DISTURBI DELLA CONCENTRAZIONE, E BLOCCO DELLO STUDIO IN TRE STUDENTI UNIVERSITARI. RISOLUZIONE  DOPO TERAPIA ANTISTRESS.  

 Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico .

 

 (Altri 5 testi su quest'argomento)

 

Riassunto

Il disturbo della concentrazione sono stati responsabili di blocco degli studi in 3 studenti  universitari, con intelligenza normale o brillante.

Il disturbo della concentrazione  é' caratterizzato dall'intrusione continua di pensieri parassitari, che impediscono la concentrazione e la memorizzazione per una inibizione del passaggio delle informazioni oltre il magazzino della memoria a breve termine.

 Vengono presentati 3 casi tipici di studenti universitari), in cui il ricorso ad una farmacoterapia individualizzata antistress ha permesso lo sblocco dello studio e la ripresa della capacità di dare esami

Parole chiave:  Blocco dello studio, concentrazione, pensiero intrusivo, stress,  studenti universitari, farmacoterapia, ripresa dello studio.


Testo in inglese

Droping


Depressione

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In una ricerca precedente (Cocchi, 1994 / Droping1-it.htm) furono riportati quattro casi di interruzione degli studi in studenti liceali e universitari, con ripresa degli studi a seguito di terapia farmacologica prevalentemente antistress. Essendone capitati ultimamente, quasi in contemporanea, altri tre casi simili di studenti universitari, ho voluto farne un resoconto perché, mi sembra, ci siano delle costanti curiose, e perché la ripresa degli studi é intervenuta in un tempo relativamente breve con buoni o ottimi risultati.

Ancora una volta la causa dell' interruzione degli studi si deve a difficoltà di apprendimento in soggetti che in passato avevano dimostrato buone o ottime capacita' di studio. In tutti tre i casi c'era una difficoltà grave di concentrazione, legata alla presenza di un pensiero intrusivo, parassitario, fluttuante, non focalizzato su particolari contenuti.

 

 Tre casi.

Caso 1. F. di 21 anni al momento della prima visita. Iscritta a giurisprudenza, dopo aver fatto una scuola superiore commerciale ad indirizzo giuridico, con voto finale pari a 85/100. Negli ultimi 18 mesi ha dato 4 esami universitari con molta fatica, ed é ferma da oltre un anno  Ha la testa ingombra di pensieri che le ostacolano la concentrazione. Non ha più voglia di studiare. Si sente sfiduciata, depressa, senza desiderio di uscire, stanca, con pianto facile. In corso terapia anticoncezionale estro-progestinica, che, tra l'altro, le ha regolato un ciclo mestruale tendenzialmente lungo. Ha una familiarità per somatizzazioni depressive. Ha idee intepretative, anche verso i suoi professori d'università. Affettivamente insoddisfatta.  

Nata da parto prolungato, il primo anno di vita mangiava poco e piangeva molto, senza ragione apparente. Da piccola era gelosa della sorellina.  

Sintomi di difficoltà a mantenere la dominanza emisferica sinistra: Dicono che é un Bastian Contrario. Risponde Bianco al test "qual'é il contrario di rosso". Qualche dislalia, perde il filo del discorso, ha problemi di memoria nella scelta lessicale. Sogni a contenuto negativo.  

Sintomi di stress: Soffre il freddo, cerca cioccolata, le piace il brodo di carne, sta meglio al mattino, dorme molto, sopporta male rumore e confusione, stitichezza atonica, dolori colici, sensazioni di sbandamento, capelli secchi. Perdita di saliva durante il sonno.

Terapia iniziale (dosi giornaliere, per via orale): glutammina 125 mg; piridossina 150 mg; carbamazepina 100 mg, clorimipramina 10 mg; bromazepan  1 mg.

 

A distanza di un mese e mezzo, al primo controllo, sta meglio e ha migliorato le capacità di studio, per cui ora sta studiando. Non piange più ed é meno stanca. Dorme meglio. Sopporta meglio il freddo. Ha ancora capogiri se fa manovre brusche col capo, Sopporta meglio rumore e confusione, meno stitica, ma alvo un po' lento. Non più dolori colici, non sbava più nel sonno. Il linguaggio è più fluido anche se qualche problema di memoria lessicale resta. Meno anedonica. Diminuiti i comportamenti da Bastian Contrario.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 250 mg; carbamazepina 200 mg.  

