IPEROSMIA IN UNA DONNA CON DEPRESSIONE
ATIPICA. SUA SCOMPARSA CON IL MIGLIORAMENTO DELLA DEPRESSIONE. (aggiornato e
concluso nel gennaio 2005)
Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico.
Riassunto.
In una donna di 48 anni con ricadute
depressive annuali da almeno 7 anni, la depressione attuale, accompagnata da
iperosmia, non rispondeva a terapia con amitriptilina e alprazolam.
Una terapia antistress, con clomipramina
10 mg/die come antidepressivo triciclico, in 55 giorni ha determinato un
nettissimo miglioramento della depressione, e la scomparsa dell'iperosmia. Si é
cercato di comprendere il rapporto tra depressione atipica e iperosmia,
ipotizzando che entrambi possano derivare da una condizione di stress.
Key words: Depressione atipica,
iperosmia, stress, farmaci, terapia antistress.
Modulazione con
farmaci delle reazioni di stress.
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E' intervenuto alla mia osservazione un caso
di depressione atipica che, tra gli altri sintomi, presentava anche iperosmia.
Mi é sembrato che valesse la pena di riferirlo sia per le caratteristiche della
depressione, sia perché il disturbo dell'odorato, pur presente, non era sentito
come sintomo preminente, né particolarmente insopportabile, sia infine per il
possibile legame tra depressione e iperosmia.
Un poco di letteratura
sull'argomento.
L'ipersensibilità dell'odorato, detta anche
iperosmia, è molto meno frequente della perdita dello stesso. Le donne in
gravidanza di solito accusano questo sintomo. L'iperosmia potrebbe anche essere
una reazione psicosomatica. L'iperosmia psicosomatica sembra più facilmente
svilupparsi in persone che hanno una personalità istrionica, con ricerca
esagerata di attenzione e comportamenti drammatici. Naturalmente ci sono
iperosmie senza alcuna reazione psicosomatica, in senso stretto.
In forme di emicrania ci può essere un'aura
di tipo iperosmico (Seymor, 1996).
Il rapporto tra iperosmia e depressione è elusivo.
Di fatto può esistere depressione secondaria ad iperosmia cronica (Watson,
2000). Depressione e iperosmia possono coesistere (Henkin, 1990), ma è
difficile poter stabilire un rapporto di causa ed effetto tra le due, in questo
ordine.
Dei quattro casi di disturbi dell'odorato da
me pubblicati (Cocchi 2002; Cocchi 2004a; Cocchi 2004b; Cocchi 2004c) nei primi
tre casi era presente iperosmia. In tutti 4, alla terapia di base è sempre
stato aggiunto anche un farmaco antidepressivo perché alla prima visita erano
stati rilevati evidenti sintomi di depressione, almeno secondaria.
Sicuramente nei casi 3 e 4 (Cocchi 2003b;
Cocchi 2004) la depressione era precedente alla comparsa del disturbo
dell'odorato, ma nel quarto caso non é stata riferita iperosmia.
Il caso.
Giugno 2004, prima visita. F, di 48 anni,
con 4 figli.
Depressa, da alcuni mesi. Negli ultimi sette
anni ha avuto almeno un episodio depressivo ogni anno, senza coerenza
stagionale, anche se di solito avvenuto in primavera.
Al primo anno di vita ha avuto crosta lattea
per 12 mesi. Mangiava poco, era pallida. Non si hanno notizie sulla sua vita
embrionale e fetale, e non si conoscono informazioni precise sulla nascita. A
scuola andava meglio in italiano.
La depressione è di tipo astenico. Si
sente abulica. Attualmente ritiene che ci sia un collegamento con disfunzione
ormonale da premenopausa a causa di vampate di calore, però il ciclo compare
ancora ogni 28 giorni. Forse ha momenti di euforia, ma non ha mai avuto una
vera fase maniacale. Sente il bisogno di parlare con altri, ma tende a non
uscire da casa. Non riesce a piangere. Non era una bambina timida e riservata
ma compagnona. Ha insonnia ritardata e risveglio mattutino anticipato, non
soffre de cefalee. Ha tachicardia e fame d'aria. Personalità di tipo armonico,
senza aspetti istrionici. Ha in corso farmacoterapia antidepressiva e
ansiolitica con amitriptilina 20 mg e alprazolam 0.55 mg.
