UN NUOVO CASO DI BLOCCO DELLO STUDIO DA DEFICIT DI CONCENTRAZIONE IN UNO STUDENTE UNIVERSITARIO. RISOLUZIONE CON TERAPIA ANTISTRESS.

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico.

(Altri 5 articoli sull'argomento).

 

Riassunto.

Viene riportata la storia clinica e terapeutica di un già brillante studente universitario di 26 anni, che aveva avuto un progressivo calo di voti e da oltre un anno non era più riuscito a dare esami. Era presente pensiero parassitario, mancanza di concentrazione e ripetizione mentale involontaria di canzoni. Una terapia antidepressiva in corso non aveva agito su questi sintomi. In 18 mesi di terapia antistress e antidepressiva ha ridotto il pensiero parassitario, ha ripreso la capacità di studio, sostenendo 9 esami e un colloquio + un modulo con buoni-ottimi voti, e ha ridotto la ripetitività mentale involontaria delle canzoni. In luglio del 2007 ha conseguito la laurea in medicina e chirurgia.

Parole chiave: Blocco dello studio, università, pensiero intrusivo, concentrazione, canzoni, ripetizione mentale involontaria, stress, farmacoterapia, ripresa dello studio.

 

Testo in inglese 

Disturbi dell'attenzione e della concentrazione

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Quello che segue é il resoconto di un nuovo caso di blocco della capacità di studiare e sua risoluzione con terapia antistress. Per alcune caratteristiche si é trattato di un caso inconsueto che ha confermato alcune precedenti intuizioni.

Essendo uno studente di medicina e chirurgia, la descrizione di se stesso é stata accurata, anche se alcune sue interpretazioni del suo malessere risentono di stereotipi culturali psicologistici.

 

Il caso.

20.03.04. (via email) Sono uno studente di medicina di 24 anni e studio all'università di **. Penso di soffrire anch'io di alterazioni della concentrazione.

I problemi miei sono iniziati col trasferimento dalla mia ex università in Sicilia alla nuova nel nord Italia. Ho avuto stress da adattamento ad una nuova realtà dove non sono presenti modelli di riferimento, non sono presenti amici, genitori, il clima meno tipico di quello del sud Italia.

Qui invece ho trovato stress fisico e mentale (viaggi e spostamenti, litigi con la fidanzata via telefono, Anatomia Umana da sostenere), che é sfociato in una sindrome reattiva da stress da disadattamento con tinte depressive, ansiose ed ossessive. Perdoni la diagnosi profana di uno studente del quinto anno con tanti esami ancora da sostenere.

Sono stato sempre uno studente brillante, ma dopo il trasferimento eccomi qua a non riuscire a studiare e a dare esami da più di un anno per la facilità con cui riesco a distrarmi durante lo studio.

Dopo il mio "calvario" depressivo (perdita di autostima, sensi di colpa, pensieri di suicidio, aumento ponderale per bulimia specie per dolci e cioccolata) ed ansioso (senso di pesantezza e vuoto in testa, neuroastenia, stanchezza cronica, palpitazioni, nodo alla gola) ho deciso di rivolgermi ad un neurologo dell'Asl della città dove sto frequentando l'università.

Costui mi ha prescritto a primo approccio Alprazolam 10 gocce 3 volte al dì per circa un mese, vitamine (citicoos)[?], e escitalopram 10mg al dì. A distanza di circa 2 mesi posso dire che ho risolto i sintomi depressivi ed ansiosi, ma ho scoperto il disturbo ossessivo-compulsivo.

Quest'ultimo sarebbe a monte di quello che lei dice essere il pensiero a contenuto fluttuante e parassitario che ostacola il passaggio delle informazioni alla memoria breve a quella a lungo termine. Risultato: nonostante la terapia, ancora non ho risolto il problema della concentrazione.

Adesso ho pensato di ritornare nel mio habitat meridionale dove ritrovare amici, costumi, sapori, odori della mia terra, perché da un po' di tempo non faccio che sognare il mio paese, il monte vicino il mio paese dove andavo da piccolo, segno di un grande desiderio inconscio di ritornare nella realtà da cui mi sono staccato forse troppo traumaticamente [??}, e dove trovare quel relax che nella nuova situazione non riesco a trovare per via di mancanza di svaghi, della mancanza della comitiva di amici affiatati; tutto ciò accresce giorno dopo giorno in me il senso di inadeguatezza e di disadattamento.