 

A distanza di 8 mesi dall'inizio della terapia ha dato  7 esami  in sei mesi. Ha frequentato regolarmente le lezioni. Riesce a studiare bene. Aveva interrotto la cura per una settimana [probabilmente per un periodo maggiore] e ha dovuto riprenderla.

Lamenta disturbi fisici: giramenti di testa (ma non vertigini), nausea, occhiaie (che ha sempre avute). In periodo premestruale ha momenti di malinconia e di pianto. Sostiene di essere ingrassata, perché mangia molto e l'appetito é aumentato. Mangia velocemente e di tutto, ma meno cioccolata.  Non si trattiene.   Un po' astenica, Sente molto le variazioni del tempo atmosferico. Ha ripreso a dormire di più, per cui deve fare un sonnellino al pomeriggio. Non più difficoltà di linguaggio.   

Affettivamente più realizzata, da quando ha lasciato il ragazzo con cui stava da anni. In famiglia vedono meglio la sua attività universitaria. Migliorato il rapporto con la madre, che era conflittuale. Raramente Bastian Contrario.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg; s-adenosil-l-metionina 100 mg; piridossina 150 mg; carbamazepina 300 mg, clorimipramina 10 mg; bromazepan  1.5 mg.  

 

A distanza di 16 mesi dall'inizio della terapia ha sostenuto 10 esami universitari. Ha avuto un momento di calo 6 mesi fa, poi si é ripresa.

Ha una nuova storia affettiva, che sembra andare positivamente. Si sente più in equilibrio. Non più Bastian Contrario. Sonno e alimentazione sono regolari, e non dice più di essere ingrassata, cosa che era più un'impressione. Dorme un po' al pomeriggio. Ha fatto brutti sogni, violenti. Sotto esami, qualche volta ha difficoltà nella scelta lessicale. Ancora un po' depressa. Le era ricomparso del pensiero intrusivo. Il ciclo mestruale dura meno e si sente meno angosciata.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Sospesa metionina, Glutammina 250 mg; piridossina 75 mg.  

 

Caso 2. F,  34 anni al momento della prima visita. Ha una sindrome di Gilbert. Studentessa in legge. Lamenta difficoltà di concentrazione che é cominciata 11 anni fa, con la comparsa di pensiero intrusivo a contenuto fluttuante. Studiare per gli esami diventò molto difficoltoso, perché i pensieri intrusivi le impedivano di memorizzare quanto leggeva. Era costretta a leggere un periodo anche 10-15 volte.  Da 18 mesi non riesce più a dare esami (Le manca solo uno e la tesi).

Già curata con scarso successo da un cugino neurologo con terapia antidepressiva e ansiolitica. Un po' depressa. Molto scontenta della sua incapacità di studiare. Astenica. Si alza stanca, e sta meglio al pomeriggio, dalle 16-17 in poi. Di sera non andrebbe mai a letto. Iperattiva, molto religiosa, andava meglio in matematica. Ha intolleranze alla luce, al rumore e alla confusione. Ciclo mestruale allungato. Bruciore di stomaco. Tachicardia. Ha capelli grassi.  

Sintomi di difficoltà a mantenere la dominanza emisferica sinistra: Riconosce che é un Bastian Contrario. Risponde Bianco al test "qual'é il contrario di rosso".  Tende a far brutti sogni. Ha bisogno di "contare" oggetti senza che sia necessario farlo.  

Sintomi di stress: Non sensazioni di sbandamento o di svenimento. Ha coliche e diarree, bolo esofageo, senso di oppressione mediastinica, fame "nervosa" per la cioccolata, Di notte ha scialorrea e bruxismo, per cui mette un bite. Ha giornate con le occhiaie, Sente le variazioni meteorologiche con tensione temporo-mandibolare. Ha crampi notturni. Iperidrosi palmare.

Terapia iniziale (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg; s-adenosil-l-metionina 100 mg; piridossina 150 mg; carbamazepina 200 mg; clorimipramina 10 mg, bromazepam 0.6 mg.  

