LA SINDROME PREMESTRUALE COME PARADIGMA

DI UNO STRESS BIOCHIMICO INTERNO

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico

 

Parole chiave: Sindrome premestruale, stress, stress metabolico, stress interno, stress fisiologico, omeostasi.

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Stress: definizione 1 (Culliman et al., 1995)

"Sebbene il concetto di "stress" sia definito come malattia, generalmente esso si riferisce ad alterazioni fisiche o fisiologiche in grado di modificare l'omeostasi".

Questa definizione di stress sembra troppo restrittiva poiché non menziona in modo specifico lo stress di origine interna metabolica.

Stress: definizione n°2 (Cocchi, 1996)

Noi definiamo stress un insieme di relazioni che legano agenti stressanti interni od esterni di origine chimica biologica / metabolica e psicologica / sociale, a reazioni non specifiche di un organismo vivente. Queste reazioni emergono dalla modificazione dell'omeostasi causata dagli o dall'agente stressante. Infatti, possiamo trovare uno o più agenti stressanti esterni o interni, oppure agenti stressanti interni ed esterni che intervengono allo stesso momento.

La sindrome premestruale (SPM) è l'esempio più evidente di stress di origine interna metabolica. Essa ha la caratteristica specifica di emergere da un processo fisiologico della donna fertile. L'abbassarsi del livello di progesterone (la fase luteale finale del ciclo mestruale) influenza l'omeostasi, inducendo reazioni di stress. Queste usano vie finali comuni e producono sintomi non specifici (ad esclusione forse di tensione mammaria, edemi e gonfiori).

Sintomi di SPM (Mortola, 1997)



Figura 1: percentuale di cicli in cui erano riportati i sintomi di SPM durante la fase follicolare (barra vuota) e la fase luteale (barra piena).

Sintomi :

Affaticamento

Irritabilità

Edemi

Ansia/tensione

Tensione mammaria

Cambiamenti di umore

Depressione

Desiderio bramoso di cibo

Acne

Aumento dell'appetito

Iper-sensibilità

Gonfiori

Rabbia manifesta

Facilità al pianto

Isolamento

Mal di testa

Smemoratezza

Sintomi gastrointestinali

Scarsa capacità di concentrazione

Vampate di calore

Palpitazioni cardiache

Giramenti di testa

 La supposta influenza degli ormoni steroidei femminili sul rilascio di alcuni neurotrsmettitori cerebrali coinvolti nel controllo dell'umore non è sufficiente a spiegare molti sintomi. I sintomi non specifici della SPM si trovano anche in altre reazioni di stress dell'uomo. Sebbene la SPM affligga circa il 90% delle donne, il fatto che un 10% circa non ne sia affetto necessita di ulteriori spiegazioni.

Poiché la quantità di reazioni di stress dipende da una soglia sia genetica sia acquisita, alcune donne possono non presentare la SPM a causa di una soglia molto alta allo stress.

E' abbastanza facile comprendere ciò che intendo per soglia genetica. Per soglia acquisita di risposta allo stress io intendo una soglia senza modificazioni stabili del circuito di feed-back ippocampo-cortisosurrenale dovuta a gravi fattori di rischio che hanno agito in epoca pre- peri- o neo- natale (Sapolsky et al., 1990).

Ma quando queste donne sono sottoposte ad un altro stress, senza alcuna relazione con il ciclo mestruale, la SPM può emergere, poiché la somma degli stress supera persino la soglia alta che esse possiedono.

Conseguenze:

1.     Ogni alterazione interna biologica-metabolica in grado di modificare l'omeostasi può causare reazioni di stress.

2.     Ogni malattia può avere sintomi di stress, intesi come sintomi che accompagnano i sintomi specifici di quella malattia.

3.     La modulazione delle risposte di stress può portare sollievo in ogni malattia, incluse le malattie genetiche e cromosomiche.

  1. Anche la sindrome premestruale puo' essere trattata modulando con farmaci le reazioni di stress.

Corrispondenza: Dr. Renato Cocchi via via Rabbeno, 3
42100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it


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