TERAPIA CON FARMACI IN UNA SINDROME DI AICARDI-GOUTIERES: RESOCONTO DI 88 MESI DI TRATTAMENTO (Aggiornamento a gennaio 2007).

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico


 Riassunto.

Sintomi di stress in una bambina di 9 anni alla prima consultazione, con sindrome di Aicardi-Goutieres, hanno permesso di provare una terapia con farmaci gia' in corso da 88  mesi.
Questi sintomi erano: vomito continuo; disturbo del sonno, come difficoltà di ddormentarsi; mani e piedi freddi; non fame di prima mattina; stipsi spastica con alito cattivo; intolleranza al rumore; perdita di saliva; sudorazione nelle prime ore di sonno; bruxismo di giorno.
La prescrizione di terapia antistress conteneva glutammina, piridossina , carbamazepina e bromazepam, come farmaci di base. Sono stati aggiunti altri farmaci come il baclofen per ridurre l'ipertono degli arti inferiori.

Questo rapporto particolareggiato dà informazioni sui risultati positivi e porta a confermare che i sintomi dello stress fanno peggiorare anche quest'altra malattia genetica al di là dei suoi sintomi specifici. Naturalmente non ci sono dubbi sul fatto che l'anomalia genetica di base non ne viene modificata. Comunque, la qualità della vita di questa bambina sembra decisamente più accettabile ed il suo destino ritardato.

 Parole chiave: Sindrome di Aicardi-Goutieres, stress, farmacoterapia antistress, glutamina, carbamazepina, baclofen.


Testo in inglese

Other genetic and chromosomal anomalies

Drug therapy of stress reactions

Mental retardation

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Una bambina di nove anni con sindrome di Aicardi-Goutieres venne nel mio ambulatorio nel 1999. Era il primo caso da me visto con questa patologia. I genitori chiedevano se potevo aiutare loro e la loro figlia. Dato che avevo trovato molti sintomi legati a reazioni di stress, durante questa prima visita, dissi che forse io avrei potuto fare qualche cosa. In ogni caso, avrei potuto solo differirne il destino, ma non prevenirlo.
Poiche' i risultati sono stati piuttosto interessanti, ho deciso di scrivere il rapporto quasi 6 anni di terapia con farmaci.  



La sindrome di Aicardi-Goutieres.

La sindrome di Aicardi-Goutieres (SAG) è un'encefalopatia autosomica recessiva che causa un arresto di sviluppo, calcificazioni intracerebrali, e una alterazione della sostanza bianca in presenza di linfocitosi cronica nel liquido cerebrospinale (LCS), ed un aumentato livello di interferone alfa sempre nel liquido cerebrospinale (alfa IFN) ( Giraud e altri, 1986; Bonnemann e Meinecke, 1992; Tolmie e altri, 1995; Kato e altri, 1998; Faure e altri, 1999; Barth e altri, 1999; Polizzi e altri, 2001).

La diagnosi viene fatta sulla presenza di encefalopatia progressiva con inizio poco dopo nascita, e caratteristici segni clinici,neurologici e di neuroimaging, e con linfocitosi cronica nel LCS (Tolmie e altri, 1995).
Viene supposto un legame con una infezione precedente come il fattore di scatenamento, sebbene in molti casi manchi l'evidenza di una infezione passata. ( Giraud e altri, 1986; Tolmie e altri, 1995; Goutieres e altri, 1998; Faure e altri, 1999; Barth e altri, 1999; Polizzi e altri, 2001).

Goutieres e altri, 1998 hanno fatto una rassegna di 27 casi. In 19 bambini, l'esordio era stato entro i primi quattro mesi di vita. Molti pazienti avevano la circonferenza del cranio normale alla nascita, ma in 21 si era sviluppata una microcefalia tra 3 e 12 mesi. La neuroimaging mostrava una grave e progressiva 'atrofia del cervello in tutti i pazienti. L'estensione ed intensità della calcificazione erano variabili anche nella stessa fratria. La linfocitosi del LCS era ancora presente dopo i 12 mesi di età in sette bambini. Alti livelli di alfa-interferone erano stati ritrovati nel siero enel LCS di 14 pazienti. I livelli più alti nel LCS fanno ipotizzare una sintesi intratecale. Le inclusioni tubulo-reticolari connesse con la presenza dell'interferone furono trovate in altri quattro bambini. I 19 pazienti ancora viventi(sei con piu' di 10 anni) erano gravemente disabili. Secondo Barth e altri, 1999, la microangiopatia gioca un ruolo significativo nella patogenesi della SAG.

