UN
BAMBINO FLACCIDO CON MICROGIRIA E RITARDO MENTALE. RESOCONTO DEI PRIMI DODICI MESI DI TRATTAMENTO CON FARMACI
(ultimo aggiornamento al 03.02.2003).
Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico.
Riassunto.
Viene ampiamente descritto il caso un bambino di circa 3 anni
alla prima visita, con grave ipotonia,
ritardo motorio, mentale e del linguaggio, e con micropoligiria
cerebrale.
Parole chiave: ipotonia,
microgiria, ritardo mentale, stress, farmacoterapia.
Testo in
inglese
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E' stato da me trattato con farmaci in
grado di migliorare la situazione di stress e la forza muscolare.
Parto asserito come eutocico, ma con lieve
cianosi e asfissia. Indice di Apgar 7-8. Peso alla nascita:
Durante quel ricovero aveva fatto esame RM
Encefalo in anestesia generale (13.12.2000), in cui si confermava " il
quadro di displasia corticale con micropoligiria silviana/perisilviana
bilaterale e biopercolare.". L'EMG dichiarava "assenza di reperti di
sicuro significato, seppure lo studio EMG agli arti superiori sembra suggerire
una sofferenza muscolare primitiva."
A sette mesi la visita per possibili
sindromi dismorfiche riportava: Peso tra 10° e 25 percentile; lunghezza al 75°
percentile, circonferenza cranica tra il 25° e il 50° percentile, fronte ampia
e sfuggente, arretramento dell'impianto dei capelli, specie a sn. In corrispondenza
di questo lato, in zona fronto-parietale e' presente cicatrice cheloide di
alcuni cm di lunghezza. Venivano inoltre annotati: sopracciglia corte,
telecanto, orecchie grandi => del 97° percentile, con impianto basso e
rotazione all'indietro, naso piccolo, filtro marcato (50° percentile), labbra
sottili, con bocca semiaperta e frequente protrusione della lingua, palato
ogivale, mandibola piccola, collo corto, alluci lunghi, piccolo angioma alla
regione glutea dx, ipoplasia delle unghie dei piedi, ipotonia dei muscoli del
collo.
Le note dismorfiche
osservate non consentirono di inquadrare il caso nell'ambito di una sindrome
specifica.
Venne ricoverato all'eta' di 10 mesi e mezzo in un centro
fiorentino. In tale luogo furono eseguito vari esami.
L'osservazione comportamentale descrisse un "bambino
ipotonico con assenza di controllo della testa e del tronco, molto irritato e
assonnato. Difficolta' a tenere gli oggetti in mano: piccoli tentativi di
afferramento in posizione di fianco.
Una ulteriore RMN cerebrale aveva come referto: " Il sistema ventricolare appare in asse, anche se dismorfico,
soprattutto a carico delle sezioni di dx.
Anomalia di solcazione bilaterale a carico delle valli silviane
associata ad anomalie del pattern corticale corrispondente, soprattutto a
sinistra.
Ha perdita di energia, e con il sonno recupera. Tira un po' al
dolce: gelato e altri dolci molli. Molta facilita' alle malattie da
raffreddamento con oltre 4 terapie con antibiotici in un anno. Dopo aver
assunto antibiotici perde molta energia. Non ha intolleranza ai rumori, non
perde saliva. Il linguaggio e' allo stadio della lallazione.
Usa meglio la mano dx in cui trattiene una
matita, usata per disegnare dei cerchi. Usa anche la mano sn ma in maniera piu'
grossolana . Il sonno e' allungato fin verso le 5-6 del mattino. Se ha mangiato
poco di sera ha fame di notte. Se sta bene puo' arrivare con il sonno anche
verso le 8.00 AM. Migliorato il movimento spontaneo.
Ha fatto betametasone e salbutamolo. Rispetto ad episodi simili
del passato non sono state notate differenze, se non per la minore durata delle
febbre, fatto attribuito al betametasone. Ha avuto una perdita di energia
post-influenzale minore. Strabismo invariato. Forse migliorato l'appetito.
Variazione terapeutica: Glutammina
circa 187.5 mg, oxazepam 2.5 mg.
13.05.2002 Molto piu' presente. Ride di piu', vuol giocare. Piu'
tonico, a volte ha piu' forza per rialzarsi. Se va in un luogo nuovo sembra
piu' motivato a mantenere meglio il controllo del capo. Vuole afferrare di
piu'. Ha avuto una gastroenterite, trattata con fermenti lattici.
Successivamente e' stato flaccido per una settimana.
All'inizio della terapia aveva tre cm di apertura del cardias,
mente all'ultimo controllo si e' ridotta a un cm. Comunque non rigurgita.
Ancora tendenza alla retropulsione, quando
e' anche stitico e ha conati di vomito.
