VENTISETTE MESI DI FARMACOTERAPIA ANTISTRESS IN UN CASO DI TRISOMIA PARZIALE DEL CROMOSOMA 22 (aggiornato a 97 mesi di farmacoterapia).

Renato Cocchi, neurologo e psicologo medico

Riassunto

Viene riferito il caso di una trisomia parziale 22 [47, XX+[der] ( 22 )t( 11-22 ) (q24q12)] trattata con una terapia antistress per 88 mesi. I sintomi di stress migliorati sono stati: Ritardo mentale, attacchi di rabbia senza ragione, stitichezza spastica, autoaggressività, frequenti risvegli nel sonno, ipersalivazione di giorno, bruxismo, rocking, pallore, mani e piedì freddi

Sono migliorati anche questi altri sintomi: attenzione, comprensione, tono dell'umore, irritabilità, autostima,, relazione oggettuale, gioco, alimentazione, aumento corporeo e autonomia. Il linguaggio ha avuto scarso miglioramento. All''ultimo controllo, dopo 88 mesi di terapia con farmaci, sono comparsi alcuni sintomi di regressione, pur in un quadro complessivamente buono.

La terapia antistress prescritta utilizzava glutammina, piridossina, una benzodiazepina e carbamazepina, poi clonidina per l'autoaggressività, e da ultimo l'amantadina per l'ipercinesia, con netto miglioramento anche di quest'ultima..

Parole chiave: Parziale trisomia 22, stress, terapia antistress, farmaci, risultati, attenzione, comprensione, tono dell'umore, irritabilità, autostima,, relazione oggettuale, gioco, alimentazione, aumento corporeo, autonomia, ipercinesia.

 

Versione in inglese

Altre anomalie genetiche e cromosomiche

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 La traslocazione t(11-22) e' la traslocazione costituzionale e ricorrente di tipo non Robertsoniano piu' comune nell'uomo, essendo stata riferita in più di 160 famile non aventi legami di parentela. I portatori bilanciati di essa sono a rischio di figli con la sindrome derivativa 22 comprendente un evento non disgiuntivo su tre meiosi (Hill et al., 2000)

Le traslocazioni dell'11° e del 22° cromosoma possono svilupparsi in un disturbo noto come trisomia parziale 11-22. E' anche chiamato trisomia 22, sindrome del der(22) soprannumerario, o traslocazione sbilanciata 11-22. I bambini che ne soffrono (che usualmente la ereditano da un genitore portatore. Hanno un cromosoma intaccato, costruito con la parte superiore (sezione p) e la parte inferiore (sezione q) dei bracci del cromosoma 22, e una piccola parte del braccio inferiore del cromosoma 11 (sezione q).

La sindrome del derivativo 22 (der[22]) è comunque un disordine raro associato con anomalie congenite multiple. Puo' venir fuori in figli di portatori della traslocazione costituzionale t(11-22)(q23-q11) (Funke wt al., 1999).

La traslocazione t(11;22)(q23;q11) e' il solo ricorrente riarrangiamento non Robertsoniano per il quale c'è un largo numero di famiglie non aventi alcuna relazione reciproca ma apparentemente con il medesimo punto cromosomico di rottura (Shaikh et al., 1999). Queste famiglie molto spesso sono state individuate dopo la nascita di un figlio con cariotipo 47,XX or XY, +der(22) t(11;22)(q23;q11). (Armstrong et al., 2000).

Questa trisomia terziaria può aver luogo come risultato di una figliolanza anormale di portatori t(11-22) con il der(22) come cromosoma soprannumerario.

I bambini colpiti hanno un fenitipo distinto con anomalie multiple e ritardo mentale grave. (Dawson et al., 1996).

I portatori della traslocazione bilanciata sono fenotipicamente normali

E spesso non sono mai stati individuati, se non a seguito di una iagnosi per infertilità o per la cascita di un figlio con la stessa cromosomopatia, però sbilanciata. L'efficace diagnosi della traslocazione t(11-22) è importante per i bambini nati da tali genitori e per la diagnosi prenatale e pre-impianto uterino (Tapia-Paez et al., 2001).