Sebbene il grado di calcificazione e la gravità della atrofia cerebrale, come demielinizzazione cerebrale generalizzata, sia variabile, tipicamente le lesioni cerebrali appaiono progredite agli esami successivi. E' stato riportato che la demielinizzazione evidente della materia bianca del tronco cerebrale e' simile a quella della materia bianca cerebrale ( Kato e altri, 1998). Il destino di questa leucodistrofia progressiva è negato almeno in due casi ( Polizzi e altri, 2001).
 

 

Il caso.

12.09,1999. Bambina, di nove anni e cinque mesi. La ragione precisa per la visita era il vomito continuo, durante tutto il giorno, della bambina, cosa che portava ad una alimentazione insufficiente. Vari specialisti consultati non erano stati capaci di farlo cessare, e alla fine avevano giustificato i loro insuccessi dicendo che si trattava di una caratteristica della SAG.

Era anche presente un disturbo del sonno, come difficoltà di addormentarsi. Tuttavia questo sintomo non preoccupava molto i genitori, che erano stati informati di esso quando la loro figlia ebbe la diagnosi di SAG all'università di Pavia. Ora la bambina era anche ipotonica. I genitori non erano consanguinei.

La vita embrionale e fetale della figlia si era svolta senza alcunche' di particolare. Il parto era stato a termine, con peso alla nascita di 3360 g. I genitori non riportarono alcuna difficolta' respiratoria o bilirubina neo-natale patologica. Nei primi mesi la bambina aveva preso normalmente il latte, con un nomale contatto oculare con i loro genitori, per i quali non c'erano sintomi di anormalita'.

I problemi cominciarono dopo la vaccinazione, quando aveva due e mezzo mesi. Dopo qualche giorno di febbre alta, mantenne una febbricola per un anno. Il primo sintomo di cui si accorsero i genitori fu la perdita del contatto oculare con loro. La bambina ha avuto la diagnosi di SAG quando era di sette mesi, e la microcefalia era diventata evidente.

La RMN scopriva calcificazioni nel putamen ed atrofia frontale.

Altri sintomi trovati: mani e piedi freddi, non fame di prima mattina, stipsi spastica con alito cattivo, mancanza di linguaggio verbale, intolleranza al rumore, perdita di saliva, sudorazione nelle prime ore di sonno, bruxismo di giorno.

Terapia prescritta (dosi giornaliere):glutammina 125 mg;carbamazepina100 mg; bromazepam 0.4 mg; Tiamina 125mg + piridossina] 125mg + cianocobalamina 0.500 mcg o i tetraidrofolati 15 mg, a giorni alternati; Biotassina (tm), un composto con 150 mg di glicina.


13.11.1999: primo controllo. Sta andando meglio. Ora dorme regolarmente, non ha piu' sudorazione durante sonno, non ha piu' vomito, mangia normalmente. Ha messo su un po' di peso. L'intestino e' migliorato nettamente, ed ora non ha piu' l'alito cattivo. Il tono muscolare e' migliorato ed ora comincia a controllare i muscoli del collo per tener su il capo.

Ora è meno noiosa, ma il linguaggio non e' comparso. Il bruxismo e' quasi scomparso ma lo sbavare non ha avuto alcun miglioramento, e lo stesso per il tollerare i rumori. La sua capacita' motoria e' progredita. Gli insegnanti della scuola la trovano migliorata, e li' mangia quasi tutto il pranzo.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere):glutammina 166 mg.


