clinica = 1.14%; presenza di protrusione della lingua: saltuaria in 4 = 4.65%; e frequente in 84 = 95.45%.

Una terapia con farmaci antistress durata in media 14.73 mesi con ambito: 6-36; ha portato ai seguenti risultati: in 72 scomparsa della protrusione linguale = 81.82%; in 8 presenza saltuaria = 9.09%; e in 8 presenza frequente, non variata = 9.09%. Il risultato è molto significativo (p<0.0001). Il confronto tra i due sessi suggerisce che non ci sono differenze significative di genere sia prima che dopo terapia. Dei 16 soggetti in cui il sintomo non è scomparso, in 8 lo stesso è attenuato passando da una presenza frequente ad una presenza saltuaria.

La protrusione della lingua nei Down é un sintomo aspecifico, senza rapporti con il cromosoma 21. Probabilmente é un sintomo di stress metabolico interno con irritabilità del nucleo del nervo ipoglosso ed eccesso di stimolazione dei muscoli genioglosso e ioglosso, con ripetizione del movimento di protrusione della lingua, senza apparente scopo.

 

Parole chiave: Sindrome di Down, lingua, protrusione, stress, sesso, farmaci, terapia, farrmacoterapia, antistress, risultati.

 

Testo in inglese

Sindrome di Down

Sintomi di stress

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La protrusione della lingua e' un sintomo frequente nella sindrome di Down, ma non é esclusivo. Come sintomo può anche essere indotto da farmaci, in corso di terapie antipsicotiche, ma anche antidepressive, specialmente con l'uso di triciclici. Si ritrova inoltre nella scleredema, nelle distonie oromandibolari, tra cui la sindrome di Meige. La protrusione della lingua viene attuata per l'azione dei muscoli genioglosso e ioglosso.

Per quanto la protrusione della lingua in soggetti con sindrome di Down sia un sintomo ben noto, non ritrovai nel 2004 (ricerca su Google, e su Medline dal 1960, parole chiave: Down syndrome, tongue, protrusion) alcuna indagine epidemiologica su di esso. Pertanto feci una indagine specifica sulla sua presenza in un coorte di 510 soggetti (Cocchi 2004b) e una ricerca successiva sull'eventuale rapporto tra protrusione della lingua e ipotonia generalizzata (Cocchi 2004c), sempre in persone Down.

Ricontrollato nel 2006 (ricerca su Google, e su Medline dal 1960, parole chiave: Down syndrome, tongue, protrusion, epidemiology) l'unico articolo specifico l'ho trovato su Google, era il mio del 2004.

Avendo a suo tempo  raccolto anche i dati dei risultati su questo sintomo del trattamento farmacologico antistress in corso, ho deciso di valutarli con questo articolo.

 

Materiali e metodi

La ricerca e' stata condotta su 88 schede cliniche che si riferiscono a soggetti Down viventi in famiglia e visti dall'autore, in ambulatorio, trattati con farmaci antistress e rivisti dopo almeno 3 mesi.

Durante la prima visita è stata abitualmente annotata la presenza di protrusione della lingua, e la stessa controllata alle visite successive.

Di queste 88 schede è stato annotato:

- sesso; diagnosi cromosomica; anno di nascita, età alla prima visita; presenza o assenza di protrusione della lingua alla prima visita, presenza o assenza della protrusione della lingua all'ultimo controllo, durata della terapia in mesi.

La presenza del sintomo era stata indicata come saltuaria (+/-) o frequente (+), e tale è stata trascritta.

Per quanto riguarda la farmacoterapia, ci riferiamo a quanto già pubblicato (Cocchi e Lamma, 1988; Cocchi, 1989; Cocchi, 1990; Cocchi, 1991; Cocchi, 1993; Cocchi, 1995; Cocchi 1998; Cocchi, 1999; Cocchi, 2003; 2004a) perché essa non ha avuto alcun carattere di specificità rivolto a questo sintomo, il cui miglioramento è stato un risultato collaterale non cercato, anche se non sorprendente.

I dati ottenuti sono stati elaborati statisticamente per sesso, anomalia cromosomica e fasce d'età e valutati, quando possibile, con test non parametrici.

La ricerca obbedisce alle regole del Metodo Scientifico Naturale, quello, tanto per intenderci che permise a Galilei di scoprire le lune di Giove, pur essendo il primo teorico del Metodo Scientifico Sperimentale (Cocchi, 2004d).

 

Risultati.

I dati tratti dalle 88 schede cliniche sono stati riportati nelle tabelle che seguono.

