ALTRI CASI DI NICTURIA IN ANZIANI SENZA PROBLEMI URINARI PERIFERICI, RIDOTTA O SCOMPARSA IN SEGUITO TERAPIA ANTIDEPRESSIVA E ANTISTRESS. (Aggiornato a Maggio 2005).

Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico.

 

 (Altri 7 casi di diminuzione o scomparsa della nicturia).

 Sommario.

In 10 pazienti (6 F e 4 M; età media 62.9 anni alla prima visita, con ambito da 19 a 85 anni) tutti affetti da nicturia si è visto che modulando con farmaci le risposte di stress, la nicturia è scomparsa, in 8 di essi, considerando normale un risveglio per notte. In quattro casi su 10 il sonno non ha più avuto alcuna interruzione. La nicturia è un disturbo di stress non esclusivo dell'anziano, legato iperstimolazione notturna parasimpaticotonica di origine cerebrale, provocata, nell'anziano, dall'invecchiamento stesso, come causa di stress. A sua volta la nicturia determina un aumento della condizione di stress, già per alterazione del ritmo sonno-veglia. Per questa via se nell'anziano aumenta la frequenza di cadute, talvolta con lesioni, in tutti induce minore vitalità durante il giorno.

Parole-chiave: Nicturia, stress, risveglio notturno, prevalenza, anziano, cadute, lesioni, vitalità, farmacoterapia, risultati, casi.

 

Testo in inglese

Sintomi di stress

Altri

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress

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Facendo seguito all'articolo sulla nicturia negli anziani senza problemi urinari periferici e sua risoluzione con terapie antidepressive e antistress (Cocchi, 2004), ho voluto mettere di seguito i nuovi casi venuti alla mia osservazione.

Qui, per il momento, ci sarà soltanto un elenco, ma mi riprometto di aggiungervi un riassunto dei dati e una discussione non appena questa nuova casistica raggiungerà un minimo di consistenza (almeno 10 nuovi soggetti).

La numerazione prosegue dalla numerazione della casistica precedente. Per la revisione della letteratura e per la discussione rimando al primo articolo.

 

Nuova casistica.

Caso no. 8: Seconda decade di settembre 2004. M, di 66 anni alla prima visita. Lamenta vertigini soggettive da almeno due mesi, irritabilità ("nervosismo") e deficit di memoria. All'esame neurologico obbiettivo non si segnalano alterazioni, non sono presenti disturbi della funzione cerebellare, cammina in maniera normale.

Non risultano malattie sistemiche, ad esclusione di ipertensione essenziale, per cui assume furosemide, una compressa da 25 mg al giorno. PA 90-130, con polso 71 battiti per minuto. Si sveglia 2-3 volte per notte per urinare.

Terapia di prova (a dosi giornaliere, per via orale): Amitriptilina 6 mg; glutammina 125 mg; 5-idrossitriptofano 50 mg; piridossina 75 mg; oxazepam 7.5 mg.

Seconda decade di Dicembre 2004, secondo controllo a 97 giorni dall'inizio della terapia.

Non ha più avuto bisogno di alzarsi di notte per urinare, per cui dorme fino al mattino. 

Terapia in corso (a dosi giornaliere, per via orale): Amitriptilina 8 mg; glutammina 125 mg; 5-idrossitriptofano 50 mg; piridossina 75 mg; oxazepam 15 mg.

Il caso è descritto estesamente in <www.stress-cocchi.net/Other16-it.htm>

 

Caso no. 9, giugno 2004. F, di 75 anni, venuta a visita per disturbi della memoria, frequenti dislalie, cefalea frontale, confusione, riduzione del linguaggio e depressione reattiva (a detta delle figlie) per la morte del marito, che è avvenuta quattro anni prima. In terapia con delorazepam 0.5 mg. Sembra una pseudodemenza depressiva.

Si sveglia 3-4 volte per notte per andare a urinare.

Terapia di prova (a dosi giornaliere, per via orale): Amitriptilina 6 mg; delorazepam 0.5 mg; carbamazepina 100 mg; 5-idrossi triptofano 25 mg.

 Febbraio 2005, secondo controllo: Va decisamente meglio, sotto tutti gli aspetti. Confermata l'ipotesi pseudodemenziale. Si sveglia una volta per notte per andare in bagno.

Terapia in corso (a dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg; Amitriptilina 6 mg; delorazepam 0.4 mg; carbamazepina 100 mg; 5-idrossitriptofano 25 mg.