 

Dopo un mese di terapia, è più depressa e piange di più. Migliorata la concentrazione, per cui riesce a studiare meglio. Non più coliche e diarree. Non più bolo esofageo, Non più oppressione mediastinica. Capelli grassi come prima. Scialorrea notturna invariata e usa il bite come prima. Ha più giorni con occhiaie. Sente i cambiamenti del tempo come prima. Conta meno. Meno crampi notturni. Meno brutti sogni.

Si alza meno stanca. Va a dormire prima. Meno iperattiva. Sopporta peggio il rumore. Meno iperidrosi palmare, ma più iperidrosi corporea. Meno tachicardica e meno bruciore di stomaco.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Sospesa metionina. Glutammina 250 mg; carbamazepina 300 mg.  

 

A tre mesi di distanza dall'inizio della terapia ha sostenuto con successo l'ultimo esame. Si sente lenta, sessualmente frustrata, e arrabbiata. Disturbata retroattivamente da pessimi rapporti con preti, che volevano indirizzarla verso una vita religiosa. La capacità di studio e la memoria sono buone, Depressione non risolta.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale):  Sospesa clorimipramina; Si aggiunge composto con 150 mg di glicina; bromazepam 1.2 mg; amitriptilina 14 mg.  

 

Dopo meno di cinque mesi dall'inizio della terapia si é laureata con un 9 punti  per la tesi.  Ancora disturbata nei rapporti con la gerarchia cattolica. Sta facendo un corso di psicosintesi. E' entrata in uno studio legale per far pratica. Ha momenti di ridotta concentrazione.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale):  Biotina 2.5 mg; composto polivitaminico con sali minerali (Diagran minerale rafforzato) 2 cp x settimana; carbamazepina 400 mg.  

 

 A un anno di distanza dall'inizio della terapia, la memoria è migliorata, per cui usa pochissimi segnalibri (post-it). Continua la pratica legale, con buon successo, ma é precaria e si sente sfruttata. Un mese fa risolto la sua situazione sentimentale ambigua. Mangia dolci e carboidrati "per consolarsi". Ha finito il corso di psicosintesi e l'ha trovato utile. Si rammarica di non aver saputo anni fa di questa possibilità terapeutica. Le resta un fondo di rabbia retrospettiva.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale):  5-idrossitriptofano 100 mg.  

 

Caso 3: M, di 22 anni, studente di psicologia. Non riesce a dare esami da quasi un anno. Lamenta deficit di concentrazione e testa ingombra di pensieri.

Nato da parto a termine, asciutto, prolungato, con peso alla nascita di 3300 grammi. Nel primo anno di vita mangiava normalmente, dormiva moltissimo, non  aveva facilità alle malattie infettive respiratorie, non pallore, non pianto senza ragione, intestino regolare.  

Iperattivo, se si ferma ha sensazioni sgradevoli. Sopporta bene luce e rumori, ma non la confusione,  L'alvo é regolare. Dorme bene, ma non si alza stanco, bensì molto insonnolito, anche durante il giorno, e non ha fame subito. Non crampi notturni, non sbava nel sonno, non fa brutti sogni.

Fame d'aria, non tensione temporo-mandibolare, raro bolo esofageo. Gli sono state diagnosticate aritmie sinusali. Non astenico, ma abulico e molto malinconico: gli verrebbe da piangere. Usa parole aggressive. Tendenzialmente timido, anche da piccolo e faceva fatica a far amicizia. Non idee di riferimento. Alle elementari e medie andava meglio in aritmetica e matematica.  

Sintomi di stress: Soffre il caldo, cerca dolci e cioccolata, gli piace molto il brodo di carne, sta meglio al mattino, dorme molto, sopporta male la confusione, che gli provoca anche un fischio all'orecchio sn, e sensazioni di svenimento.  Capelli grassi. Talvolta dislalico.  

Sintomi di difficoltà a mantenere la dominanza emisferica sinistra: . Risponde Verde al test "qual'é il contrario di rosso". Ha sentimenti negativi, che sente estranei, nei confronti di persone a cui vuole bene. Talvolta  ha difficoltà a scegliere.

Terapia (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 62.5 mg; s-adenosil-l-metionina 100 mg: piridossina 150 mg; carbamazepina 200 mg; clorimipramina 10 mg; oxazepam 7.5 mg.  