Problemi di dominanza emisferica
fluttuante: Dice che "pensa
troppo senza volerlo". Ha sentimenti di invidia nei confronti di terze
persone. Al test: "Qual'è il contrario del colore Rosso?" risponde:
Bianco. Ha momenti di indecisione, e qualsiasi scelta, solo perché fatta,
diventa subito peggiore della scelta alternativa. Non fa brutti sogni.
Problemi di stress: Ha giornate di pallore. Fa fatica a mangiare perché
si sente senza forze. Ha sensazioni di oppressione mediastinica e di nodo alla
gola. Attualmente non mangia dolci. Gradisce il brodo di carne o di dado. Non
ha mai gradito il latte. Sopporta male sia il caldo che il freddo. Sopporta
male luce, rumore e confusione. Non perde saliva durante il sonno. Non parla
nel sonno. Non ha bruxismo notturno ma serrato dentale o bruxismo diurni. Si
alza stanca e non vorrebbe alzarsi. Al mattino si sente più confusa, e fa più
fatica a fare qualsiasi cosa. Non ha sensazioni di sbandamento, ma di recente
ho avuto sensazione di svenimento. Talvolta ha delle dislalie. Soffre di
nausee, mal di stomaco, coliche e diarree. Non ha iperidrosi. Ha pollachiuria,
astenie improvvise.
Si emoziona più facilmente per informazioni
che passano attraverso il canale visivo che per quelle uditive. Non ha sindrome
premestruale, non ha capelli grassi.
Disturbo dell'odorato: E' iperosmica, come quando era in gravidanza.
Terapia di prova (Dosi giornaliere, per via
orale): Glutammina 125 mg; Piridossina 75 mg; Carbamazepina 100 mg;
Clomipramina 10 mg; bromazepan 0.6 mg.
31.07.2004, primo controllo dopo quasi due
mesi di terapia.
Afferma di essere meno depressa. Ha pianto
due o tre volte. Ha fatto un trasloco. Ora mangia meglio, dorme meglio (almeno
5 ore di sonno, ma tende a svegliarsi presto, verso le 5 del mattino. Ha
recuperato energia fisica e volontà. Più allegra e serena, si sente più in
forma. Ora esce maggiormente di casa.
Problemi di dominanza emisferica
fluttuante: Si sente la testa più
sgombra. Ha avuto meno momenti di indecisione e meno sentimenti di invidia.
Problemi di stress: Le vampate di calore non sono scomparse. Forse ha
meno giornate di pallore, e meno occhiaie. Sono scomparsi l'oppressione
mediastinica e il nodo alla gola. Scomparse le nausee. Sopporta meglio luce,
rumore e confusione. Non ha più avuto sensazioni di svenimento. Non più
confusione mattutina e riesce a far meglio i suoi lavori. Scomparsa tachicardia
e fame d'aria. Non più mal di stomaco, coliche e diarree, anzi è diventata un
poco stitica. Non più pollachiuria; non più astenie improvvise.
Disturbo dell'odorato: Scomparsa l'iperosmia.
Problemi di dominanza emisferica
fluttuante: Si sente la testa più
sgombra. Molto meno indecisa e ridotti i sentimenti di invidia.
Variazione terapeutica (Dosi giornaliere,
per via orale): Glutammina 186 mg; bromazepam 0.7 mg.
Primi 10 giorni del gennaio 2005, secondo
controllo dopo 7 mesi di terapia.
Afferma di non essere più depressa.
Scomparso il pianto. Ha superato bene l'adattamento alla nuova casa. Ora mangia
meglio e dorme bene (almeno 6-7 ore di sonno, con risveglio verso le 6.30 del
mattino). Ha recuperato energia fisica e volontà ed è ritornata un po'
iperattiva. Più allegra e serena, esce regolarmente fuori di casa.
Disturbo dell'odorato: Non più comparsa l'iperosmia.
Problemi di dominanza emisferica
fluttuante: Si sente la testa
sgombra dai pensieri. Scomparsa la difficoltà a decidere e così pure i
sentimenti di invidia.
Problemi di stress: Ridotte le vampate di calore, ma è in premenopausa.
Ha meno giornate di pallore, e meno occhiaie. Non più oppressione mediastinica
e il nodo alla gola. Scomparse le nausee. Normale tolleranza a luce, rumore e
confusione. Scomparse le sensazioni di svenimento. Non più confusione mattutina
e riesce normalmente a fare i lavori di casa. Scomparsa tachicardia e fame
d'aria. Alvo regolare, come regolare il ritmo di svuotamento della vescica. Non
più comparse astenie improvvise.
