UN SECONDO CASO DI SINDROME DI SMITH -MAGENIS

TRATTATO PREVALENTEMENTE CON FARMACI ANTISTRESS PER CINQUE MESI

Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico

 Testo in inglese

Riassunto.

E' stata trattata con farmaci una bambina di 8;2 anni con microdelezione del cromosoma 17 (p11.2).

L'anomalia cromosomica con caratteristiche facciali non particolarmente evidenti, ritardo mentale, disturbi comportamentali, ipercinesia, tratti autistici e problemi di linguaggio ha condotto alla diagnosi di sindrome di Smith-Magenis.

Un tentativo di modulazione delle reazioni di stress mediante farmaci, dopo 5 mesi, ha portato a miglioramenti del linguaggio, della facilità alle malattie infettive respiratorie, del comportamento a scuola e dell'apprendimento, e della difficoltà ad accettare ambienti nuovi. Sintomi in relazione con la serotonina e con la noradrenalina hanno risentito di un cambiamento stagionale e di un precoce caldo estivo, per cui dopo iniziali modificazioni sono ritornati alla situazione precedente alla terapia antistress.

La modulazione delle risposte di stress, sia pur durata solo 5 mesi, e con basse dosi di farmaci, si sta dimostrando una via percorribile per ridurre l'espressione fenotipica di questa anomalia cromosomica.

 Parole chiave: anomalia cromosomica, del 17(11.p2), sindrome di Smith-Magenis, bambina, stress, terapia antistress, farmacoterapia.

 

Drug modulation of stress reactions

Other genetic and chromosomal anomalies

Mental retardation

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E' capitato a visita un secondo caso di sindrome di Smith-Magenis in una bambina di poco più di otto anni. Poiché era molto simile, pur differenziandosene per alcuni particolari al caso riferito in precedenza (Cocchi, 2001) e tuttora in trattamento con farmaci, ho cominciato a farne il resoconto

Il caso.

20.01.2003: Bambina di 8;2 anni alla prima visita, con goffaggine motoria, ritardo mentale e del linguaggio, e tratti autistici, a cui è stata fatta diagnosi di sindrome di Smith-Magenis Mancina. Deambula.

Nata da gravidanza decorsa in maniera regolare e conclusasi in 40ma settimana. Peso alla nascita di 2720 grammi. Punteggio Apgar di 10/10 al !° minuto. Non distress respiratorio, non cianosi, non ittero patologico.

Al primo anno di vita non ha avuto problemi di sonno o di alimentazione, non malattie da raffreddamento, non pianto senza ragione, ma stitichezza spastica e pallore. In prima infanzia un episodio convulsivo da febbre alta, e un EEG eseguito 4 giorni dopo ha registrato la presenza di modesti elementi irritativi. QI a 3 anni (metodo Griffith) = 78.8.

La bambina mostra solo lievi dismorfie, con rima palpebrale deviata verso l'alto, ipotelorismo, modesto basso impianto e spiccata anteroversione dei padiglioni auricolari (probabile ereditarietà paterna), labbro superiore arcuato, palato lievemente alto, lieve micrognatia, mani piccole con brachidattilia. L'esame ecocardiografico ha indicato reperti di normalità, a parte la presenza di una corda tendinea al ventricolo sinistro. Due RMN cerebrali hanno mostrato reperti nei limiti della norma. L'esame del cariotipo ha permesso di evidenziare una delezione del cromosoma 17 (p11.2), confermata successivamente con metodica FISH.

ha facilità alle malattie infettive respiratorie, Un po' aggressiva verso la sorella. Linguaggio infantile e telegrafico. Sono presenti stereotipie delle dita, deambulazione in punta di piedi, autoaggressività in risposta alla frustrazione, introduzione di oggetti in bocca o nel naso, difficoltà di adattarsi alle situazioni nuove. Soffre il freddo, con mani e piedi freddi. Non gradisce i dolci, solo cioccolato, mentre è normale l'appetitività per il brodo di carne.

. Per mangiare fa scene, dice che ha .mal di pancia, le viene sonno. Alvo regolare.