 

Caso no. 10, ottobre 2003, prima visita. Maschio, di 19 anni, un autistico adulto, già autistico da piccolo.

Aggressivo, contro le cose, contro se stesso, e contro gli altri, soprattutto contro i genitori già anziani. Ha disturbi del ritmo sonno-veglia, con difficoltà di addormentamento, frequenti interruzioni del sonno (va in bagno 3-4 volte per notte), e risveglio mattutino anticipato.

Terapia di prova (a dosi giornaliere, per via orale): Carbamazepina 300 mg; delorazepam 0.5 mg; Amitriptilina 10 mg; Clonidina 0.075 mg.

 Inizio febbraio 2005: quarto controllo. Di notte non si alza più per andare in bagno. Non conta più in contrario.

Terapia prescritta (a dosi giornaliere, per via orale):

S-adenosil-l-metionina 200 mg; Clonidina 0.075 mg; Amantadina 50 mg; Delorazepam 0.5 mg; Amitriptilina 10 mg; Carbamazepina 400 mg.

Il caso è stato descritto in esteso in <www.stress-cocchi.net/Autism14-it.htm> 

  

Caso no. 11, inizio gennaio 2005, prima visita. Donna, di 33 anni, depressa, con due-tre ricadute all'anno. Affetta da sclerodermia. Ha improvvisi scoppi di ira e aggressività nei confronti della nonna e del fidanzato, specie in relazione con il periodo mestruale. Di notte ha deve alzarsi 2-3 volte per andare in bagno ad urinare, nonostante stia molto attenta a bere poco di sera.

Terapia di prova (a dosi giornaliere, per via orale): Piridossina 75 mg; Diazepam 2 mg; Glutammina 125 mg; Amitriptilina 6 mg.

Marzo 2005, secondo controllo, dopo 75 giorni di terapia. Di notte non si alza più per andare in bagno. Meno scoppi di aggressività. EEG alterato.

Terapia in corso (a dosi giornaliere, per via orale): Diazepam 1.4 mg; Piridossina 75 mg; Glutammina 125 mg; Amitriptilina 6 mg: Carbamazepina 200 mg.

Il caso verrà descritto in esteso in futuro.

 

Caso no. 12 . Inizio febbraio 2005, prima visita. Donna di 79 anni, depressa, con pensiero parassitario, oppressione mediastinica, bolo esofageo, fame d'aria e confusione mentale al mattino. Dorme male e deve alzarsi 3-4 volte per notte per andare in bagno.

Terapia di prova (a dosi giornaliere, per via orale): Piridossina 75 mg; Amitriptilina 6 mg; Octatropina metilbromuro 40 mg + diazepam 5 mg.

Inizio aprile 2005: Secondo controllo, dopo 58 giorni di terapia. Qualche notte si alza una volta per andare in bagno, ma spesso dorme fino al mattino. Nicturia non più patologica o scomparsa.

Terapia in corso (a dosi giornaliere, per via orale): Diazepam 4 mg; Piridossina 75 mg; Amitriptilina 6 mg: Carbamazepina 100 mg; Glutammina 125 mg..

 

Caso no. 13, metà aprile 2004, prima visita. Uomo di 81 anni, con aspetti demenziali. Probabilmente è una forma in gran parte pseudo-demenziale su una base depressiva senile non molto evidente, e qualche problema di circolazione cerebrale. Ha 3-4 episodi di nicturia per notte. Assume Delorazepam 0.5 mg; Promazina 7 mg.

Terapia di prova (a dosi giornaliere, per via orale): Carbamazepina 100 mg; Delorazepam 0.5 mg; Promazina 6 mg; Amitriptilina 4 mg; Diidroergotossina mesilato 0.3 mg.

Aprile 2005, secondo controllo: Ben compensato psichicamente con qualche piccolo deficit legato all'età. Nicturia 1-2 episodi per notte.

Terapia in corso (a dosi giornaliere, per via orale): Carbamazepina 100 mg; Delorazepam 0.5 mg; Promazina 4.5 mg; Amitriptilina 4 mg; Diidroergotossina mesilato 0.3 mg; Polivitaminico con sali minerali (Supradyn Roche TM) 2 cp effervescenti per settimana.

 

Caso no. 14, metà aprile 2005, prima visita. Donna di 85 anni, in più che discrete condizioni psicofisiche fino a dopo una influenza trattata con antibiotici, nel marzo scorso. Da allora ha il sonno disturbato, è confusa, abulica e sembra deteriorata intellettivamente. Una geriatra ha fatto diagnosi di demenza senile prescrivendo aloperdolo 2.5 mg e lorazepam 1.25 mg (dosi giornaliere per via orale) Quasi certamente si tratta di una pseudodemenza, su base depressiva. Nicturia 3-4 episodi per notte.

