UN TERZO CASO DI
ANOSMIA-IPEROSMIA CON IPOGEUSIA, A SEGUITO DI STRESS E POSSIBILE INFEZIONE
VIRALE, MIGLIORATO CON UNA FARMACOTERAPIA ANTISTRESS. (Concluso a giugno 2006).
COCCHI Renato, neurologo e psicologo medico.
Riassunto.
Viene presentato il resoconto di un terzo
caso di anosmia-iperosmia con cacosmia e grave ageusia/disgeusia in un paziente
di 45 anni. Il disturbo é insorto durante un periodo di grande stress e a
seguito di un episodio para-influenzale. E' stato affrontato con una terapia
antistress-antidepressiva a basso dosaggio, agente sul GABA, sulla serotonina,
sulla dopamina e sull'acido glutammico. Il recupero del gusto e dell'odorato, è
gia' iniziato a distanza di un mese e mezzo di terapia con farmaci e rilevato ulteriormente in progresso dopo 31
mesi di terapia.
Parole chiave: anosmia, iperosmia,
cacosmia, ageusia, disgeusia, stress, infezione virale, depressione, GABA,
glutammato, serotonina, dopamina.
Modulazione con farmaci delle reazioni di stress
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E' giunto alla mia attenzione un terzo caso
di anosmia-iperosmia con cacosmia e parziale ageusia, in un professionista di
45 anni, insorto dopo un lungo periodo di stress e una sindrome parainfluenzale
e migliorato a seguito di terapia antistress. Dati la particolarità, le sue
caratteristiche singolari, la cronistoria meticolosamente scritta dal paziente
e consegnatami in occasione della prima visita, si e' voluto darne qui di
seguito il resoconto, aggiornato in corso di farmacoterapia.
Riesame della letteratura.
Riportiamo qui gli elementi interessanti
annotati nei precedenti lavori (Cocchi, 2002; Cocchi 2003) in funzione di
quanto allora ottenuto, e del caso presente.
Il numero delle opinioni mediche basate
sull'esperienza, in riferimento ai disordini dell'odorato e del gusto, e' in
continua crescita negli ultimi anni.
Per anosmia si deve far riferimento a ogni
tipo di alterazione quantitativa del senso dell'odorato. Si tratta di un
sintomo che può essere indotto da più fattori causali.
Disfunzioni del sensorio chimico sono molto
spesso secondarie ad una di poche cause: malattie del naso o dei seni
paranasali, infezioni virali, esposizione a sostanze chimiche tossiche, traumi
cranici, condizioni riferibili a interventi medici, o idiopatiche.
Al di fuori dei due casi da me descritti
(Cocchi, 2002; Cocchi 2003), inquadrabili come senza causa nota o idiopatici,
non sono stati ipotizzati rapporti tra anosmia e stress.
Il caso.
Uomo, di 45 anni al momento della prima
visita. Non ha mai notato una particolare ipersensibilità agli odori. Quella
che segue e' una relazione scritta da lui stesso, salvo qualche mia
integrazione tra parentesi quadre.
"I problemi sono insorti tra il 15 e il
20 luglio 2003 e sono riferibili a sintomi di anosmia/iposmia, [con ageusia o
ipogeusia] e con probabile cacosmia [e disgeusia]. Allo stato attuale (19
novembre 2003) mi trovo in una situazione in cui il livello degli odori e dei
sapori potrebbe essere così definito:
- mancanza assoluta di molti odori e sapori;
- percezione di alcuni odori e sapori in
maniera ridotta;
- distorsione di gran parte degli odori e
sapori di cibi usualmente mangiati, in odori e profumi più o meno
(IN)sopportabili.
I livelli di percezione variano di giorno in
giorno, comunque non percepisco in alcun caso gli aromi, intesi come i risvolti
caratteristici che fanno apprezzare i cibi ed i profumi relativi. Le
"terapie" seguite sino ad ora sono state consigliate dal mio medico
di base (vitamine con obbiettivo "antiossidante" e terapia per la
gastrite, e da un otorino (1a iniezione di cortisone). Qui di seguito il
decorso [quasi] giorno per giorno.
Fine giugno 03:
Sintomi/problemi: Stress psicofisico
accumulato da tempo (anni); sofferenza per il caldo eccezionale, che ha aggravato
lo stress; stato influenzale con raffreddore, mal di gola, febbre curato con
paracetamolo, oximetazolina cloridrato spray, alcol diclorobenzilico +
amilmetacresolo, analgesico spray per la gola.
Note collaterali: Da 3 anni e mezzo afte
linguali che nessuno ha saputo spiegare in maniera plausibile (potrebbero
essere originate da stress?)
Luglio 03:
!° luglio: Sintomi/problemi: Visita
dall'omeopata per problemi precedenti: fegato in disordine, un po' di
depressione. Prescritta cura omeopatica iniziata una settimana dopo.
Permane naso chiuso di notte con disturbo
del sonno, curato con soluzione fisiologica alla sera [acqua salata?]
11 luglio: Sintomi/problemi:
gastroscopia, con referto di gastrite, esofagite ed ernia iatale. Terapia:
esomeprazolo.
20 luglio circa: Sintomi/problemi:
comincio a non sentire gran parte di odori e sapori. La sensazione é che la
maggior parte dei sapori sia coperta dall'odore "chimico" della
pastiglia di esomeprazolo, che avevo memorizzato all'inizio della cura a causa
dei continui reflussi gassosi.
Agosto 03: Sintomi/problemi: Tre
settimane di vacanza al mare + una di lago in montagna: Difficoltà a dormire
per il naso chiuso.
Il mare non ha avuto effetti
migliorativi, e persiste lo stato di perdita dei sapori e degli odori.
Terapia: Esomeprazolo; retinolo +
tocoferolo, alfa acetato; magnesio idrossido + algeldrato (sospeso il 22.08). A
fine mese viene sospeso esomeprazolo, perché mi accorgo che probabilmente ha
contribuito ( o é stata la sola causa?) all'insorgenza del sapore di
"chimico" che persisterà a lungo. Tra gli effetti indesiderati del
farmaco, si riporta l'alterazione del gusto.
Riprendo magnesio idrossido + algeldrato
Per 3-4 giorni, in attesa di una nuova
cura per la gastrite.
Settembre 03: Sintomi/problemi: Si chiude
ancora il naso di notte (fino al 10-12.09. Orecchio sinistro semichiuso e con
alta frequenza persistente [acufene?]. Assenti odorato e gusto. Quest'ultimo
riappare attenuato solo per alcuni cibi, e per altri si é trasformato in odore
chimico con diverse sfumature, alcune insopportabili.