Fa fatica a mantenere il sonno. Enuresi notturna quotidiana. Assume 3 mg di melatonina e 0.8 mg di aloperidolo. Autonomia molto scarsa (zero, dice la madre).

Non differenze comportamentali tra mattino e pomeriggio, non differenze stagionali, ma è più irritabile se tira il vento. Presenti bruxismo, insistenza nel grattarsi, e masturbazione per sfregamento.. La madre prima non ammette comportamenti in contrario, che conferma nel seguito della visita.

Frequenta la terza elementare, ha problemi di attenzione ed è ipercinetica, e momenti di dispettosità, anche se poi è affettuosa. Legge con difficoltà, si mangia le parole e non mantiene la riga di lettura. .Nella scrittura riesce a copiare, ma ha scarsa capacità di scrivere sotto dettatura, nessuna capacità di invenzione. Molto disgrafica, Con il computer scrive meglio. Aritmetica: sequenza fino a 100, non sempre fa piccole addizioni aiutandosi con le dita, non capace di sottrarre.

Terapia iniziale, a dosi giornaliere, per via orale: glutammina 125 mg; piridossina 75 mg; amantadina 100 mg; amitriptilina 4 mg; oxazepam 3 mg. Sospeso aloperidolo.

24.02.2003: Primo controllo. Ha preso regolarmente i farmici. Dorme di più e meglio. . Meno enuresi notturna per quantità e frequenza: Per due notte è restata asciutta.

Sempre iperattiva, come prima. Ancora stereotipie delle dita, cammino in punta di piedi, difficoltà di adattarsi alle situazioni nuove. Linguaggio invariato.

A scuola forse è più calma, meno dispettosa e più attenta. Forse legge meglio, saltando meno le righe e scrive in maniera più ordinata. Forse qualche nuova acquisizione al computer, nella ricostruzione di figure piane.

Tenta di fare qualcosa, ma è goffa: prova a vestirsi. Ambidestra, tenta di usare la mano destra, ma é più mancina. Egualmente aggressiva verso la sorella. Autoaggressività invariata. Si gratta come in passato, ma meno da quando assume la piridossina [??]. Forse un po' meno masturbazione per sfregamento.

Appetito come prima, ma fa sempre scene per mangiare. Rifiuta i dolci. Al mattino è un po' meglio.

Bruxismo come prima. Forse meno malattie da raffreddamento: l'ultimo episodio febbrile aveva temperatura più bassa ed è durato meno. Mani e piedi freddi. Sicuramente momenti di pensiero rovesciato.

Variazione terapeutica, a dosi giornaliere per via orale: glutammina 185 mg, amitriptilina 6 mg; oxazepam 4; amantadina 150 mg. mg .

16.06.2003, secondo controllo. Durante il periodo trascorso c'era stata una regressione comportamentale, seguita al trasloco di casa, per cui l'oxazepam, in accordo con medico vicino, era stato sostituito con bromazepam, in gocce, circa 1 mg al giorno. All'esordio della visita la madre, esasperata riferisce che tutto è negativo, specie negli ultimi 20-30 giorni.

Ha crisi di pianto. Racconta cose inventate (mitomania). Fa scene quando va a tavola: Provoca dicendo che ha mal di pancia e altri mali, poi alla fine mangia. Ridiventata ipercinetica. Il rapporto con la nonna è a base di parolacce e insulti. Si graffia molto e si strappa le unghie. Sono sintomi che esistevano e si sono accentuati. Si sveglia di continuo, e va nel letto della madre verso le 4 del mattino. Sono aumentate le stereotipie delle dita, cammina in punta di piedi, mette pezzettini di carta su per il naso. La masturbazione è diventata più frequente. Il bruxismo è invariato, l'enuresi notturna è quotidiana. Provoca per essere picchiata, e si stupisce se questo non avviene. Poi, controllando altri sintomi, si scopre che la madre aveva dimenticato di riferire che parla di più, adopera parole nuove, struttura meglio la frase, pronuncia meglio. Legge meglio e tiene il segno. E' abilissima nell'uso della play-station. Ha sempre comportamenti in contrario, specie di tipo oppositivo in prima battuta, poi si corregge. Ha meno difficoltà ad accettare gli ambienti nuovi. A scuola il comportamento è migliorato. Sempre più ambidestra. Di salute è stata bene, molto meno malattie da raffreddamento

Variazione terapeutica, a dosi giornaliere, per via orale: Carbamazepina 100 mg; clonidina 37.5 mg; amantadina 200 mg. Bromazepan, amitriptilina, glutammina e piridossina a dosi invariate

 

Discussione.

