DISTURBI
DELLA CONCENTRAZIONE, E BLOCCO DELLO STUDIO IN TRE STUDENTI
UNIVERSITARI. RISOLUZIONE
(Altri 5 testi su quest'argomento)
Riassunto
Il disturbo della concentrazione
sono stati responsabili di blocco degli studi in 3 studenti universitari, con intelligenza normale o
brillante.
Parole chiave: Blocco dello
studio, concentrazione, pensiero intrusivo, stress, studenti universitari, farmacoterapia,
ripresa dello studio.
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In
una ricerca precedente (Cocchi, 1994 / Droping1-it.htm) furono riportati quattro
casi di interruzione degli studi in studenti liceali e universitari, con
ripresa degli studi a seguito di terapia farmacologica prevalentemente
antistress. Essendone capitati ultimamente, quasi
in contemporanea, altri tre casi simili di studenti universitari, ho voluto
farne un resoconto perché, mi sembra, ci siano delle costanti curiose, e perché
la ripresa degli studi é intervenuta in un tempo relativamente breve con buoni
o ottimi risultati.
Ancora
una volta la causa dell' interruzione degli studi si deve a difficoltà di
apprendimento in soggetti che in passato avevano dimostrato buone o ottime
capacita' di studio.
Tre casi.
Caso
Nata
da parto prolungato, il primo anno di vita mangiava poco e piangeva molto, senza
ragione apparente. Da piccola era gelosa della sorellina.
Sintomi
di difficoltà a mantenere la dominanza emisferica sinistra: Dicono che é un
Bastian Contrario. Risponde Bianco al test "qual'é il contrario di
rosso". Qualche dislalia, perde il filo del discorso, ha problemi di
memoria nella scelta lessicale. Sogni a contenuto negativo.
Sintomi
di stress: Soffre il freddo, cerca cioccolata, le piace il brodo di carne, sta
meglio al mattino, dorme molto, sopporta male rumore e confusione, stitichezza
atonica, dolori colici, sensazioni di sbandamento, capelli secchi. Perdita di
saliva durante il sonno.
Terapia iniziale (dosi giornaliere, per via orale): glutammina 125 mg; piridossina 150 mg; carbamazepina 100 mg, clorimipramina 10 mg; bromazepan 1 mg.
A distanza di un mese e mezzo, al primo
controllo, sta meglio e ha migliorato le capacità di studio, per cui ora sta
studiando. Non piange più ed é meno stanca. Dorme meglio. Sopporta meglio il
freddo. Ha ancora capogiri se fa manovre brusche col capo, Sopporta meglio
rumore e confusione, meno stitica, ma alvo un po' lento. Non più dolori colici,
non sbava più nel sonno. Il linguaggio è più fluido anche se qualche problema
di memoria lessicale resta. Meno anedonica. Diminuiti i comportamenti da Bastian
Contrario.
Variazione
terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 250 mg; carbamazepina
200 mg.
A
distanza di 8 mesi dall'inizio della terapia ha dato 7 esami
in sei mesi. Ha frequentato regolarmente le lezioni. Riesce a studiare bene.
Aveva interrotto la cura per una settimana [probabilmente per un periodo
maggiore] e ha dovuto riprenderla.
Lamenta disturbi fisici: giramenti di
testa (ma non vertigini), nausea, occhiaie (che ha sempre avute). In periodo
premestruale ha momenti di malinconia e di pianto. Sostiene di essere
ingrassata, perché mangia molto e l'appetito é aumentato. Mangia velocemente e
di tutto, ma meno cioccolata. Non si
trattiene.
Affettivamente più realizzata, da quando ha lasciato il ragazzo con cui
stava da anni. In famiglia vedono meglio la sua attività universitaria.
Migliorato il rapporto con la madre, che era conflittuale. Raramente Bastian
Contrario.
A distanza di 16 mesi dall'inizio della terapia ha sostenuto 10 esami universitari. Ha avuto un momento di calo 6 mesi fa, poi si é ripresa.