C'è una grande varietà di anormalità nei casi di traslocazione t(11-22). Scissura del palato, difetti cardiaci, ritardo fisico e mentale, anormalità auricolari, con perdita di udito, mento piccolo, testicoli ritenuti (crptorchidismo), microcefalia, lussazione delle anche, naso largo, anormalità renali, e ano imperforato sono tra i sintomi più comuni.

Sono stati trovati anche tumori associati con la t(11; 22)(p13; q12), indicati descrittivamente come Tumori Dermoplastici a Piccole Cellule Rotonde, come distintivi e rari membri di questa famiglia tumorale, peraltro poco compresa. (Gerald et al., 1998)

Biederman et al., 1980, descrisse un caso di trisomia terziaria (22q11q)

47,XX,+der(22),(22pter = to 22q13 :: 11q25 = a 11qter) in un bambino con ritardo mentale scissura del palato, e difetti cardiaci congeniti, come risultato di una non disgiunzione meiotica 3:1 da madre portatrice di t(11-22).

Kessel e Pfeiffer 1977, reportarono un caso di extracromosoma soprannumerario der(11; 22)(q23; q12) derivato da una traslocazione bilanciata della madre. Il paziente sveva deficienza mentale,sordità ed estrema debolezza muscolare e mostrava una scissura del palato, un linfangioma labiale e un difetto del setto interatriale.

C'è stato un caso di ernia diaframmatica con fenotipo della sindrome di Fryns in una trisomia parziale 22. (de Beaufort et al., 2000)

E' stato pure descritto un bambino con sviluppo ritardato e anomalie multiple compatibili con una sindrome da soprannumerario der(22). Le caratteristiche cliniche includevano un dismorfismo cranio-facciale, ipotonia, ritardo psicomotorio, malformazioni cardiache e anomalie urogenitali.(Hou, 2003).

Il caso che segue e' capitato a visita per passa-parola, avendo visto risultati interessanti in una bambina di vicini, con ritardo mentale gravissimo, considerato intrattabile.

Il caso.

Gennaio 2000: Ragazza di 16 anni al momento della prima visita, affetta da ritardo psicomotorio grave a seguito di anomalia cromosomica 47,XX+der(22)t(11-22)(q24q12). Sviluppo peso-altezza assolutamente inadeguato per l'età e corrispondente a soggetto di 7-8 anni. Facies inusuale, che ricorda il muso di un gatto. Non mestruata. Cifosi dorsale. Operata al cuore per dotto di Botallo pervio e mancanza del setto ventricolare. Operata tre volte per palatoschisi. Frequenta un centro diurno (Centro Educativo-Riabilitativo)

Motricità: Deambula, ma non corre, non sale le scale, non va in triciclo, non usa le posate per mangiare. Prensione a destra.

Linguaggio: Lallazione e qualche parola singola.

Alimentazione: Gradisce di più le cose salate. Gradisce il brodo di carne. Scarse verdure crude ma abbondante frutta. Al mattino ha fame. Mastica poco.

Intestino: Stitichezza spastica alternata a diarrea.

Salute fisica: Scarsi raffreddori. Mani e piedi freddi. Pallida.

Sonno: agitato, con risvegli.

Altri sintomi: Autoaggressiva, Rocking diurno e notturno, Bruxismo di giorno (da stress), agitazione psicomotoria. Sbava molto per cui arrossamenti attorno alla bocca e agli occhi (si tocca con le mani bagnate di saliva).

Terapia (dosi giornaliere, per via orale): Glutammina 125 mg, piridossina 75 mg, carbamazepina 100mg, oxazepam 7.5 mg, clonidina 50 mcg.

Primo controllo (marzo 2000) a 45 giorni di distanza: Lievemente migliorata, meno agitata, meno autoaggressiva, più presente, ridotto il bruxismo, ridotto il rocking. Mangia di più sia a casa che al centro, e gli assistenti la trovano migliorata.