Il Physician's Guide to Rare Diseases (1999) riassume la sindrome di Smith-Magenis come una anomalia cromosomica che presenta una particolare facies, ritardo mentale, disturbi comportamentali e problemi di linguaggio. Il suo sinonimo e' Delezione Intestiziale 17p- nel cromosoma 17. Nella maggioranza dei colpiti la microdelezione 17p- sopravviene come evento spontaneo.

La severita' della sindrome di Smith-Magenis dipende dalla quantita' di materiale genetico perduto. A parte le caratteristiche facciali, e il tono della voce, la perdita di udito e dita corte e tozze sia alle mani che ai piedi sono altri sintomi rilevanti. E' presente ritardo mentale, della crescita e iperattivita'. I comportamenti autolesivi includono il battere la testa contro qualcosa, il mordersi le mani, l'inserzione di corpi estranei nelle cavita' corporee, lo strapparsi le unghie delle mani e dei piedi. Sono spesso riscontrabili miopia e strabismo, mentre e' piu' raro il distacco di retina.

L'addormentamento serale e' difficoltoso e lo stare svegli e' comune. Alcuni bambini mostrano di avere un'alta soglia di percezione del dolore, sensazione di bruciore, e neuropatie periferiche; I riflessi possono risultare assenti o ridotti. Possono essere presenti difetti cardiaci congeniti..

Il paragone della sintomatologia tra questo caso e quello riferito in precedenza (Cocchi 2001), è riportato nella tabella 1.

Tabella 1: confronto clinico fra i due casi trattati.

Sintomo

Caso 1

Caso 2

Concordanza

Sesso

F

F

Completa

Anomalia cromosomica

17(p11.1-p11.2

17(p11.2)

Parziale

Dismorfie

+++

+

Parziale

Iperattività

+++

+++

Completa

Anomalie cardiache congenite

-

-/+

Completa

Autoaggressività

+++

+++

Completa

Disturbi del sonno

++++

++++

Completa

Inserimento di oggetti in cavità corporee

-

+++

Negativa

Ritardo del linguaggio

++

+++

Parziale

Ritardo mentale

++

+++

Parziale

Oppositività immotivata

++++

++++

Completa

Comportamenti in contrario

++++

++

Parziale

Rocking

+++

-

Negativa

Tratti autistici

+

+++

Parziale

Uso di parolacce o insulti

++++

+++

Parziale

Masturbazione ripetitiva

+++

+++

Completa

Goffaggine motoria

++

+++

Parziale

Dita corte e tozze

+++

+++

Completa

Perdita dell'udito

-

-

Completa

Ritardo della crescita

+++

+++

Completa

Miopia

+++

-

Negativa

Anomalie fegato, reni, milza, pancreas

-

-

Completa

Enuresi notturna

-

++++

Negativa

RMN cerebrale

++

-

Negativa

 

Per quanto sia una tabella schematica, si può vedere che 19 sintomi su 24 sono concordanti, anche se a volte solo parzialmente per la diversa intensità con cui il sintomo si manifesta.

Ciò perché, pur avendo la medesima anomalia cromosomica, il fenotipo di ogni persona con sindrome di Smith-Magenis puo' avere alcune diversita'. Iperattivita', comportamento autolesivo e disturbi del sonno distinguono la sindrome di Smith-Magenis da molte altre malattie genetiche (Di Cicco et al, 2001; Finucane, Dirrigl e Simon, 2001).

