TERAPIA ANTISTRESS CON
FARMACI SULLA FACILITA' ALLE MALATTIE INFETTIVE RESPIRATORIE NEI DOWN:
RISULTATI A DISTANZA DI UN ANNO O DUE ANNI
Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico
Riassunto
Questo e' uno studio retrospettivo su una
serie di 185 soggetti Down allevati in famiglia. Tutti sono stati trattati con
farmaci per un anno e 145 di essi per due anni in quanto presentavano vari
gradi di facilita' alle malattie infettive respiratorie (MIR). Dati del
campione di 185 Ss: 96 M e 79 F; rapporto M/F = 121.52; anomalie cromosomiche:
Trisomia 21 pura = 90.81%; mosaicismi = 3.24%; traslocationi = 5.41%; solo
diagnosi clinica: 0.54%; Eta' media alla 1a visita: 56.83 +/- 49.35 mesi;
durata media totale della terapia: 60.99 +/- 42.18 mesi. Dati del campione di
145 Ss: 79 M e 66 F; rapporto M/F = 119.70; anomalie cromosomiche: trisomia 21
pura = 90.34%; mosaicismi = 3.45%; traslocationi = 5.52%; solo diagnosi
clinica: 0.68%; Eta' mesi alla 1a visita: 55.50 +/- 49.70 mesi; durata media
totale della terapia: 73.42 +/- 39.41 mesi.
La riduzione della facilita' alle MIR
dopo 1 anno o 2 anni di terapia con farmaci e' stata molto significativa (.0009
per entrambi i campioni). La sua scomparsa e' avvenuta nel 20.52% dopo un anno
di terapia e nel 41.38% dopo due anni. Si e' visto che nei bambini fino a 9
anni alla 1a visita (155 Ss) curati per un anno e in quelli fino a 8 anni alla
1a visita e curati per 2 anni l'effetto favorevole dell'aumento dell'eta' puo'
essere considerato di scarso peso
. Viene riportata la lista dei farmaci prescritti alla prima visita - di solito glutammina, piridossina e una benzodiazepina a bassa dose - , con i dosaggi giornalieri, la percentuale di utilizzo di ognuno di essi e le giustificazioni al loro uso.
Parole chiave: Sindrome di Down,
immunità, infezioni respiratorie, facilità, farmacoterapia.
In una precedente ricerca (Cocchi, 1997) avevo
indagato l'andamento temporale della facilita' alle malattie infettive
respiratorie (MIR) come riferito alla 1a visita di 510 bambini Down non
trattati con farmaci. In una successiva ricerca (Cocchi 1998) ho valutato
globalmente i risultati della terapia sulla facilita' alle MIR in 328 Down,
avendo come punto di riferimento l'eta' all'ultimo controllo. Poi ho fatto il
paragone con soggetti non trattati di pari eta'. In tal modo sono riuscito a
dividere l'effetto specifico della terapia con farmaci su tale facilita' dalla
usuale riduzione dovuta all'eta'.
Dato che l'effetto terapeutico compare
presto e chiaramente, ho pensato di programmare una ricerca per valutarlo a
distanza fissa dalla prima visita. Benche' con la ricerca precedente i
risultati positivi fossero stati evidenti, ero certo che valutazioni a distanze
costanti di tempo (Dopo 1 o 2 anni di terapia con farmaci) avrebbero dato
ulteriori informazioni.
Questa nuova ricerca sull'argomento si
riferisce appunto agli effetti del trattamento dopo tali intervalli
dall'inizio.
Materiali e metodi
La presente ricerca e' stata condotta sulle
schede cliniche che si riferiscono a tutti i soggetti che hanno assunto la
terapia e che hanno avuto controllo dopo 1 anno e dopo 2 anni dalla prima
visita. Si tratta pertanto di una serie consecutiva di soggetti Down,
selezionata casualmente dal fatto che siano tornati a controllo almeno a queste
distanze di tempo. Sono stati tutti individui Down viventi in famiglia e visti
dall'autore, in ambulatorio, tra il gennaio 1979 e l'aprile 1997 e provenienti
da tutte le regioni italiane.