11.01.2000: Secondo controllo. I genitori dicono che e' peggiorata. Alcuni problemi di stomaco sono ricomparsi di nuovo. Ritornata stipsi serrata. Qualche volta si sveglia durante la notte, ma una volta sola. I piedi sono meno freddi. Il bruxismo e' riapparso. I muscoli si mostrano più rigidi.

Sopporta meglio il rumore. Nei giorni scorsi ha sbavato di piu'. L'alito cattivo che aveva in passato e' ritornato. Il controllo del capo e' diventato di nuovo piu' scadente. La scuola la stanca di piu'. Nonostante tutto, il tono dell' umore è piuttosto buono.

Variazione della terapia (dosi giornaliere):glutammina 250 mg.


11.11.2000: Terzo controllo. Sta andando bene, con scarsi o nessun problemi di stomaco, la stipsi si e' ridotta e come pure l'alito cattivo. Ridottala rigidita' muscolare, riesce con piu' facilita' a fare la terapia riabilitativa. La masticazione sta andando meglio sebbene ancora scadente, ed ora mangia di tutto.

Anche i suoi insegnantila trovano migliorata,e sembra stancarsi di meno. Il dormire sta andando bene, e si addormenta da solo di sera. A giornate sbava molto, ma il bruxismo e' calato. I suoi piedi sono di nuovo freddi. Non sopporta il rumore, a cui reagisce con un forte startle-reflex. Il controllo del capo sembra piu' franco. Ora comincia ad usare la comunicazione facilitata.

E' più serena, più attenta, più affettuosa ma un po' piu' dipendente emotivamente.

Terapia in corso (dosi quotidiane):glutammina 250 mg; tiamina 125 mg + piridossina 125 mg + cianocobalamina 0.500 mcg o tetraidrofolati 15 mg, a giorni alterni; carbamazepina 100 mg; bromazepam 0.6 mg; l-alfa-glicerofosforil-etanolamina monoidrato 250 mg.


03.03.2001: Quarto controllo. Sta andando bene. Il vomito e' del tutto cessato. Solo in pochi momenti ha l'alito cattivo. La rigidita' muscolare non e' cambiata. Le sue mani sono più mobili. Essendo meno distonica , sopporta meglio la terapia di riabilitazione.

Ora mangia più da sola con minore iponeofagia , il masticare va meglio, e e' un po'piu' in carne. C'è sempre qualche difficoltà nell'inghiottire cibi liquidi. Il bruxismo compare raramente, ma ha ancora alcuni giorni in cui sbava molto, ma forse meno che in passato. Lo strale-reflex come risposta al rumore e' meno accentuato.

Il controllo del capo va meglio, ma non e' ancora completo. Di salute e' stata bene, con solo due raffreddori. I suoi piedi sono meno freddi. In classe sembra stancarsi di meno e gli insegnanti hanno aumentato. il suo programma di apprendimento. L'affettuosita' è normale, ed ora può restare da sola nel letto.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere)>baclofen 7.5 mg.


06.10.2001: Quinto controllo. In estate ha avuto una visita neurologica all'università di Pavia, riferita qui di seguito. "Se messa in posizione seduta, il suo controllo del tronco è solo discreto. Le sue gambe sono in estensione perché presente ipertono. I riflessi tendinei sono più eccitabili. L'articolazione delle anche appare limitata, e e' presente una scoliosi alla spina dorsale. Tenta di prendere gli oggetti con la mano sinistra."

Ci sono alcuni miglioramenti. Il vomito non e' piu' ricomparso. L'ipertono e' minore. È più attenta e fa caso a quello che le accade intorno. Mangia di più e mastica meglio. Con la comunicazione facilitata può mangiare da sola. Ora assaggia nuovi cibi. C'è minore difficoltà a inghiottire i liquidi. Quando ha sete, usa segnalarlo, e dice "ahm" quando vuole mangiare.

L'alito cattivo è un evento raro, come il bruxismo. Lo sbavare non si e' modificato, con giorni in cui è molto intenso. Ora non sembra che ci siano differenze nell'uso di mani. I piedi sono meno freddi. Lo startle-reflex in risposta al rumore è lo stesso. Il controllo del capo non ha fatto progressi. Di salute e' stata bene, non e' aumentata di peso, ma e' diventata decisamente più alta. I suoi insegnanti hanno riferito che riescono a lavorare più lungo con lei.