Forse sbava di meno. Usa di più le parole che conosce. Mani e piedi meno freddi. Intestino con meno episodi di diarrea. Mastica come prima. Forse dorme meglio. Talvolta mal di pancia ( o, adesso, lo fa capire più chiaramente).

Di salute sembra stata meglio.

Variazione terapeutica: Oxazepam 15 mg, glutammina 180 mg, carbamazepina 150 mg.

Secondo controllo (ottobre 2000): Più tranquilla, meno mal di pancia, ma piange per il dolore quando scarica le feci. Comunque l'intestino è migliorato. Molto meno autoaggressiva. Cresciuta in altezza. Mangia di più sia a casa che al centro. Più presente.

Anche al centro la vedono migliorata.

Rocking diminuito, scomparso quello notturno, resta talvolta al mattino. Dorme meglio. Bruxismo ulteriormente ridotto. Sbava di meno: quando cambia il tempo, lo sente e sbava di più. Usa solo le parole che conosce.

Canterella. Ha la voce più forte. I piedi sono caldi. Le mani sono fredde perché le mette in bocca, anche se un po' meno. Ascolta di più. Il padre e la nonna dicono che adesso e' molto più gestibile (Sta meglio lei e stan meglio loro!). Mastica un po' di più, specie la frutta. Ora sorride.

Variazione terapeutica(dosi giornaliere, per via orale): carnbamazepina 200 mg; oxazepam 22.5 mg, glutammina 250 mg.

Terzo controllo (Marzo 2002): Ancora migliorata. E' più tranquilla, ma non al pomeriggio. Dopo pranzo è più irritabile e piange per circa un'ora. Di notte è tranquilla. Mangia normalmente, capisce di più, e' cresciuta in peso e in altezza, pur restando sempre deficitaria. Usa meglio le parole che conosce, ma non ne acquisisce di nuove. Bruxismo ancora diminuito. Molto meno autoaggressiva.


Al Centro la trovano bene, è più autonoma. Meno rocking, sbava meno. Di salute è stata bene. Mette meno le mani in bocca, per cui ha anche meno arrossamento agli occhi. Più attenta. Mastica meglio. Mangia di più.E' più serena e cerca la compagnia. Si muove meglio, ma è sempre goffa nel camminare.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): oxazepam 30 mg; clonidina 100 mcg.

Quarto controllo (aprile 2003): Dato che andava bene, i parenti hanno preferito rimandare il controllo, che avviene dopo 13 mesi. Ha sempre fatto la terapia.

Capisce di più, quasi sempre gli ordini semplici, che esegue. E' diventata un po' dispettosa, ma potrebbe voler provocare. Ha bisogno di essere sostenuta psicologicamente e di ricevere gratificazione. Si muove meglio. Ha imparato ad aprire le porte. Non riesce a mangiare da sola. Porta la posata alla bocca, ma poi la butta via. E' diventata furbetta e lo dicono anche al Centro. Forse ha la faccia più bella. Si lascia pettinare e cambiare di più, se si sporca, non vuole restare così.

Quando la si veste, anticipa i movimenti. Di notte dorme sempre. Mangia di tutto, tutte le verdure e anche un po' di fegato, ma preferisce pasta e pane. Mastica meglio. Sbava solo a periodi. Si succhia la lingua, ma il bruxismo è scomparso. Sorride di più. Usa qualche parola nuova. Riconosce di più le persone. Ha movimenti di ipertono delle braccia e delle mani. Ora è più tranquilla anche al pomeriggio, e non piange più dopo pranzo. Ha le mestruazioni, sia pur molto irregolari (tre volte in un anno). Più colorita in viso. L'autoaggressività e' molto rara. Il rocking da un'ora al giorno e' passato a non più di 5 minuti al giorno. Di salute è stata bene. Se ha febbre alta dorme molto.

