L'EFFLUSSO MUSCOLARE DI GLUTAMMINA DA ECCESSO DI
CREATINA ORALE NEGLI SPORTIVI PUO’
SIMULARE CONDIZIONI DI STRESS CON
AUMENTATO RISCHIO DI TRAUMI ATLETICI
Renato
COCCHI, neurologo e psicologo medico
Parole chiave: creatina, glutammina, eccesso alimentare, stress, trauma
atletico.
Testo in inglese
Durante il 2° congresso mondiale sullo stress
( Melbourne, 1998) il Dr G. Tassani ed io asserivamo che lo stress, anche nella
prima fase della sindrome da sovrallenamento, induce una aumentata presenza di acetilcolina periferica (ACh) per
aumentata la disponibilità del suo precursore, la colina.
La stimolazione vagale
cresce a causa del collegamento diretto tra iperfunzione glutammergica
dell’ipotalamo, e la stimolazione di alcuni nuclei vagali del cervello vagale
come il nucleo dorsale del vago e il nucleo del tratto solitario (Kunos e
altri., 1995; Pluzhnichenko, 1997; Yoneda e Taché, 1995).
Quanto al cuore, se il
sistema simpatico non e’ in grado di compensare l’aumento della stimolazione
vagale, una persona può avere sincope vagale o un collasso fatale
irreversibile. Dato che di molti medici hanno una comprensione modesta della
dinamica di questo meccanismo, spesso abbiamo erroneamente sentito parlare di
infarti cardiaci in tali casi. Fortunatamente questi sono rari eventi spontanei.
Fuori da distretti corporei
sotto controllo vagale, riteniamo che accada un medesimo aumento di Ach periferica (i nostri dati solo clinici,
per ora ). Questo porta a squilibri posturali e ad una accresciuta potenza del
gesto atletico.
Con cio’ si ha il risultato di un aumentato e errato
posizionamento posturale, che viene usualmente fatto sui dati della memoria
cinetica cerebrale che rispecchia invece
condizioni normali. Così le posture possono arrivare ai limiti delle loro
escursioni, con margini ridotti di ricupero. In quello stato un trauma sportivo
provocato può essere più pesante, perché le posture non permettono facilmente
di recuperare l’equilibrio, lavorando con scarsi margini di compenso. Nello stesso tempo il gesto atletico
volontario diventa più esteso e potente a causa della aumentata stimolazione
sulle fibre muscolate dovuta ad un maggiore quantità di ACh nella placca
neuro-muscolare.
La perdita di sincronismo tra posture che lavorano al limite ed gesto atletico più esteso può portare ad un trauma sportivo spontaneo. In altri termini, in una situazione di stress come questa, uno può avere una accresciuta facilità ai traumi atletici spontanee e una maggiore gravità nei traumi atletici provocati.
Quale ruolo può giocare una dieta con
eccedenza di creatina in questo
meccanismo?
La funzione della creatina
e’ quella di favorire la risintesi di
fosfo-creatina, e per questa via la produzione di ATP muscolare. L’ aumento
della massa muscolare corporea può essere dovuto all’extra lavoro che
l'ammontare più grande di ATP permette di fare, dato che la fatica fisica
appare più in ritardo.
Questo e’ un punto
importante. C'è un efflusso di l glutammine dai muscoli durante l'esercizio
muscolare intensificato ( Graham e McLean, 1998). Questo fatto porta a supporre che la comparsa della fatica,
dovuta a riduzione dell’ ATP, sia un meccanismo di difesa per evitare danni
alle fibre muscolari come le distorsioni, quando il lavoro muscolare viene
intensificato.
La glutammina è il
precursore principale del glutammato di cervello ( Baxter, 1975; Difenda,
Thanki e Bradford, 1983; Laake e altri., 1995; Shuplakow e altri., 1977). In
tutte le condizioni di stress di qualsiasi origine, c’é una crescita del
glutammato cerebrale,
neurotrasmettitore eccitatorio
piu’ diffuso, che produce reazioni
negative a cascata quando in eccesso (
vedi: Friedman MJ, Charney DS e Deutch AY.Friedman MJ, Charney DS and Deutch
AY. Neurobiologcal and clinical consequences of stress, Philadelphia,
Lippicott-Raven 1995).
Qualche volta gli atleti hanno provato ad aumentare le
proprie prestazioni sportive con alte dosi di creatina orale (fino a 20-
La glutammina del sangue
attraversa facilmente la barriera tra sangue e
cervello, con il risultato di un aumento del glutammato cerebrale. In
assenza di stress questo fatto può non essere neurochimicamente di rilievo
sebbene possano comparire alcuni sintomi dell'aumento del glutammato, come
nello stress.
Quando poi una sia in una
condizione di stress, l’eccesso di introduzione orale di creatina in atleti
potrebbe aumentare i dannosi effetti dello stesso stress.Per l'analogia è
come dare zucchero ad una persona
diabetica.
Le dosi quotidiani non
superano 2g per il creatin-fosfato di
creatina e 500mg per la glutammina. Negli atleti, un eccesso di creatina
orale senza considerare eventuali condizioni di stress o per contrastare le condizioni
di stress a livello muscolare è certamente una pratica azzardata.
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Corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3
42100 Reggio Emilia
renatococchi@libero.it