Variazione della terapia (dosi giornaliere): baclofen 10 mg; SAMe 200 mg.


06.04.2002. Sesto controllo. In questi ultimi giorni ha sopportato male le variazioni meteorologiche. Complessivamente va bene, e' cresciuta, e' piu' serena e allegra, e si arrabbia di meno. Sbava come prima. Ancor meno rigida. Usa di piu' la mano dx.

La posizione a letto e' buona. Dice "mamma". Segnala fame e sete. A scuola e' piu' attenta. Per l'insegnante di sostegno e' migliorata. Compone piccole frasi con la Comunicazione Facilitata. Ha imparato le tabelline: Lo si capisce perche' indica a segni le risposte giuste sulla tavola pitagorica. Sta facendo della geometria, figure, angoli, perimetri.

L'appetito e' molto buono, mastica di piu' ed e' aumentata la scelta alimentare, l'alitosi e' sempre meno presente. Tende a mangiare da sola, ma a casa non l'aiutano molto in cio'. Migliorata la deglutizione dei liquidi. Il bruxismo si e' notevolmente ridotto.

Lo startle-reflex in risposta al rumore e' diminuito. Sembra migliorato il controllo del capo e va meglio anche il controllo del tronco. Di salute e' stata, bene, a parte una influenza durata una settimana. Durante la stagione invernale ha avuto meno geloni. E' piu' colorita in viso. Si e' irrobustita, e cominciano a comparire i caratteri sessuali secondari (seno e peluria pubica).

Variazione terapeutica (dosaggio giornaliero):Nicotinamide-adenil-dinucleotide2.5 mg.


05.10.2002: Settimo controllo. Ancora qualche miglioramento. E' cresciuta. Cominciano a comparire i caratteri secondari dello sviluppo sessuale. Per quel che riguarda il linguaggio, dice "mamma" e tenta di parlare di più. Capisce di più e vorrebbe comunicare di più. Si arrabbia con maggiore facilità. La rigidità muscolare e' invariata, non regredita.

L'anno scolastico é andato bene. Con aumentata capacità di apprendimento e attenzione migliorata. Mastica di più. Beve meglio. Raramente ha alito cattivo. Mentre mangia, fa più uso della mano destra, ma anche in altre occasioni.. Non presente bruxismo. Riflesso di spavento ai rumori. Buono il controllo del capo, anche se tende a piegarlo in avanti.. Non posizione seduta. Di salute é stata bene. A scuola si sforza di mangiare da sola.

A letto, se ha bisogno di girarsi, chiama. Il viso è più colorito. Negli ultimi mesi sbava molto di più, sente il tempo e la stagione estiva è stata pessima.

Terapia in corso (dosi giornaliere):glutammina 250 mg; S-adenosil-l-metionina 200 mg; tiamina 125 mg + piridossina 125 mg + cianocobalamina 0.500 mcg o tetraidrofolati 15 mg, a giorni alterni; carbamazepina 200 mg; bromazepam 0.6 mg; baclofen 12.5 mg.


07.06.2003. Ottavo controllo. Sbava molto di meno. Ha stitichezza spastica. Tiene la testa abbastanza diritta, molto di più che al precedente controllo. Molto più sorridente. Il seno é più sviluppato, ma non è comparso menarca. Linguaggio pressochè fermo, in produzione, ma usa di più quel che conosce. Comprensione ancora migliorata.

A scuola la capiscono di più. Non si arrabbia più come prima. Secondo la madre, la rigiditaà degli arti é invariata. L'attenzione é migliorata, usa meglio il computer. Non mastica di più. Fa nuovi rumori con la bocca. Beve poco ma riesce a deglutire bene, Ultimamente ricomparso alito cattivo.