Molto meno mani in bocca e quasi scomparso l'arrossamento agli occhi. All'interno del gruppo dei pari ha le sue preferenze: tende a stare solo con pochi bambini. Cammina molto meglio. Più sciolta nei movimenti, tiene la schiena più diritta. Gioca da sola con il pupazzo di pelouche. Più attenta alla televisione, specie musica e balletto.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Sospeso oxasepam. Si prescrive delorazepam 0.3 mg, amantadina 100 mg, clonidina 75 mcg.

 

Quinto controllo (aprile 2005). E' stata riportata a controllo solo dopo 24 mesi, perché, complessivamente, va abbastanza bene. Secondo il padre e la nonna, c'è stato qualche ulteriore miglioramento. Ha sempre fatto la terapia prescritta.

Motricità: Più sciolta nel camminare. Meno ipercinetica. Non riesce a far le scale da sola. Fa nuoto e ippoterapia.

Linguaggio: Capisce di più ma tende a non ubbidire. Tenta di parlare, e dice qualche parola. Si sente spesso canterellare da sola.

Comportamento: E' diventata furbetta: sta attenta se gli altri la guardano, poi fa quello che le è stato detto di non fare. Beve da sola, poi butta giù con forza il bicchiere, che qualche volta si è rotto. Mette meno le mani in bocca. Il rocking è molto diminuito. Scomparsa l'autoaggressività. Tende ancora a tirarsi i capelli e se viene ripresa, si arrabbia. Tende a levarsi le scarpe. Cerca sempre di mettere le mani sotto l'acqua che scorre. Al centro che frequenta, sta volentieri con gli altri bambini che sono in carrozzella. Tende a giocare con le mani degli altri. Gioca di più da sola, ma non ha appreso giochi nuovi. Guarda la televisione con più attenzione e si diverte vedendo i cartoni animati.

Tono dell'umore: Più serena e sorride di più. E' un po' agitata quando cambia il tempo. Quando è irritata, se le fanno delle carezza si tranquillizza. Qualche volta piange, se ha il naso intasato, e vuole essere pulita.

Sonno, alimentazione e controllo sfinterico: Di notte dorme, con rari risvegli, o qualche piccola passeggiata in cucina. Se si sveglia la nonna, che dorme con lei, si sveglia. Verso le 11 del mattino si assopisce. Quasi scomparso il bruxismo. E' meno magra. Le piace molto mangiare pane, formaggi, e frutta, solo se ha fame. Mastica di più. Si è dimostrata molto disponibile per le cure dentali. Sbava di meno, specie ora che ha messo a posto i denti. Scarsa la presenza di mal di pancia. Alvo regolato, ma manca sempre il controllo sfinterico.

Altro: Non ha avuto problemi particolari di salute, solo qualche raffreddore. Le capita di aver dei tremiti e qualche linea di febbre. E' diventata un po' più alta. Facies più bella, anche se sempre tipica da presenza di cromosomopatia. Meno pallida. Capisce il pericolo, ma forse solo se implicato il senso della profondità.

Variazione terapeutica (dosi giornaliere, per via orale): Delorazepam 0.2 mg.

 

Sesto controllo (maggio 2007). E' stata riportata a controllo solo dopo 25 mesi, perché, complessivamente, secondo il padre e la nonna , va abbastanza bene. L'impressione dello scrivente è che si avverta qualche sintomo regressivo..

Motricità: Deambulazione buona. Se c'è un piccolo ostacolo che potrebbe agevolmente superare, si ferma. Riconosce il pericolo. Quasi scomparsa l’ipercinesia.

Linguaggio: Usa le poche parole che conosce, non ha fatto nuove acquisizioni. Ascolta di più e mostra di comprendere di più. Canterella, e se c'è musica forte si mette a ballare.

Comportamento: E' presente rocking. Tende a tirarsi i capelli. Tocca con la fronte gli spigoli dei mobili. A volte mostra leggero head banging. Si gratta gli occhi e le orecchie. Mette meno e mani in bocca. Gioca con le mani degli altri, e anche con le sue, che preferisce. Si graffia le dita dei piedi nell'interstizio tra le dita. E' meno tranquilla. Non sopporta le calze, per cui deve tenere le scarpe allacciate. Sente le variazioni del tempo. Continua la tendenza a gettare via gli oggetti.

