ANOSMIA, CACOSMIA E DISGEUSIA, CON PRECEDENTE VERTIGINE PAROSSISTICA POSIZIONALE BENIGNA, IN UNA DONNA TRATTATA CON TERAPIA ANTIDEPRESSIVA E ANTISTRESS.

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico.

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Riassunto.

Viene riferito un nuovo caso di anosmia, cacosmia e disgeusia in una donna di 48 anni, iniziata 6 mesi prima assieme a cefalea e a Vertigine Parossistica Posizionale Benigna, trattata con terapia vestibolare riabilitativa. Erano presenti sintomi depressivi, e una qualche ipersensibilità agli odori datante da moltissimi anni. La terapia antidepressiva e antistress, a distanza di 11 mesi, ha ridotto la cacosmia, la disgeusia e forse anche l'anosmia.

Parole chiave: Cacosmia, disgeusia, anosmia, stress, depressione, farmacoterapia.

 

 Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress

Anosmia, iperosmia ecc.

Depressione e stress

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Il nuovo caso di disturbo dell'odorato e del gusto che verrà qui di seguito riportato ha una caratteristica particolare. Ha avuto la comparsa in contemporanea, non si sa se significativa, con cefalea e un episodio di Vertigine Parossistica Posizionale Benigna (VPPB) trattato che terapia vestibolare.

Gil-Carcedo, Gil-Carcedo, Vallejo e Ortega, 1999, per le anosmie, hanno stabilito 3 gruppi principali sulla scorta del sito della lesione causale: di conduzione, sensoneurali e miste. In aggiunta, per le anosmie sensoneurali, fanno distinzione tra le epiteliali, e le centrali. Disfunzioni del sensorio chimico sono molto spesso secondarie ad una di solo poche cause: malattie del naso o dei seni paranasali, infezioni virali, esposizione a sostanze chimiche tossiche, traumi cranici, condizioni riferibili a interventi medici, o idiopatiche.

 

Il caso.

Donna di 48 anni, lavora nell'ambito della sanità pubblica. Da un anno soffre di disturbi dell'odorato e del gusto.

Fine dicembre 2004, prima visita.

Disturbi dell'odorato e del gusto: Riferisce cacosmia e disgeusia. Richiesta in proposito, di fatto c'è anche una precisa anosmia, alla quale la paziente sembra non dar molto peso, forse per la preminenza disabilitante degli altri due sintomi. Soffre di queste dispercezioni sensoriali da un anno. La cosa è insorta in un periodo di grave stress e ha in contemporanea con una cefalea e un episodio di vertigine oggettiva, Vertigine Parossistica Posizionale Benigna, trattata positivamente con terapia vestibolare. E' sempre stata un po' sensibile agli odori, o a certi odori, fatto che era più manifesto, quasi una iperosmia, se si emozionava. Differentemente da altri casi, non aveva un aumento di sensibilità olfattiva durante il periodo premestruale. Dopo sei mesi dall'episodio vertiginoso divenne ppiù sensibile a ceri odori (iperosmia), poi sopravvennero cacosmia e disgeusia. Sopporta male il fumo delle sigarette e i gas di scarico delle automobili. E' lo stesso per il caffè e la cioccolata, per il gusto. Consuma poco frutta e verdura. Attualmente non c'è una fase iperosmica, ma tutti gli odori o sono attenuati o non percepiti.

Depressione: E' depressa, e ritiene che la sua depressione abbia origine reattiva. E' sempre stata una persona emotivamente molto sensibile. Non è mai stata iperattiva, anzi lottava contro la pigrizia. Da piccola faceva fatica a far amicizia. Sul lavoro non è ossessiva. Al test "Qual'è il contrario del colore Rosso?" risponde: Giallo. Al mattino si sente peggio. Non dorme bene e tende a svegliarsi presto, ma si addormenta bene. Ha problemi di tachicardia, e, in passato, ha avuto extrasistoli.