Non usa la mano sn e fa più fatica ad usare la dx. Ricomparso raro bruxismo notturno. Riflesso di spavento invariato. Non posizione seduta. Ha problemi di lussazione dell'anca sn. A scuola viene imboccata, come a casa per comodità di tempo. Di notte chiama se ha bisogno di voltarsi. Secondo la madre non è regredita.

Variazione terapeutica:
Baclofen 7.5mf per due volte al giorno, via orale;
Carbamazepina 150 mg per via orale, due volte al giorno.

  06.12.2003: Nono controllo. Per i genitori non é regredita, a parte il problema dell'anca. Complessivamente va benino. Dall'agosto scorso sono cominciate le mestruazioni.

Motricità; Gamba sinistra con anca lussata. La lussazione del femore .... é peggiorata. Se ha dolore tiene la gamba in flessione. Il dolore può derivare da crampi muscolari. ...... Controllo del capo invariato. Fa sempre fatica, come prima, ad usare la mano destra. Non ha raggiunto la posizione seduta.

Linguaggio: Migliorata le comprensione. Forse il linguaggio é un po' migliorato. Produce suoni nuovi con la bocca. Pronuncia distintamente la "p", mentre prima era sempre "b". A scuola la capiscono bene. Qualche volta si arrabbia, se non viene compresa.

Apprendimento: L'attenzione è discreta, guarda un po' la televisione. Fa più fatica ad usare il computer.

Sintomi di stress: Ha risentito del cambio di stagione. Il perdere saliva prima si era ridotto, ora é un po' ripreso. Ha avuto un momento di spasticità intestinale, con feci caprine, ora va meglio. Qualche bruxismo diurno. Riflesso di spavento, come in precedenza. Chiama 1-2 volte per notte, per essere girata.

Alimentazione: Non mastica meglio. Forse riesce a bere meglio. Non alito cattivo. A scuola viene imboccata, per fare prima.

Tono dell'umore: Abitualmente é allegra, ma non quando ha dolore alla gamba.

Variazione terapeutica ( a dosi giornaliere, per via orale): Baclofen 20 mg; bromazepam 0.8 mg.

 

10.10.2004, decimo controllo, con farmacoterapia in corso da 61 mesi. LA SAMe è stata sospesa dalla madre. Secondo i genitori va benino.

Motricità: Ha fatto l'intervento chirurgico per ridurre la lussazione dell'anca sn, e lo ha sopportato bene. Da un punto di vista fisico, è peggiorata: si muove meno. A volte si irrigidisce. Il controllo del capo è discreto, ma c'è sempre una versione a sinistra. Usa di preferenza la mano dx. Non migliorata la posizione seduta. Sopporta di più il dolore della postura. Dorme solo su un fianco.

Linguaggio: Linguaggio invariato. Migliorata la comprensione. Fa fatica a pronunciare la "p"

Apprendimento: Dopo le vacanze, gli insegnanti l'hanno trovata bene. Va a scuola, ma si stanca. L'attenzione è stabile. Fa sempre fatica ad usare il computer.

Sintomi di stress: Se sente il cambiamento del tempo, diventa noiosa. Meno bruxismo notturno. Invariato lo startle reflex. Perde meno saliva. Non ricomparsa l'alitosi. Sta molte ore senza urinare, anche fino a 5 ore. E' stitica, di tipo spastico. Non ha più avuto problemi di stomaco e ha recuperato peso corporeo. Di notte ha chiamato di meno per cambiare posizione. Se sente il cambiamento del tempo, diventa noiosa. Si sveglia bene, verso le 8 meno un quarto.

Alimentazione: Mastica di più, ma è più lenta nel mangiare. Fa più rumore con la bocca. Non beve di più, ma riesce a bere meglio. L'alimentazione è più variata, ma ora rifiuta le banane, mentre le piacciono i cachi.

Tono dell'umore: Non notate variazioni significative.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Creatina 1 g.  

 

Giugno 2005, dodicesimo controllo, in cura con farmaci da 69 mesi. Va così-così, secondo i genitori. Probabilmente è iniziata un po' di regressione, se non è una regressione stagionale.

