STRESS E EUGENETICA ASPECIFICA DELLE CELLULE CRIOCONSERVATE A SCOPO DI FECONDAZIONE IN VITRO.

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico.

Riassunto.

Lo stress ossidativo da crioconservazione determina la morte per apoptosi di spermatozoi, oociti ed embrioni, portando a un massimo di circa 20% le possibilità di FIV con gravidanza e nascita, senza diagnosi preimpianto, e con impianto di 3 embrioni; al 73% quando vengano impiantati più di 3 embrioni.

Se viene fatta una diagnosi preimpianto le possibilità di FIV, con successo si riducono rispettivamente ad un massimo del 10% o del 13.5%. Di fatto la crioconservazione determina una selezione cellulare eugenetica, permettendo la sopravvivenza delle sole cellule più resitenti allo stress.

Parole chiave: FIV, spermatozoi, oociti, embrioni, crioconservazione, stress ossidativo, apoptosi, selezione, resistenza, eugenetica aspecifica.

 

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Con la legge italiana no. 40/2004 sulla FIV, e con l'impianto massimo di tre embrioni, le probabilità di una gravidanza portata a termine sono attorno al 20%. Con la "libera" situazione precedente tale legge e con più di tre embrioni impiantati, tale probabilità arrivava circa al 27%, ma abbondantemente a spese della salute della futura madre e su quella dei bambini, nelle gemellarità con bassissimo peso alla nascita (Kyllerman e Hagberg, 1983).

A rovescio: 80% di insuccessi e meno rischi per la salute della donna, o 73% di insuccessi + i rischi per la donna e per gli eventuali plurigemelli in numero maggiore di 3.

Con la diagnosi preimpianto, vietata di routine in Italia dalla legge 40/2004, risulta che c'è fino ad un massimo del 50% (anche solo il 15 %) di possibilità che l'embrione, a cui è stata strappata una cellula per la diagnosi, sopravviva al relativo stress fisico-chirurgico e possa pertanto essere impiantato e portare ad una nascita. Se non sopravvive o ha una malattia genetica diagnosticata, si ricomincia da capo. Nella migliore delle ipotesi, quindi, si arriva, in questa situazione, a più dell'86% di insuccessi, con impianto di più di tre embrioni.

"Infatti, le capacità di risposta allo stress hanno sempre anche una componente genetica. La morte progressiva di cellule singole (apoptosi) di un organo o tessuto, in certe condizioni metaboliche, ad esempio: stress ossidativo interno (Inoue et al, 2004), è proprio una risposta di stress. Il fatto che le cellule interessate non muoiano tutte di colpo, ma si spengano ad una ad una, indica che posta uguale la causa stressogena, la morte in differita si deve a diversa resistenza cellulare allo stress" (Cocchi, 2005).

Il freddo è uno dei più potenti stressogeni usati sperimentalmente in laboratorio, per ricerche sullo stress, e si tratta di temperature che girano intorno a zero gradi centigradi.

Quel che succede negli oociti, negli spermatozoi e negli embrioni crioconservati alle temperature dell'azoto liquido, a -196 gradi centigradi, è un fatto ormai noto (Aitken e krausz, 2001; Bedaiwy et al, 2002; Connell, McClure, Lewis, 2002; Han e Bischoff, 2004; Parks, 1997) e lo stress ossidativo porta ad alterazioni parcellari del DNA. Moltissimi aborti e malformazioni da fecondazione in vitro sembrano avere questa origine (CDCP, 1997). Non esiste solo la cellula viva e sana, o la cellula morta, ma anche quella viva e malfunzionante, quindi ammalata. (Cocchi, 2005).

Poiché il fenomeno dell'apoptosi dimostra una diversa resistenza cellulare, e poichè esso interviene in condizioni di stress ossidativo, ne consegue che sono le cellule più fragili, le meno resistenti, quelle che muoiono per prime in tale condizione.

Di fatto la crioconservazione determina una eugenetica aspecifica, limitata alle capacità genetiche di risposta allo stress. Si salvano le cellule più resistenti allo stress, sia spermatozoi, che oociti che embrioni, che trasmetteranno questa loro migliore resistenza al nascituro, poi neonato.

La tanto temuta eugenetica (vade retro, eugenetista del diavolo) è già in parte in atto in quanto totalmente inerente alle tecniche attuali della Fecondazione In Vitro.

 

Bibliografia.

Aitken RJ, Krausz C: Oxidative stress, DNA damage and the Y chromosome -- Reproduction, 2001, 122: 497-506.

Bedaiwy MA, Goldberg JM, Falcone T, Singh M, Nelson D, Azab H, Wang X and Rakesh Sharma R: Relationship between oxidative stress and embryotoxicity of hydrosalpingeal fluid. Human Reproduction 2002, 17: 601-604.

CDCP (Centers for Disease Control and Prevention. US Department of Health and Human Services): Assisted Reproductive Technology Success Rates. National Summary and Fertility Clinic Reports 1997: 1-23.

Cocchi R: Fecondazione in vitro e stress. Maggio 2005 <www.stress-cocchi.net/Speculation7-it.htm>

Connell M, McClure N, Lewis SE: The effects of cryopreservation on sperm morphology, motility and mitochondrial function. 2002 Hum. Rep. 2002, 17: 704-709.

Han B, Bischoff JC: Direct cell injury associated with eutectic crystallization during freezing. Cryobiology 2004, 48: 8-21.

Kyllerman M., Hagberg G.: Reduced optimality in pre- and perinatal conditions in a Swedish newborn population. Neuropediatrics 1983, 14; 37-42.

Inoue M, Sato EF, Nishikawa M, Hiramoto K, Kashiwagi A, Utsumi K: Free radical theory of apoptosis and metamorphosis. Redox Rep. 2004, 9: 237-247.

Parks JE: Hypothermia and mammalian gametes. In: Reproductive Tissue Banking. Eds. Karow AM, Critser JK. 1997. Academic Press. San Diego. Pp. 229-261.

 

Immesso in Internet il 14 giugno 2005. Copyright by Renato Cocchi 2005

 

Corrispondenza: Renato Cocchi, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia

renatococchi@libero.it

 

 

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