TRATTAMENTO CON FARMACI DELLO STRABISMO IN BAMBINI DOWN:
RISULTATI SECONDO LA DURATA DELLA TERAPIA: 125 CASI
Renato
COCCHI. neurologo e psicologo medico
Riassunto
125 soggetti Down (F = 63 e M = 62; eta` media
alla prima visita = 76,57 + 5,52 mesi, ambito: 5 - 271 mesi; distribuzione
delle diagnosi citolgiche: trisomia 21 libera = 93.60 %; mosaicismi = 4.00 % ;
traslocazioni = 2.40 % ) affetti da strabismo di vario grado sono stati
rivalutati dopo periodi differenti di terapia con farmaci.
Per quanto le prescrizioni fossero
individualizzate, tutti avevano assunto, tra gli altri farmaci, glutamina
90-250 mg; piridossina 125-150 mg; biotina 2,5-5 mg; diazepam 1-3 mg (dosi
giornaliere).
A T0 lo strabismo era distribuito cosi`:
leggero: 33 Ss; moderato: 10 Ss; marcato: 74 Ss; severo: 8 Ss. A Tn
(valutazione finale fatta dopo aver assunto i farmaci per un periodo tra 6 e
120 mesi) fu trovata questa distribuzione: scomparsa: 42 Ss; presente solo dopo
terapie antibiotiche per infezioni respiratorie: 28 Ss; presente come sopra e/o
solo quando il bambino e` molto stanco: 26 Ss; leggero: 13 Ss; moderato: 3 Ss;
marcato: 12 Ss; severo: 1 Ss (Chi Quadrato = 158,60; p < .00025, con 6 gl).
Vengono esplicitate le possibili ragioni di questo risultato.
Parole chiave: Sindrome di Down, strabismo, stress, GABA, farmacoterapia, biotina.
Lo strabismo congenito viene riscontrato con
notevole frequenza nei soggetti affetti da sindrome di Down (trisomia 21), e e
la sua incidenza varia dal 21 a 44 % [1-3], con un 27,91 % riscontrato da noi
[4]. Le sue cause sono sconosciute o solo ipotizzabili, ma il suo grande
riscontro in affetti da paralisi cerebrali infantili (PCI) - dal 37- 60 %,
riportati nella revisione del problema fatta da Harcourt [5] al 52,5 - 62 %
secondo ricerche piu' recenti [6-9] - hanno indotto Hugonnier e
Hugonnier-Clayette ad affermare che il fattore causale e' il medesimo [10].
Un nostro tentativo di porre in relazione,
in soggetti Down, fattori di rischio per le PCI e la presenza o assenza di
strabismo ci ha condotto alla conclusione che, per quanto riguarda
prematurita', basso peso alla nascita o entrambi, i rapporti tra questi fattori
di rischio e strabismo, nei soggetti Down, sono estremamente improbabili [11].
Dal 1979 ho cominciato a trattare con
farmaci a basso dosaggio i bambini affetti da sindrome di Down.
La spiegazione di questa terapia e' che
molti sintomi della sindrome di Down non sono dovuti alla anomalia cromosomica
in se', ma ad una risposta dell' organismo allo stress biologico interno,
indotto dalla accelerazione del 50 % di tutti i metabolismi i cui geni di controllo
sono posti sul cromosoma 21 [12].
Fatto pari a 100 un metabolismo controllato
da 2 geni, lo stesso diventa accelerato al 150 % se i geni di controllo sono 3.
E' il ben noto dosage effect, gia' dimostrato per piu' di uno di questi
metabolismi [13-23]. Uno dei risultati inaspettati di questa condotta
terapeutica e' stato il suo benefico effetto sul nistagmo [24], confermato
anche in soggetti non Down [25], e sullo strabismo.
Date queste premesse, e' stata condotta una
indagine clinico-statistica per valutare i risultati ottenuti fino ad ora sullo
strabismo in soggetti Down.
Soggetti,
materiali e metodi
Tutte le cartelle cliniche di una serie
consecutiva, non selezionata di 470 trisomici 21, provenienti da tutte le
regioni italiane, e venuti a visita ambulatoriale tra il 1979 e fine ottobre
1990, sono state riesaminate. Sono state estratte quelle dei soggetti in cui,
alla prima visita, era stato riscontrato uno strabismo visibile e che hanno
effettuato la terapia prescritta per almeno 6 mesi.
La valutazione iniziale dello strabismo,
esclusivamente clinica, e' stata fatta con questi criteri:
Nella valutazione finale sono state aggiunte
3 ulteriori ripartizioni:
- scomparsa (0);
- presente solo dopo terapie antibiotiche,
fatte a seguito di malattie infettive respiratorie (-);
- come sopra e/o presente solo quando il bambino
e' molto stanco (-).
Dei soggetti che avevano le caratteristiche
utili per questa ricerca sono stati, inoltre, trascritti: sesso; anno di
nascita; diagnosi cromosomica.
La terapia effettuata, pur diversa da
soggetto a soggetto, in accordo con la diversita' individuale delle risposte di
stress, comprendeva sempre: l-glutammina 90-250 mg, piridossina 125-150 mg,
biotina 5 mg; diazepam 1-3 mg (dosi giornaliere).
Per il risultato a distanza di tempo e'
stato trascritto quello rilevato all'ultimo controllo effettuato.
L'analisi dei risultati e` stata fatta con
il test non-parametrico del Chi Quadrato.