Terapia: sospeso magnesio idrossido +
algeldrato dall'uno settembre. Assunto silimarina per aiutare il fegato, e
riequilibrante della motilità gastrica per la gastrite.
12.09: visita specialistica
otorinolaringoiatrica: nulla di anomalo all'esame obbiettivo. Richiesta TAC con
mezzo di contrasto, ma impossibile per banda in zona gamma dell'elettroforesi
proteica.
13.09: Terapia: Triamcinolone acetonide
40mg/ml im per migliorare odori e sapori. In osservazione per 20 giorni.
Sintomi/problemi: Permane
stanchezza/spossatezza.
Terapia: Dopo l'iniezione di
Triamcinolone acetonide compare un nuovo odore, piacevole rispetto agli altri,
ma non riconosco da dove proviene, sapone, legno o prodotti chimici.
19.09 Sospeso PILOREX (integratore
dietetico), si prosegue con silimarina e MARKALACT (omeopatico).
21.09.Sospesa cura omeopatica, su
consiglio del medico di base.
23.09: Vit.C 1 gr; omega 3,1 due cps al
di.
Ottobre 2003: Sintomi/problemi: Permane
assenza di sapori e odori, in generale; percezione distorta e insopportabile di
diversi odori e sapori, ma c'é anche la riscoperta di alcuni odori e sapori.
Terapia: Fiori di Bach rescue remedy,
perché teso e un po' depresso.
7.10: RMN all'encefalo, con esito
negativo.
Riesco a mangiare cibi che prima non
potevo nemmeno odorare. E' tutto molto incostante e varia giorno per giorno.
Persistono diverso odori sgradevoli e/o insopportabili. Permane in bocca un
gusto di chimico, specie di notte e al mattino.
20.10: visita dal neurologo di un centro
privato di eccellenza di Milano: Ho avuto l'impressione che non sapesse nulla.
22.10: esami ematochimici.
Novembre 2003: Sintomi/problemi: Mi sento
meglio fisicamente , da 10-15 giorni circa. A circa 12-13 giorni dalla seconda
iniezione di cortisone emergono alcuni odori e sapori, ma sempre distorti,
alcuni sopportabili, altri meno. I sapori poco sopportabili, avvertiti quando
ingerisco un cibo sbagliato, compaiono a seguito di reflusso gassoso durante la
digestione e danno molto fastidio, durando anche l'intera giornata.
Ritornata la stanchezza, collegabile ad
una attività lavorativa più intensa.
Terapia: 1.10: Ripetuta iniezione di
Triamcinolone acetonide, con 20 giorni di osservazione.
Prosegue assunzione di vit. C e di omega
3.1.
Mote: Permangono afte sulla lingua, come
sopra descritto"
Per quel che riguarda i sapori, della
minuziosa lista descritta, trascrivo solo quelli annotati in novembre.
"Gli odori/sapori non percepiti sono
innumerevoli.
Normalmente percepiti: Croissant marca
Sluga. Budino al cioccolato e latte. Odore di saponetta (nel settembre scorso
era molto attenuato).
Non percepiti: Alcuni formaggi.
Percepiti in varie percentuali, con
distorsioni parziali, ma sopportabili e con scomparsa di alcuni
"retrogusti chimici": insalata 60%; uva bianca 40%; carote 40%;
seppie in bianco 20%; riso in bianco 20%; patata 20%; banana 20%, gelato al
limone/cocc0 40%; biscotti di crusca 40%; lamponi 80%; carne (bistecca + petto
di pollo impanato) 20%; verdure verdi; mele, con retrogusto poco piacevole.
Odori percepiti attenuati, non
riconoscibili specificamente: Alcuni tipi di sapone e alcuni tipi di profumo.
Sapori/odori modificati/distorti (non
riconoscibili), con odore chimico medio/forte poco sopportabile: pesce,
intingoli a base di carne o di pesce; carne bianca; uva nera; alcuni tipi di
deodoranti; cereali; mela; fagioli; camomilla; caffè d'orzo; more.
Sapori modificati/distorti, non
riconoscibili, con forti odori tipo chimico/bruciato/detersivo, non
sopportabili: Vino; caffè; liquirizia; caramelle alla menta; gas di scarico
delle auto; sughi di carne, soffritti e derivati vari; tonno."
Il rendiconto é molto completo, ed
illuminante, a parte la opinabilità di percentuali così precise, probabile
frutto della mentalità professionale del paziente.
Fine novembre 2003: prima visita. Non ci
sono dubbi sul fatto che soffra di anosmia-iperosmia e cacosmia appaiate a
ageusia e disgeusia. Ha in corso terapia con vit. C e omega 3.1.
Risonanza Magnetica Nucleare dell'encefalo:
refertata come "esame nella norma".
Esami ematochimici: VES prima ora 12 mm
(limite superiore normale: 10 mm), Colesterolo 321 (ideale: fino a 200 mg/dl);
Elettroforesi delle sieroproteine: Componente monoclonale in zona gamma di 0.40
G/DL.
Carattere apprensivo. Non fa attività fisica
particolare, se non un po' di ginnastica mattutina per ernia discale cervicale.
La madre ha avuto l'influenza "asiatica" in gravidanza. Nato a
termine, con peso alla nascita di 2800 g. Ha avuto una meningite a 4 anni.
Sintomi di stress: Soffre il caldo. Tende a
fare brutti sogni. Di notte urla. Non crampi notturni. Si alza stanco. Si
sveglia presto e fa fatica ad addormentarsi. Perde un po' di saliva, specie al
mattino. Non ha fame subito. Dislalico. Non mangiava dolci, ora ne mangia
qualcuno. Ora non sopporta il brodo di carne. Ha pensiero parassitario, con
problemi di concentrazione. Ha sensazioni di sbandamento ma rare sensazioni di
svenimento. Non sopporta il rumore e la confusione. Sta meglio al mattino. Ha
bisogno di dormire dopo pranzo. Iperidrosi ascellare emotiva. Tende a lavarsi
molto spesso le mani. Non oppressione mediastinica, non bolo esogageo. Soffre
di coliche e diarree. Non risentimento nella sfera sessuale. Capelli normali.
Serrato dentale di giorno.
Problemi di instabilità della dominanza
emisferica cerebrale: Al test "Qual'é il contrario del colore Rosso?"
risponde: "Verde" . Per la moglie é un Bastian Contrario. Ha
sentimenti cattivi, che sente come estranei, verso persone a cui vuole bene,
sintomo che lo sta disturbando da 3 anni, e che tenta di combattere con il
conforto religioso.
