INFLUENZA STAGIONALE SUL CONCEPIMENTO

DI PERSONE DOWN IN ITALIA

VALUTATA SU UN PERIODO DI 20 ANNI

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico

Riassunto

E’ stata fatta una indagine epidemiologica su una possibile influenza di fattori stagionali sul concepimento di soggetti con Trisomia 2, come seguito di una precedente ricerca (Cocchi R., Occhialini O.: It. J. Intellect. Impair. 1989, 2 1-7. I periodi mensili di concepimento di un campione rappresentativo di 487 soggetti Down nati tra il 1973 e il 1992 sono stati messi a confronto con gli analoghi periodi mensili di tutti i nati vivi italiani dei medesimi anni, ridotti di 1/700, come quota delle nascite Down.

La distribuzione stagionale dei concepimenti dei soggetti Down e’ stata trovata significativamente diversa (.018), con percentuali aumentate particolarmente in primavera e nei primi due mesi autunnali, e ridotte nel terzo mese dell’autunno e nel secondo d’inverno. Se si divide il campione a seconda dell’eta’ materna alla nascita del figlio, i concepimenti dei soggetti Down nati da madri con meno di 36 anni presentano il medesimo andamento stagionale (.0009), mentre nei figli di donne con piu’ di 35 anni una eventuale influenza stagionale sembra essere mascherata dal ben noto fattore relativo all’eta’ materna.

Esiste una forte correlazione tra distribuzione mensile dei concepimenti dell’intero campione e distribuzione dei bambini nati da madri con meno di 36 anni, mentre questo non e’ piu’ vero per quelli nati da madri di eta’ piu’ avanzata.

Parole chiave:Sindrome di Down, concepimento, stagionalità, Italia, 20 anni, epidemiologia.

 

In una prima ricerca [3] venne trovata una maggiore prevalenza di nascite di bambini Down nel mesi di luglio e novembre, mentre questa stessa era ridotta in settembre. Per il probabile mese di concepimento, furono trovati piu’ concepimenti in agosto e ottobre, e meno in luglio, novembre e dicembre.

Benche’ avessimo cercato di attirare l’attenzione su tali discordanze, avevamo solo sfiorato questo tema, invece di analizzarlo con maggiore profondita’ ben consapevoli che il nostro metodo di analisi era troppo semplificato. Siamo tornati su questo soggetto con una successiva ricerca, condotta con criteri piu’ rigorosi e con un campione piu’ ampio [2]. Ora ci sto ritornando con un campione accresciuto e con una osservazione condotta su un periodo di 20 anni.

Materiali e metodi

Sono state riesaminate le cartelle cliniche di 535 soggetti con sindrome di Down, che costituiscono una serie consecutiva non selezionata di trisomici 21, provenienti da ogni parte d’Italia, visitati personalmente tra il gennaio 1979 e l’aprile 1997 inclusi. Tra esse ho selezionato quelle di coloro che sono nati tra il 1973 3 il 1992, da cui ho tratto le seguenti informazioni:

sesso; data di nascita; diagnosi cromosomica; periodo, espresso in settimane, di prematurita’ e postmaturita’, patologica e non patologica (con riferimento a 40 settimane come durata ottimale di gestazione; eta’ materna alla nascita.

I soggetti sono poi stati suddivisi secondo il mese di nascita.

Con l’aiuto di un regolo per ostetrici, partendo dal giorno della nascita e aggiungendo o sottraendo ogni settimana di prematurita’ o postmaturita’ ho identificato la data presumibile di concepimento.

Mi sono poi servito dei dati ISTAT disponibili [6] e ho trovato il numero totale dei nati vivi in Italia, sommandoli mese per mese, tra il 1973 il 1992 inclusi. Da ognuno di questi totali mensili ho sottratto 1/700 come quota del totale di soggetti Down nati in quel periodo. Come e’ noto, una nascita su 700 circa appartiene a un bambino Down. E’ stato anche assunto che prematurita’ e postmaturita’ siano egualmente distribuite nell’intera popolazione, ognuna di per se stessa.

Tenuto che ogni nascita e’ preceduta da un concepimento (mentre l’opposto non e’ sempre vero) e calcolando che tale concepimento e’ avvenuto 280 giorni prima, partendo dai totali mensili di questi neonati mi e’ stato possibile arrivare ai concepimenti rispettivi.

