UNA RAGAZZA CON ESITI DI PARESI BILATERALE PERIFERICA DEL NERVO FACCIALE DA NEURITE ERPETICA E TRATTATA CON TERAPIA ANTISTRESS (aggiornamento a novembre 2005).

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico.

 (Altri 3 articoli su questo argomento)

 

Riassunto.

Viene presentato il caso di una ragazza di 28 anni, cantante jazz, che circa due anni e mezzo prima aveva avuto una paralisi periferica del VII nervo cranico, o facciale, da Herpes Simplex. E' stata riportata tutta la storia medica dall'esordio della paralisi. Al momento della prima visita erano presenti esiti paretici, specie spasmi, e distonie, forse anche di origine centrale, sintomi di stress, disturbi del tomo dell'umore, cefalee, tra cui cefalea retroauricolare, disturbi della dominanza emisferica. Trattata con terapia antistress, e antidepressiva, a distanza di ventuno mesi, il quadro complessivo sta migliorando compresi gli esiti della paresi del facciale. In particolare è stato notato il miglioramento nella attività canora.

Parole chiave: nervo facciale, paralisi, Herpes Simplex, esiti, paresi. stress, depressione, dominanza emisferica, farmacoterapia.

 

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress

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Nel 2003 ho messo in Internet un primo caso di paralisi idiopatica del VII nervo cranico, o facciale, i cui esiti paretici erano stati trattati con farmaci antistress. (Cocchi 2003).

E' arrivata a consultazione una ragazza con esiti di paralisi periferica del facciale da infezione posterpetica (Herpes Simplex). A distanza di 3 mesi ho cominciato il resoconto di questo nuovo caso, vista la sua complessità. Devo dire subito che solo la presenza di sintomi di stress e di depressione mi hanno fatto accettare la possibilità di un tentativo terapeutico allargato agli stessi esiti paretici

 

La storia del caso.

F, di 28 anni alla prima visita, commessa, e cantante jazz.

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Tutta questa parte della storia, fino alla terza linea tratteggiata, può essere saltata, se non si hanno competenze e specifici interessi medici.

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03.08.2000. Visita stomatologica con referto di ipomobilità dell'orbicolare dell'occhio e del palpebrale inferiore [senza specificazione di lato].

03.08.2000. Visita neurologica con referto di deficit bilaterale della chiusura delle palpebre, parestesie bilaterali della faccia, deficit bilaterale della chiusura della bocca. Viene chiesto il ricovero per Deficit bilaterale VII nervo cranico ad esordio acuto.

03-18.08.2000: Ricovero in reparto di neurologia. Anamnesi patologica remota: Cinque anni prima, a seguito di incidente stradale, trauma cranico non accompagnato da lesioni ossee e/o da perdita di coscienza. (TAC cerebrale nella norma), "colpo di frusta " al rachide cervicale e frattura femore dx. Da allora episodi di cervicalgia.

Anamnesi patologica recente: Tre settimane prima ha avuto un episodio febbrile (temperatura corporea a 39° c) durato circa una settimana, con faringodinia, linfoadenopatia cervicale e cefalea in regione occipitale e al vertice. Trattata con amoxicillina triidrato, sospesa dopo qualche giorno per comparsa di candidosi orale.

La paziente lamentava ipoestesia delle mucose orali e disgeusia. Dal 28.07.00 intensa riacutizzazione dolorosa alle regioni pre- e retro-auricolari, specie a sn, con febbricola. Da due giorni riferisce graduale comparsa di ipostenia dei muscoli facciali, in particolare dell'arcata mandibolare, con difficoltà dei movimenti di apertura e di chiusura della bocca. Lamenta inoltre disfagia, sensazione di nausea, e cefalea pulsante occipitale e di vertice.

Esame neurologico obbiettivo all'ingresso: Deficit bilaterale del nervo facciale di tipo periferico. Non altri rilievi neurologici patologici.

Tac cerebrale: nella norma. LCR: nella norma Blink reflex nella norma.

Trattata inizialmente con immunoglobuline ad alto dosaggio endovena, poi, a sierodiagnosi avvenuta, con aciclovir.