Durante la prima visita tutti i soggetti,
tra gli altri sintomi raccolti, hanno avuto una valutazione della loro
facilita' alle malattie infettive respiratorie, indicata per gravita'
Tale sintomo era stato valutato in
riferimento ai 12 mesi precedenti ( o, nei bambini con meno di un anno di eta',
in riferimento a tutti i mesi precedenti), secondo una scala di presenza /
gravita' cosi' concepita:
(0) = presenza e intensita' non diverse da
quelle di un bambino normale, sano;
(1) = catarro nasale quasi sempre presente;
(2) = come (1), con piu' facilita' alla
tosse, ma pochi episodi febbrili;
(3) = come (2), ma facilita' a tonsilliti,
faringiti e bronchiti, con febbre moderata e limitata necessita' di ricorso
alla terapia con antibiotici (fino a 4 volte nei 12 mesi precedenti);
(4) = come (3), ma episodi di febbre alta,
eventuale otite o broncopolmonite e/ necessita' di ricorso frequente alle
terapie con antibiotici (piu' di 4 terapie nei 12 mesi precedenti).
La stesso metodo di valutazione e' stato
fatto durante il controllo o i controlli successivi. Da tali controlli e' stata
raccolta la valutazione del sintomo all'ultimo di essi. In alcuni casi l'ultimo
controllo e' stato anche l'unico controllo.
Dall'insieme di schede cosi' raccolte sono
state eliminate quelle appartenenti a soggetti Down autistici o psicotici, in
quanto si era visto che la sovrapposizione di una seconda patologia tanto
impegnativa poteva incidere anche sulla facilita' alle malattie infettive
respiratorie (Cocchi e Bonaduce, 1988).
Dalle schede rimanenti sono stati
trascritti: sesso; diagnosi cromosomica; eta' alla prima visita; presenza di
facilita' alle malattie infettive respiratorie raggruppata secondo l'ordine di
gravita', sia come rilevato alla prima visita, che a 1 anno, a 2 anni e
all'ultimo controllo disponibile; i farmaci prescritti alla 1a visita e loro
dosaggi giornalieri.
I dati ottenuti sono stati elaborati sulla
scorta della facilita' alle MIR e valutati con il Test dei Segni di Wilcoxon e
il test del Chi Quadrato.
Risultati
Solo 185 cartelle cliniche per l'indagine ad
un anno e solo 145 per quella a 2 anni , su un totale di 510, aderivano ai criteri
esposti sopra. Esse si riferiscono a soggetti Down di tutte le regioni
italiane.
Le Tavole 1-2 e 12 riassumono i dati
epidemiologici dei campioni, la Tavola 3 elenca i farmaci prescritti alla 1a
visita., le Tavole 4-11 e 13-15 presentano la valutazione della facilita' alle
MIR dopo un anno e due anni di terapia.
Nei grafici 1-4 ho mostrato la variazione
della facilita' alle MIR per ogni grado di severita', sia per il campione di
185 Ss che per quello di 145. Ho fatto lo stesso per i campioni di 155 e di 116
Ss, in cui si e' tentato di eliminare l'effetto favorente della crescita di
eta'.
Tavola 1: Dati epidemiologici e clinici riferiti al campione valutato dopo un anno di terapia (185 Ss)
|
No. di Ss |
185 |
100.00% |
|
M |
96 |
57.30% |
|
F |
79 |
42.70% |
|
Rapporto M/F |
121.52 |
|
|
Diagnosi cromosomica |
|
|
|
Trisomia 21 pura |
168 |
90.81% |
|
Mosaicismi |
6 |
3.24% |
|
Traslocationi |
10 |
5.41% |
|
Nn, solo diagnosi clinica |
1 |
0.54% |
|
Eta' alla 1a visita, in mesi: ambito |
4-280 |
|
|
Media +/- DS |
56.83 +/- 49.35 |
|
|
Ambito del followup (in mesi) |
12-169 |
|
|
Media +/- DS |
60.99 +/- 42.18 |
|
Come si puo' vedere nella Tavola 1, il
rapporto M/F non si sovrappone completamente a quello che e' noto per nati vivi
italiani. La distribuzione delle diagnosi cromosomiche si situa nell'ambito dei
limiti di variabilita' per campioni italiani e internazionali. Nonostante la
lieve riduzione della prevalenza maschile, si puo' ritenere che questo campione
rappresentativo almeno della popolazione italiana dei Down..