Ha una nuova storia affettiva, che sembra andare positivamente. Si sente più
in equilibrio. Non più Bastian Contrario. Sonno e alimentazione sono regolari,
e non dice più di essere ingrassata, cosa che era più un'impressione. Dorme un
po' al pomeriggio. Ha fatto brutti sogni, violenti. Sotto esami, qualche volta
ha difficoltà nella scelta lessicale. Ancora un po' depressa. Le era ricomparso
del pensiero intrusivo. Il ciclo mestruale dura meno e si sente meno angosciata.
Variazione
terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Sospesa metionina, Glutammina
250 mg; piridossina 75 mg.
Caso
Già curata con scarso successo da un cugino neurologo con terapia
antidepressiva e ansiolitica.
Sintomi
di difficoltà a mantenere la dominanza emisferica sinistra: Riconosce che é un
Bastian Contrario. Risponde Bianco al test "qual'é il contrario di
rosso". Tende a far brutti sogni.
Ha bisogno di "contare" oggetti senza che sia necessario farlo.
Sintomi
di stress: Non sensazioni di sbandamento o di svenimento. Ha coliche e diarree,
bolo esofageo, senso di oppressione mediastinica, fame "nervosa" per
la cioccolata, Di notte ha scialorrea e bruxismo, per cui mette un bite. Ha
giornate con le occhiaie, Sente le variazioni meteorologiche con tensione
temporo-mandibolare. Ha crampi notturni. Iperidrosi palmare.
Terapia
iniziale (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg;
s-adenosil-l-metionina 100 mg; piridossina 150 mg; carbamazepina 200 mg;
clorimipramina 10 mg, bromazepam 0.6 mg.
Si alza meno stanca. Va a dormire prima. Meno iperattiva. Sopporta peggio il
rumore. Meno iperidrosi palmare, ma più iperidrosi corporea. Meno tachicardica
e meno bruciore di stomaco.
A tre
mesi di distanza dall'inizio della terapia ha sostenuto con successo l'ultimo
esame. Si sente lenta, sessualmente frustrata, e arrabbiata. Disturbata
retroattivamente da pessimi rapporti con preti, che volevano indirizzarla verso
una vita religiosa. La capacità di studio e la memoria sono buone, Depressione
non risolta.
Variazione terapeutica (dosi
giornaliere, per via orale): Sospesa
clorimipramina; Si aggiunge composto con 150 mg di glicina; bromazepam 1.2 mg;
amitriptilina 14 mg.
Variazione
terapeutica (dosi giornaliere, per via orale):
Biotina 2.5 mg; composto polivitaminico con sali minerali (Diagran
minerale rafforzato) 2 cp x settimana; carbamazepina 400 mg.
A un anno di
distanza dall'inizio della terapia, la memoria è migliorata, per cui usa
pochissimi segnalibri (post-it). Continua la pratica legale, con buon successo,
ma é precaria e si sente sfruttata. Un mese fa risolto la sua situazione
sentimentale ambigua. Mangia dolci e carboidrati "per consolarsi". Ha
finito il corso di psicosintesi e l'ha trovato utile. Si rammarica di non aver
saputo anni fa di questa possibilità terapeutica. Le resta un fondo di rabbia
retrospettiva.
Variazione
terapeutica (dosi giornaliere, per via orale):
5-idrossitriptofano 100 mg.
Caso 3: M, di 22 anni, studente di psicologia. Non riesce a dare esami da quasi un anno. Lamenta deficit di concentrazione e testa ingombra di pensieri.
Nato da parto
a termine, asciutto, prolungato, con peso alla nascita di
Fame d'aria, non tensione temporo-mandibolare, raro bolo esofageo. Gli sono
state diagnosticate aritmie sinusali. Non astenico, ma abulico e molto
malinconico: gli verrebbe da piangere. Usa parole aggressive. Tendenzialmente
timido, anche da piccolo e faceva fatica a far amicizia. Non idee di
riferimento. Alle elementari e medie andava meglio in aritmetica e matematica.
Sintomi
di stress: Soffre il caldo, cerca dolci e cioccolata, gli piace molto il brodo
di carne, sta meglio al mattino, dorme molto, sopporta male la confusione, che gli provoca anche un fischio all'orecchio
sn, e sensazioni di svenimento. Capelli grassi. Talvolta dislalico.