Tab. 1: Dati epidemiologici del campione indagato.

No. soggetti

88

100.00%

Maschi

48

54.54%

Femmine

40

45.46%

Rapporto M/F 

 120

 

Diagnosi cromosomica

 

 

Trisomia 21 libera

80

90.91%

Mosaicismi

4

4.54%

Traslocazioni

3

3.41%

Solo diagnosi clinica

1

1.14%

 

Eta' media alla 1° visita (in mesi)

  40.42 + / - 35.39

Ambito

6-183 

 

 Come si può vedere dalla tabella 1 il rapporto M/F si discosta poco da quanto noto per bambini italiani Down nati vivi. Anche la distribuzione delle diagnosi cromosomiche rientra nell'ambito della variabilità per campioni italiani e internazionali.

Per queste ragioni si deve ritenere il campione qui indagato come rappresentativo almeno della popolazione Down italiana.

Da notare che la protrusione della lingua era presente anche in un soggetto di 15 anni e 3 mesi alla prima visita.

 

Tab. 2. Distribuzione della prevalenza del grado di intensità del sintomo "protrusione della lingua" .

.

No. soggetti

%

Intero campione

88

100.00

Presenza saltuaria del sintomo (+/-)

4

4.54

Presenza frequente del sintomo (+)

84

95.46

 

La protrusione della lingua é stata riscontrata nella quasi totalità come molto frequente.

 

Tabella 3: Confronto tra prima e dopo farmacoterapia.

 

Al controllo iniziale

Al controllo finale

Frequente (+)

84

95.46%

8

9.09%

Saltuaria (+/-)

4

4.54%

8

9.09%

Assente (-)

0

0.00%

72

81.82%

Test di significatività

Chi Quadrato = 136.116 con 2 gradi di libertà e p < 0.0001

La differenza tra prima e dopo, per questo campione, è altamente significativa.

 

Tab. 4 Confronti per sesso.

 

Femmine

Maschi

No. di soggetti e percentuale

40

100%

48

100%

Anno di nascita (ambito

1976-1993

1973-1990

Età media in mesi alla prima visita

35.15 +/- 35.67

45.56 +/- 34.05

 

Diagnosi cromosomica

 

Translocazioni

2

5.00%

1

2.08%

Mosaicismi

1

2.50%

3

6.25%

Solo diagnosi clinica

1

2.50%

0

0.00%

Trisomia 21 libera

36

 

44

 

Test statistico (Chi quadrato)

2.426 con 3 gradi di libertà e p = 0667 NS

 

Distribuzione della protrusione della lingua

Prima

Dopo

Prima

Dopo

Frequente (+)

36= 90.00%

3 = 7.50%

46=95.83%

5=10.42%

Saltuaria (+/.)

4= 10.00%

5=12.50%

2=4.17%

3=6.25%

Assente (-)

0= 0.00%

32=80.00%

0=0.00%

40=83.33%

Test statistico (Chi Quadrato) per sesso, prima e dopo la terapia

60.034 con 2 gradi di libertà e p <0.0001

73.160 con 2 gradi di libertà e p <0.0001

Ttest statistico (Chi Quadrato) tra sessi prima e dopo la terapia .

Prima:: 1.169 con 2 gradi di libertà e p = 0.558 NS

Dopo : 1.171 con 2 gradi di libertà e p = 0.557 NS

Per quanto riguarda il controllo fra i due sessi, a parte dati relativi all'anno di nascita e all'età media in cui sono giunti alla prima visita, non ci sono differenze significative per la distribuzione delle anomalie cromosomiche, mentre sono estremamente significativi i risultati all'interno di ogni gruppo. Tra i due gruppi, non ci sono significative differenze di distribuzione della presenza del sintomo, sia prima della terapia che dopo di essa. E' pertanto molto probabile che i due gruppi, pur suddivisi per sesso, appartengano alla medesima popolazione. 

 

Tab. 5: Valutazione dei soggetti con ancora protrusione della lingua dopo farmacoterapia.

No. soggetti

16

100.00%

Maschi

8

50.00%

Femmine

8

50.00%

Rapporto M/F 

 100

 

Diagnosi cromosomica

 

 

Trisomia 21 libera

15

93.75%

Traslocazioni

1

4.25%

 

Eta' media alla 1° visita (in mesi)

  57.56 + / - 50.37

Ambito

6 - 183 

 

Durata della terapia (mesi)

20.37 + / - 8.02

Ambito

5 - 34

 

Valutazione della protrusione

Iniziale

Finale

Frequente (+)

16

100.00%

8

50%

Saltuaria (+/-)

0

0.00%

8

50=

 

La tavola 5 fa notare che sia l'età alla prima visita che la durata della terapia con farmaci sono maggiori nel sottogruppo di soggetti in cui è rimasta la protrusione della lingua.  In 8 di essi il sintomo è attenuato passando da una presenza frequente ad una presenza saltuaria.