Tavola 2: Dati epidemiologici e clinici del campione relativo al controllo dopo due anni di terapia (145 Ss)
|
No. di Ss |
145 |
100.00% |
|
M |
79 |
54.48% |
|
F |
66 |
45.52% |
|
Rapporto M/F |
119.70 |
|
|
Diagnosi cromosomica |
|
|
|
Trisomia 21 pura |
131 |
90.34% |
|
Mosaicismi |
5 |
3.45% |
|
Traslocationi |
8 |
5.52% |
|
Nn, solo diagnosi clinica |
1 |
0.68% |
|
Eta' alla 1a visita, in mesi: ambito |
4-280 |
|
|
Media +/- DS |
55.50 +/- 49.70 |
|
|
Followup, in mesi: ambito |
24-169 |
|
|
Media +/- DS |
73.42 +/- 39.41 |
|
Come si può' veder nella Tavola 2, il
rapporto M/F non e' del tutto sovrapponibile a quanto sappiamo per nati vivi in
Italia. La distribuzione delle diagnosi cromosomiche rientra nei limiti di
variabilita' per campioni italiani e internazionali. Nonostante la lieve
riduzione della prevalenza maschile, possiamo ritenere questo campione come
rappresentativo almeno della popolazione italiana dei Down.
Tavola 3: Farmaci prescritti alla 1a visita e dosaggi giornalieri.
|
Farmaco prescritto |
mg/die |
no. di Ss |
% |
|
Piridossina (*) |
75-150 |
185 |
100.00 |
|
L-glutammina |
125-250 |
159 |
85.94 |
|
L-glutammina + pemolina (**) |
45+5 - 90+10 |
26 |
14.05 |
|
Diazepam |
1-2.5 |
163 |
88.11 |
|
Bromazepam |
0.5-1.5 |
15 |
8.11 |
|
Oxazepam |
7.5-15 |
7 |
3.78 |
|
Folati (*) |
7.5 |
31 |
16.76 |
|
Totali |
|
586 |
|
(*) In molti casi il farmaco
era prescritto ogni due giorni, alternando piridossina e folati, per cui la dose giornaliera lo
riporta come prescritto a meta' dose.
(**) Non piu' in commercio in
Italia
La prescrizione media e' di 3.16 farmaci per
persona. La glutammina, da sola o in
combinazione con la pemolina, la piridossina e una benzodiazepina a bassa dose
costituiscono la prescrizione di base.
Tav. 4: Paragone dei risultati per l'intero campione (185 Ss)
|
Graduazione alla facilita' MIR |
punteggi iniziali |
punteggi finali |
||
|
|
No.di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
Assente (0) |
0 |
0.0 |
117 |
63.24 |
|
Presente leggera (1) |
31 |
16.76 |
29 |
15.67 |
|
moderata (2) |
39 |
21.08 |
18 |
9.73 |
|
grave (3) |
79 |
42.70 |
16 |
8.65 |
|
gravissima (4) |
36 |
19.46 |
5 |
2.70 |
|
Totali |
185 |
100.00 |
185 |
100.00 |
|
Media +/- DS |
2.65 +/- 0.98 |
0.72 +/- 1.11 |
||
Wilcoxon's Signed Ranks
Test: z = 10.786 con p < .0009
Come risultato globale , alla valutazione finale
solo il 37% del campione aveva ancora una facilita' alle MIR. D'altra parte le
forme piu' gravi (gradi 3-4) sono passate dal 62% a meno del 12%.