Terapia di prova (a dosi giornaliere, per
via orale): glutammina 125 mg; piridossina 75 mg; carbamazepina 100 mg;
amitriptilina + perfenazina 10+2 mg; oxazepam 15 mg.
Notizie tra 1 visita e 1 controllo (scritto
dal paziente):
"Appunti di percorso ... dicembre 03 - gennaio 04: segnali degni di nota.
12 dicembre: sentito, per la prima volta
ormai dal luglio scorso, profumo di pesce vero (mia moglie lo stava cucinando a
mezzogiorno): profumo buono, sapore non gradevole ma comunque non repellente
come in passato.
14 dicembre (domenica): a pranzo lasagne
con carciofi e pezzetti di prosciutto cotto, quest'ultimo mi creava
precedentemente dei problemi). La pasta era in alcuni punti un po'
bruciacchiata: al momento mi sembrava mangiabile, dopo alcuni bocconi ha
iniziato a tramutarsi di qualcosa di poco piacevole (il solito sapore di
bruciato chimico).
Di secondo: patate lessate con pezzetti
di wurstel di pollo: il tutto mi dava fastidio, emergevano i soliti odori di
"bruciato chimico" .
Nel pomeriggio ho avuto un po' di
reflusso e riemergevano gli stessi sapori di "bruciato chimico" di
ciò che avevo mangiato a mezzogiorno.
Alla sera consueta pizza (che nella
normalità è buonissima, anche se io, alternativamente, da quando ho questo
disturbo, non sempre riesco ad assaggiare, e comunque nelle migliori condizioni
non sento né sapore né odore): era terribile, riemergeva il solito odore-sapore
di "bruciato chimico".
La domenica è risultata del tutto
negativa.
15 dicembre: alla sera mia moglie ha
cucinato un pollo al forno che solo a vederlo l'avrei mangiato tutto: peccato
che sia l'odore che il sapore risultassero sgradevolissimi. Ho ripiegato su
altro (le solite cose che ormai mangio ... sempre).
16 dicembre: assaggiato un poco di pollo
della sera prima (freddo): era mangiabile anche se un po' alterato come sapore
perché con maionese per renderlo un po' più gradevole.
Al pomeriggio ho assaggiato un Pocket
Coffee (il cioccolato riesco a mangiarlo ma il caffè è terribile : odore/sapore
di bruciato chimico), risultato: terribile - quasi buono - terribile (cambiava
il sapore del caffè).
Sempre al pomeriggio ho assaggiato un
goccio di spumante classico, di ottima marca, risultato: detersivo - quasi
buono - detersivo.
Mi sembra che qualcosa inizi a cambiare.
17 dicembre: a mezzogiorno riesco a
sentire profumo e sapore giusti di salmone affumicato! Fino a qualche settimana
prima era repellente.
18 dicembre: a mezzogiorno sono riuscito
ad assaggiare, pochissimo (forse due dita), di vino bianco: sino alla settimana
prima era insopportabile solo come odore. All'inizio non aveva un buon sapore
(tipo detersivo) poi ho sentito un po' di sapore di vino, anche se non nel suo
sapore (o aroma) giusto.
A cena: ho la sensazione che alcuni odori
poco gradevoli si siano attenuati come intensità e stiano diventando un po' più
gradevoli, es.: - prosciutto crudo, - pasta con i broccoli un po' più vera, -
mela (che riesco finalmente a mangiare, anche se non nel suo gusto\aroma
giusto) .
19 dicembre: gli odori sgradevoli
sembrano essersi un pochino attenuati (anche in strada l'odore dei gas delle
auto sembrano essere meno di impatto "bruciato\chimico").
Questa sera sono riuscito a mangiare il
salmone affumicato, quello di mercoledì era solo un assaggio, questo è un
"piatto normale".
20 dicembre: alla sera sono riuscito ad
assaggiare (un piattino) di risotto con i funghi: non malaccio rispetto alle
altre volte.
21 dicembre: a pranzo ho mangiato i
cannelloni: non mi hanno dato fastidio (come anche le altre volte) ma non ne ho
sentito il sapore. Ho assaggiato un pezzettino di cotechino con le lenticchie:
sono riuscito ad assaggiarlo (mentre in altre occasioni precedenti non sono
riuscito nemmeno a sentire l'odore in quanto poco piacevole).
Alla sera mia moglie ha cucinato la
pizza: non percepisco ancora l'aroma, ma sono riuscito a mangiarne due fettine;
l'unico sapore appena riconoscibile era, in modo moltissimo attenuato, quello
della conserva di pomodoro. Per il resto comunque, non sentivo fastidio anche
non percependone i giusti sapori.
22 dicembre - Alla sera penne e
broccoletti: sapore non buono.
23 dicembre - mi da fastidio quasi tutto,
anche i cibi conquistati precedentemente (mi sento molto stanco, sarà quello?).
24 dicembre - a pranzo ho mangiato una
cotoletta di vitello, era sopportabile, tendente al buono (solo alcuni bocconi
).
25 dicembre - pranzo e cena di Natale:
mangiato e provato i seguenti cibi con sapori sopportabili tendenti al buono
(alcuni abbastanza buoni):
* insalata russa (con maionese) - buona;
* coppa - buona con gusto non pieno e
poco conforme;
* salame di maiale - buono con gusto
accattivante;
* melanzane grigliate (su gas) - buone;
* salmone affumicato - non proprio buono
come le volte precedenti;
* crostini con funghi - buonissimi
rispetto al resto;
* cannelloni con ricotta e spinaci -
mangiabili ma senza sapore;
* ananas - riesco a mangiarlo, è una
novità anche se con poco gusto ed anche poco riconoscibile.
* dolci in genere - panettone e\o
pasticcini: vanno bene ma con poco gusto e poco riconoscibili tra loro.
Non sono riuscito a mangiare:
* insalata di mare - terribile - solito
gusto\odore di bruciato chimico;
* lasagne con ragù di carne - la carne mi
dà fastidio, odore\sapore non decifrabile cattivo;
* arrosto come al punto prec.
* pollo lesso - odore\gusto di bruciato
chimico anche se più attenuato rispetto alle volte precedenti (eppure sono
riuscito a berne il brodo, ed era buono);
26 dicembre - pranzo e cena di S.