ENMG (04.08.00): Segni indicativi di blocco di conduzione periferica del nervo facciale rispetto all'uscita dal foro stilo-mastoideo, bilaterale, coinvolgente tutte le branche; i reperti di derivazione muscolare non indicano elementi di degenerazione delle fibre muscolari; reperti di conduzione motoria, sensitiva e risposte "H" nella norma.

ENMG (10.08.00): Rispetto all'esame precedente, attualmente si evidenzia la presenza di segni di lesione neurogena tronculare del nervo facciale, dai due lati, con conservazione della conduzione di parte delle fibre a sn.; tempi di conduzione afferente nella norma; quadro riferibile a lesione assonale bilaterale e più rilevante a dx.

Durante la degenza sono migliorati: la masticazione, la chiusura della rima palpebrale, e della rima labiale specie a sn

18,08,2000: Dimissione ospedaliera con diagnosi di diplegia facciale da neurite erpetica, con sierodiagnosi positiva per Herpes Simplex 1 e 2 (IgG e IgM positive). Paresi facciale in iniziale recupero. Trattamento farmacologico domiciliare con aciclovir, vit. B1-B6-B12, Vit. C, gabapentin.

24-25.10.00: ricovero in reparto ORL per acufene dx., in via di risoluzione. Per la prima volta il disturbo della masticazione viene associato ad una sofferenza del V nervo cranico a dx.

07.11.00: Radiografia del cranio e dei seni paranasali: Non lesioni ossee.

24.11.2000: il medico di base prescrive levoacetilcarnitina 1000mg/die.

28.11.00: ancora positività degli anticorpi anti HSV (1-2) IGM e IgG.

6.12.00: Visita ambulatoriale in medicina: Confermati esiti di diplegia bilaterale del nervo facciale, più evidente a dx. Non adenomegalie. Permane intensa astenia.

27.02.01: Anticorpi anti HSV (1-2) IgM: negativo. Anticorpi anti HSV (1-2) IgG: postiivo.

06.04.01 EMG: Reperti compatibili con non recente sofferenza neurogena in territorio frontale dx. Normali i reperti bilaterali dei muscoli orbicolari dell'occhio e della bocca.

07.06.01: Anticorpi anti HSV (1-2) IgM: negativo. Anticorpi anti HSV (1-2) IgG: postiivo

10.07.01: visita fisiatrica. Sono ritrovati contratti e dolenti i muscoli sotto-occipitali, trapezio e sterno-cleido-mastoideo di dx; presenza di punti trigger in area trigeminale (dx > sn). Prescritto ciclo di laser CO2 terapia al rachide cervicale.

21.12.01: EMG: attualmente oltre alla paresi bilaterale del VII nervo cranico, prevalente a dx, sono presenti spasmi del facciale inferiore dx.

28.03.02: Neurofisiologia clinica: Esiti stabilizzati di deficit facciale dx e sn in presenza di errori della reinnervazione e sincinesie faciali patologiche.

30.03.02: RMN cerebrale con mezzo di contrasto: Nulla di anormale.

17.05.02: Prescrizione di bioflafonidi, vitamine, quarcitina, CQ10 e sali minerali.

12.06.02: TSH, T3, T4, Vit B12, folati, omocisteina - P nella norma. Vit B6 - P 568.1 nmol/L (valori normali:19-55 nmol/L (HPLC -FD), con terapia vitaminica in corso.

30.07.02: Visita neurologica: Esiti di diplegia del facciale con emispasmo dx, migliorato sia il deficit del VII nervo cranico di dx sia l'emispasmo. Lamenta tensione e dolore all'articolazione temporo-mandibolare con dolore al distretto cervico-dorsale, da probabile malocclusione dentale.

10.05.2003: Un neurologo prescrive clonazepam 5 mg/die.

10.07.03: EMG sui muscoli orbicolari dell'occhio e della bocca, dai due lati. Quadro compatibile con esiti di sofferenza neurogena nei distretti esaminati ad innervazione periferica del VII nervo cranico bilaterale, in particolare a dx. Concomita attività involontaria sincinetica (post-paralitica) occhio-bocca e viceversa, bilateralmente.

06.08.03: Un medico specialista certifica: Diplegia facciale da neurite erpetica, con postumi dolorosi e spasmi muscolari. Acufene orecchio dx con sindrome vertiginosa e cefalgia. Sindrome ansioso-depressiva correlata con la sintomatologia sopradescritta.