Terapia di prova (a dosi giornaliere, per via orale); Aloperidolo 0.5 mg; Lorazepam 1.25 mg; Glutammina 125 mg; vit. B1 125 mg + vit. B6 125 mg + vit B12 500 mcg; Carbamazepina 100 mg; Amitriptilina 6 mg.

Verso fine maggio 2005, primo controllo dopo 42 giorni di terapia.. Quasi risolto l'aspetto pseudodemenziale. Sta riprendendo l condizioni psicofisiche che aveva prima dell'episodio influenzale. Nicturia 0-1 volta per notte.

Terapia in corso (a dosi giornaliere, per via orale); Sospeso aloperidolo. Lorazepam 1.25 mg; Glutammina 125 mg; vit. B1 125 mg + vit. B6 125 mg + vit B12 500 mcg; Carbamazepina 100 mg; Amitriptilina 8 mg; Polivitaminico con sali minerali (Supradyn Roche TM) 1 cp effervescente per settimana.

Caso descritto in esteso in <www.stress-cocchi-it/Dementia4-it.htm>

 

Caso no. 15, metà febbraio 2005, uomo di 59 anni, già visto nel 2003 per depressione cominciata 16 anni prima. Dopo qualche mese aveva smesso la terapia prescritta, di sua iniziativa, senza venire a controllo. Rivisto nel febbraio 2005, la sua depressione è stata classificata come depressione atipica ricorrente. Si alza 3-4 volte per notte per urinare. Presenti vertigini soggettive.

Terapia di prova (a dosi giornaliere per via orale): Glutammina 125 mg; Piridossina 75 mg; Amitriptilina 20 mg; Bromazepam 1.5 mg.

Inizio maggio 2005: primo controllo, Meno depresso ed ansioso. Scomparse le vertigini. Comparso acufene intermittente a entrambi gli orecchi, che sembra il soffio di una camera d'aria che si sgonfia perchè bucata. Nicturia scomparsa.

Variazione terapeutica (a dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 250 mg; Carbamazepina 100 mg:

 

Caso no. 16, fine marzo 2005, donna di 79 anni, venuta a visita per depressione senile di tipo inibitivo. Ha in corso terapia con octatropina metilbromuro 30 mg + diazepam 5 mg. Ha problemi di astenia e di memoria. Dorme male perchè si deve alzare 3-4 volte per notte per andare in bagno ad urinare.

Terapia di prova (a dosi giornaliere, per via orale): octatropina metilbromuro 20 mg + diazepam 2.5 mg; Amitriptilina 6 mg; Carbamazepina 100 mg; Glutammina 125 mg; polivitaminico con sali minerali 1 cp x settimana.

Metà maggio 2005, primo controllo. Il tono dell'umore è molto migliorato, come pure la memoria. Raramente astenica. Ora dorme tutta la notte o deva andare in bagno una volta sola.

Variazione terapeutica (a dosi giornaliere, per via orale): Sospesa octatropina metilbromuro + diazepam . Si prescrive Glutammina 250 mg; Amitriptilina 10 mg; oxazepam 15 mg.

 

Caso no. 17, Fine marzo 2005. Donna di 53 anni, venuta a visita per nicturia 3-4 volte per notte. E' anche depressa, con pianto facile, oppressione mediastinica, pensiero parassitario e frequenza di sogni paurosi.

Terapia di prova (a dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg; Piridossina 75 mg; Carbamazepina 100 mg; Amitriptilina 8 mg; Lorazepam 0.5 mg.

 Metà maggio 2005, controllo dopo 49 giorni di terapia. Per 15 giorni la terapia sembrava non funzionare poi si sono visti miglioramenti progressivi. La nicturia è attualmente 1-2 volte per notte, di rado 3 volte. Il tono dell'umore è nettamente migliorato, ma sono ancora presenti momenti depressivi e sintomi di iperstimolazione parasimpaticotonica.

 Variazione terapeutica (a dosi giornaliere, per via orale): Amitriptilina 10 mg; Lorazepam 1.0 mg; carbamazepina 200 mg.

  

Tab. 1: Riassunto dei farmaci utilizzati (dosi giornaliere, per via orale) e risultati.