Tra l'altro la fibra costituzionale è alquanto predisposta a questo genere di problemi. Infatti, sia mia madre che mia sorella soffrono di depressione, e sia

mio fratello che mia sorella hanno impiegato quasi 10 anni ciascuno per laurearsi.

Io sono scappato dalla Sicilia per cercare di sottrarmi al destino dei miei fratelli, e così, come spesso accade, cercando di accorciare si finisce invece di allungare il cammino. Vorrei continuare la terapia ricordata prima cercando di vedere se il mio riposo in Sicilia mi gioverà, permettendomi di trovare la concentrazione nello studio e di far cessare i ritornelli delle canzoni che mi suonano in testa e che non riesco a far cessare.

In caso di esito negativo pensavo di chiedere al mio neurologo un possibile impiego della clorimipramina quale farmaco di elezione per il DOC al posto dell'escitalopram.

 

21.03.04. (via email) Sono molto lieto di aver avuto la sua attenzione. Comunque le posso dire che ho preso alprazolam solo per un mese, attualmente sto solo prendendo escitalopram, omega 3 (EPA+DHA) e un integratore vitaminico.

Ho letto un po' tutti gli articoli del suo sito che riguardano lo stress ed in particolare gli articoli sul Drop-out per deficit di concentrazione.

 

24.03.2004: Prima visita: Studente di Medicina, ha disturbi della concentrazione, e non ha più dato esami da oltre un anno. Vorrebbe poter fare l'esame di Fisiologia. Negli esami precedenti ha avuto un progressivo calo di voti. Accusa di tutto ciò il trasferimento al nord da una università siciliana.

Ha fatto terapie antidepressive-ansiolitiche che hanno agito un po' sulla depressione e per nulla sulle capacità di concentrazione. Ha una familiarità per la depressione.

Problemi di dominanza emisferica: Al test "qual'é il contrario di Rosso?" risponde: Verde, con qualche esitazione. Ha l'emergenza di idee oppositive-aggressive che non ha mai messo in atto. Gli girano per la testa motivi musicali ripetitivi. Ha "pensiero a contenuto fluttuante e parassitario che ostacola il passaggio delle informazioni alla memoria breve a quella a lungo termine" con disturbo della concentrazione. Non conta oggetti senza ragione, e non ha mai contato.

Sintomi di stress: Soffre il freddo. Iperidrosi a tutto il volto. Mangia cioccolata come antidepressivo. E' sempre stato goloso di dolci. Non cerca latte e derivati, non gli piace il brodo di carne o di dado, ma gli piace la carne. Al mattino fa colazione subito. Sta meglio al mattino. Di notte dorme bene. Ha avuto cefalee frontali, che passavano con l'alprazolam. Non fa brutti sogni, a volte perdeva saliva, ora non più. Non crampi muscolari notturni, non si alza stanco. Sta meglio con la luce. Ha qualche vertigine. Non sensazioni di svenimento. Non tachicardie, ma qualche palpitazione. Attualmente non ha sensazioni di fame d'aria. In passato sensazioni di oppressione mediastinica, e di nodo alla gola. Non dolori gastritici. Non coliche e diarree. Ha astenie improvvise senza ragione. Iperidrosi alle mani, ai piedi, del petto e delle ascelle. Capelli grassi.

Terapia di prova (a dosi giornaliere, per via orale): Carbamazepina 100 mg; oxazepam 15 mg; clorimipramina 10 mg; glutammina 250 mg; piridossina 150 mg.

 

18.04.2004 (via email): La terapia sta andando bene. Il ritorno nel mio habitat e il ritorno alla vita "attiva" sociale con gli amici con cui sono affiatato stanno aiutando la cura. Anche il sonno è migliorato in qualità e la mattina mi sento ricaricato da più energia e sento che ho più forza per reagire agli stress, compreso lo studio.