Sintomi di stress. Preferisce il salato al dolce. Le piaceva moltissimo il brodo di carne. Non cerca latte o suoi derivati. Ha capelli grassi. Ha pensiero parassitario, forse più polarizzato. Non ha bisogno di contare oggetti, senza ragione. Non usa farmaci. Non fa brutti sogni e abitualmente non ricorda i sogni. Non ha crampi muscolari notturni. Non perde saliva durante il sonno. Non si alza stanca. Attualmente fa colazione un po' per forza, a differenza del passato. Il ciclo mestruale, ancora presente, è corto da parecchi anni. Soffre il caldo. Non ha sensazioni di sbandamento, ma è abitualmente ipotesa con tendenza al collasso. Non oppressione mediastinica, non nodo alla gola, non bruciori di stomaco. Di rado, soffre di coliche e diarrea. Non è iperidrosica. Non ha avuto rallentamento motorio. Attualmente non soffre di cefalea. Nega di aver avuto difficoltà di parto. Viene da un famiglia con tendenza all'ansia. Non ha astenie improvvise.

Terapia di prova (a dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg; piridossina 75 mg; carbamazepina 100 mg: amitriptilina + perfenazina 10 mg + 2 mg; oxazepam 7.5 mg.

 

Metà febbraio 2005, primo controllo dopo 28 giorni di terapia. Non ha iniziato subito la terapia, perché avendo chiesto consiglio ai medici del suo ambiente di lavoro, le hanno detto che era inutile e in ogni caso inefficace a causa delle basse dosi di farmaci. Nonostante ciò ha voluto provare la cura, pur iniziandola con due settimane di ritardo.

Va un po' meglio. La cacosmia è diminuita come pure la disgeusia. La sua vita è migliorata. E' un po' meno depressa. Non variazioni del tono dell'umore [???].

Percepisce meno i gas di scarico e il fumo delle sigarette. Le sue scelte alimentari non sono cambiate. Si sente meno la testa ingombra di pensieri. Non si sveglia più presto. Non ricorda di più i sogni. Fa colazione allo stesso modo. Sostiene che fino alle dieci del mattino è più rallentata. Il ciclo mestruale non è cambiato. Nell'ultima settimana c'è stata una piccola regressione, come sensazione di intorpidimento. Non coliche e diarree. I sapori del caffè e della cioccolata sono meno anomali.

Non variazioni terapeutiche.

 

Inizio ultimo terzo di maggio 2005, secondo controllo, dopo 4 mesi di terapia. E' ancora migliorata. La cacosmia e la disgeusia sono diminuite, e ritiene che si siano ridotte del 40%. Per i sapori, mentre inizialmente c'era un disgusto, ora c'è un sapore strano ma non disgustoso come prima. Ancora basso il consumo di frutta e verdura. Lo stesso avviene per gli odori. Per il pesce c'era completa anosmia, ora è un odore distante o talvolta eccessivo (iperosmia). Ha meno pensiero intrusivo. Non sa se i capelli sono meno grassi. Ora ricorda i sogni. Dice che al mattino si sente più confusa di com'era prima di cominciare la terapia. Il ciclo mestruale è immutato. Coliche e diarree scarse, come in passato. Sicuramente meno depressa.

Variazione terapeutica (a dosi giornaliere, per via orale): Sospeso oxazepam. Si prescrive: Glutammina 250 mg, carbamazepina 200 mg, bromazepam 0.6 mg.

 

Seconda decade di novembre 2005. Di fatto c'è stato un ulteriore miglioramento, ma pensa che forse sarebbe avvenuto anche senza farmaci. La cacosmia e la disgeusia sono scomparse (crede di essere migliorata del 50%) ma l'anosmia è evidente. Sente però un odore di pesce marcio, che non ha a che fare specificamente con il pesce, ma è generale in rapporto a effluvi olfattivi da sostanze organiche, anche riferibili al corpo umano. Quanto al gusto, ora mangia di tutto, senza sensazioni sgradevoli, ma non le sembra di distinguere i vari sapori uno per uno.

Nessuna variazione terapeutica.

 

Discussione.