Farmaco

Dosaggio mg

No.pazienti

Glutammina

125-250

8

Piridossina

75-150

4

Carbamazepina

100-400

9

Amitriptilina

4-20

10

Oxazepam

7.5-15

2

Lorazepam

0.5-1.25

2

Delorazepam

04-05

3

Bromazepam

1.5 mg

1

Diazepam

1.4-4

2

S-adenosil-l-metionina

200

1

Clonidina

0.075

1

Octopamina mbr+ diazepam

20-40 + 2.5-5

2

5-idrossi-triptofano

25-50

2

Promazina

4.5-6

1

Aloperidolo

0.5

1

Amantadina

20

1

Diidroergotossina mesilato

0.3

1

Polivit.con sali minerali, cp

1 x settimana

3

Vit. B1+B6+B12

125+125+0.5

1

   

Totale farmaci

18 // Media per persona: 5.5

  

Risultati sulla nicturia

Scomparsa

8 su 10 = 80%

Da 0 a 3 episodi

Intermittente

2 su 10 = 20%

Risveglio notturno

Assente

4 su 10 = 40.0 %

La nicturia non è più presente in 8 casi su 10 e in 4 casi su 10 non c'è più alcuna necessità di alzarsi per urinare. La combinazione dei farmaci è stata individualizzata.

 

Discussione. 

 Anche in questa nuova casistica, già dal titolo è stata esclusa, come problema urinario periferico, la cosiddetta "vescica instabile" non perché non ci sia una instabilità della vescica, ma perché, secondo me, non è un problema primario. Anch'essa potrebbe essere il risultato di una stimolazione parasimpaticotonica fluttuante a partenza cerebrale, come reazione di stress. Comunque, nei due pazienti che assumevano già octopamina metilbromuro + diazepam una ipotesi simile poteva essere stata alla base di tale precedente prescrizione.

Nella maggior parte dei casi, il risultato non è stato cercato, ma la persona di cui al no. 17 è venuta a visita proprio per nicturia. I primi risultati sono molto incoraggianti. Il fatto che 6 casi su 10, riguardino donne, per ora conferma solo lo studio precedente (Cocchi, 2005). E' possibile che si tratti di una prevalenza specifica del sintomo nel sesso femminile, dovuta alla maggior facilità delle donne, anche anziane, di avere patologie depressive, o essere un dato del tutto casuale.

In ognuno di questi 10 pazienti è stato prescritto almeno un antidepressivo triciclico, a volte sostituendo l'antidepressivo assunto in precedenza. L'azione anticolinergica (antispastica) periferica dell'antidepressivo triciclico può aver contribuito al migliorato controllo dello svuotamento della vescica, per azione sul muscolo detrusore. Sicuramente l'azione contro la nicturia non è esclusiva. Come antispastico periferico due di questi pazienti assumevano octopamina metilbromuro, con risultati modesti, se non nulli.

Nessuno di essi aveva assunto desmopressina acetato, analogo sintetico dell'ormone antidiuretico naturale, che riducendo l'increzione urinaria, riduce il riempimento vescicale e lo stimolo allo svuotamento.

Avendo agito sulla depressione, con i triciclici, il 5-drissitriptofano, e la s-adenosil-l-metionina, e sullo stress con le benzodiazepine, la glutammina, la piridossina e la carbamazepina, il risultato sullo stress è stato sicuramente più completo, il sonno è migliorato, come pure il tono dell'umore. Da notare, alla fine, la presenza di nicturia in 4 casi di persone non anziane, ma con sintomi di stress. Conferma che il sintomo non è specifico delle persone anziane, ed è strettamente correlato, se non causato, da una situazione di stress.

 

Conclusioni.

La nicturia, come risveglio per necessità di urinare, è un disturbo in prevalenza dell'anziano, probabilmente legato a stress interno da invecchiamento, ma può essere presenti anche in persone non anziane, in condizioni di stress. A sua volta esso determina un aumento della condizione di stress, per alterazione del ritmo sonno-veglia.

Nei 10 casi qui presentati si è visto che modulando con farmaci le risposte di stress, la nicturia è scomparsa in 8 di essi, considerando normale un solo risveglio notturno. In quattro casi su 10 non c'è più stato alcun risveglio notturno.

  

Bibliografia.

Cocchi R.   La nicturia (o nocturia) in persone anziane senza problemi urinari periferici può essere ridotta o abolita con una farmacoterapia antistress? Rapporto preliminare su 7 casi trattati con terapia antidepressiva, antistress. 2004 <www.stress-cochhi.net/Other15.htm>.

 Immesso in Internet il 1 marzo 2005. Copyright by Renato Cocchi, 2005.

 

Corrispondenza: Dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it

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