LA PSORIASI COME MALATTIA NEUROLOGICA? DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA DEL PRIMO CASO TRATTATO CON FARMACI IN PREVALENZA ANTISTRESS (documentazione in progresso).

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico.

 

Riassunto.

Viene presentata la documentazione fotografica di un caso di psoriasi trattato in prevalenza con farmaci antistress (Paziente zero). Si ipotizza che la psoriasi sia una malattia neurologica come reazione dermica di risposta di stress.

Parole chiave: Psoriasi, neurologia, malattia,stress, stress-cocchi, terapia, farmaci antistress, risultati, documentazione fotografica.

 

Testo in inglese

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Nell'occasione dell'inizio di un tentativo di terapia farmacologica di un caso di psoriasi, così scrivevo (Cocchi, 2007): "La psoriasi è un grande buco nero della dermatologia. Tanti interventi terapeutici dall'esterno per via topica e qualcuno dall'interno sembrano portare a qualche risultato, ma non esiste una giustificazione razionale di quel che si ottiene, spesso poco. Mi sono chiesto se in realtà la psoriasi non sia una malattia neurologica da stress con esito sulla pelle. Non sarebbe la prima, l'Herpes Zooster è considerata un attacco infettivo al nervo con una manifestazione dermica nell'ambito del relativo dermatomero. Pare che sulla sua insorgenza lo stress abbia una importanza rilevante.

Di recente ho avuto occasione di trattare favorevolmente una persona con pomfi eritematosi e pruriginosi, considerandoli come manifestazioni di stress, e migliorando la resistenza individuale. Per la base teorica dell' approccio utilizzato, si veda <www.stress-cocchi.net/Speculation4-it.htm>

Ne ho fatto un resoconto su questo sito <www.stress-cocchi.net/stresspomfi-it.htm>.

Credo che spesso dimentichiamo che i rapporti tra pelle e sistema nervoso possono essere stretti, derivando entrambi dal foglietto embrionale esterno (o ectodermico). Ho iniziato a trattare una persona con una psoriasi refrattaria alle altre terapie. Ho raccolto la documentazione iniziale delle manifestazioni dermiche. Spero di poterne fare un resoconto positivo nei prossimi mesi."

Comincio ad avere la documentazione fotografica di quello che sembra un cambiamento interessante.

Storia del caso 0.

Soggetto di sesso maschile, di anni 35, con istruzione universitaria, celibe. Lavora in una industria meccanica. Ebbe un parto prolungato e complicato, per presentazione podalica. Nel primo anno di vita gli è stato detto che dormiva poco ed era pallido. La psoriasi si è manifestata da quasi due anni e fino ad ora è stata ribelle a tutte le terapie intraprese. Alla prima visita sono stati trovati sintomi di stress e depressione, sicuramente, in parte, secondaria alle difficoltà psicologiche e sociali

A distanza di tre settimane questa è la situazione del volto confrontato con prima della terapia. La differenza tra le due foto non ha bisogno di commento.

 

 

A distanza di 4 settimane questa è la situazione dell'area psoriasica dell' avambraccio destro.

Fig.2

Come si può vedere, l'area psoriasica si è ridotta, abbassata, e sembra esserci una comparsa di tessuto di granulazione.

 

Fig 3: Avambraccio dx dopo 6 settimane di terapia Fig.4: lo stesso dopo 8 settimane di terapia

Le escare stanno cadendo spontaneamente.

 

 

Fig. 5-6. Nell'avambraccio sinistro, a distanza di 6 settimane, l'area psoriasica è più piatta, più ridotta, e trasformata in escare. I tempi di miglioramento sembrano essere più lenti di quelli dell'avambraccio destro.

 

 

Foto 7-8: A 10 settimane dall'inizio della terapia. C'è una differenza nella caduta delle escare, più lenta nell'avambraccio di sinistra.

 

 

 

Gamba destra: Fig 9 A 10 giorni dopo l'inizio della terapia e (Fig 10), dopo 70 giorni di terapia.

Quasi scomparsa delle macchie psoriasiche.

 

Fig. 11-12-13: Situazione degli avambracci e delle gambe a 5 mesi dall’inizio della terapia, tuttora in corso. Condizione di quasi pulizia dei segmenti corporei illustrati.

 

Fig. 14-15: Situazione alle braccia a 8 mesi dall’inizio della terapia, dopo un periodo di stress. Si nota una ricaduta,  anche se l’ estensione psoriasica è ben diversa da quella che era all’inizio, prima dell’introduzione dei farmaci. La terapia in corso non è riuscita a controllare il livello più alto di stress.

 

Fig. 16-17: Situazione alle gambe a 8 mesi dall’inizio della terapia, dopo un periodo di stress. Si nota una ricaduta, anche se l’ estensione psoriasica è ben diversa da quella che era all’inizio, prima dell’introduzione dei farmaci. La terapia in corso non è riuscita a controllare il livello più alto di stress.

 

Discussione.

Le figure  da 1 a 13 sono il risultato di una terapia antistress. Le figure da 15 a 17 sono la controprova dei coinvolgimento dello stress nella psoriasi. 

Un solo caso non è una dimostrazione incontrovertibile, ma sicuramente questa è una strada che va esplorata, visti gli scarsi risultati ottenuti fino ad ora con le terapie dermatologiche tradizionali.

 

 

Inserito in internet il 10 marzo 2008. Copyright by Renato Cocchi, 2008

 

Dr. Renato Cocchi via Rabbeno 3,

42100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it

 

Testo in inglese

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