Quando ho attraversato lo stretto di Messina, come del resto mi capita tutte le volte che torno, la luce intensa mi apre il cuore, è come se mi sentissi risollevato, la stessa aria che respiro sembra diversa, più salubre e gli odori sono come quelli che ognuno di noi sente e riconosce quando torna nella propria casa. C'è una forte componente meteoropatica in me, e non so se acquisirò mai la capacità di gestirla.

Per adesso sento la testa più sgombra dai pensieri e dalle canzoni ossessive anche se queste ultime a volte ritornano. In cambio sto acquistando la capacità di distaccarmene. Mi sento abbastanza felice e tranquillo, soprattutto fiducioso nel recupero delle mie capacità ed energie.

Domani parto per ** e metterò ancora alla prova la mia vulnerabilità al cambiamento di clima, di esposizione solare e di luce, di stile di vita. Speriamo bene.

28.04.04 (via email): Ieri ho sostenuto brillantemente il colloquio di semeiotica chirurgica con voto 30/30. Ciò che mi ha stupito è che proprio a distanza di un mese dall'inizio della terapia ho ritrovato il me stesso di qualche anno fa, quello che riusciva a studiare con facilità e velocità, quello che riusciva a centrare gli argomenti e avere grandi capacità sintetiche e sinottiche (ho ripreso a fare schemi come un tempo!).

Tra l'altro riesco a mantenere la concentrazione e non ho più quell'astenia e stanchezza cronica che mi faceva affaticare subito sui libri e mi costringeva a distrarmi magari guardando ore ed ore la tv. Il primo giorno che arrivai a M. mi stavo sentendo quasi male, perché avvertivo con sofferenza la differenza di luminosità tra il sole del sud e quello del nord. Ma è bastato il giorno seguente, dopo una notte riposante, a farmi capire che il mio corpo in meno di un giorno si era adattato e non soffrivo più come prima!

Per me è come essere uscito dal purgatorio o dall'inferno. Quasi non ci credo, e poi è stupendo ritornare come un tempo a memorizzare le cose velocemente, a svegliarmi la mattina ripassando inconsciamente le cose che avevo studiato il giorno prima. Da quanto tempo non succedeva? Quasi due anni! Che tormento, che perdita di tempo, che sofferenza..

 

05.05.2004, primo controllo, dopo 40 giorni di farmacoterapia. Va bene, come ha già anticipato per posta elettronica.

Problemi di dominanza emisferica: La concentrazione é migliorata, per cui studia molto meglio. La testa é meno ingombra di pensieri, e ha meno ripetizioni ossessive di motivi musicali. Si sono ridotte le idee oppositive-aggressive.

Sintomi di stress: Dice che sopporta meglio lo stress fisico, e non é più astenico. Capelli meno grassi. L'iperidrosi non é variata. Mangia meno cioccolata, perché ne sente meno la necessità. Sta meglio anche al pomeriggio, e la differenza con il mattino si é molto ridotta. Non ha avuto episodi di cefalea frontale, non ha più perso saliva di notte. A momenti ha la sensazione di amaro in bocca. Le palpitazioni sono diminuite mentre sono invariati gli episodi vertiginosi. Le astenie improvvise sono cessate.

Variazione terapeutica (a dosi giornaliere, per via orale): Carbamazepina 200 mg.

 

23.06.2004: Comunicazione via SMS: Ha sostenuto l'esame di Psichiatria, con voto 30/30. Sta studiando Fisiologia che sosterrà a settembre.

28.07.2004. Comunicazione via email: Nel frattempo ho sostenuto altri 3 esami parziali (oculistica in cui ho preso 30, otorinolaringoiatria ed audiologia (27), e odontoiatria e chirurgia-maxillo facciale (27). Sul mio libretto il tutto è stato riportato come un unico esame con votazione di 28 (la media dei tre parziali).

In 4 mesi quindi ha superato 2 esami + un colloquio, con ottimi voti.

 18.09.2004 Comunicazione via email: Le avevo già mandato un sms. Comunque le scrivo per e-mail la notizia: ho preso fisiologia con 23! Sono molto contento e adesso mi metterò sotto con qualche altra materia. A presto.

Novembre 2004, Comunicazione via email: Sostenuto esame di Radiologia e diagnostica per immagini (30 e lode).

31.01.2005, Comunicazione via email; Prima di partire per le vacanze di Natale ho superato chemioterapia, modulo di farmacologia, ed ho superato Ematologia che ho rifiutato per via del voto (21)...

