PERCHE’ NON SI PUO’ USARE LA GLUTAMMINA E UNA TERAPIA ANTISTRESS NELL’EPATITE C?

 Renato Cocchi, MD

 

Yaqoob, 1999, ha asserito che la glutammina  é un ben noto e preferito carburante  delle cellule del sistema immunitario e che essa può promuovere, in vitro, la proliferazione dei linfociti. Riassumendo alcune ricerche recenti, Yaqoob suggerisce che una aumentata disponibilità orale di glutammica potrebbe promuovere le risposte immunitarie dovute ai microfagi e alle citochine derivate dalle cellule T.

Durante I processi infiammatori c’è un aumentato consumo di glutammica, come nelle infezioni, in quanto la glutammica è il principale substrato di stimolo dei monoliti e dei macrofagi, come pure degli epatociti.

Queste cellule rilasciano dei mediatori dell’infiammazione come  l’interleuchina-1 l’interleuchina 6, e il fattore alfa di necrosi tumorale, o, per quanto riguarda il fegato, “proteine della fase acuta”.

Perché allora non possiamo utilizzare la glutammina  come promotore della proliferazione degli epatociti e, in tal modo, come coadiuvante della resistenza epatica nell’epatite C? La resistenza individuale a questa infezione virale, che esiste come si può osservare nel lavoro clinico, può essere modulata per questa via?

 

Testo in inglese

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