LA SINDROME DELL'ARTO
FANTASMA: SOGNO O ALLUCINAZIONE IN AREE CEREBRALI DEPRIVATE DI AFFERENZE
SOMATO-SENSORIALI?
Dr Renato Cocchi.
La sindrome dell'arto fantasma é costituita
da sensazioni, che di solito includono anche il dolore, in un braccio o in una
gamba persi o amputati.
Questa sindrome é abbastanza comune in chi
non ha più un arto, specie nei primi mesi o nei primi anni che seguono la sua
perdita.
Oltre al dolore, le sensazioni percepite
come provenienti da un arto che non c'è più sono quelle della disposizione
dell'arto nello spazio, del caldo, del freddo, del solletico. Non ho trovato
che siano state descritte sensazioni tattili.
In attesa che il cervello abbia costruito
nuovi collegamenti somato-sensoriali tra aree contigue e l'area non più servita
da proprie percezioni, la sindrome dell'arto fantasma ricorda le
"allucinazioni" in corso di deprivazione sensoriale artificiale.
Ricorda anche, per analogia, i sogni visivi e uditivi del sonno, il quale, a
ben vedere, è una fisiologica deprivazione sensoriale per questi due canali
percettivi.
Si può quindi pensare che, in attesa della
riorganizzazione somatosensoriale dell'area deprivata di afferenze di
disposizione spaziale, termiche e propriocettive, oltre che dolorifiche, il
cervello provveda a mantenere stimolata, e quindi trofica, l'area cerebrale in
questione inviandovi percezioni prelevate dalle rispettive memorie.