Stefano: provato:
* patè di fegato: non sopportabile;
* piovra: non sopportabile;
* pollo lessato: non sopportabile;
* crespelle con prosciutto cotto: non
sopportabile;
* gamberi con salsa tartara: non
sopportabile;
sono riuscito a mangiare:
* pastina con brodo di pollo;
* salmone affumicato;
* prosciutto crudo (con sapore quasi
nullo);
* crespelle con carciofi;
27 dicembre - mezzogiorno:
crespelle con carciofi (buone, poco presenti;
inizio vacanze in Val Chiavenna: molto
riposo e relax;
sera: pizza (non buona, odore e sapore
sordo, non incisivo, non gradevole, non c'è aroma). Ho ripiegato sui salumi.
28 dicembre - mezzogiorno: cotoletta di
vitello (non buona come settimana scorsa, odore e sapore sordi, poco incisivi,
sgradevoli, mancanza di aroma; aggiunta maionese per riuscire a mangiarla.
sera: pasta con sugo di pomodoro
(conserva) e zucchine: mangiabile anche se il sapore è spento, sordo, ma
mangiabile.
29 dicembre - mezzogiorno: pizzoccheri
(mangiati ma non c'è il gusto); provato salame di capra: immangiabile;
sera: risotto con funghi (riuscito a
mangiarlo, non molto con il suo sapore giusto).
30 dicembre - mezzogiorno: risotto con
funghi della sera prima (stesse caratteristiche);
sera: - maccheroni in bianco con burro e
parmigiano (buoni).
- Assaggiato maccheroni con polpette di
carne e sugo di pomodoro: immangiabili;
- Coscia di maiale alla brace (odore non
buono): mangiata pochissima, con aggiunta di maionese.
31 dicembre - mezzogiorno: - tasca di
vitello ripiena (non riesco ancora a mangiarla: il sapore è sgradevole);
- mangiato le patate cucinate nel sugo
dell'arrosto: abbastanza buone.
cenone: riuscito a mangiare:
- salmone affumicato;
- salame di suino;
- melanzane e pomodori sott'olio;
- zuppa di cipolle e patate;
- crespelle con carciofi;
- lenticchie con salamino cotto;
- verdura in pinzimonio (carote, sedano,
peperoni, finocchi, insalata belga;
alcuni sapori completamente diversi);
- bevuto vino (anche se un po' diverso).
Non sono riuscito a mangiare:
- gamberoni e scampi al forno;
- pollo alla griglia.
02 gennaio
- mezzogiorno: bistecca di puledro
(sapore sgradevole; odore: si sente poco);
sera: -
mortadella (sapore poco gradevole - insapore);
- cipolle in agrodolce (sapore poco
piacevole);
- polenta taragna (cotta sul gas buona;
cotta sul camino ha un cattivo sapore);
- arancia (al momento non buona poi,
quasi subito, variata sentendo il sapore di arancia al 60%, anche se un po'
artefatto).
04 gennaio - mezzogiorno:
- polenta riscaldata
- bresaola della Valchiavenna
(direttamente dal contadino) buona;
sera:
- pizza: un po' più saporita del solito
(sento un pochino di più il sapore del pomodoro.
06 gennaio: a mezzogiorno mia moglie ha cucinato un coniglio arrosto con
funghi: non sono riuscito a mangiarlo in quanto il sapore non è buono (non ha
più però il sapore di bruciato-chimico): è ancora molto strano, ha un odore non
identificabile cattivo. Ho ripiegato sulla bresaola della Valchiavenna, che
sento abbastanza buona.
Oggi mi sento nervoso, un po' agitato e
molto depresso. Non sopporto gli altri, soprattutto mi danno fastidio gli
atteggiamenti un po' superficiali e poco interessati (anche ai miei problemi),
ed anche tra i miei familiari emergono queste cose. Mi sembra che tutti
facciano quello che vogliono con poca attenzione e superficialità rispetto ai
problemi che contano.
07 gennaio: al pomeriggio ho bevuto un
caffè (NESCAFE' GRANAROMA), un po' leggero, ma l'ho bevuto. Gusto: medio buono
con un fondo amaro, ma non repellente come prima.
Sera: - gnocchi al sugo di pomodoro
(conserva): odore non buono, sapore quasi inesistente;
- sofficini al pomodoro e mozzarella:
abbastanza buoni (sapore quasi inesistente);
sofficini agli spinaci: sapore poco,
emerge l'odore di fritto ma non buono.
12 gennaio: provata liquirizia pura: ancora poco sopportabile.
Valutazione personale complessiva:
Dall'inizio della cura ho notato parecchi
progressi soddisfacenti: alcuni cibi, prima nemmeno annusabili, ora riesco
persino a mangiarli.
Sono ancora da "sistemare":
* carni e pesce, anche se gli odori
chimici repellenti degli stessi si sono un po' attenuati;
* aromi dei cibi in genere;
* alcuni odori non ancora percepibili;
* odore di urina e feci completamente
diversi dal normale;
Riferire al dr. Cocchi:
- Ho notato che la cura mi mette
parecchia sonnolenza anche durante il giorno; per riprendermi, al pomeriggio ho
bisogno di dormire circa 1 ora almeno;
- Durante la notte mi sveglio sempre
mezz'ora - 1 ora e mi sento un po' teso; mentre mi riaddormento.
Alcune volte, noto che dei nervi [?] si
contraggono (molto di rado);
- Mentre parlo, spesso (anche prima della
cura, ma ora più spesso) mi accorgo che non mi ricordo alcuni termini e non
riesco a terminare i discorsi;
- Faccio fatica (questo anche prima) a
fare conti anche elementari con la mente (è pigrizia?);
- Spesso mi sento angosciato e depresso;
- Permangono le placche sulla lingua: ho
notato che dopo una settimana di riposo (a Natale) si sono attenuate, ma basta
un piccolo qualsiasi stress per far sì che ricompaiano;
- Ormai da tempo il lavoro mi sembra
pesante (io ho sempre fatto volentieri tutto ciò che concerne il mio lavoro), i
problemi sono insormontabili."
Metà gennaio 04. Primo controllo, a circa un
mese e mezzo dall'inizio della terapia.
Va meglio. Il gusto ha un recupero più
veloce, e ritiene di averlo recuperato al 40-50%. Per l'odorato invece non si
va al di là del 20%. Sopporta ancora male l'odore di tonno in scatola, però
meno che in passato.
Problemi di instabilità della dominanza
emisferica cerebrale: Per la moglie é Bastian Contrario come prima, però c'é
minore emergenza di pensieri cattivi nei confronti dei familiari.
Sintomi di stress: Di tanto in tanto ha
momenti di angoscia. Il sonno é migliorato, ma ha ancora qualche risveglio.
Forse urla meno di notte, meno brutti sogni, salivazione notturna invariata.
Meno pensiero intrusivo, ma ancora deconcentrato anche sul lavoro.