Mangia di piu' e tende di piu' a mettere le mani in bocca.
Sopporta male il caldo. Vuole giocare con gli oggetti, che afferra e lascia
cadere.
Nuova prescrizione terapeutica (dosi giornaliere): Glutammina 250
mg; Creatin-fosfato 500 mg, oxazepam 3 mg, B1+B6+B12 125mg+125mg+500mcg alternata con
tetraidrofolati 15 mg.
09.09.2002. Va meglio.
Motricità:
E' più tonico con più forza alle gambe, che muove in maniera alternata.
Ha momenti di flessione ed estensione delle gambe, se si trova in posizione
supina. Sul letto, da semisveglio, si volta da solo dalla posizione supina al
fianco dx (nuova acquisizione). Se sul
lato dx fa un movimento di estensione del capo. Usa di più anche le braccia,
con un approccio dall'alto verso l'oggetto effettuato con la mano sn (specifica
intenzione realizzata, prensione di secondo tipo). Ha più forza per trattenere
un oggetto con la mano dx, se questo lo si mette nella mano. Tende di più a sfruttare i muscoli
estensori del dorso a livello toraco-lombare. Usa questo movimento per
manifestare o voler fare qualcosa. Controllo del capo non progredito, però controlla il capo per
pochi secondi, se motivato.
Tende a tenere la bocca aperta. Ora nel sonno si muove e ride.
Sta meglio con nuovo passeggino (con forme
fisse che indirizzano ad una corretta posizione della schiena), anche se ci ha
messo una settimana ad adattarsi. A differenza che in passato, gli fa piacere
essere trasportato in auto. Ancora lieve strabismo dx. La riabilitatrice dell'USL lo trova molto
migliorato.
Alimentazione e intestino: Se mangia il
gelato, tiene chiusa la bocca dopo averne messo in bocca un piccolo pezzo
(evita che, sciogliendosi, il liquido del gelato gli fuoriesca dalla bocca).
Nel mangiare, prima deglutiva in fretta, ora sembra assaporare di più i cibi.
Comincia a masticare. Non ha cambiato gusti alimentari. Appetito normale o
aumentato. Tende al dolce.
Assume omeprazolo, e se si prova a
sospenderlo, nel tempo di tre giorni ha ipersalivazione, agitazione e sforzi di
vomito. Con l'ecografia e' stato visto un reflusso esofageo di intensità
lieve-media. E' diventato più stitico con feci più dure, salta un giorno o due.
Emotività:
Un po' provocatorio, tende a rovesciare il piatto o a buttar giù la
torre dei cubetti. Fa festa alla madre, appena la vede. Dimostra di più i suoi
sentimenti. Se ride perché contento, ha una risata molto più libera e forte.
Salute generale: Da 6-7 mesi non assume
più antibiotici o cortisone, non più malattie da raffreddamento. In questo periodo non ci sono stati controlli
da parte di medici specialisti esterni.
Intelligenza e linguaggio:
03.02.2003 Per i genitori va meglio.
Motricità: Le cosce si sono un po'
irrobustite. In posizione supina muove le gambe in maniera alternata. Non sono
stati notati miglioramenti del tono muscolare, ma la madre, quando lo tiene in
braccio, lo sente più tonico. Scarso controllo del capo, non modificato. Se
supino può girarsi anche sul fianco sn. E' riuscito ad alzare il capo dalla
posizione prona. Se glielo si chiede ("Batti cinque") batte la mano
contro quella della madre. A volte tiene il pollice coperto dalle altre dita,
ma per poco. Se gioca con la sorella, fa vedere capacità motorie maggiori. E'
stato visto ruotare il capo anche verso sn. Se seduto, l'approccio della
prensione e' a scopa. La prensione è palmare, e talvolta pollico-digitale. Ha
più forza nel tener stretto un oggetto tra le mani . Con le mani arriva a
prendere i cordoni della felpa, con un prensione che sembra proprio
pollico-digitale. Tende a rovesciare gli oggetti con un gesto provocatorio.
Quando e' stato a casa dall'asilo (vacanze di Natale e fine anno) sembrava
avesse più energia. Voleva giocare e faceva il sonnellino del pomeriggio verso
le 16, anziché verso le 13. Lo strabismo e' ancora presente, ma ora sembra
alternante.
Alimentazione e intestino: Il gusto e' più
sviluppato, assapora i cibi. Conosce di più i sapori, cerca meno le cose dolci
e gradisce quelle saporite (pizza). Se c'è qualcosa che non gli piace, lo
soffia fuori, come se la sputasse (nuova acquisizione). All'asilo mangia di
tutto e quasi interamente la sua porzione. A cena mangia poco, ma prima di
dormire beve 200 ml di latte con sei biscotti. Forse ha cominciato a masticare
qualcosa. Solitamente manda giù il cibo semisolido dopo averlo succhiato. La
bocca e' tendenzialmente aperta, ma se mangia la tiene chiusa mentre succhia il
cibo. Con lo stomaco va meglio, dopo aver regolato diversamente la terapia del
mattino, il vomito è raro (assume sempre omeprazolo). L'intestino è più
regolato.