Il periodo di concepimento mensile e’ stato considerato tra l’ottavo giorno di un mese e il settimo del mese successivo (Le nascite a termine di quelli che, non prematuri o postmaturi, sono stati partoriti in gennaio hanno avuto il loro concepimento tra l’8 aprile e il 7 di maggio dell’anno precedente)

Quindi sono stato in grado di ricostruire il totale mensile dei concepimenti dei soggetti non-down nati vivi utilizzando 20-23 parti (= giorni) del totale delle nascite di un determinato mese (a seconda del numero di giorni di quel mese) e 7 parti (= giorni) del totale del numero delle nascite del mese successivo, retrocedendo il tutto di 280 giorni. Per esempio: Di quelli che sono nati in gennaio, circa 3/4 sono stati concepiti negli ultimi 22 giorni dell’aprile precedente, mentre circa un quarto e’ stato concepito nei primi 7 giorni del maggio precedente. In questo modo, ricordano che i concepimenti avvengono abitualmente 9 mesi e 10 giorni prima della nascita, il totale dei concepimenti nel periodo tra l’8 di settembre e il 7 di ottobre, per tale calcolo, costituiscono circa 3/4 di tutti i nati vivi nei mesi di dicembre, tra il 1973 e il 1992, piu’ circa 1/4 di tutti i nati vivi nei mesi di gennaio tra il 1973 e il 1992.

La date di concepimento di tutti i soggetti Down che costituiscono il nostro campione sono state suddivise in accordo con i medesimi periodi di tempo (ad es.: 8 aprile - 7 maggio)

Successivamente abbiamo suddiviso i concepimenti dei soggetti Down sulla base dell’eta’ materna al parto, e per far cio’ abbiamo scelto l’eta’ di 36 anni come limite, cio’ che corrisponde approssimativamente ad un concepimento all’eta’ di 35 anni.

Tale eta’ viene considerata dagli ostetrici il punto di partenza di un aumento del rischio di aver concepito un figlio Down, per cui e’ indicata la diagnosi prenatale.

Per la valutazione statistica dei vari fattori abbiamo usato il test del Chi Quadrato e il coefficiente "r" di correlazione.

Risultati

Quelli che seguono sono i risultati di questa ricerca.

Soggetti utili per l’indagine: 487 su 535 = (91.03 %).

Questo e’ dovuto al fatto che 40 soggetti sono nati tra il 1944 e il 1972 e 8 dopo il 1992, e pertanto non rientravano nell’ambito di tempo indagato

Distribuzione per sesso: M

284 Ss

57.29%

F

203 Ss

42.71%

Rapporto M/F

137.44

 

Distribuzione delle anomalie cromosomiche

 

 

trisomia 21 pura

446 Ss

91.59%

mosaicismi:

16 Ss

3.28%

traslocazioni:

16 Ss

3.28%

non nota:

9 Ss

1.85%

 

La tavola 1 mostra la stratificazione del campione in relazione all’anno di nascita.

Tavola 1: stratificazione e percentuali dei soggetti del campione, a seconda dell’anno di nascita

Anno

no. di Ss

%

 

anno

no. di Ss

%

 

 

 

 

 

 

1973

23

4.72

1983

35

7.19

1974

21

4.31

1984

41

8.42

1975

21

4.31

1985

29

5.95

1976

26

5.34

1986

22

4.52

1977

23

4.72

1987

19

3.90

 

 

 

 

 

 

1978

26

5.34

1988

17

3.49

1979

25

5.13

1989

18

3.70

1980

26

5.34

1990

15

3.08

1981

37

7.80

1991

10

2.05

1982

40

8.21

1992

13

2.67

 

Il numero totale delle nascite per mese, sia dei soggetti non Down che quelli Down del campione sono rappresentati nella tavola 2.


Tavola 2
: Distribuzione mensile e percentuali dell’intera popolazione di nati vivi italiani tra il 1973 e il 1992; la stessa meno 1/700 come quota delle nascite di bambini Down; distribuzione mensile percentuali delle nascite del campione, per lo stesso periodo di tempo.

Mese

Nati vivi (totale)

Tot. - 1/700

%

Nascite del camp.

%

 

 

 

 

 

 

Gennaio

1087867

1086312

8.27

42

8.62

Febbraio

986228

984819

7.50

39

8.01

Marzo

1097166

1095599

8.35

40

8.21

 

 

 

 

 

 

Aprile

1051147

1049645

8.00

44

9.03

Maggio

1166822

1165155

8.88

40

8.21

Giugno

1118938

1117340

8.51

39

8.01

 

 

 

 

 

 

Luglio

1179041

1177357

8.97

50

10.26

Agosto

1126481

1124872

8.57

37

7.60

Settemb.

1115636

1114042

8.49

32

6.57

 

 

 

 

 

 

Ottobre

1187283

1185587

9.02

37

7.60

Novemb.

1009827

1008384

7.68

49

10.06

Dicemb.