Tono dell'umore: Facies meno rilassata. Ride tanto. Se resta da sola, a volte cerca la compagnia.

Sonno, alimentazione e controllo sfinterico: Dorme 7-8 ore. Intestino più regolato, ha meno dolori colici. Mangia di più quando è a casa che al Centro che frequenta. Mastica di più, bene la frutta, il pane. Mangia tutte le verdure. Beve da sola con il bicchiere, ma non sa posarlo e lo getterebbe via. L'ipersalivazione è ridotta, ma se ha gengiviti, ritorna come prima. Non è cresciuta in altezza, pesa 29 kg.

Altro: Non ha avuto problemi particolari di salute, solo qualche raffreddore. Ha un eczema sotto-orbitario a sinistra.

Nessuna variazione terapeutica.

 

Ottavo controllo, febbraio 2008. Secondo il padre e la nonna va bene. La prima impressione dello scrivente non è subito positiva, ma deve ricredersi.

.. Motricità: Deambulazione buona, cammina più sciolta e corre. Balla davanti alla televisione, quando ci sono spettacoli musicali, e rispetta il ritmo. Porta bene  il bicchiere alla bocca, ma non sempre lo ripone sul tavolo in maniera adeguata. E’ molto meno ipercinetica e riesce a stare seduta. Gli scalini le danno sempre una sensazione di pericolo, ma li affronta con maggiore sicurezza.

Comportamento: Più furba e dispettosa. Ci sono sempre stereotipie del braccio.  Rocking un po’ diminuito.  Si tira meno i capelli. Tocca meno con la fronte gli spigoli dei mobili. Non più head banging. Si gratta meno gli occhi e le orecchie. Si graffia forse un po’ meno le dita dei piedi nell'interstizio tra le dita.  Si mette meno le mani in bocca. Vorrebbe togliersi le scarpe . Sente meno le variazioni del tempo.  Gioca con le mani degli altri e talvolta li graffia intenzionalmente.

Linguaggio:  Usa le poche parole che conosce (4 in tutto, secondo la nonna) ma tende a “parlare” di più, anche se non ha fatto nuove acquisizioni verbali. Ascolta di più e mostra di comprendere di più. Canterella.

Tono dell'umore: Meno irritabile, e più serena. Cerca la compagnia.

Sonno, alimentazione e controllo sfinterico: Dorme 7-8 ore. Non ha più scialorrea. Mangia di più (come una persona adulta, dice la nonna). Le piace molto la mollica del pane. Mastica i pezzetti di carne. Ora mangia anche mele ed arance. Le piace molto la mozzarella, che mangia con la forchetta, ma a volte anche a grandi bocconi. L'ipersalivazione è ridotta.   Intestino più regolato, ha scarsi dolori colici. Non è cresciuta in altezza, pesa 30 kg.

Altro: Non ha avuto problemi particolari di salute, solo qualche raffreddore. L’ eczema sotto-orbitario a sinistra è intermittente.

Variazione terapeutica: Amantadina 50 mg /die.

 

Discussione.

Si dice che la trisomia parziale del cromosoma 22 non ha alcuna terapia. Ciò è vero, se si pensa ad una qualche modifica cromosomica. Non è più vero se si vuole agire sui sintomi di stress, quei sintomi che fanno la differenza fenotipica tra due soggetti del tutto identici come anomalia cromosomica. Tali sintomi di stress, in gran parte prodotti dalla malattia stessa come stress metabolico interno, sono reazioni aspecifiche al perturbamento dell'omeostasi. Non e' il primo caso con anomalie genetiche o cromosomiche da me trattato. A parte la sindrome dei Down, di cui mi occupo dal 1979, vedasi www.stress-cocchi.org/Down's syndrome, ho messo in terapia casi di sclerosi tuberosa, Cri-du-chat, Aicardi-Goutieres, Smith-Magenis, Hallervorden-Spatz. La mia azione farmacologica non è quindi sulla causa - e non potrebbe esserlo - ma sulle capacità di resistenza individuale, che possono essere, in qualche misura, modulate.