Risultati.
Dei 470 soggetti, 125 (F = 63 e M = 62; M/F
= 98,41 %) avevano i requisiti corrispondenti ai criteri selettivi adottati.
Eta` alla prima visita (ambito: 5 - 271
mesi; media: 76,57 +/- 5,52.
Le diagnosi cromosomiche hanno mostrato
questa distribuzione:
trisomia 21 libera: 117 sogg. = 93,60 %
traslocazioni: 2 sogg = 1,60 %
forme a mosaico: 5 sogg = 4,00 %
non nota: 1 sogg = 0,80 %
Tabella 1: distribuzione della
presenza/ampiezza dello strabismo a T0 e a Tn, in rapporto alla durata (in
mesi) della terapia.
|
|
|
|
Tn (mesi di assunzione della terapia) |
||||||||
|
Valore |
T0 |
% |
6 |
7-12 |
13-24 |
25-36 |
37-60 |
61-84 |
85-120 |
Totali |
% |
|
0 |
|
|
2 |
4 |
4 |
7 |
20 |
5 |
0 |
42 |
33.60 |
|
(--) |
|
|
1 |
1 |
2 |
8 |
15 |
1 |
0 |
28 |
22.40 |
|
(---) |
|
|
5 |
3 |
8 |
6 |
2 |
2 |
0 |
26 |
20.80 |
|
(+) |
33 |
26.40 |
6 |
2 |
1 |
0 |
0 |
2 |
2 |
13 |
10.40 |
|
(++) |
10 |
8.00 |
0 |
1 |
1 |
0 |
0 |
0 |
1 |
3 |
2.40 |
|
(***) |
74 |
59.20 |
3 |
2 |
5 |
1 |
1 |
0 |
0 |
12 |
9.60 |
|
(++++) |
8 |
6.40 |
0 |
0 |
0 |
0 |
1 |
0 |
0 |
1 |
0.80 |
|
Totali |
125 |
100.00 |
17 |
13 |
21 |
22 |
29 |
10 |
3 |
125 |
100.00 |
Chi Quadrato: 158.60; gl =
6; p < .00025.
Discusssione.
Per quanto attiene ai criteri di selezione
per la presenza di strabismo, alla prima visita il sintomo e' stato raccolto
solo in quei soggetti in cui era evidente in quel momento.
Non e' stato tenuto in considerazione l'uso
di occhiali, per il fatto che pochi bambini Down piccoli li sopportano e negli
strabici piu' grandi evidentemente gli occhiali sono serviti a poco.
La distribuzione delle anomalie cromosomiche
corrisponde ai limiti italiani einternazionali [26-30].Singolare invece il
rapporto M/F, risultato pari in questa ricerca. Esso e' diverso da quello
comunemente ritrovato per la trisomia 21, in generale, e che va, per l'Italia,
da 134/100 [27] a 136/100, nei primi 366 casi di questa medesima serie [28].
In riferimento ai risultati, la casistica
presentata e' ormai talmente imponente, e spesso documentata con fotografie o
filmati, che e' difficile pensare ad un esito casuale.
Nella nostra ricerca precedente avevamo
ritenuto altamente improbabile un rapporto tra strabismo e CP, almeno per la
prematurita' e il basso peso alla nascita, i due maggiori fattori di rischio
pre- e perinatale [11].
Questi risultati indicano una nuova
possibilita' interpretativa. Lo strabismo convergente dei soggetti Down, quando
non determinato da problemi di refrazione, e' un sintomo di squilibrio
neurochimico a livello dei nuclei oculomotori del mesencefalo e del ponte, dei
nuclei vestibolari, della formazione reticolare paramediana del ponte, a cui non
sembra estranea un disfunzione cerebellare interferente [31].
Tale complessa disfunzionalita', ex
adjuvantibus, riguarderebbe prevalentemente il GABA e il glutammato.
Infatti tra i farmaci usati la glutammina e'
il maggiore precursore del glutammato e del GABA del SNC [32], la piridossina,
come piridossal-fosfato, e' il cofattore di tutte le decarbossilasi, e anche
della GAD [33], il diazepam e' il sensibilizzatore del recettore GABAergico
post-sinaptico di tipo A [34-36]. Tutti tre questi farmaci hanno una precisa
azione anti-stress [37] Piridossina e biotina sono state trovate elevate nelle
aree mesencefalo- ponte e cervelletto, in soggetti normali [38]. Tali dati mi
hanno fatto supporre che un incremento di queste 2 vitamine, nei soggetti Down,
poteva migliorare il funzionamento neurochimico di tali aree.
Questa mi sembra la spiegazione meno
improbabile, per giustificare i risultati ottenuti.
Essi portano anche ad inferire che se lo
strabismo nei soggetti Down risponde ad una terapia anti-stress, quasi certamente
lo strabismo e' uno dei tanti sintomi di stress della sindrome di Down.
La sua correzione medica, al di fuori della
biotina, non implica farmaci differenti da quelli utilizzati come base nella
correzione delle risposte di stress nella sindrome di Down.
Il miglioramento dello strabismo nel bambino
Down, oltre ad evitare un eventuale intervento di chirurgia oculare, migliora
gia', di per se stesso, la sicurezza motoria e l'apprendimento scolastico.
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Corrispondenza: dr Renato COCCHI, via Rabbeno, 3
42100 Reggio Emilia
renatococchi@libero.it