Tav. 5: Paragone tra i punteggi iniziali e quelli dopo un anno di terapia con farmaci, per l'intero campione (185 Ss)
|
Graduazione della facilita' MIR |
punteggi iniziali |
dopo 1 anno di terapia |
||
|
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
Assente (0) |
0 |
0.0 |
38 |
20.53 |
|
Presente, lieve (1) |
31 |
16.76 |
35 |
18.92 |
|
moderata (2) |
39 |
21.08 |
51 |
27.57 |
|
grave (3) |
79 |
42.70 |
47 |
25.40 |
|
gravissima(4) |
36 |
19.46 |
14 |
7.58 |
|
Totali |
185 |
100.00 |
185 |
100.00 |
|
Media +/- DS |
2.65 +/- 0.98 |
1.80 +/- 1.24 |
||
Wilcoxon's Signed Ranks Test:
z = 8.919 con p < .0009
Dopo un anno di terapia con farmaci piu' del
20% dei soggetti ha perduto questa facilita' alle MIR, e le forme piu' gravi
(gradi 3-4) sono calate dal 62% circa a poco piu' del 33%.
Tav. 6: Paragone tra i risultati dopo un anno di terapia e i risultati finali, per l'intero campione (185 Ss)
|
Graduazione della facilita' MIR |
dopo un anno |
punteggi finali |
||
|
|
No.di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
Assente (0) |
38 |
20.53 |
117 |
63.24 |
|
Presente, lieve (1) |
35 |
18.92 |
29 |
15.67 |
|
moderata (2) |
51 |
27.57 |
18 |
9.73 |
|
grave (3) |
47 |
25.40 |
16 |
8.65 |
|
gravissima(4) |
14 |
7.58 |
5 |
2.70 |
|
Totali |
185 |
100.00 |
185 |
100.00 |
|
Media +/- DS |
1.80 +/- 1.24 |
0.72 +/- 1.11 |
||
Wilcoxon's Signed Ranks
Test: z = 9.163 con p < .0009
Come si puo' vedere nella tavola 6, il buon
risultato gia' dopo un anno di terapia e' solo un passo di un trattamento migliore
che necessita di tempi piu' lunghi. Naturalmente, come ho ritrovato nel mio
articolo precedente (Cocchi, 1998) c'e' anche l'effetto favorevole della
crescita di eta'.
Tav. 7: Paragone globale tra risultati iniziali e finali nel campione dei 2 anni di terapia (145 Ss)
|
Graduazione della facilita' MIR |
punteggi iniziali |
punteggi finali |
||
|
|
No di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
Assente (0) |
0 |
0.0 |
93 |
64.14 |
|
Presente, lieve (1) |
24 |
16.55 |
19 |
13.10 |
|
moderata (2) |
28 |
19.31 |
18 |
12.41 |
|
grave (3) |
62 |
42.76 |
11 |
7.59 |
|
gravissima (4) |
31 |
21.38 |
4 |
2.76 |
|
Totali |
145 |
100.00 |
145 |
100.00 |
|
Media +/- DS |
2.69 +/- 0.99 |
0.72 +/- 1.11 |
||
Wilcoxon's Signed Ranks Test: z = 9.264 con p < .0009
Come valutazione globale nel campione dei
soggetti dei 2 anni di terapia, ai punteggi finali solo il 36% circa presentava
ancora tale facilita', ma le forme piu' gravi (gradi 3-4) sono passate dal 64%
circa a meno dell 11%.