Questo caso, oltre alla precisa diagnosi cromosomica, aveva caratteristiche fisiche tra le più frequenti di questa sindrome: difetto cardiaco (operato), palatoschisi (operata), ritardo mentale, ritardo di sviluppo corporeo, ritardo del linguaggio, anormalità facciali.

Per questa piccola paziente, la spinta a tentare una terapia con farmaci venne dalla presenza di molti sintomi collegati con le reazioni di stress.

In altre parole, la presenza di sintomi non specifici della trisomia 22 parziale. Sono sintomi che si possono trovare in altre malattie mentali, non necessariamente genetiche o cromosomiche.

Ora ne elencherò un certo numero qui di seguito, con i possibili meccanismi neurochimici implicati tra parentesi:

- ritardo mentale (GABA - glutammato ?);

- ritardo del linguaggio (GABA - glutammato ?)

- episodi di rabbiosita' immotivata (noradrenalina - adrenalina);

- autoaggressività;

- stitichezza spastica alternata a diarrea (acetilcolina periferica);

- scarsa appetitivita' per le cose dolci (glutammato - GABA);

-appetitività per il brodo di carne (glutammina-glutammato-GABA)

- frequenti risvegli durante la notte (GABA - adrenalina);

- perdita di saliva di giorno (GABA - glutammato - acetilcolina periferica);

- ipercinesia e attenzione ridotta (dopamina - GABA);

- rocking (GABA-glutammato);

- pallore al volto (noradrenalina);

- mani e piedi freddi (GABA-glutammato?)

Questi sono i sintomi di cui mi sono servito per la scelta dei farmaci, che agiscono sul GABA (diazepam, carbamazepina e piridossina), sul glutammato (glutammina), sulla noradrenalina (clonidina) e sulla dopamina (amantadina).

E' possibile che il nuovo equilibrio tra inibizione GABAergica tipo A e l'inibizione GABAergica di tipo B, oltre ad elevare la soglia di stress, riducendo l'increzione adrenergica e cortisolica, migliori anche indirettamente i meccanismi serotoninergici e colinergici. Per ora non sono state impostate terapie specificamente volte a questi due neurotrasmettitori.

Qui invece altri sintomi si sono modificati in meglio: l'attenzione, la comprensione, il tono dell'umore, l'irritabilità, la socialità, l'autostima, la relazione con l'oggetto, il gioco, l'alimentazione, la crescita peso-altezza, l'autonomia e l'ipercinesia.

Il linguaggio propositivo si è scarsamente modificato, ma è aumentata la comprensione. Non so dire se migliorerà in futuro, o si tratta di un sintomo direttamente indotto dalla cromosomopatia, per cui del tutto immodificabile.

Naturalmente, dato che ogni terapia antistress deve essere adattata alla persone che si vuol curare, perché le risposte di stress sono differenti in ogni persona, per fattori genetici e acquisiti, la terapia messa in atto in questa ragazza non può essere standard.

Qualche professionale - è già capitato specie in soggetti Down - sostenne che in casi simili si tratta di miglioramenti che sarebbero avvenuti comunque.

Questa ragazzina aveva però già sedici anni al momento della prima prescrizione di farmaci, e di progressi, fino ad allora, ne aveva fatti molto pochi.

Già a distanza di dieci mesi dall'inizio della terapia i parenti dicevano che la ragazzina era molto più gestibile, o, in altri termini, essi facevano molto meno fatica a seguirla.

Chiarite le possibilità e i limiti di una terapia antistress nei soggetti portatori di anomalie genetiche o cromosomiche, una facilitata gestibilità del soggetto da parte dei parenti è pur sempre un risultato notevole.

References

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Immesso in Internet nell'aprile 2003. Copyright by Renato Cocchi, 2003.

Per molte notizie sulla trisomia parziale 22 si veda www.c22c.org



Corrispondenza: dr Renato Cocchi, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia (Italy).

renatococchi@libero.it