Dal punto di vista causale, questo disturbo del gusto e dell'odorato potrebbe rientrare nell'ambito delle forme idiopatiche, ma alcuni elementi lasciano perplessi. Sicuramente la paziente era in un periodo di stress. Sicuramente ha sempre avuto una certa sensibilità agli odori, che si acuiva in situazioni emotive (e quindi di stress).

La comparsa del disturbo dell'olfatto e del gusto in contemporanea con un episodio di VPPB trattata con terapia vestibolare riabilitativa, fa pensare. Nei due casi da me descritti (Cocchi, 2003a; e Cocchi, 2003b) i rapporti tra VPPB e stress erano molto stretti. Ne parlo anche per una esperienza personale di conferma. Se la condizione di probabile eccesso glutammergico aveva trovato come organi-bersaglio sia l'odorato che vestibolo, e la terapia riabilitativa vestibolare potrebbe aver elevato una soglia locale, ma lasciata immutata la situazione generale, l'eccesso glutammergico potrebbe aver implicato odorato e gusto. Per questo la comparsa contemporanea di questi due sintomi potrebbe essere significativa. Per il resto, non ci sono variazioni significative rispetto ai 7 casi da me riportati, sia pur con qualche differenza individuale, riferibile ad una ridotta messa in funzione di meccanismi di compenso. (Cocchi 2002; Cocchi 2003c; Cocchi 2004a; Cocchi 2004b; Cocchi 2004c; Cocchi 2004d; Cocchi 2004e).

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Bibliografia.

Cocchi R. Un caso di anosmia-iperosmia con ipoageusia, da probabile stress, migliorata a seguito di una farmacoterapia antistress, 2002 <www.stress-cocchi.net/Other1-it.htm>..

Cocchi R. Vertigine parossistica posizionale benigna e stress: Storia di un caso trattato con farmaci antistress. (Aggiornato a marzo 2004). 2003a <www.stress-cocchi.net/Other5-it.htm>..

Cocchi R. Vertigine parossistica posizionale benigna, tinnitus, e ipoacusia in una donna 48 anni, trattata con farmaci antistress. 2003b <www.stress-cocchi.net/Other6-it.htm>..

Cocchi R. Un secondo caso di iperosmia-anosmia con ipoageusia, migliorato a seguito di una farmacoterapia antistress. (Aggiornato a marzo 2004). 2003c <www.stress-cocchi.net/Other8-it.htm>..

Cocchi R. Un terzo caso di anosmia-iperosmia con ipogeusia, a seguito di stress e possibile infezione virale, migliorata con una farmacoterapia antistress. (Aggiornato a giugno 2005). 2004a <www.stress-cocchi.net/Other7-it.htm>.

Cocchi R. Un quarto caso di anosmia, con cacosmia e ageusia, trattato con terapia antistress e antidepressiva. 2004b <www.stress-cocchi.net/Other10-it.htm>.

Cocchi R. Iperosmia in una donna con depressione atipica. sua scomparsa con il miglioramento della depressione. (Aggiornato e concluso nel gennaio 2005). 2004c <www.stress-cocchi.net/Other13-it.htm>.

Cocchi R. Iperosmia e cefalea accessuale da stimolo olfattivo intenso in un uomo di 35 anni. Approccio con farmaci antiepilettici e antistress. 2004d <www.stress-cocchi.net/Other14-it.htm>.

Cocchi R. Un caso di depressione malinconica con iposmia, cacosmia, ageusia e tinnitus. Sua evoluzione con terapia antistress e antidepressiva. 2004e <www.stress-cocchi.net/Depression5-it.htm>.

Gil-Carcedo E; Vallejo LA; Ortega P. Proposed classification scheme for quantitative olfactory function alterations. Otolaryngol Head Neck Surg 1999, 121: 820-825.

 

Immesso in Internet il 1 luglio 2005. Copyright by Renato Cocchi, 2005.

 

Corrispondenza: dr. Renato COCCHI, via Rabbeno, 3

$2100 Reggio Emilia

email: renatococchi@libero.it

 

Testo in inglese

Modulazione con farmaci delle reazioni di stress

Anosmia, iperosmia ecc.

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