Tav. 8: Paragone dei risultati dopo un anno di terapia (145 Ss)
|
Graduazione della facilita' MIR |
punteggi iniziali |
dopo 1 anno |
||
|
|
No.di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
Assente (0) |
0 |
0.0 |
27 |
18.72 |
|
Presente, lieve (1) |
24 |
16.55 |
20 |
13.79 |
|
moderata (2) |
28 |
19.31 |
43 |
29.66 |
|
grave (3) |
62 |
42.76 |
42 |
28.97 |
|
gravissima (4) |
31 |
21.38 |
13 |
8.96 |
|
Totali |
145 |
100.00 |
145 |
100.00 |
|
Media +/- DS |
2.69 +/- 0.99 |
|
1.96 +/- 1.24 |
|
Wilcoxon's Signed Ranks
Test: z = 9.264 con p < .0009
Dopo un anno di terapia con farmaci piu' del
18% dei soggetti aveva perduta la facilita' alle MIR e le forme piu' gravi
(gradi 3-4) erano calate da circa il 64% a circa il 38 %.
Tab. 9: Paragone dei risultati dopo due anni di terapia (145 Ss)
|
Graduazione alla facilita' MIR |
punteggi iniziali |
dopo 2 anni |
||
|
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
Assente (0) |
0 |
0.0 |
60 |
41.38 |
|
Presente, lieve (1) |
24 |
16.55 |
43 |
29.65 |
|
moderata (2) |
28 |
19.31 |
23 |
18.86 |
|
grave (3) |
62 |
42.76 |
14 |
9.65 |
|
gravissima (4) |
31 |
21.38 |
5 |
3.45 |
|
Totali |
145 |
100.00 |
145 |
100.00 |
|
Media +/- DS |
2.69 +/- 0.99 |
|
1.04 +/- 1.13 |
|
Wilcoxon's Signed Ranks
Test: z = 9.290 con p < .0009
Tav. 10: Confronto tra risultati dopo 2 anni e risultati finali nel campione ridotto (145 Ss)
|
Graduazione alla facilita' MIR |
dopo due anni |
punteggi finali |
||
|
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
Assente (0) |
60 |
41.38 |
93 |
64.14 |
|
Presente, lieve (1) |
43 |
29.65 |
19 |
13.10 |
|
moderata (2) |
23 |
18.86 |
18 |
12.41 |
|
grave (3) |
14 |
9.65 |
11 |
7.59 |
|
gravissima (4) |
5 |
3.45 |
4 |
2.76 |
|
Totali |
145 |
100.00 |
145 |
100.00 |
|
Media +/- DS |
1.04 +/- 1.13 |
0.72 +/- 1.11 |
||
Wilcoxon's Signed Ranks
Test: z = 5.488 con p < .0009
Come si comprende dalle tavole 9-10 il
miglioramento dopo due anni di terapia con farmaci e solo un secondo passo
nella direzione di un risultato migliore che necessita di un trattamento di maggiore
durata. In effetti, come si e' visto nel mio articolo precedente (Cocchi,
1998), e' presente anche un effetto favorevole sulla riduzione della facilita'
alle MIR dovuto all'aumento di eta'.
Dopo due anni di terapia con farmaci, a
confronto con i risultati ottenuti dopo un anno, la scomparsa di tale facilita'
e' raddoppiata e le forme piu' gravi (gradi 3-4) passano da circa il 38% a meno
del 14% (Tavola 11)
Tav. 11: Confronto tra i risultati ad un anno e quelli a due anni, nel campione ridotto (145 Ss)
|
Graduazione della facilita' MIR |
dopo un anno |
dopo due anni |
||
|
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
Assente (0) |
27 |
18.62 |
60 |
41.38 |
|
Presente, lieve (1) |
20 |
13.79 |
43 |
29.65 |
|
moderata (2) |
43 |
29.66 |
23 |
18.86 |
|
grave (3) |
42 |
28.97 |
14 |
9.65 |
|
gravissima(4) |
13 |
8.96 |
5 |
3.45 |
|
Totali |
145 |
100.00 |
145 |
100.00 |
|
Media +/- DS |
1.96 +/- 1.24 |
|
1.04 +/- 1.13 |
|
Wilcoxon's Signed Ranks
Test: z = 7.999 con p < .0009
Grafici 1-2.

I grafici 1-2 mostrano che i soggetti
trattati per una anno con farmaci sono piu' sani di prima, ma i risultati
finali sono decisamente megliori.
