LA CADUTA DELLA MORTALITA’ NEONATALE E INFANTILE: LA STIAMO PAGANDO CON LA RIDUZIONE DELLA SOGLIA DI STRESS?

 Renato Cocchi, MD.

 

Credo che non abbiamo fatto alcuna attenzione al particolare legame tra la caduta della mortalità neonatale e infantile e un possibile abbassamento della soglia di stress.

Questo legame necessita di tenere a mente alcune delle variabili in gioco.

Le più importanti sono:

- I progressi dell’ostetricia;

- I progressi della neonatalogia;

- la disponibilità degli antibiotici.

I progressi dell’ostetricia e della neonatalogia ci hanno permesso di salvare molte vite. Nondimeno questo c’è una controparte tra la caduta della mortalità neonatale e infantile come risulta nelle nazioni più sviluppate.

Gli infanti salvati in questo modo sono del tutto sani o solo sani a metà? Molti di essi hanno una facilità alle infezione del primo tratto respiratorio fin dal primo anno di vita.

Questo è il segnale di una ridotta competenza immunitaria, probabilmente legata ad una continua condizione di stress, con increzione cortisolica o sensibilità recettoriale, e riduzione della immunità cellulo-mediata.

A seguito degli studi di Sapolsky, si sa che uno stress pesante può disturbare la retroazione ippocampo-surrenalica per i corticosteroidi, abbassando in questo modo la soglia di stress.

In epoca presulfamidica e preantibiotica, molti di questi bambini non sopravvivevano alle bronco-polmoniti ricorrenti, come era solito avvenire nei bambini Down.

Ora si può combattere questa immunità ridotta nei primi anni di vita con un uso massiccio di antibiotici. Man mano che il bambino cresce, questa facilità alle malattie infettive respiratorie di solito si riduce.

Che cosa succede della riduzione della retroazione ippocampo-surrenalica per I corticosteroidi? Questi bambini sono più sensibili degli altri? Potrebbero cominciare la loro vita psicologica con una disabilità? C’è il rischio che questi bambini siano più soggetti a depressione, o a altri disturbi psichiatrici, sia nell’infanzia e nell’adolescenza, o agli inizi dell’età adulta?

Da ultimo, nella prima infanzia può essere corretto il malfunzionamento della retroazione ippocampo-corticosurrenale?

 

Testo in inglese

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