Emotività: Dimostra di più i suoi
sentimenti. Se contento, ride a lungo, con un riso spontaneo. Tende a
manifestare la contentezza con particolare lallazione se gli si accosta il
cellulare, quando la madre telefona dal lavoro e gli parla, mentre in passato
piangeva. Fa un po' difficoltà ad adattarsi agli ambienti nuovi. All'asilo
dimostra precise preferenze per i compagni, accettandone pochi. Se in
automobile, riesce a star più a lungo sul suo seggiolino, ma se c'è qualcuno,
dopo un po' vuol venire in braccio. A casa, si è adattato a ricevere il cibo
dalla madre, oltre che dal padre.
Salute generale: Ha avuto gastrite e
influenza, curate con antibiotico, salbutamolo solfato e betametasone. A parte
questo, è sempre stato bene. Ha già dovuto curare tre denti.
Intelligenza e linguaggio: All'asilo é più
presente. Capisce di più. La lallazione è aumentata per quantità e forse emette
due sequenze sonore intenzionali e sostitutive della parola. Ha individuato
compiti precisi nei familiari: la sorella per il gioco, la madre per l'essere
accudito, il padre per il mangiare. Ha una netta sensazione del passare del
tempo che, probabilmente, ha collegato a certe azioni ripetute al medesimo
orario, da chi gli sta intorno. E' più vispo al mattino.
Variazione Terapeutica (dosi giornaliere):
Sospeso B1+B6+B12 12 e sostituito con
Supradyn™ (polivitaminico con sali ninerali) 1/2 cp alternata con
tetraidrofolati 15 mg.
Una ricerca sulla letteratura tra il 1960
e il 2002 con parole chiave microgiria, micropolygiria, e polymicrogiria non ha
dato alcun risultato.
La prima e' una malattia genetica, ereditata con tratto autosomico
recessivo. La seconda e' caratterizzata da un abnorme aumento plasmatico di
acidi grassi a catena molto lunga, che si accumulano nella sostanza bianca
cerebrale e nelle ghiandole surrenali. La terza, rarissima, ha tra le altre
caratteristiche salienti, un ritardo di crescita fetale, un edema generalizzato
e la cute squamosa, e sembra essere ereditata come tratto autosomico recessivo.
(Physicians' guide to rare diseases, 1999)
Nessuna delle tre si attaglia al nostro caso e la seconda e' stata
scartata anche per la normalita' plasmatica degli acidi grassi a catena molto
lunga.
L'unico provvedimento terapeutico in corso, al momento della prima
visita, era costituito da 2 sedute di fisioterapia a settimana.
Alla prima visita erano invece presenti sintomi di stress, quali:
- Soffre il caldo;
- Molta facilita' alle malattie da raffreddamento;
- Tira un po' al dolce: gelato e altri dolci molli.
Non era molto, ma permetteva di ritenere che uno stress, quasi
certamente metabolico interno, facesse sentire la sua presenza. Questo portava
anche ad ipotizzare che un tentativo di terapia antistress poteva dare qualche
risultato.
Gia' a distanza di circa un mese si vedevano miglioramenti,
confermati "dalla fisioterapista e
dalla neuropsichiatra infantile, entrambe non a conoscenza che il bambino sta
facendo una terapia con farmaci".
Sicuramente il prescrivere una benzodiazepina, sia pur a basso
dosaggio, a un bambino molto ipotonico, concettualmente sembra una eresia. La
seconda riguarda la assoluta
affidabilita' di eventuali giudizi positivi.
Per quel che riguarda i risultati ottenuti fino ad ora, c'e' stata
una netta tendenza al miglioramento del tono muscolare, tono dell'umore, della
attenzione e del linguaggio, e anche di sintomi che sembrano neurologici (uso
delle mani), quasi certamente anche un miglioramento delle difese immunitarie.
Sicuramente dodici mesi di terapia non sono molti, per un caso
cosi' complesso, ma quella che sembrava una situazione statica e' ora in
movimento, e anche il poco e' sempre un guadagno.
A distanza di dodici
mesi sono stati notati miglioramenti del tono muscolare, del tono dell'umore,
della attenzione e del linguaggio, dell'uso delle mani, e anche delle difese
immunitarie aspecifiche. Ancora una volta una terapia antistress permette di
ottenere qualche risultato in un caso in cui non si riteneva possibile poter
agire.
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First published on Internet
on June 2002: Copyright by Renato Cocchi, 2002.
42100 Reggio Emilia (Italy).
renatococchi@libero.it
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