17.10.2003: Lo stesso neurologo prescrive bromazepam 0.9-3 mg /die

07.01.2004: Visita oculistica per offuscamento visivo in occhio dx e capogiri: Riferita lieve ipostenia del muscolo orbicolare dell'occhio dx.

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Febbraio 2004: Prima visita:

Lamenta esiti bilaterali da paralisi del nervo facciale (VII nervo cranico) da neurite erpetica (Herpes Simplex). Ha spasmi all'orbicolare dell'occhio, al massetere e all'orbicolare della bocca. Attività involontaria sincinetica (post-paralitica) occhio-bocca e viceversa, bilateralmente.

La paralisi é intervenuta nell'estate del 2000, con febbre modesta (39° c).

Corruga la fronte, ma con qualche fatica. Modesta presenza del fenomeno di Bell. Riesce a cantare, ma si stanca e ha qualche difficoltà a salire verso le note acute. Ha dolorabilità all'uscita delle radici del facciale al punto sopracciliare, al punto naso-genieno e al punto mandibolare, da entrambe le parti, ma più a dx. Ha iperacusia sn. Plica naso-geniena più evidente a dx, ma anche qui ridotta. Rima buccale ridotta a dx. Qualche modesta difficoltà a mostrare i denti. Riesce a gonfiare le gote abbastanza bene. Ageusia al terzo anteriore della lingua.

Problemi di dominanza emisferica: Al test: Qual' é il contrario di Rosso? risponde Verde. E' sempre stata un Bastian Contrario. Fa brutti sogni. Ha insorgenza di pensieri cattivi verso se stessa, che sente come estranei.

Sintomi di stress: Sopporta male la luce, il rumore e la confusione. Pensiero parassitario. Sensazione di sbandamento. Sensazione di svenimento. Ha cefalea di vertice, nucale e retroauricolare, che si accentuano in periodo premestruale. Soffre molto l'umidità. E più il freddo del caldo. Bruxismo notturno. Difficoltà a memorizzare e di concentrazione.

Tono dell'umore: Umore un po' depresso, con scarsa voglia di fare, sicuramente in parte come reazione alle sue difficoltà. Sta meglio al pomeriggio.

Ha problemi di alimentazione attribuiti ad intolleranze alimentari. Non gradisce i dolci, le piace il brodo di carne, non consuma latte ma qualche formaggio. Ha bisogno di verdura e frutta.

Capelli grassi . Ciclo normale. Intestino normale, non dolori colici. Dorme bene, non parla nel sonno, non sbava nel sonno, non si alza stanca e fa colazione subito.

Terapia prescritta (dosi giornaliere, per via orale): l-glutammina 125 mg; piridossina 75 mg; carbamazepina 100 mg; 5-idrossitriptofano 50 mg; bromazepam 0.9 mg.

 

Marzo 2004. Primo controllo, dopo un mese di terapia. Riporta che va meglio. Inizialmente aveva avvertito della tachicardia.

Esiti della paralisi del facciale: Se é irritata, ha un tic all'occhio dx. Ha meno tensione mandibolare, l'emissione della voce è facilitata. Il tono dei muscoli mimici é più adeguato. All'inizio della cura le cefalee erano diminuite, poi sono riprese, specie quelle retro auricolari.

Disturbi di dominanza emisferica: I sogni brutti sono aumentati. Il pensiero parassitario si é forse ridotto.

Sintomi di stress: Verso sera fa più fatica a controllare tutto. Sopporta di più la luce e la confusione. Il periodo premestruale é meno doloroso. Si é iscritta a una palestra, ma sente dolore muscolare e cefalea dopo sforzo. Risente dell'umidità come prima di questa terapia. Diventata più freddolosa. Capelli meno grassi. Al mattino ha meno dolore mandibolare [meno bruxismo notturno?]. Meno sensazioni di sbandamento e non più sensazioni di svenimento. Cerca di più i dolci.

Tono dell'umore: L'umore é migliorato, specie al mattino, e ha più voglia di fare Ha improvvisi cambiamenti di umore. La memoria é migliorata. Meno problemi alimentari.