Grafici 3-4:


I grafici 3-4 mostrano che i soggetti trattati
per due anni sono piu' sani di quando avevano avuto solo un anno di
trattamento, ma i loro punteggi finali sono ancora una volta migliori.
Per evitare il peso dell'influenza
favorevole legata all'eta', in accordo con Cocchi, 1998, nelle tavole seguenti
ho controllato i bambini che non avevano piu' di 10 anni dopo un anno o due
anni di terapia.
Tav. 12: Dati epidemiologici e clinici dei campioni di bambini di eta' fino a 9 o 8 anni alla 1a visita, e riferiti ai controllo dopo un anno o due anni di terapia (155 o 116 Ss)
|
|
Ss fino a 9 anni |
% |
Ss fino a 8 anni |
% |
|
No. di Ss |
155 |
100.00 |
116 |
100.00 |
|
M |
84 |
54.19 |
60 |
51.73 |
|
F |
71 |
45.81 |
56 |
48.27 |
|
Rapporto M/F |
118.39 |
|
107.14 |
|
|
Diagnosi cromosomica |
|
|
|
|
|
Trisomia 21 pura |
143 |
92.26 |
106 |
91.38 |
|
Mosaicismi |
4 |
2.58 |
4 |
3.45 |
|
Traslocationi |
8 |
5.16 |
6 |
5.17 |
|
Eta' alla 1a visita, in mesi; ambito |
4-108 |
|
4-96 |
|
|
Media +/- DS |
39.46 +/- 27.91 |
|
35.1 +/- 23.1 |
|
Mentre la distribuzione delle diagnosi
cromosomiche si mantiene nei limiti normali, il rapporto M/F non e' cosi' per
un decremento della prevalenza maschile.
Tav. 13: Confronto dopo un anno di terapia nei soggetti con non piu' di 9 anni alla prima visita (155 Ss)
|
Graduazione della facilita' MIR |
punteggi iniziali |
dopo 1 anno |
||
|
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
Assente (0) |
0 |
0.00 |
32 |
20.65 |
|
Presente, lieve (1) |
27 |
17.42 |
27 |
17.42 |
|
moderata (2) |
28 |
18.06 |
45 |
29.03 |
|
grave (3) |
67 |
43.23 |
40 |
25.80 |
|
gravissima (4) |
33 |
21.29 |
11 |
7.10 |
|
Totali |
155 |
100.00 |
155 |
100.00 |
|
Media +/- DS |
2.69 +/- 0.99 |
1.82 +/- 1.29 |
||
Wilcoxon's Signed Ranks Test:
z = 8.346 con p < .0009
Dopo un anno di terapia i risultati positivi
sulla facilita' alle MIR sono molto significativi e non possono essere
attribuiti all'effetto favorevole dell'eta'.
Tav. 14: Confronto dei risultati dopo due anni di terapia in bambini che non avevano piu' di 8 anni alla 1a visita (116 Ss)
|
Graduazione della facilita' MIR |
punteggi iniziali |
dopo 2 anni |
||
|
|
No. di Ss |
% |
No. di Ss |
% |
|
Assente (0) |
0 |
0.00 |
48 |
41.38 |
|
Presente, lieve (1) |
19 |
16.38 |
32 |
27.59 |
|
moderata (2) |
19 |
16.38 |
20 |
17.24 |
|
grave (3) |
51 |
43.97 |
11 |
9.48 |
|
gravissima (4) |
27 |
23.27 |
5 |
4.31 |
|
Totali |
116 |
100.00 |
116 |
100.00 |
|
Media +/- DS |
2.74 +/- 0.99 |
1.07 +/- 1.16 |
||
Wilcoxon's Signed Ranks Test:
z = 8.312 con p < .0009
In bambini trattati per due anni prima dei
10 anni di eta' i risultati positivi sono molto significativi e anche questa
indagine puo rifiutare l'effetto favorevole della crescita in eta'.