Mangia più dolci. Non più differenze tra
mattino e pomeriggio. Meno iperidrosi ascellare, meno bisogno di lavarsi le
mani, meno coliche e diarree. Sempre dislalico. Serrato dentale come prima.
Sempre intollerante a rumore e confusione.
Fa mezz'ora di ginnastica mattutina per
un'ernia cervicale. La moglie conferma il miglioramento, riscontrato anche da
qualche amico.
Variazione terapeutica: Sospeso oxazepam. Si
prescrive (a dosi giornaliere, per via orale): carbamazepina 200 mg; bromazepam
0.6 mg; glutammina 250 mg; alfa-tocoferolo 100 mg.
Fine marzo 04. Secondo controllo. Ha avuto
difficoltà ad adattarsi alla variazione di terapia, per cui ha mostrato irritabilità
per due settimane. Non va male, e questo é confermato dalla moglie, presente
alla visita.
Gusto: Quelli che indicava come
"cattivi sapori" (caffè, tonno, carne di manzo o di pollo) si sono
attenuati. Mangia banane e mele, anche se di queste ultime sente un sapore un
po' amaro, estraneo. Ancora qualche difficoltà per i sapori delle arance e
delle fragole, di cui sente prevalentemente il senso del dolce. Ritiene di aver
recuperato il senso del gusto per il 60%.
Olfatto: Molto attenuato l'odore sgradevole
dei gas di scarico delle auto, ma ultimamente c'é stata una piccola
regressione. Non percepisce ancora gli odori usualmente indicati come
sgradevoli (escrementi, letame, ecc). Percepisce meglio gli odori "se sono
un po' dolciastri". Sente sgradevolmente l'odore del sudore delle persone.
Ora risente le differenze di profumo tra i diversi saponi, anche se la
percezione non é nettissima. Ritiene di aver recuperato l'odorato al 30-40%.
Questo é il resoconto personale ricevuto il 21
febbraio 2004.
Non noto evidentissimi e dirompenti
cambiamenti dall’ultima volta che ci siamo visti (14 gennaio), se non
un’attenuazione in senso generale degli odori fastidiosi (cosa non da poco),
fenomeno che avviene con una lentezza notevole, tanto da far sì che non mi
accorgo nemmeno del cambiamento.
Percepisco che è comunque in atto questo
cambiamento e lo nota soprattutto mia moglie, la quale preparando pazientemente
i cibi, mi ha fatto notare che, sia per odori che per sapori, riesco a mangiare
cose che circa un mese fa non riuscivo nemmeno ad annusare (risotto con spinaci
cucinato nel modo canonico: con vino e cipolla – orata e sogliola al pomodoro),
anche se con sapori non proprio idonei e non sempre uguali.
Non riesco ancora a gustare la carne ed
il pesce anche se i relativi terribili odori e sapori si sono anche qui
attenuati.
Questo é il successivo aggiornamento,
consegnatomi il 24 marzo.
29 febbraio: mezzogiorno: roast beef "all'inglese": era abbastanza
buono.
MARZO:
riesco a mangiare il risotto, cucinato
secondo il metodo canonico, non più solo se ha i funghi, ma anche con altre
verdure (spinaci, zucca, zucchine).
1 marzo: bevuto nescafè: non male, anche
se il sapore non ha "spessore".
2 marzo: mangiato seppie e piselli in
umido: abbastanza buone;
- i kiwi ora sono mangiabili (non
perfetti, ma buoni);
- la pizza fatta in casa non è male,
anche se i sapori sono molto nascosti. Dove è un
po' bruciacchiata è poco sopportabile,
così come il prosciutto cotto, ma in generale
riesco a mangiarla, non ha però il sapore
caratteristico della pizza.
- Coca Cola: sapore solo dolciastro, ma
sopportabile.
7 marzo: assaggiato il coniglio arrosto:
non male. Sono riuscito a masticarlo, percependo
anche l'aroma dell'arrosto che si
mantiene ancora una velatura piuttosto amara, ma è un grande passo avanti.
9 marzo: sera: assaggiata zuppa di pesce.
Ho finalmente risentito il sapore del pesce ( 60%).
10 marzo: mezzogiorno: bistecca di
scamone ai ferri (piuttosto alta di spessore) con grande soddisfazione (70%
buona).
13 marzo: assaggiato i biscotti
"Pavesini": sanno di bruciato chimico.
15 marzo: ho mangiato di nuovo la
bistecca come 10 marzo: un po' meno buona.
20 marzo, sera: zuppa di pesce come 9
marzo: decisamente peggio, il cibo cambia di sapore
una volta messo in bocca, ritornano
sapori e odori sgradevoli - ci sono rimasto veramente male.
Inoltre: percepisco spesso, soprattutto
quando mi trovo vicino ad altre persone, un odore stranissimo tipo
"minestrone terribile". Pare che sia l'odore di sudore, visto che
anche il mio è così (meno intenso).
Problemi di instabilità della
dominanza emisferica cerebrale: Per la moglie é un po' meno Bastian
Contrario. L' emergenza di pensieri cattivi nei confronti dei familiari è molto
diminuita; ora sono l'80% in meno rispetto all'inizio della terapia. Talvolta
usa una parola per un altra, senza che la parola sostituita sia rilevante o
faccia parte di una sequenza abituale (tipo una preghiera, ad esempio).
Sintomi di stress: Ha avuto meno momenti di angoscia. Il sonno é
migliorato, e non ha che rari risvegli. Non urla più di notte, più rari i
brutti sogni, salivazione notturna scomparsa. Ha meno la testa ingombra di
pensieri (pensiero intrusivo) e nel lavoro riesce a concentrarsi di più.
Mangia dolci come al controllo precedente.
Non più differenze tra mattino e pomeriggio. Invariata l' iperidrosi ascellare,
ancora meno bisogno di lavarsi le mani, scomparse coliche e diarree. Sempre
dislalico. Il serrato dentale é diminuito. Sempre egualmente intollerante a
rumore e confusione. Le afte buccali non sono diminuite. Durante il giorno si
sente lievemente intontito,
Variazione terapeutica (dosi giornaliere,
per via orale): Glutammina 125 mg; carbamazepina 300 mg, bromazepam 0.9 mg.
Fine giugno 2004, terzo controllo. Ritiene
di aver recuperato il senso del gusto al 65 % e quello dell'odorato al 50 %.
Questo a 7 mesi dall'inizio della farmacoterapia in corso.
Odore e gusto: L'impatto gustativo sgradevole (disgeusia) si è
attenuato nella maggior parte, quello olfattivo di meno. C'é più costanza
gustativa.