Le persone che le stanno vicine si sono accorte del cambiamento in positivo

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale) Glutammina 250 mg; Carbamazepinaa 200 mg; Amitriptilina 10 mg; Bromazepam 1 mg.

 

Fine maggio 2004: Secondo controllo, dopo 3 mesi dall'inizio della terapia. Va abbastanza bene.

Esiti della paralisi del l facciale: Nel cantare, va meglio nei passaggi di agilità, ha più volume di voce e si stanca di meno. L'insegnante di canto si é accorta che la voce é più aperta e ha aumentato l'estensione verso le note acute. Ancora uguali gli spasmi buccali a dx che si trasmettono al relativo orbicolare dell'occhio.

Corruga la fronte in maniera normale. Meno cefalea retroauricolare. Ancora iperacusia sn. La dolorabilità ai punti di uscita delle branche del facciale é limitata al punto sopraccigliare di sn, a punto naso-genieno di dx e bilateralmente ai punti mandibolari. Ora il solco naso-genieno é più evidente a dx. Ha l'impressione che si sia ridotta l'ageusia del terzo anteriore della lingua. Dice che il labbro inferiore é "più elastico". La rima buccale é ancora aperta a dx, ma di meno. L'attività involontaria sincinetica (post-paralitica) occhio-bocca e viceversa, appare limitata a dx.

Disturbi di dominanza emisferica: Ancora Bastian Contrario. Meno brutti sogni, ma più vividi. Meno pensieri cattivi verso se stessa. La testa è meno ingombra di pensiero parassitario. A volte le capita di dire il contrario.

Sintomi di stress: Ha avuto un periodo di stress, con peggioramento dei sintomi, a seguito della morte di un caro amico. Ha più resistenza fisica. Sente i cambiamenti del tempo atmosferico. Ancora dislessica.

Ridotti gli episodi cefalgici. Ancora peggioramento in periodo premestruale, ma in misura ridotta. Ridotto il bruxismo. Se stanca ha sensazioni di restringimento alla gola. Non più sensazioni di sbandamento. Meno difficoltà di concentrazione. Vede meglio i problemi, ad es. i rapporti armonici in un brano musicale. Tende a mangiare più dolci.

Tono dell'umore: Più serena. Al mattino sta bene. Mangia meno formaggi. La memoria é sempre un po' fragile.

Altro: E' ingrassata di 4 kg. Dorme bene, l'intestino é regolato.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg; S-adenosil-l-metionina 200 mg; Piridossina 75 mg; 5-idrossitriptofano 50 mg; Bromazepam 1 mg; Carbamazepina 300 mg; Amitriptilina 10 mg.

 

Inizio settembre 2004: Questa è una e-mail inviata dalla paziente, con un resoconto di questi ultimi tre mesi di cura.

Per quanto riguarda la forza fisica sono migliorata molto, nello sport, nel lavoro, in tutto ciò che è legato alle semplici e abitudinarie azioni di ogni giorno.

E’ come se ogni cosa, ogni parte del mio corpo, stesse piano piano, a piccoli passi, prendendo confidenza con le varie azioni del giorno e prendendo coscienza della propria forza.

Questo per quanto riguarda la forza fisica, in quanto alla coordinazione dei muscoli del facciale, molto è migliorata anche quella, meno spasmi, riesco a sorridere di più in orizzontale, mi sento più libera e più tonica sulle labbra e intorno ad esse, sono migliorata nell’articolazione, riesco a pronunciare meglio la (p) e la (f), e quando sorrido, anche l’occhio dx si chiude meno.

L’unico problema sul facciale è che ho ancora quella sensazione di costrizione sul viso, come se avessi una maschera che preme sul mio volto.

Nella memoria sono migliorata di poco, mentre ho ancora quella sensazione di cedimento e di poco equilibrio, ma solo quando sono sotto tensione (sul palco e quando ho paura di sbagliare).

Adesso passiamo al lato più complicato, quello emotivo!

Alla mattina in questi ultimi quattro giorni, come le accennavo per telefono, mi alzo molto stanca e con pochi stimoli, sento che vorrei fare, ma mi sento scarica.

Ho problemi di articolazione, e male sotto e sopra alle orecchie, in più ho meno riflessi [?? Meno capacità di reazione?] e mi sento le orecchie ovattate.