Motricità: Non variazioni positive. E' diventata più ipertonica. Ha mantenuto il controllo del capo, anche girata verso destra. La dolorabilità posturale notturna non è variata. Dorme da entrambi i fianchi.  

Linguaggio: Il linguaggio non è progredito, ma la comprensione è migliorata.

Apprendimento: A scuola è un po' stanca, e tralasciando la carbamazepina del mattino aveva meno momenti di assopimento.

Sintomi di stress: Il bruxismo diurno è ricominciato e il bruxismo notturno aumentato. Ripresa la perdita di saliva. Non riposa bene e si sveglia da 1 a cinque volte per notte. E' sempre stitica.

Alimentazione: Fa fatica a mangiare e ha problemi di deglutizione. Non mastica di più. Ha periodi in cui è lenta nel mangiare. Beve un po' di più. Urina ogni 5-6 ore. Non è dimagrita né aumentata di peso.

Tono dell'umore: Al mattino è irritabile e noiosa.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Carbamazepina 200 mg; Baclofen 25 mg; Bromazepam 1 mg; niaprazina 10 mg.

 

Seconda decade di gennaio 2007, tredicesimo controllo, mentre fa terapia con farmaci da  88 mesi. Sta bene. La sua anomalia genetica viene precisata come AGS2 (FLJ11712/RNASEH2B).

 

Motricità: Secondo la madre, ha periodi di rigidità, come ora. Non mastica. Ridotto il dolore posturale.

 

Linguaggio: Il linguaggio  è fermo. Si fa capire su quello che vuole, anche sui suoi sentimenti.

 

Sintomi di stress: A scuola non perde saliva. Raro il bruxismo notturno. Indifferente nel farsi toccare. Le dà fastidio sentire cantare la madre.

 

Apprendimento: Più attenta e con maggiori capacità cognitive. Va a scuola e gli insegnanti riescono a farle fare cose nuove per un tempo maggiore.

 

Alimentazione, sonno e funzioni sfinteriche; E' ingrassata di 5 kg (effetto della creatina?). Pesa 31 kg. Mangia più in fretta, e beve di più. Ridotto il dolore della postura. Dorme su entrambi i fianchi.  Non ha bisogno di urinare di notte, e trattiene di più l'urina di giorno. E' sempre piuttosto stitica.

 

Tono dell'umore: Sorride molto di più.

 

Variazione terapeutica (a dosi giornaliere, per via orale): Olio di fegato di merluzzo, 3 perle x settimana (0.750 grammi). Baclofen 37.5 mg.

 

Discussione.
"Tuttavia, la sindrome può essere presente con variazioni individuali in gravità, rapidità di evoluzione, ed caratteristiche di neuroimaging. " Queste parole, di Goutieres e altri, 1998, aprono uno spazio terapeutico, se diamo ad esse un significato corretto.

Se ci sono le variazioni individuali, noi abbiamo come minimo due possibili ipotesi interpretative.La prima è che i sintomi di soggetti differiscono perché ci sono disturbi aggiuntivi da loci diversi, per quanto nell'ambito di una base genetica comune. La seconda è quella che in ogni individuo colpito la malattia determina anche sintomi di stress a cui ognuno risponde a seconda della sua capacita'  costituzionale - vale a dire, genetica ed acquisita - di affrontare lo stress. Questa seconda interpretazione è più semplice, secondo la regola del rasoio di Occam.

Non solo così, ma questa è una caratteristica generale, e non specifica della SAG. È sempre lo stesso modo che permette di affrontare con farmaci, anomalie genetiche diverse che mostrano variazioni individuali. Naturalmente, noi possiamo curare solo i sintomi di stress, ma spesso questi sintomi sono molto disturbanti, al di là delle caratteristiche genetiche specifiche. Seguendo questi criteri, già riportati nella mia pagina iniziale, da 23 anni sto curando persone con sindrome di Down, ma anche con Tuberous Sclerosis, Cri-du-chat, sindrome di Smith-Magenis, delezione del cromosoma 22, sindrome di Aicardi-Goutieres, sindrome di Hallervorden-Spatz.