Sintomi
di difficoltà a mantenere la dominanza emisferica sinistra: . Risponde Verde al
test "qual'é il contrario di rosso". Ha sentimenti negativi, che
sente estranei, nei confronti di persone a cui vuole bene. Talvolta ha difficoltà a scegliere.
Terapia (dosi giornaliere, per via orale):
Glutammina 62.5 mg; s-adenosil-l-metionina 100 mg: piridossina 150 mg;
carbamazepina 200 mg; clorimipramina 10 mg; oxazepam 7.5 mg.
A distanza di due mesi dall'inizio della terapia
studia meglio e ha dato un esame, perché la testa é più sgombra e la
concentrazione é migliorata, la memoria
a lungo termine é migliorata, come anche la volontà.
Non ha avuto sentimenti in contrario. Riesce a valutare più positivamente
certe situazioni che lo lasciavano indeciso. Sopporta più la confusione, ma il
fischio all'orecchio sn é restato. Non più sensazioni di svenimento e meno
dislalie. Non più sonnolenza al mattino e durante il giorno. Ha meno desiderio
di brodo di carne. Capelli meno grassi, però va meno in palestra. Deve bere
aranciata gassata (???).
Variazione
terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg, carbamazepina
300 mg, oxazepam 15 mg.
Discussione.
I tre
casi qui riferiti hanno molte caratteristiche in comune. Innanzitutto il
deficit di concentrazione e il blocco
dello studio, che é stata la ragione della visita. Il blocco dello studio variava da un anno a
un anno e mezzo, ma le difficoltà erano iniziate anche 11 anni prima con
progressiva difficoltà e calo dei voti d'esame.
Tutti
tre avevano nette componenti depressive, sicuramente anche in parte
secondarie, e disturbi della dominanza emisferica, con due di essi definiti
come Bastian Contrari.
Anche
i sintomi di stress presentati alla prima visita non erano del tutto
sovrapponibili, per cui la terapia prescritta ha dovuto essere adattata, sulla
scorta dei sintomi che possono dare informazioni sui neurotrasmettitori
implicati, dentro e fuori del Sistema Nervoso Centrale, sulle sostanze ad essi
collegate, e sui loro precursori.
Di qui l'importanza delle domande sull'alimentazione: dolci per il glucosio e brodo per glutammato e glutammina, l'uno e gli altri precursori dell'acido glutammico e dell'acido gamma-aminobutirrico, tanto per fare un esempio.
Nel secondo caso, al primo controllo, c'é stato un aumento dei sintomi di
stress, probabilmente perché la terapia era sbilanciata, per questo soggetto.
Torno
a dire: Che incidenza ha l'abbandono degli studi per difficoltà di attenzione e
memorizzazione, o di concentrazione? Non sono in grado di dare una cifra
attendibile, ma, ragionando per difetto, se riguardasse anche solo il 10 % di
quel 70 % di studenti italiani che non termina l'università, il numero sarebbe
imponente e già da valutare in più di 17.000 studenti all'anno.
Quanto costa tutto ciò, da un punto di vista emozionale, ai soggetti stessi e alle loro famiglie? E quanto costa in termini economici alle famiglie e allo stato?
Non credo che porsi domande di questo tipo sia fuori luogo.
(Altri 4 testi su quest'argomento)
Brunelli
M., Traina G.: Meccanismi cellulari e molecolare della memoria. In: Brunelli
M., Macchi G., Gainotti G., eds): Plasticita' neuronole. Pytagora,
Cocchi R. Problems of
attention and concentration leading to interruption of studying by high school
and University students: A report of 4 cases. It. J. Intellect. Impair. 1994,
7: 29-38.
Cocchi R.
Scientific college dropouts and the risk for psychotic
outcome: Four male cases. It. J. Intellect. Impair. 1995:, 8: 37-43.
Grafman J., Passafiume D., Faglioni P., Boller F.:
Calculation disturbances in adults with focal hemispheric damage. Cortex 1982,
18: 37-50.
Mathies H.: Neurobiological aspects of learning and
memory. Annu. Rev. Psychol. 1989, 40: 381-398.
Immesso
in Internet nel luglio 2003. Copyright
by Renato Cocchi, 2003.
42100
Reggio Emilia (Italy)
renatococchi@libero.it
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