Sono contenta di certi piccoli passi che ho fatto in questi mesi, anche per quello che riguarda la fiducia in me stessa, la sicurezza e l’osare, ma mi sento sempre in "pericolo", come se ci fosse sempre qualcuno lì pronto a giudicarmi e a ridere di me. Rispetto a prima, ora riesco a razionalizzare meglio le situazioni e a non pensare subito in negativo, anche se faccio molta fatica.

Mi sento sempre sotto pressione, e quando mi sento in dovere con gli altri e con me stessa, sento una forte pressione nella testa, un punto fisso che mi provoca una confusione enorme, anche se leggermente questa confusione si è attenuata.

Il punto dolente è che non riesco a buttarmi nelle cose, mantengo sempre le distanze, così come quando salgo sul palco, non riesco a esprimere me stessa come vorrei, e non so se è perché ho paura che il pubblico possa leggere il mio stato, le mie difficoltà . . .

Non è semplice spiegare questo punto, ma [vorrei] liberarmi da questa sensazione di oppressione, di chiusura, sia mentale che fisica, riprendendo man mano le forze che mi spettano e che mi servono per dare dignità alla mia persona, e per non sentirmi inferiore agli altri o limitata, rispetto alla grande voglia che ho di fare nel mondo, che è quello che più desidero.

Mi scusi se, mi sono dilungata, non volevo rubare il suo tempo, ma è l’unica persona che possiede la conoscenza utile a capire questi casi. [Non esageriamo!].

 

Fine settembre 2004, terzo controllo dopo 7 mesi di terapia con farmaci. 

Ha avuto un modesta regressione di alcuni sintomi nel mese di settembre, probabilmente relativa al cambio stagionale. Ha assunto la piridossina solo ogni due giorni, e le sono tornati i capelli grassi.

Esiti della paralisi del nervo facciale:

- Dolore retroauricolare, non variato negli ultimi 4 mesi;

- Iperacusia al rumore, molto migliorata;

- Corrugamento della fronte, normalizzato;

- Difficoltà ad alzare le sopracciglia: Evidente solo a sn, e ultimamente un po' peggiorato;

- Rima palpebrale stretta: Solo a dx, evidente se sotto stress;

- Dolore alla pressione dei punti sopraccigliari: Assenti da entrambi i lati;

- Dolori alla pressione dei punti naso-genieni: Presente a sinistra, ma la pressione insiste su una placca metallica;

- Dolori alla pressione dei punti mandibolari: Assenti da entrambi i lati;

- Plica naso-geniena affossata: Modestamente presente a dx in situazione di riposo dei muscoli mimici;

- Rima buccale cadente: già scomparsa, poi ricomparsa nell'ultimo mese;

- Ageusia del terzo anteriore della lingua: Non più avvertita;

- Sincinesie bocca-occhio: Assenti a sn, riemerse a dx durante il sorriso;

- Clonie all'orbicolare dell'occhio dx e al labbro inferiore di destra: Riemergono sotto stress, o aumentate nell'ultimo mese;

- Difficoltà a gonfiare le gote: Migliorata, riesce anche a fischiare, sia pur con forza debole.

La sensazione di una maschera che preme sul volto è peggiorata dall'inizio di settembre. Fa fatica ad alzare gli zigomi nel canto, più a destra. Migliorata l'emissione vocalica. Molte altre persone si accorgono che va meglio: Fidanzato, familiari, amici, colleghi di lavoro. E' diventata più sicura di sé.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Piridossina 75 mg; Carbamazepina 400 mg; Biotina 2.5 mg; Bromazepam 1.5 mg.

 

 Fine dicembre 2004, quarto controllo dopo 9 mesi di terapia con farmaci. 