Tav. 15: Confronto dei punteggi dopo un anno di terapia e dopo due anni di terapia tra i primi 2 campioni e i due successivi costruiti per evitare l'effetto favorevole dell'eta'.
|
Graduazione della facilita' MIR |
Dopo un anno di terapia |
Dopo due anni di terapia |
||
|
|
Campione 1 |
Campione 3 |
Campione 2 |
Campione 4 |
|
Assente (0) |
38 |
32 |
60 |
48 |
|
Presente, lieve (1) |
35 |
27 |
43 |
32 |
|
moderata (2) |
51 |
45 |
23 |
20 |
|
grave (3) |
47 |
40 |
14 |
11 |
|
gravissima (4) |
14 |
11 |
5 |
5 |
|
Totali |
185 |
155 |
145 |
116 |
Chi Quadrato dopo un anno
di terapia: 0.199 con 4 gl e p = .995
Chi Quadrato dopo 2 anni di
terapia: 0.297 con 4 gl e p = .990
Come si puo' vedere c'e' una probabilita' inferiore
all' 1% che nelle due coppie di campioni abbiano un membro della coppia
significativamente differente. Questo ci fa pensare che l'effetto favorevole
dell'eta' sia complessivamente di scarso peso.
Grafici 5-6


Discussione
Questa seconda indagine sulle terapie con
farmaci nella facilita' alle MIR nei Down ha portato piu' informazione
sull'andamento temporale di tali risultati in funzione della durata della
terapia. La graduazione della scala di rilevazione usata per quantificare tale
facilita' e' la stessa che ho utilizzato in ricerche passate (Cocchi, 1987,
Cocchi e Bonaduce, 1988; Cocchi, 1990, Cocchi, 1997; Cocchi 1998).
I campioni esaminati possono essere
rappresentativi almeno della popolazione italiana dei trisomici 21, ma il
rapporto M/F e' discutibile., perche non si sovrappone del tutto con quanto
ritrovato in nati vivi Down italiani (Camera e Mastroiacovo, 1984). La
distribuzione delle diagnosi cromosomiche comunque e' analoga a quanto
usualmente riscontrato in Italia e all'estero (Camera e Mastroiacovo, 1984,
Hook, 1981).
I farmaci prescritti alla 1 visita,
riportati nella Tav. 3, sono tutte sostanze GABAergiche , con l'esclusione dei
folati e della pemolina.. Fin dal mio studio pionieristico nei bambini depressi
(1981),
bambini normali e Down con facilita' alle
malattie infettive respiratorie sono stati trattati con successo con farmaci
GABAergici (1998).
Molte ricerche hanno mostrato che anche lo
stress psicologico pregiudica la resistenza dell'ospite alle infezioni traverso
cambiamenti della competenza immunitaria mediati per via neuroendocrina (Boyce
et al., 1995).
Avviene lo stesso per ogni genere di stress
di origine esterna o interna o contemporaneamente esterna e interna. Il blocco
adrenergico migliora le risposte immunitarie cellulo-mediate negli individui
umani, anche messi in depressione dal cosiddetto stress mentale che e' un tipo
di stress interno (Bachen et al., 1995).
A causa dell'azione immuno-soppressiva dello
stress tramite lo squilibrio GABAergico (Horger e Rotta, 1995) e la conseguente
iperincrezione o iperattivita' del cortisolo (Dhabhar et al., 1996; Haessig et al.,
1996; Dantzer, 1997; Friedman e Irwin, 1997), la giustificazione razionale per
combattere questa facilita' con i farmaci puo' trovare la sua spiegazione in
quanto segue.
Questo trattamento usa farmaci GABAergici
come la l-glutammina, precursore del GABA per la via dell'acido glutammico
(Laake et al., 1995; Shupliakov et al., 1997); la piridossina, come cofattore
di tutte le decarboissilasi, inclusa la decarbossilasi dell'acido glutammico
(GAD) (Baxter, 1976); una benzodiazepina come sensibillizzatore del recettore
GABAergico di tipo A (Bruni et al., 1980; Viukari, 1983; Schoch et al., 1985).