Secondo Dykens e Smith (1998) il disturbo del sonno emerge come il piu' forte predittivo del futuro comportamento maladattato. L'uso di farmaci per facilitare il sonno e' stato usato nel 59 % di soggetti con sindrome di Smith-Magenis (Smith, Dykens, e Greenberg, 1998).

Nel rendiconto attorno a tre bambini piccoli, Willekens, De Cock e Fryns (2000) hanno notato che i problemi di comportamento includevano comportamenti molto disturbanti, gravi attacchi di rabbia, iperattivita', comportamenti aggressivi e autoaggressivi, disturbi del sonno, stereotipie, battere la testa contro qualcosa, il mordersi la mano, il polso o le dita. L'inserimento di oggetti in bocca e un eccessivo infilarsi le dita nel naso erano altresì frequenti.

I disturbi del comportamento e il ritardo psicomotorio rappresentavano il massimo problema di gestione per i genitori.

Ora andremo a controllare meglio il nostro secondo caso.

Caratteristiche facciali inusuali, ritardo mentale, anormalita' del comportamento e problemi di linguaggio sono tutti presenti. Per quel che riguarda la faccia, le dismorfie sono comunque modeste.

Il ritardo mentale e' evidente e a scuola c'e' la necessita' di un insegnante di sostegno.

Oppositivita' immotivata, dispettosita', autoaggressivita', e masturbazione ripetitiva sono anormalita' comportamentali severe. Il linguaggio e' puerile, di tipo telegrafico, con uso di parole aggressive o sconce.

Altri sintomi accusati: disturbi del sonno, bassa statura, dita corte e tozze, iperattivita', camminata goffa e altri ritardi motori.

L' oppositivita' in risposta a ordini o richieste apparentemente neutrali e' una sorta di carattere del Bastian Contrario.

Un aspetto che merita attenzione e' la scelta di parole aggressive, offensive e sconce, con alcune persone, ultimamente la nonna.

Personalmente, penso che fa le scelte lessicali di questa bambina provengano da quella memoria parallela dove immagazziniamo parole negative, anche emotivamente, o opposte. Sono convinto che questo archivio ha sede nell'emisfero cerebrale non dominante o e' sotto il controllo di quest'ultimo.

Per di piu' non so se questa possibile dominanza cerebrale inversa e' un sintomo che a solo volte si ritrova nella sindrome di Smith-Magenis. Ho trovato qualche riferimento occasionale sul comportamento oppositivo, ma non come ho tentato di descriverlo. Alcuni comportamenti oppositivi sono usuali nelle persone con ritardo mentale e è possibile che essi siano collegabili con l'ostinatezza di queste persone. Forse l'ostinatezza e la dominanza cerebrale inversa sono due aspetti della medesima cosa (Cocchi, 1994), ma questo caso ha mostrato tale caratteristica in modo molto meno esteso del primo caso descritto (Cocchi, 2001).

La terapia con farmaci da me prescritta aveva lo scopo di modulare le reazioni di stress agendo sul GABA, sulla noradrenalina, sulla serotonina e sulla dopamina.

Cinque mesi di terapia, con un solo aggiustamento dei dosaggi iniziali, hanno portato ad un fenomeno di notevole interesse.

Alcuni sintomi hanno continuato a migliorare (comportamento scolastico, apprendimento scolastico, linguaggio, facilità alle malattie infettive respiratorie, difficoltà ad accettare gli ambienti nuovi, uso della mano destra.

Altri sono invariati, come bruxismo, enuresi notturna e far scene al momento di andare a tavola.

Altri ancora dopo un miglioramento iniziale, sono ritornati al livello di prima: l' ipermotricità, il graffiarsi e lo strapparsi le unghie, il disturbo del sonno, le stereotipie delle dita, il camminare in punta di piedi, la masturbazione, mettersi oggetti nella bocca o nel naso.

Da ultimi, sono peggiorati il pianto, la tendenza a linguaggio aggressivo e offensivo, i comportamenti provocatori.

Questa parziale regressione ha corrisposto ad un difficile cambiamento di stagione e all'insorgenza primaverile di un lungo periodo di caldo estivo, cui la bambina ha reagito con possibile riduzione di funzionalità serotoninergica e noradrenergica e accentuazione di sintomi di compenso adrenergico periferico.