Esiti della paresi del nervo facciale:

- Dolore retroauricolare, assente;

- Iperacusia al rumore, modesta;

- Corrugamento della fronte, possibile da entrambi i lati, con pliche dermiche meno evidenti a dx;

- Difficoltà ad alzare le sopracciglia: possibile da entrambi i lati, con minore altezza raggiunta dal sopracciglio destro;

- Rima palpebrale stretta: Non più evidente, ma lieve comparsa se sotto stress;

- Dolore alla pressione dei punti sopraccigliari: Assenti da entrambi i lati;

- Dolore alla pressione dei punti naso-genieni: Dolenzia a dx;

- Dolore alla pressione dei punti mandibolari: Assente da entrambi i lati;

- Plica naso-geniena : Normale a sn, presente, ma meno affossata a dx;

- Rima buccale cadente: appena evidente a sn:

- Ageusia del terzo anteriore della lingua: scomparsa;

- Scoprimento dei denti: ancora asimmetrico, e ridotto a dx;

- Sorriso, un po' asimmetrico a dx;

- Sincinesie bocca-occhio: Assenti;

- Clonie all'orbicolare dell'occhio dx, rare e assenti al labbro inferiore di destra: Riemergono sotto stress;

- Difficoltà a gonfiare le gote: Normale a sn, ancora difficile a dx; riesce anche a fischiare, sia pur con forza debole.

La sensazione di una maschera che preme sul volto è qualche volta presente a dx. Fa meno fatica ad alzare gli zigomi nel canto, più a destra. Migliorata l'emissione vocalica per volume e per estensione. Miglioramento confermato da molte persone: Fidanzato (presente alla visita di controllo), familiari, amici, colleghi di lavoro.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Sospesa clomipramina, si prescrive: amitriptilina 10 mg + perfenazina 2 mg; bromazepam 2.5 mg; aloperidolo 0.8 mg.

 

Metà maggio 2005, quinto controllo. Ha molto risentito del cambiamento di stagione che è durato a lungo. Era depressa, piangente, sfiduciata, ansiosa e astenica. Anche ora ha paura di ingrassare, perché dall'inizio della terapia ha preso (probabilmente, ha ripreso) 3 chilogrammi. Canta bene. Attualmente ha superato il momento critico, con sostituzione dell'amitriptilina + perfenazina con amitriptilina 20 mg /die. Molto più serena.

Dal punto di vista degli esiti della paresi del facciale, il solco naso-genieno di destra è più evidente, anche se non ha la profondità dell'omologo di sinistra. Il corrugamento della fronte a destra è in ulteriore recupero, ma anche in questo caso non è ancora completo. Il dolore alla pressione del punto di uscita della branca intermedia del facciale, a destra, è del tutto scomparso. Le clonie all'orbicolare di destra sono più rare, e compaiono prevalentemente solo sotto stress. La lacrimazione dell'occhio destro è molto ridotta. La rima buccale cadente si à ulteriormente ridotta, ed è visibile solo se ben osservata.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Amitriptilina 16 mg.

 

Fine novembre 2005, sesto controllo. E' in un periodo di forte irritabilità [stagionale?] e ha alterazioni dell'umore. A volte si sente spossata. Se è più rilassata lo si vede anche dal viso che è simmetrico e regolare, ma se è irritabile o ha dormito poco la dizione diventa più impacciata e compare tremore ai muscoli dell'emifaccia destra. Allora, ha difficoltà di pronuncia della "C" che diventa aspirata, della "F" , della "B" della "P". In quelle condizioni compaiono anche frequenti mioclonie all'emifaccia sinistra, Quando canta, non ha problemi.

Con il freddo, [noto produttore di stress] le cose peggiorano, e ricompare la sensazione di una maschera sul volto (Cocchi, 2005) cosa di cui si preoccupa. Dal punto di vista del volto, non sono presenti altri sintomi di esiti della paresi del facciale, che evidentemente, è stata bilaterale. Secondo la paziente, il cambio dell'umore è secondario all'apparire dei sintomi appena descritti. Comunque dorme male, con frequenti risvegli e brutti sogni.

Variazione terapeutica (a dosi giornaliere, per via orale). Creatina 3 g; piridossina 150 mg.

 

Discussione.

Non ci sono dubbi sul fatto che, alla prima visita, si trattasse di esiti in parte a tipo paresi periferica bilaterale del nervo facciale (VII paio di nervi cranici), da Herpes simplex. Quest'ultimo é considerato oggi un importante fattore causale di paralisi del nervo facciale, se non il più importante in assoluto (Sugita et al, 1995; Marakami et al., 1966; Furuta et al., 1998) .