Questa prescrizione di tre farmaci funziona
in modo sinergico e puo' riportare in buon funzionamento la catena
glutammato-GABA messa in disordine dallo stesso stress. L'uso di una
benzodiazepina ha lo scopo di risensibilizzare il recettore gABAergico di typo
A;, primo punto metabolico in cui si applica lo stress.
Se non lo si fa si puo indurre un aumento
del glutammato i cui effetti citotossici sono ora ben noti. L'uso serale di una
benzodiazepina e' la strada migliore per recuperare il sonno ( Viukari, 1983)
spesso ostacolato dall'eccesso di stimolazione adrenergica, ma serve anche ad
evitarne gli effetti collaterali della sonnolenza e della astenia muscolare
durante il giorno.
D'altra conto la l-glutammina e'
direttamente coinvolta nella nucleogenesi delle cellule a rapida proliferazione
(Gismondo et al., 1998).
Essa e' il donatore degli atomi di azoto 3 e
9 dell'anello purinico, che costituisce il primo passo per la sintesi degli
acidi nucleici (Stryer, 1988).
Per questa via contribuisce ad una migliore
produzione di globuli bianchi (Heberer et al., 1996; Newsholm & Calder
1997; Yoo , et al., 1997).
Queste cellule sono alla base dell'immunita'
aspecifica. Deve sempre ricordare che questo risultato, sempre ritrovato nei
Down, non e' limitato ad essi.
La mia prima ricerca su questo argomento
riguardo' 61 casi di bambini depressi tra cui trattai il mio primo paziente con
sindrome di Down (Cocchi 1981).
Ora si puo' riassumere il ragionamento che
mi spinse a ritenere che i bambini Down soffrissero di una condizione
permanente di stress (Cocchi, 1993).
Se in essi c'e' una frequente facilita' alle
MIR che puo' essere migliorata con terapie antistress, e tale facilita' puo'
essere interpretata come un effetto di stress, allora ci deve essere una
condizione di stress.
Che tipo di stress? Sono convinto che essi
hanno a che fare con uno stress metabolico permanente dovuto al fatto che tutti
i metabolismi i cui geni sono sul cromosoma 21 funzionano al 150% per la
presenza di un terzo cromosoma 21..
Anche in questa indagine l'effetto
favorevole dell'eta' che sembra partire in molti bambini quando hanno 10-12
anni (Cocchi, 1998) e' stato trovato aver scarso peso.
In quella ricerca precedente avevo trovato
un sicuro effetto positivo peculiare delle lunghe terapie farmacologiche, fino
ai 10 anni di eta'.
Questo aveva trovato conferma nel fatto che
nei soggetti trattati le forme piu' severe tendevano a scomparire dagli 8-10
anni, mentre la stessa cosa, nei soggetti Down non trattati era stata
riscontrata solo a partire dai 16 anni (Cocchi, 1997).
Conclusioni
Questa seconda indagine sulla riduzione
della facilita' alle MIR in soggetti Down trattati con farmaci conferma quella
precedente ( Cocchi, 1987). I risultati positivi gia' dopo un anno o due anni
di trattamento non possono dipendere dall'effetto favorevole dell'eta' e sono
molto significativi.
Se paragonati agli ultimi controlli
disponibili per i medesimi soggetti, questi risultati sono meno estesi.
Questo fu esattamente lo scopo il punto di
partenza da cui partii nella terapia con farmaci nei Down. Nondimeno sono stati
raggiunti molti altri risultati positivi in altri ambiti, come ho riferito in
precedenza ( Cocchi, 1990; Cocchi, 1991; Cocchi, 1992; Cocchi e Favuto, 1993)
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Pubblicato su Riv. It. Disturbo Intellet. 1998, 11: 209-219
Corrispondenza: Renato COCCHI MD, via Rabbeno, 3
42100 Reggio Emilia (Italy)
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