Resta la cacosmia per il tonno. Se lo
annusa, il primo approccio é terribile, ma se continua ad annusarlo l'odore
diventa più tollerabile. Le eterosmie metalliche e chimiche si sono molto
attenuate. L'eterosmia del sudore delle persone, identificata come odore di
minestrone, non é cambiata. Feci e urine, anche proprie, hanno ancora odori
diversi, ma con normale sgradevolezza. Migliorato l'odore del caffè, e
talvolta, fuori casa, riesce a berlo. Qualche volta l'odore del caffè
rassomiglia a quello degli idrocarburi dei gas di scarico che si sentono per
strada. Non sente ancora l'odore del gas metano e di alcuni fumi. La rosa di
colore rosa, che é odorosa, ha profumo solo al primo annusamento. Ha sentito
nell'aria l'odore della primavera, e ora sente quello dell'erba tagliata che
sta seccando.
Sintomi di stress: Si sente stanco. Vorrebbe dormire tutto il giorno.
Se dorme molto si attenuano le placche biancastre sulla lingua. Il lavoro va e
viene, ma complessivamente non va male.
Problemi di instabilità della dominanza
emisferica cerebrale: Fa sempre
fatica a concentrarsi. L'emergenza di sentimenti cattivi é molto ridotta.
Terapia prescritta ( a dosi giornaliere, per
via orale): Glutammina 125 mg; SAMe 100 mg; piridossina 75 mg; levoarginina 830
mg; Carbamazepina 300 mg; Amitriptilina + perfenazina 10+2 mg; Bromazepam 1 mg.
Questo é il resoconto personale
ricevuto il 30 giugno 2004.
Al 20 aprile 2004:
Cibi mangiabili, con buon sapore, ma mai
pieno: Banana; patate; insalata verde; rucola; Costata di manzo; polenta;
pancetta; coppa; bresaola; salame; carote; carciofi; finocchi; spaghetti con
sugo di pomodoro; the; cioccolato; miele; limone (molto attenuato e un po'
diverso); in genere pasta e riso in bianco; riso con funghi (impatto non buono,
ma poi si attenua), dolci in genere.
Senza sapore e /o odore: mozzarella.
Cibi tollerabili (al limite) con sapori
mutevoli: Risotto con zucchine e salmone; capretto senza vino e dado;
asparagi; caffè (odore iniziale terribile, che poi si attenua; manca il sapore
vero); mela; fragole; pizza.
Cibi non tollerabili: Tonno; polpette di
carne; pesce; arancia.
Odori cattivi, sempre diversi dal reale, e
poco tollerabili: Alcuni idrocarburi; caffè; tonno; idrocarburi pane
bruciacchiato (hanno impatto simile); sudore, alito (sanno di cattivo
minestrone); feci; urina.
Ancora inodori: Gas metano; alcuni fiori.
Al primo giugno 2004:
Odori inesistenti: magnolia; alcune rose.
Odori e sapori esistenti e veri (quasi
pieni): Rosa di colore rosa; pera.
Odori diversi dal reale: Melone; caffè;
limone.
Sapori inesistenti: Ciliege.
Metà novembre 2004: Quarto controllo, dopo
quasi un anno di terapia: Va decisamente meglio. Nel 70-80% dei cibi il gusto è
accettabile, anche se non sempre è uguale a quel che era prima della malattia.
Il recupero dell'odorato è ora al 60%.
Ora riesce a mangiare anche il tonno. Non
riesce a bere il vino. Il bianco tira troppo al dolce, e il nero sa troppo di
alcolico. Ora sopporta il vino aggiunto ai cibi in cottura.
Meno ansia e meno preoccupazioni inutili. Ha
ancora qualche momento depressivo. Ridotta l'emergenza di pensieri cattivo
verso persone a cui vuole bene. Li controlla di più. Da un punto di vista
sessuale, nel mese di agosto ha avuto difficoltà di mantenimento dell'erezione.
La pollachiuria non è modificata. Afferma di aver problemi di memoria.
Gli odori sono meno confusi. Si sono
attenuati, quasi tutti gli odori più sgradevoli. Qualcuno è ancora cacosmico: i
soffritti, i gas di scarico (non tutti). E' ancora anosmico per alcuni odori.
Sente meglio l'odore del gas metano che viene distribuito nelle case. L'odore
delle feci non è ancora naturale: Non è un odore sgradevole. Quello dell'urina
è un odore più "cattivo".
Nessuna variazione della terapia.
Questo è il resoconto personale consegnatomi
durante la visita.
Luglio 2004:
Dati positivi: Orata e pesce spada al
pomodoro: Non sono proprio buonissimi ma iniziano ad essere piacevoli. Ho
ricominciato a mangiare l'anguria. Ha un sapore non pieno, un po' alterato ma
piacevole.
Tonno in scatola: L'odore non è così
terribile, o meglio, il primo impatto è cattivo, dura qualche secondo, poi si
attenua e riesco a percepire il profumo di tonno. Non è perfetto, e lo sento un
poi' alla lontana, ma è molto cambiato.
Sono riuscito a mangiare polpette di
carne di maiale, che prima non sopportavo, sia per l'odore che per il sapore,
con contorno di fagioli, che prima non riuscivo nemmeno ad assaggiare.
Ora mangio la carne di vitellone in
carpaccio, E' abbastanza gustosa, se non proprio saporita.
Ha cominciato a risentire il profumo che
usava prima dell'accaduto. Mentre prima era insopportabile, ora lo sento
attenuato e lo sopporto.
Dati negativi: Primi piatti, soffritti:
prosegue odore non buono, confuso, non identificabile.
Pollo: sapore sempre alterato,
amaro-chimico, ma meno intenso.
Carni in genere: Sempre non mangiabili,
cattive.
Odori alterati dell'urina e delle feci.
Odori dei gas di scarico di alcune auto,
sempre alterati e negativi.
Agosto 2004.
Dati positivi: Inizio agosto. Il rapporto
con il tonno in scatola sta migliorando. Ora riesco ad odorarlo, e ne sento
l'aroma, anche se alla lontana. L'odore terribile che aveva è decisamente
attenuato
Metà-fine agosto: Sono riuscito ad
assaggiare un pezzettino di tonno in scatola. Non è più così terribile, almeno
sembra.
Riesco a sorseggiare anche il caffé, il
cui sapore non è pieno ma accettabile.
In genere quel che avevo acquisito in
precedenza sembra migliorare qualitativamente, e sembra che l'ingranaggio si
stia muovendo. Pare che si sia attivato un processo lento ma continuo in senso
positivo. Gli odori e i sapori sembrano migliori. Gli odori di tipo chimico si
stanno attenuando.