A distanza di due anni e mezzo dall'esordio acuto erano ancora rilevabili vari sintomi, sia pur in maniera asimmetrica, con prevalenza a dx. Si era in presenza di uno di quei casi in cui non c'é stata risoluzione completa, e, allo stato attuale delle conoscenze comuni, non ci sarebbe stata mai. Nel marzo 2002 nel referto della Neurofisiologia Clinica, si affermavano infatti "esiti stabilizzati".

Se si volesse dare un livello di graduazione di questi esiti, utilizzando la scala di House e Brackmann., 1985 (già un po' discussa) si potrebbe dire che eravamo tra il grado II, leggero (Modesta astenia all'ispezione da vicino, sincinesie lievi, tono e simmetria normali, buona la funzione della fronte, completa chiusura dell'occhio con sforzo minimo, leggera asimmetria della bocca) e il grado III, moderato (Ovvia astenia facciale non deformante, sincinesie evidenti ma non gravi, può esserci un emispasmo facciale o una contrattura, tono e simmetria nella norma, motilità frontale non presente, incompleta chiusura dell'occhio, asimmetria della bocca sotto massimo sforzo).

Il riscontro concomitante sia di sintomi di stress che di depressione mi ha fatto pensare che forse gli esiti della paralisi erpetica avrebbero potuto essere in parte modificati, se si sottraevano queste due componenti. A distanza di quasi 21 mesi di terapia specifica qualcosa si sta normalizzando. I sintomi di stress e la depressione ha avuto una ricaduta stagionale, poi superata. Contemporaneamente la mobilità dei muscoli facciali, utilizzati nel canto, é decisamente migliorata, e non é un giudizio soggettivo.

L'attività involontaria sincinetica (post-paralitica) occhio-bocca e viceversa, appare limitata a clonie dell'orbicolare di destra. La cefalea retroauricolare é scomparsa. La corrugazione della fronte é del tutto normale (non faticosa). L'asimmetria tra i due lati della faccia si é ridotta. La dolenzia ai punti di uscita delle branche del nervo facciale si é scomparsa. Forse é scomparsa l'ageusia. La mobilità del labbro inferiore é più armonica e la rima buccale a dx é meno aperta.

A 21 mesi dall'inizio della terapia con farmaci, si può ragionevolmente sostenere che, almeno in questo caso, anche gli esiti "stabilizzati", - e perciò usualmente ritenuti "intrattabili" - di paresi periferica del facciale, hanno potuto essere affrontati con buon successo, come era avvenuto per un caso di esiti di paralisi "idiopatica", in cui la farmacoterapia fu poi interrotta dalla paziente stessa dopo 10 mesi. (Cocchi, 2003).

 

Bibliografia.

Cocchi R. Esiti stabilizzati di paralisi idiopatica del nervo facciale (paralisi di Bell) e stress: tentativo di farmacoterapia antistress durata 10 mesi. Marzo 2003 <www.stress-cocchi.net/index-it.htm/Other4-it.htm>.

Cocchi R.  "Come una maschera che preme sul volto". Su un particolare sintomo tra gli esiti stabilizzati di paralisi del nervo facciale. Febbraio 2005 <www.stress-cocchi.net/index-it.htm/Other17-it.htm>.

Furuta Y, Fukuda S, Chida E, Takasu T, Ohtani F, Inuyama Y, Nagashima K.. Reactivation of herpes simplex virus type 1 in patients with Bell's palsy. J Med Virol 1998; 54:162-166.

House JW, Brackman DE. Facial nerve grading system. Otolaryngol Head Neck Surg 1985;93:146-147.

Murakami S, Mizobuchi M, Nakashiro Y, et al. Bell palsy and herpes simplex virus: Identification of viral DNA in endoneurial fluid and muscle. Ann Intern Med 1996;124:27-30.

Sugita T, Murakami S, Yanagihara N, Fujiwara Y, Hirata Y, Kurata T. Facial nerve paralysis induced by Herpes simplex virus in mice: An animal model of acute and transient facial paralysis. Ann Otol Rhinol Laryngol 1995;104:574-581.

 

Inserito in Internet nel giugno 2004. Copyright by Renato Cocchi, 2004.

 

Corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@aliceposta.it

 

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress

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