I POSSIBILI VANTAGGI DEI SOGGETTI NATI DA
FECONDAZIONE IN VITRO POSSONO ESSERE SPIEGATI IN TERMINI DI MAGGIOR RESISTENZA
ALLO STRESS, DA SELEZIONE EUGENETICA INVOLONTARIA.
Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico.
(Atri due testi su questo argomento)
Riassunto.
Il ritrovamento, nei bambini nati da FIV,
di tendenza ad un'altezza più alta, e ad una maggiore presenza ematica di
ormone della crescita (GH) e di colesterolo HDL (Miles 2005) possono essere
spiegati con una minore increzione di cortisolo in individui nati da cellule
più resistenti allo stress, selezionate con eugenetica involontarie nelle
procedure di FIV specie durante la crioconservazione.
Parole chiave: FIV, spermatozoi, oociti,
embrioni, crioconservazione, stress ossidativo, apoptosi, selezione,
resistenza, eugenetica aspecifica, ormone della crescita,, colesterolo,
cortisolo, pregnenolone.
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"Quel che succede negli oociti, negli
spermatozoi e negli embrioni crioconservati alle temperature dell'azoto liquido,
a -196 gradi centigradi, è un fatto ormai noto (Aitken e Krausz, 2001; Bedaiwy
et al, 2002; Connell, McClure, Lewis, 2002; Han e Bischoff, 2004; Parks, 1997)
e lo stress ossidativo porta ad alterazioni parcellari del DNA. Moltissimi
aborti e malformazioni da fecondazione in vitro sembrano avere questa origine
(CDCP, 1997). Non esiste solo la cellula viva e sana, o la cellula morta, ma
anche quella viva e malfunzionante, quindi ammalata. (Cocchi, 2005).
Poiché il fenomeno dell'apoptosi dimostra
una diversa resistenza cellulare, e poiché esso interviene in condizioni di
stress ossidativo, ne consegue che sono le cellule più fragili, le meno
resistenti, quelle che muoiono per prime in tale condizione.
Di fatto la crioconservazione determina una
eugenetica aspecifica, limitata alle capacità genetiche di risposta allo
stress. Si salvano le cellule più resistenti allo stress, sia spermatozoi, che
oociti che embrioni, che trasmetteranno questa loro migliore resistenza al
nascituro, poi neonato." (Cocchi, 2005)
Dopo aver scritto questo testo, sono venuto
a conoscenza delle ricerche epidemiologiche della Miles (2005), per cui i
bambini nati da fecondazione in vitro sarebbero mediamente più alti e avrebbero
più colesterolo HDL, il cosiddetto colesterolo buono.
Questo e' un riassunto di quanto comunicato
il 7 giugno scorso a San Diego, CA, all' ENDO 2005, il 87mo Convegno annuale
della Endocrine Society.
H. Miles, dell'Università di Auckland in
Nuova Zelanda ha messo a confronto 50 bambini di 6-7 anni, nati da FIV con 60
altri bambini concepiti in modo naturale.
I bambini nati da FIV tendono ad essere più
alti di quelli concepiti in modo naturale, se si calcola quella che potrebbe
essere la loro altezza basandosi su quella dell' età attuale e su quella dei
genitori. Per di più, i bambini nati da FIV hanno livelli alti di ormone della
crescita (GH) nel sangue. Inoltre è stato trovato che i bambini nati da FIV
tendono ad avere meno colesterolo e più alti livelli di HDL, il cosiddetto
"colesterolo buono". Ci sarebbe nella FIV, secondo questa
ricercatrice, qualche processo che altera i geni in maniera sfumata. (Miles,
2005).
Come al solito, ignorando le risposte di
stress, si va a cercare la causa senza tenere in conto la resistenza che vale
anche per le cellule, come organismi viventi. Come se, abitando a Firenze e
volendo andare a Roma, si decidesse di tentare di passare per l'Alaska.
Occupandomi da oltre 25 anni di risposte di
stress (www.stress-cocchi.net/index-it.htm), specie in bambini con sindrome di
Down, mi è stato facile capire il primo risultato positivo: ridotte risposte
allo stress, per soglia più alta, significano ridotta inibizione dell'ormone
della crescita (GH) a causa della ridotta increzione e ridotta attività del
cortisolo, ormone prodotto dalla risposta allo stress. Il cortisolo infatti
inibisce la produzione di GH attraverso il meccanismo di aumentata densità di
recettori beta-adrenergici, che danno origine alla stimolazione di
adenil-ciclasi e al rilascio di somatostatina (Devesa, Lima, e Tresguerres,
1882).
D'altra parte ricerche fatte sul rapporto
tra peso e altezza in bambini Down da me trattati con farmaci antistress
avevano già fatto intravedere questa possibile relazione tra stress e crescita
in altezza (Cercolani 1987; Cercolani, 1988, Cercolani 1989a e 1989b).
Di primo colpo ha pensato che ci potesse
essere un meccanismo simile per l'aumento del colesterolo HDL, ma forse la cosa
è più sottile. La chiave sembra essere il pregnenolone, che è un ormone
naturale prodotto nel corpo dal colesterolo, e sintetizzato dai mitocondri. Il
pregnenolone, che di per se non è un ormone steroideo, è il precursore di tutti
gli ormone steroidei dell'uomo, incluso il FHEA, il progesterone, gli
estrogeni, il testosterone, il cortisone, il cortisolo (l'ormone dello stress)
e l'aldosterone (Roberts, 1995).
Non è pertanto difficile supporre che se si
ha una bassa soglia di tolleranza allo stress, la risposta dell'organismo
implichi, sempre, maggiore quantità di cortisolo, con necessità di aumento del colesterolo
per la sua produzione, via pregnenolone.
Viceversa, un alta soglia di tolleranza allo
stress implica minori risposte di stress, minore increzione di cortisolo, e
minore necessità di colesterolo per la sua produzione, con salvaguardia anche
del colesterolo HDL.
Scoggin e Patterson (1982) hanno affermato
che la presenza di relativamente tanti individui Down può aiutarci nella
comprensione di malattie che colpiscano sia questi soggetti che gli individui
normali.
Se la giustificazione dei risultati della
Miles, come qui fornita, è giusta, si dovrebbero trovare anche nei bambini nati
da FIV, come in quelli Down trattati con farmaci antistress, una minore
presenza di sintomi di stress (vedi: www.stress-cocchi.net/Down-it.htm), primo
dei quali: una minore facilità alle malattie infettive respiratorie.
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soggetto Down di sesso maschile non trattato con farmaci: Dati normativi. Riv.
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Scoggin C.H., Patterson D.: Down's syndrome
as a model disease. Arch. Internal Med. 1982, 142: 462-464.
Immesso in Internet il 20 giugno 2005.
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