Dati negativi: Non riesco a mangiare il
pesce persico, da me pescato. Per i familiari e gli ospiti era eccezionale.
Non sopporto la carne in genere, escluso
il vitellone, che è così, così.
I gas di scarico delle auto mi danno
ancora fastidio.
Alcuni odori di cibi non sono
decifrabili.
Gli odori dell'urina e delle feci sono
ancora alterati.
Settembre 2004
Dati positivi: Sono riuscito a mangiare
una cena a base di pesce: Tutto abbastanza buono (3 settembre).
Tonno in scatola: Siamo sulla strada
giusta; riesco ad assaggiarlo.
Riesco a bere il caffé.
Sono riuscito ad annusare il prosciutto
cotto, che fino ad agosto era inaccettabile. Sembra che l'odore cattivo si stia
attenuando.
Dati negativi:
Per quanto riguarda la carne, ho
assaggiato solo un Hamburger, e non l'ho trovato molto buono.
Ancora terribili alcuni gas di scarico di
automobili.
Alcuni odori di cibi non sono
desiderabili.
Ancora alterati gli odori di urina e
feci.
Ottobre 2004.
Dati positivi: riesco a mangiare il
prosciutto cotto, (nelle crespelle e nella pizza), il ragù di carne, il tonno
in scatola, la salsiccia di pollo e di maiale, le castagne, (l'hanno scorso
erano immangiabili) il cui sapore non è pieno, scaloppine con petto di pollo.
Il caffè ha un gusto normale.
Dati negativi:
Alterato l'odore del pane (Mah!).
Gas di scarico delle automobili:
sgradevoli solo in alcuni casi.
Ancora alterati gli odori di urina e
feci, ma meno.
La pizza non ha aroma.
Non riesco a bere vino. Il liquore di
mandarino e arancio ha odore e sapore alterati.
Novembre 2004:
Dati positivi: Riesco a mangiare le
costine di maiale (senza sapore, ma il fastidio si è attenuato), la salsiccia
di maiale, il ragù di carne, il brasato di manzo, le cotolette di vitello,
bistecche di scamone di manzo.
Il minestrone di verdura è abbastanza
buono con sapori ben indivisuabili.
I sapori acquisiti si mantengono ad un
buon livello.
Dati negativi: Alterato l'odore del pane
(Mah!). Non riesco a bere vino. Il liquore di mandarino e arancio ha odore e
sapore alterati.
Ancora alterati gli odori di urina e
feci, ma meno.
Gas di scarico delle automobili: Solo
inizialmente li sento sgradevoli, poi la sensazione si attenua.
La pizza non ha aroma.
Ci sono ancora odori e sapori ancora poco
nitidi.
Verso fine giugno 2005, quinto controllo
dopo circa 18 mesi di terapia. Ancora migliorato, ritiene di aver sempre
recuperato circa l'80% della sua sensibilità, e ora ha eliminato quasi del
tutto la cacosmia e la disgeusia.
Della distorsione sensoriale gustativa è
restato qualcosa per certe carni e per certi pesci. A Pasqua il capretto era ancora
sgradevole, ora è buono. Per il pesce, ora è in fase iperosmica, con odore di
crudo. Se però mangia del pesce restato il giorno prima e riscaldato, questo
odore di crudo non è più avvertibile. Non ci sono problemi per il pesce
surgelato. Ora mangia di tutto, non ha più il disgusto, ma non sempre c'è il
gusto. Tonno e caffè, all' inizio sembrano sgradevoli, ma è una sensazione che
passa subito
Per gli odori: Percepisce bene quelli con una
componente alcolica, ma più confusi quelli che ne sono esenti. Comincia a
risentire l'odore delle feci, e anche quello del depuratore di liquami, a cui
passa vicino spesso in automobile per andare al lavoro. Sente di meno gli odori
di idrocarburi.
Ancora difficoltà di controllare l'eccesso
di pensieri, Si sente stanco, e deve dormire al pomeriggio, altrimenti fa
fatica a sostenere i discorsi, perché tende a distrarsi. L'emergenza di
pensieri cattivi è molto rara, e riesce a tenerla sotto controllo. Non fa più
brutti sogni, ma ricorda qualche sogno positivo. Da una settimana ha qualche
risveglio notturno, ma si riaddormenta subito. Attualmente non ha nicturia, ma
talora, pollachiuria di giorno. E' diventato un po' insofferente, e sopporta
poco tutto quello che gli crea stress. Si riposa di più in montagna. E' meno
ansioso, ma ritiene di aver avuto qualche piccola crisi di panico [???].
Terapia in corso (a dosi giornaliere, per
via orale): Carbamazepina 300 mg; amitriptilina + perfenazina 10 mg + 2 mg; bromazepam
1.7 mg; creatina 3 gr; glutammina 125 mg; SAMe 100 mg; piridossina 75 mg;
levoarginina 830 mg.
Seconda decade del giugno 2006, sesto
controllo dopo 31 mesi di terapia.
Ancora migliorato, dice di aver recuperato
l'odorato tra l'85 e il 90%. Per quanto riguarda l'odore delle feci, ritiene di
percepirlo al 30-40%. Sente bene l'odore dei gas di scarico, del caffé. Ora
mangia bene il tonno. A volte sopporta male l'odore delle carni e del pesce, ma
meno rispetto all'ultimo controllo. Non ne sente ancora pienamente gli odori.
C'è una qualche fluttuazione. Sde è particolarmente stressato per ragioni
professionali, gli sembra che le percezioni gustative e olfattive abbiano
momenti di regressione.
Ha ancora qualche pensiero cattivo nei
confronti di persone a cui vuole bene, ma riesce subito a dominarlo. Ancora
qualche brutto sogno, e non piò ricomparse le crisi di panico.
Terapia in corso (a dosi giornaliere, per
via orale): Amitriptilina + perfenazina 10 mg + 2 mg; carbamazepina 200 mg;
bromazepam 1.2 mg; creatina 3 mg (a finire).
Discussione.
Il tipo di anosmia qui descritto é di facile
classificazione, secondo i criteri di Gil-Carcedo, Gil-Carcedo, Vallejo e
Ortega, 1999. Rientra perfettamente nella cornice di riferimento delle anosmie
sensoneurali, varietà centrale, post- o para-influenzale.