Altro: E' sempre stata iperattiva e forse in passato aveva periodi di modesta
euforia, che la rendevano ansiosa per paura della ricaduta depressiva. In
confronto ad altre esperienze, ritiene che la farmacoterapia utilizzata non
fosse pesante.
Nessuna variazione terapeutica.
Discussione.
Ci sono elementi che devono essere ricordati
per una migliore comprensione della storia di questo caso.
1. La paziente non ha una personalità
istrionica, e l'iperosmia non é di tipo psicosomatico.
2. In questa donna, l'ipersomia era già
comparsa in gravidanza, per poi scomparire e pertanto anche ora poteva essere
un disturbo funzionale, reversibile.
3. Ultimamente l'iperosmia era presente in
una condizione depressiva, ma senza gravidanza.
4. La depressione non stava rispondendo alla
terapia antidepressiva-ansiolitica in corso, con amitriptilina e alprazolam.
5. La paziente aveva un fragilità di fondo
con tendenza alle risposte depressive con l'aumento dell'età, e una fragilità
specifica in qualche area cerebrale dell'odorato.
Dopo 55 di terapia anche antistress, ma con
sostituzione dell'amitritilina (antidepressivo triciclico) con clomipramina a
dosaggio ridotto (antidepressivo triciclico) e l'alprazolam con il bromazepam
(entrambe benzodiazepine) si sono avuti già questi risultati :
1. L'azione antidepressiva è stata molto più
marcata e a più ampio spettro.
2. E' scomparsa l'iperosmia, che quindi era
funzionale, reversibile.
Se ne potrebbe dedurre che:
1. La depressione attuale non riguardava
solo meccanismi riferibili a serotonina e noradrenalina, neurotrasmettitori sui
quali agiscono sia l'amitriptilina che la clomipramina.
2. Il tipo di depressione attuale é una
depressione inusuale (atipica).
3. L'iperosmia ha scarsi rapporti o nessun
rapporto con serotonina e noradrenalina.
4. Il rapporto tra depressione, in un senso
più ampio, e iperosmia potrebbe essere semplicemente di coincidenza, rimandando
allo stress come causa di entrambi.
Un rapporto con tre casi da me descritti
(Cocchi 2002; Cocchi 2004a; Cocchi 2004b) non aiuta molto a comprendere, in
quanto in essi l'iperosmia era solo uno dei disturbi del senso dell'odorato,
con presenza in tutti tre anche di anosmia.
In quest'ultimo caso invece l'iperosmia è
l'unico sintomo di un disturbo dell'odorato, cosa del resto possibile e descritta
nella letteratura (Henkin, 1990).
A distanza di 5 mesi dal primo
controllo anche la depressione è stata superata ma la terapia è stata
mantenuta, per ora, per tentare di stabilizzare il risultato.
Il resoconto di questo caso finisce
qui.
Bibliografia.
Cocchi R. Un caso di
anosmia-iperosmia con ipoageusia, da probabile stress, migliorata a seguito di
una farmacoterapia antistress. Giugno 2002. <www.stress-cocchi.net/Other1-it.htm>.
Cocchi R. Un secondo
caso di iperosmia-anosmia con ipoageusia, migliorato a seguito di una
farmacoterapia antistress. Gennaio
2004a.<www.stress-cocchi.net/Other8-it.htm>.
Cocchi R. Un terzo caso
di anosmia-iperosmia con ipogeusia, a seguito di stress e possibile infezione
virale, migliorata con una farmacoterapia antistress. Gennaio 2004b.
<www.stress-cocchi.net/Other7-it.htm>.
Cocchi R. Un quarto caso
di anosmia, con cacosmia e ageusia, trattato con terapia antistress e antidepressiva.
Maggio 2004c. <www.stress-cocchi.net/Other10-it.htm>.
Henkin RI. Hyperosmia
and depression following exposure to toxic vapors. JAMA. 1990, 264: 2803.
Seymour D. Managing
Migraines in Active People. The Physician and Sports Medicine. vol 24 - No. 12
- December 1996.
Watson, Lyall. Jacob's
Organ and the Remarkable Sense of Smell. New York: W. W. Norton & Company,
2000.
Immesso in Internet il 10 agosto 2004. Copyright by Renato Cocchi, 2004.
Corrispondenza: Dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3
42100 Reggio Emilia
renatococchi@aliceposta.it
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