Ho attribuito alle reazioni di stress i sintomi seguenti, raccolti durante la prima visita:
- il vomito continuo;
- il disturbo del sonno, come difficoltà di addormentarsi;
- mani e piedi freddi;
- non aver fame di prima mattina;
- la stipsi spastica con l'alito cattivo;
- l'intolleranza al rumore;
- lo sbavare;
- la traspirazione nelle prime ore di sonno;
- il bruxismo di giorno.

Tutti questi sintomi hanno mostrato dei miglioramenti a seguito della terapia prescritta. Come può accadere per le reazioni di stress, c'e' stata ricaduta, riferita durante la visita del mese di gennaio 2000. Questo evento può essere spiegato dal fatto di che l'aumento della soglia di stress indotta dalla terapia, si può abbassare di nuovo per un altro potente agente stressogeno.
In questa ragazzina, il più probabile e' il freddo stagionale, essendo il freddo un stressogeno ben noto, normalmente usato nei test di laboratorio sullo stress.

Quando scrivevo questo resoconto, non avevo informazioni sui risultati di una nuova RMN. Così non sapevo se i miglioramenti clinici che stavo vedendo avevano un qualche equivalente in un rallentamento o nel blocco del progresso fatale della leucodistrofia. Se così fosse, il caso presente dovrebbe essere il terzo dopo i due riportati da Polizzi e altri, 2001.

 Conclusioni.
I sintomi dello stress in una bambina di nove anni alla prima visita, con sindrome di Aicardi-Goutieres, hanno consentito di provare una terapia con farmaci durata 88 mesi fino ad ora. I miglioramenti ottenuti portano a confermare che lo stress gioca un ruolo importante in un'altra malattia genetica, al di là dei sui sintomi specifici. Naturalmente sono pienamente consapevole che l'anomalia genetica di base non puo' essere modificata. Comunque, la qualità della vita della paziente sembra meno disastrosa ed il suo destino ritardato.
 

Bibliografia
Barth PG; Walter A; van Gelderen I. Aicardi-Goutieres syndrome: a genetic microangiopathy? Acta Neuropathol (Berl) 1999, 98:212-216.

>Bonnemann CG; Meinecke P. Encephalopathy of infancy with intracerebral calcification and chronic spinal fluid lymphocytosis--another case of the Aicardi-Goutieres syndrome. Neuropediatrics 1992, 23:157-161.

Faure S; Bordelais I; Marquette C; Rittey C; Campos-Castello J; Goutieres F; Ponsot G; Weissenbach J; Lebon P Brainstem lesion in Aicardi-Goutieres syndrome. Clin Genet 1999, 56:149-153.

Giroud M; Gouyon JB; Chaumet F; Cinquin AM; Chevalier-Nivelon A; Alison M; Dumas R. A case of progressive familial encephalopathy in infancy with calcification of the basal ganglia and chronic cerebrospinal fluid lymphocytosis. Childs Nerv Syst 1986, 2:47-48.

Goutieres F; Aicardi J; Barth PG; Lebon P. Aicardi-Goutieres syndrome: an update and results of interferon-alpha studies. Ann Neurol 1998, 44:900-907.

Kato M; Ishii R; Honma A; Ikeda H; Hayasaka K Brainstem lesion in Aicardi-Goutieres syndrome. Pediatr Neurol 1998, 19:145-147.

Polizzi A; Pavone P; Parano E; Incorpora G; Ruggieri M. Lack of progression of brain atrophy in Aicardi-Goutieres syndrome. Pediatr Neurol 2001, 24: 300-302.

<Tolmie JL; Shillito P; Hughes-Benzie R; Stephenson JB. The Aicardi-Goutieres syndrome (familial, early onset encephalopathy with calcifications of the basal ganglia and chronic cerebrospinal fluid lymphocytosis).
J Med Genet 1995, 32:881-884.

Pubblicato su Internet nell'Aprile 2002. Copyright by Renato Cocchi, 2002.


Corrispondenza: dr Renato Cocchi, via Rabbeno, 3
42100 Reggio Emilia (Italy)
renatococchi@libero.it

Testo in inglese

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