Molte sono le caratteristiche che rendono
anche questo terzo caso degno di nota. Il fatto che sia capitato ad un
professionista scrupoloso, ad esempio ne ha permesso una descrizione molto
accurata. In secondo luogo si deve dire che pur non rientrando nell'ambito
delle anosmie reversibili con una specifica terapia causale (Reiss e Reiss,
2000), alla fine c'e' stato un discreto recupero già del gusto e meno
dell'odorato, dopo un mese e mezzo di terapia antistress, in ulteriore
progresso a dodici mesi dall'inizio della terapia.
La presenza di condizioni di stress da
almeno 3 anni, per ammissione del paziente, da molto di più, in accordo con
l'indagine anamnestica indirizza verso un tentativo di spiegazione eziologica.
Questa anosmia-ageusia con cacosmia é probabilmente in rapporto con un deficit
di inibizione A GABAergica ed un eccesso di glutammato.
Da ultimo, anche questo trattamento non ha
avuto alcun supporto psicoterapico, nonostante questo sia ritenuto un elemento indispensabile
del dispositivo terapeutico (Koch-Gromus, e Schmeling-Kludas, 2000).
Si può ipotizzare anche qui un qualche
disturbo nelle cellule che elaborano gli stimoli dell'odorato (complesso
dell'amigdala e area pre-piriforme, secondo Adams e Victor, 1989).
In questo caso l'elenco degli odori/sapori
alterato o non più riconosciuti non aiuta a pensare a specifici recettori, come
avveniva per il primo caso, in cui erano implicati principalmente gli odori
degli idrocarburi alifatici (Cocchi, 2002).
Ormai non meraviglia più l'implicazione del
senso del gusto, anche perché Il fatto non e' una novità. L'associazione con
l'iposmia costituisce una sindrome idiomatica descritta da Henkin et al., 1971,
o un esito parainfluenzale (Henkin et al, 1975), come é questo caso.
Non e' detto pero' che la sensazione
soggettiva corrisponda ad una vera perdita parziale del gusto. Quest'ultimo
senso dipende, in gran parte, da particelle volatili provenienti dai cibi e
dalle bevande che raggiungono i recettori olfattori per via nasofaringea.
La percezione del sapore e' data dalla
combinazione dell'olfatto e del gusto (Adams e Victor, 1989). Nel primo caso
l'ipogeusia lamentata trovava sicuramente nell'anosmia o nella parosmia una sua
causa, ma non sappiamo se questa fosse esauriente, non avendo la paziente fatto
test specifici per il senso del gusto.
Sensazioni di ipersensibilità del gusto per
l'amaro o per l'acido sono state descritte in certi pazienti tumorali (Adams e
Victor, 1989).
Nel presente caso all'ageusia si assomma
netta disgeusia, molto ben descritta dal paziente stesso.
Curioso il rapporto con lo stato
"influenzale con raffreddore, mal di gola, febbre" capitato al di
fuori di un periodo epidemico. Quasi certamente é stato uno stato
para-influenzale (flu-like per gli anglosassoni), definizione che lascia ampi
margini di diffusa soggettività medica. Sembra una diagnosi stereotipata
derivata dal criterio della similarità: poiché ha i sintomi cardine
dell'influenza, non può che aver rapporto con l'influenza anche se non c'è
alcuna epidemia in corso. Quindi é una para-influenza. Così si salvano capra,
cavolo e lupo, che, in Italia, é una specie protetta.
Però quei sintomi ci sono, ma non é detto
che siano sintomi influenzali o para-influenzali. Potrebbero essere in parte o
interamente una reazione di stress tramite una via finale comune.
Quello che comunque é importante dire, é che
anche in questo caso i disturbi dell'odorato e del gusto sembrano frutto più di
una disfunzionalità che di una perdita cellulare. Almeno così si può inferire
dal parziale recupero già in tempi brevi. Singolare che sia il gusto ad essere
il più recuperato, a tuttora, anche se, per qualche cibo, con piccole
fluttuazioni regressive.
Conclusioni.
Questo resoconto di un terzo caso di
anosmia-iperosmia con grave ageusia/disgeusia in un paziente di 45 anni ha
avuto una grande collaborazione del paziente che ha descritto con minuzia e
precisione i suoi sintomi.
Il disturbo é insorto durante un periodo di
grande stress e a seguito di un episodio parainfluenzale. E' stato affrontato
con una terapia antistress-antidepressiva a basso dosaggio, agente sul GABA,
sulla serotonina, sulla dopamina e sull'acido glutammico. Il recupero del gusto
e dell'odorato, sono già iniziati a distanza un mese e mezzo di terapia con
farmaci, e in ulteriore progresso a 31 mesi dall'inizio della terapia, epoca in
cui il resoconto viene concluso, anche se la terapia con farmaci continua a
dosi ridotte.
Bibliografia.
Adams RG, Victor M. Principles of Neurology.
McGraw-Hill, New York, 1989.
Cocchi R. Un caso di
anosmia-iperosmia con ipoageusia, da probabile stress, migliorata a seguito di
una farmacoterapia antistress. Pubblicato su Internet nel giugno 2002
<www.stress-cocchi.net/Other1-it.htm>
Cocchi R. Un secondo caso di
iperosmia-anosmia con ipoageusia, migliorato a seguito di una farmacoterapia
antistress. Pubblicato su Internet nel dicembre 2003
<www.stress-cocchi.net/Other8-it.htm>
Gil-Carcedo LM; Gil-Carcedo E; Vallejo LA;
Ortega P. Proposed classification scheme for quantitative olfactory function
alterations. Otolaryngol Head Neck Surg 1999, 121: 820-825.
Henkin RI, Schechter PJ, Hoye R, Mattern
CFT. Idiopathic hypogeusia, with dysgeusia, hyposmia and dysosmia. A new
syndrome. JAMA 1971, 217: 434
Henkin RI, Larson AL, Powell RD. Hypogeusia,
dysgeusia, hyposmia, and dysosmia following influenza-like infection. Ann Otol
Rhinol Laringol (USA)1975, 84: 672-682.
Koch-Gromus U; Schmeling-Kludas C.
Psychoosmologie an der Jahrtausendwende: Von der nasalen Reflexneurose; zur
modernen Psychosomatik des Riechsturzes;. Zum 60. Geburtstag von Herrn Prof.
Dr. Michael v. Rad. Psychother Psychosom Med Psychol 2000, 50: 259-270.
Reiss M; Reiss G. Zur Problematik von
Riechstorungen. Z Arztl Fortbild Qualitatssich 2000, 94: 149-153.
Pubblicato su Internet nel gennaio 2004. Copyright by R. Cocchi, 2004.
Corrispondenza: Dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3
42100 Reggio Emilia
renatococchi@libero.it