 

Discussione.

Come detto nell'introduzione, la protrusione della lingua non é un sintomo esclusivo della sindrome di Down, può essere anzi un effetto collaterale di terapie con neurolettici e antidepressivi triciclici, oltre che presente nelle distonie oromandibolari.

Per quanto riguarda il sottocampione di soggetti con protrusione della lingua, e in cui si è potuto fare il controllo dell'esito della terapia, si é trovata una riduzione della usuale prevalenza maschile (!20 vs. 135 alla nascita, come indicato per soggetti italiani da Camera e Mastroioacovo, 1984), che comunque viene mantenuta.

Tale prevalenza è tuttavia più elevata (120 vs. 110.60) di quanto riscontrato nei 141 soggetti della prima ricerca epidemiologica, a cui appartenevano anche i presenti 88 (Cocchi, 2004a). Anche l'età media alla prima visita è minore, anticipando di circa 6 mesi l'età del campione dei 141 soggetti suddetti. Non è chiaro, al momento, il valore di queste variazioni.

E' possibile che i genitori dei soggetti venuti a controllo fossero anche quelli più motivati, e perciò più attivi, nel voler cercare un qualche aiuto per la condizione del figlio o della figlia.

Il risultato della scomparsa della protrusione linguale nell' 81.82 % dei casi, con elevatissima probabilità statistica di non casualità, è sicuramente di grande interesse, tanto più che tale risultato non era lo scopo della farmacoterapia prescritta.

L'analisi a seconda del sesso ha mantenuto l'altissima probabilità statistica di un risultato non casuale all'interno di ognuno dei due sessi, mentre nel confronto tra sessi, i rispettivi numeri non sono risultati statisticamente significativi sia prima che dopo la farmacoterapia. Già la distribuzione delle diagnosi cromosomiche, sempre per sesso, non aveva dato risultati statistici significativamente diversi.

Pertanto il sintomo ha un' alta probabilità di non dipendere direttamente dalla cromosomopatia e nemmeno dal sesso dei soggetti.

Come scritto in precedenza (Cocchi 2004b), sull'origine di questo sintomo si possono solo fare delle ipotesi. Dato che esso compare per l'azione dei muscoli genioglosso e ioglosso, la cosa più probabile é che entrambi ricevano stimolazioni involontarie dal nervo ipoglosso, XII nervo cranico bilaterale, con funzione motoria esclusiva. Esso proviene con una serie di radici che fuoriescono dal bulbo, tra la piramide e il complesso olivare inferiore (Adams e Victor, 1989).

La protrusione della lingua é uno dei primi gesti appresi dal bambino di 3-4 settimane di vita, per imitazione (Abravanel e Sigafoos, 1984). Questo prova che si tratta di una struttura neuromotoria perfettamente sviluppata e già funzionale. Sembra da escludere che la protrusione involontaria della lingua sia qualcosa che fa seguito a disturbi monolaterali della via neuronale, o di uno o entrambi i muscoli genioglosso e ioglosso. Esistono eventi simili, e il risultato é una paresi monolaterale con asimmetria della protrusione, ed conseguente atrofia linguale.

La comparsa di protrusione linguale in corso di terapie con neurolettici o antidepressivi orienta o per una fenomeno di tossicità o di iperstimolazione, non escludendo l'uno e l'altro insieme. Nel bambino Down è più probabile che si tratti di iperstimolazione del nucleo del nervo ipoglosso, con ripetizione involontaria del movimento di protrusione della lingua.

Per le mie esperienze sulla farmacoterapia dello strabismo in questi bambini (Cocchi, 1991) non mi sembra un'ipotesi campata in aria.

 

Conclusioni.

Il campione di 88 soggetti Down trattati con una farmacoterapia antistress durata in media 14.73 mesi con ambito: 6-36, ha portato i seguenti risultati: in 72 scomparsa della protrusione linguale = 81.82%; in 8 presenza saltuaria = 9.09%; e in 8 presenza frequente, non variata = 9.09%. Il risultato è molto significativo (p<0.0001). Il confronto tra i due sessi suggerisce che non ci sono differenze significative di genere sia prima che dopo terapia.