Conclusione.

Questo e' il resoconto terapeutico di una bambina di circa 8 anni con microdelezione del cromosoma 17 presentante caratteristiche particolari. L'anomalia cromosomica, con i tratti facciali un po' alterati, il ritardo mentale, le anormalita' comportamentali e i problemi di linguaggio hanno portato a far diagnosi di sindrome di Smith-Magenis.

Altri sintomi comportamentali evidenti erano una oppositivita' marcata, una bassa soglia alla frustrazione con irritabilita', dispettosità o autoaggressivita', uso di parole offensive, tratti autistici. Un tentativo di modulazione delle reazioni di stress mediante farmaci dopo 5 mesi con bassi dosaggi ha portato a miglioramenti del linguaggio, della facilità alle malattie infettive respiratorie, del comportamento a scuola e dell'apprendimento, e della difficoltà ad accettare ambienti nuovi. Sintomi in relazione con la serotonina e con la noradrenalina hanno risentito di un cambiamento stagionale e di un precoce caldo estivo, per cui dopo iniziali modificazioni sono ritornati alla situazione precedente alla terapia antistress.

Anche qui, come è avvenuto nell'altro caso trattato per 30 mesi (Cocchi, 2001), la modulazione delle risposte di stress, sia pur durata solo 5 mesi, e con basse dosi di farmaci, si sta dimostrando una via percorribile per ridurre l'espressione fenotipica di questa anomalia cromosomica. Il caso verrà man mano aggiornato, se la terapia verrà continuata.

Bibliografia.

AA. VV. : Physician's guide to rare diseases (Edizione italiana della 2a edizione americana) Hyppocrates, Milano 1999: 178-179.

Cocchi R. Drug therapy in a girl aged ten with Smith-Magenis syndrome. Posted on Internet on November 2001 (Genetic4-htm)

Di Cicco M, Padoan R, Felisati G, Dilani D, Moretti E, Guerneri S, Selicorni A. Otorhinolaringologic manifestation of Smith-Magenis syndrome. Int J Pediatr Otorhinolaryngol 2001, 59: 147-150.

Dykens EM; Smith AC. Distinctiveness and correlates of maladaptive behaviour in children and adolescents with Smith-Magenis syndrome. J Intellect Disabil Res 1998, 42(Pt 6): 481-489.

Finucane B.M. et al.: Eye abnormalities in the Smith-Magenis contiguous gene deletion syndrome. Am. J. Med. Genet. 1993, 45: 443-446

Finucane B.M. et al.: Mosaicism for deletion 17p11.2 in a boy with Smith-Magenis syndrome. Am. J. Med. Genet. 1993, 45: 447-449

Finucane B; Dirrigl KH; Simon EW. Characterization of self-injurious behaviors in children and adults with Smith-Magenis syndrome. Am J Ment Retard 2001, 106: 52-58.

Greenberg F. et al.: Molecular analysis of the Smith-Magenis syndrome: A possible contiguous-gene syndrome associated with del(17)(p11) Am. J. Hum. Genet. 1991, 28: 627-632.

Hodapp RM, Fidler DJ; Smith AC. Stress and coping in families of children with Smith-Magenis syndrome. J Intellect Disabil Res 1998, 42(Pt 5): 331-340.

Moncla A. et al.: Smith-Magenis syndrome: A new contiguous gene syndrome: Report of three new cases. J. Med. Genet. 1991, 28: 627-632.

Smith AC, Dykens E, Greenberg F. Sleep disturbance in Smith-Magenis syndrome (del 17 p11.2). Am J Med Genet 1998, 81: 186-191.

Willekens D, De Cock P, Fryns JP. Three young children with Smith-Magenis syndrome: their distinct, recognisable behavioural phenotype as the most important clinical symptoms. Genet Couns 2000, 11: 103-110.

First published on Internet on June, 2003. Copyright by R. Cocchi, 2003.

 

Corrispondenza: dr Renato Cocchi, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia (Italy)

renatococchi@libero.it

Testo in inglese

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