25.03.2005. Comunicazione via email: Ho fatto altri esami come Ortopedia (30), Ematologia (27) e Medicina del Lavoro (26). Adesso sto seguendo pure lezioni di Gastrenterologia, Endocrinologia, Nefrologia, Urologia, Reumatologia, Immunologia Clinica, Chir. Addominale e Malattie Infettive. Speriamo bene.

07.08 2005; Comunicazione via emaI: ... ho sostenuto a luglio lo scritto e l'orale dell'esame integrato nefrologia, reumatologia, immunologia clinica e urologia con un bel voto (27). Gli ultimi di luglio ho preparato in pochissimo tempo medicina legale che ho superato con 23 ma ho rifiutato perché è un esame i cui appelli sono molto frequenti, si può ristudiare in pochi giorni e perché si può facilmente prendere un bel voto per alzare la media. ...

31.09 2005; Comunicazione via emaI: ... il giorno 21 ho superato l'esame integrato di cardiologia, cardiochirurgia, chirurgia vascolare, chirurgia toracica e pneumologia con il voto finale di 28. ...

 In 18 mesi quindi ha superato 9 esami + un colloquio e un modulo, con buoni o ottimi voti.

 

Luglio 2007: Laureato.

 

Discussione.

Il soggetto ha chiaro di avere una familiarità per la depressione, di cui ha sofferto e che ha dovuto curare con farmaci, poi invece dice cose strane sul sole, sul paesaggio, sui profumi di Sicilia, che avrebbero dovuto essere terapeutici, ma, evidentemente, per lui non lo sono stati, o non erano più tali.

E' consapevole che depressione e disturbo della concentrazione sono due cose diverse, e il miglioramento terapeutico della prima non ha inciso sul secondo.

Anzi, sempre secondo lui, l'uscita dalla depressione avrebbe smascherato degli aspetti ossessivi-compulsivi, che in verità non mi sono chiari. Sicuramente intende la ripetizione continua intracerebrale di motivi musicali, e l'emergere di idee oppositive-aggressive, mai portate all'atto. Pur avendo delle ripetitività incontrollabili (é questo che, probabilmente, lo ha indotto a parlare di ossessività e compulsività?), personalmente credo che siano sintomi di dominanza emisferica fluttuante. La recente storia terapeutica sembra confermare questa seconda interpretazione.

Il risultato sulla ripresa della capacità di studiare é stato avvertito dal paziente già ad un mese dall'inizio della terapia. La ripresa degli esami con buoni o ottimi voti, dopo oltre un anno di fermo, é la dimostrazione dell'efficienza della concentrazione e conseguente memorizzazione, entrambe migliorate.

La terapia con farmaci é stata solo una terapia antistress con necessità di agire su serotonina e noradrenalina con la clorimipramina.. La terapia antidepressiva fatta di recente con escitalopram, altro farmaco antidepressivo, probabilmente, anche in questo campo era stata solo parzialmente efficace.

 

(Altri quattro articoli sull'argomento).

 

Bibliografia.

Cocchi R. Problems of attention and concentration leading to interruption of studying by high school and University students: A report of 4 cases. It. J. Intellect. Impair. 1994, 7: 29-38. Traduzione italiana in <www.stress-cocchi.net/Droping1-it.htm>

 Cocchi R. Scientific college dropouts and the risk for psychotic outcome: Four male cases. It. J. Intellect. Impair. 1995, 8: 37-43. Traduzione italiana in <www.stress-cocchi.net/Droping2-it.htm>

 Cocchi R. Disturbi della concentrazione, e blocco dello studio in tre studenti universitari. Risoluzione dopo terapia antistress. Luglio 2003.<www.stress-cocchi.net/Droping3-it.htm>

 Cocchi R. Deficit di concentrazione e ritardo accademico in una studentessa universitaria con caratteristiche neuropsichiatriche particolari. Gennaio 2004.<www.stress-cocchi.net/Droping4-it.htm>.

 

Immesso in Internet nel luglio 2004. Copyright by Renato Cocchi, 2004.

 

Corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@òibero.it

 

Testo in inglese 

Disturbi dell'attenzione e della concentrazione

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