La protrusione della lingua nei Down é un sintomo aspecifico, senza rapporti con il cromosoma 21. Probabilmente é un sintomo di stress metabolico interno con irritabilità del nucleo del nervo ipoglosso ed eccesso di stimolazione dei muscoli genioglosso e ioglosso, con ripetizione del movimento di protrusione della lingua, senza apparente scopo.

 

Bibliografia-

Abravanel E, Sigafoos AD. Exploring the presence of imitation during early infancy. Child Dev. 1984, 55: 381-392.

Adams RG, Victor M. Principles of Neurology. McGraw-Hill, New York, 1989.

Camera G., Mastroiacovo P.: Epidemiologia della sindrome di Down. In. Ce.Pi.M. (ed): Aspetti epidemiologici, genetici, clinici, riabilitativi e sociali della sindrome di Down. Ce.Pi.M., Genova 1984: 225-230.

Cocchi R. L'anticipo della deambulazione autonoma in bambini Down trattati con farmaci: Uno studio controllato. Riv. It. Disturbo Intellet. 1989, 2: 33-35. Immesso in internet come <www.stress-cocchi.net/index-it.htm/Down9-it.htm>.

 Cocchi R. La modulazione con farmaci delle risposte di stress riduce i tempi di terapia intensiva in bambini Down operati a cuore aperto. Riv. It. Disturbo Intellet. 1990, 3: 25-29. Immesso in internet come <www.stress-cocchi.net/index-it.htm/Drugs7-it.htm>.

Cocchi R.: Trattamento con farmaci dello strabismo in bambini Down: Risultati secondo la durata della terapia: 125 casi. Riv. It. Disturbo Intellet. 1991: 4: 37-40. Immesso in internet come <www.stress-cocchi.net/index-it.htm/symptoms2-it.htm>.

Cocchi R. Terapia farmacologica nella sindrome di Down: Inquadramento teorico. Riv. It. Disturbo Intellet. 1993, 6: 163-181. Immesso in internet come <www.stress-cocchi.net/index-it.htm/Down14-it.htm>.

Cocchi R. Studio sull'uso della bicicletta in Down di 10 o più anni, trattati con farmaci. Riv. It. Disturbo Intellet. 1995, 8: 79-84. Immesso in internet come <www.stress-cocchi.net/index-it.htm/Down17-it.htm>.

. Cocchi R. Facilita' alle malattie infettive respiratorie: Effetto del trattamento con farmaci su 328 soggetti Down. Riv. It. Disturbo Intellet. 1998, 11: 57-66. Immesso in internet come <www.stress-cocchi.net/index-it.htm/Down4-it.htm>.

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 Cocchi R.  Confronto sull'acquisizione dell'equilibrio in soggetti Down da 13-24 a 61-72 mesi, non pretrattati e pretrattati con farmaci. 2003 Immesso in internet come <www.stress-cocchi.net/index-it.htm/Down37-it.htm>.

Cocchi R. Scialorrea (perdita di saliva) nei Down dopo trattamento con farmaci prevalentemente antistress. 2004a. Immesso in internet come <www.stress-cocchi.net/index-it.htm/Down40-it.htm>.

Cocchi R. Protrusione della lingua nei Down. Indagine epidemiologica su 510 soggetti,.2004b. Immesso in internet come <www.stress-cocchi.net/Down42-it.htm>.

Cocchi R. Quale rapporto tra protrusione della lingua e ipotonia muscolare nei Down? Una indagine epidemiologica su 452 soggetti. 2004c Immesso in internet come <www.stress-cocchi.net/Down43-it.htm>.

Cocchi R. Il metodo scientifico naturale nella medicina contemporanea. Lo Spallanzani 2004d, 18: 31-36. Immesso in internet come<www.stress-cocchi.net/index-it.htm/Speculation5-it.htm>.

 Lamma A., Cocchi R. Farmacoterapia del bruxismo nel soggetto Down: Comunicazione preliminare. Riv. It. Disturbo. Intellet. 1988, 1: 29-44. Posted on internet come <www.stress-cocchi.net/index-it.htm/Down19-it.htm>.

 

 

Immesso in Internet nel novembre 2006. Copyright by Renato Cocchi, 2006.

 

Corrispondenza: Renato Cocchi, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia (Italy)

renatococchi@libero.it

 

Testo in inglese

Sindrome di Down.

Modulazione con farmaci delle risposte di stress

Sintomi di stress

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