 

A distanza di due mesi dall'inizio della terapia studia meglio e ha dato un esame, perché la testa é più sgombra e la concentrazione é migliorata,  la memoria a lungo termine é migliorata, come anche la volontà. L'umore é più stabile, con meno tendenza al pianto, però ancora parole aggressive. Meno iperattivo.

Non ha avuto sentimenti in contrario. Riesce a valutare più positivamente certe situazioni che lo lasciavano indeciso. Sopporta più la confusione, ma il fischio all'orecchio sn é restato. Non più sensazioni di svenimento e meno dislalie. Non più sonnolenza al mattino e durante il giorno. Ha meno desiderio di brodo di carne. Capelli meno grassi, però va meno in palestra. Deve bere aranciata gassata (???).

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg, carbamazepina 300 mg, oxazepam 15 mg.  

 

Discussione.

I tre casi qui riferiti hanno molte caratteristiche in comune. Innanzitutto il deficit di concentrazione e  il blocco dello studio, che é stata la ragione della visita.  Il blocco dello studio variava da un anno a un anno e mezzo, ma le difficoltà erano iniziate anche 11 anni prima con progressiva difficoltà e calo dei voti d'esame.

Tutti  tre avevano nette componenti depressive, sicuramente anche in parte secondarie, e disturbi della dominanza emisferica, con due di essi definiti come Bastian Contrari. Nel primo e nel terzo caso ci sono stati disturbi di parto, il cui risentimento, nel corso del primo anno di vita, non é stato uguale.

Anche i sintomi di stress presentati alla prima visita non erano del tutto sovrapponibili, per cui la terapia prescritta ha dovuto essere adattata, sulla scorta dei sintomi che possono dare informazioni sui neurotrasmettitori implicati, dentro e fuori del Sistema Nervoso Centrale, sulle sostanze ad essi collegate, e sui loro precursori.

Di qui l'importanza delle domande sull'alimentazione: dolci per il glucosio e brodo per glutammato e glutammina, l'uno e gli altri precursori dell'acido glutammico e dell'acido gamma-aminobutirrico, tanto per fare un esempio.

Nel secondo caso, al primo controllo, c'é stato un aumento dei sintomi di stress, probabilmente perché la terapia era sbilanciata, per questo soggetto.

Il ripristino della capacita' di studiare e' sempre stato possibile, in questi tre studenti ed é andato  di pari passo con la riduzione dei sintomi di stress.

Torno a dire: Che incidenza ha l'abbandono degli studi per difficoltà di attenzione e memorizzazione, o di concentrazione? Non sono in grado di dare una cifra attendibile, ma, ragionando per difetto, se riguardasse anche solo il 10 % di quel 70 % di studenti italiani che non termina l'università, il numero sarebbe imponente e già da valutare in più di 17.000 studenti all'anno.

Quanto costa tutto ciò, da un punto di vista emozionale, ai soggetti stessi e alle loro famiglie? E quanto costa in termini economici alle famiglie e allo stato?

Non credo che porsi domande di questo tipo sia fuori luogo. Il fenomeno e' troppo imponente e ha troppe implicazioni sotto vari aspetti, perché non meriti quell'attenzione che, anche all'estero, non ha mai ricevuto.

 (Altri 4 testi su quest'argomento)

 

 Bibliografia.

Brunelli M., Traina G.: Meccanismi cellulari e molecolare della memoria. In: Brunelli M., Macchi G., Gainotti G., eds): Plasticita' neuronole. Pytagora, Bologna, 1992.  

Cocchi R. Problems of attention and concentration leading to interruption of studying by high school and University students: A report of 4 cases. It. J. Intellect. Impair. 1994, 7: 29-38.

Cocchi R. Scientific college dropouts and the risk for psychotic outcome: Four male cases. It. J. Intellect. Impair. 1995:, 8: 37-43.

Grafman J., Passafiume D., Faglioni P., Boller F.: Calculation disturbances in adults with focal hemispheric damage. Cortex 1982, 18: 37-50.

Mathies H.: Neurobiological aspects of learning and memory. Annu. Rev. Psychol. 1989, 40: 381-398.

Squire L.R.: Mechanisms of memory. Science 1986, 232: 1612.  

 

Immesso in Internet nel luglio 2003. Copyright by Renato Cocchi, 2003.  

 

Corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia (Italy)  

renatococchi@libero.it

 

Testo in inglese

Droping

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