1020145

1018688

7.76

38

7.80

 

 

 

 

 

 

Totali

 

13127800

100.00

487

100.00

Chi Quadrato = 9.615 con 11 gl e p = .572 NS

La differenza tra massimi e minimi delle percentuali mensili e’ di 1.52 per l’intera popolazione e di 3.69 per il campione. Non ci sono differenze statisticamente significative nella distribuzione mensile delle nascite.


La Tavola 3 riporta il numero totale dei concepimenti mensili dei nati vivi tra l’8 aprile 1972 e il 7 aprile 1992, meno 1/700, assieme al totale dei concepimenti dei 487 Down, per il medesimo periodo.

Tavola 3: Distribuzione mensile dei concepimenti dei nati vivi non Down e dei concepimenti dei 487 Down del campione, dall’8 aprile 1972 al 7 aprile 1992.

Periodo mensile

No.di concepimenti di nonDown

%

No. di concepimenti del campione

%

8 Apr. - 7 Maggio

1045179

7.96

47

9.65

8 Mag. - 7 Giugno

1081647

8.24

57

11.70

8.Giu. - 7 Luglio

1055074

8.04

29

5.95

8 Lul. - 7 Agosto

1109608

8.45

42

8.62

8 Ago. - 7 Settemb.

1158445

8.82

47

9.65

8 Sett.- 7 Ottobre

1112958

8.48

50

10.27

8 Ott. - 7 Novembre

1158967

8.83

44

9.03

8 Nov. - 7 Dicembre

1091323

8.31

25

5.13

8 Dic. - 7 Gennaio

1162007

8.85

32

6.57

8 Gen. - 7 Febbraio

1138245

8.67

43

8.83

8 Feb. - 7 Marzo

960913

7.32

36

7.39

8 Mar. - 7 Aprile

1053434

8.02

35

7.19

Totali

13127800

100.00

487

100.00

 

 

 

 

 

Chi Quadrato = 22.952; gl = 11; p < 0.018

La distribuzione dei concepimenti differisce significativamente. La differenza tra i minimi e i massimi delle percentuali e’ di 1.53 per l’intera popolazione e’ di 6.57 per i soggetti del campione.

La Tavola 4 mostra dei dati che si riferiscono ai concepimenti di 472 soggetti Down su 487, raggruppati in rapporto all’eta’ materna al parto, con taglio a 36 anni.

Tavola 4: Distribuzione mensile dei concepimenti dei nati vivi non Down e dei concepimenti di 472 soggetti del campione, secondo l’eta’ materna al parto.

 

a

b

c

d

Periodo mensile

No. di Ss

No. di sogg.

Nati da madri con eta’

 

non-Down

del campione

< 36 anni

=> 36 anni

8 Apr. - 7 Maggio

1045179

47

34

13

8 Mag. - 7 Giugno

1081647

55

35

20

8 Giu. - 7 Luglio

1055074

28

12

16

8 Lul. - 7 Agosto

1109608

40

30

10

8 Ago. - 7 Settemb.

1158445

46

22

24

8 Set. - 7 Ottobre

1112958

50

32

18

8 Ott. - 7 Novembre

1158967

41

23

18

8 Nov. - 7 Dicembre

1091323

23

9

14

8 Dic. - 7 Gennaio

1162007

31

17

14

8 Gen. - 7 Febbraio

1138245

41

26

15

8 Feb. - 7 Marzo

960913

35

12

23

8 Mar. - 7 Aprile

1053434

35

24

11

Totali

13127800

472

276

196

(*) non e’ stata raccolta l’eta’ materna in 15 Ss

Chi Quadrato a vs b = 22.081; gl = 11; p = .011

a vs c = 37.636; gl = 11; p < 0.0009

a vs d = 14.545; gl =11; p = .205 N.S.

coefficiente di correlazione "r"

[b vs c: r = .885; t = 6.013; gl = 10; p < .0009]*

[b vs d: r = . 333; t = 1.122; gl = 10; p = .288]*

c vs d: r = - 0.143; t = - .456; gl 10; p = .658NS

*con c e d sottogruppi di b (applicazione statisticamente discutibile)

I concepimenti di individui Down nati da madri con meno di 36 anni hanno lo stesso andamento stagionale dell’intero campione e hanno una distribuzione molto significativamente diversa da quella degli individui non Down. Non si puo’ dire lo stesso dei concepimenti di quelli nati da madri di 36 o piu’ anni. Non e’ stata trovata una correlazione significativa tra i concepimenti mensili dell’intero campione e quelli nati da madri di 36 anni o piu’, pur essendo questi ultimi un sottocampione dei primi. Non c’e’ correlazione significativa tra le distribuzioni dei due sottocampioni.

Discussione

Il rapporto M/F, che eccede di pochissimo l’andamento italiano alla nascita [1]; la distribuzione delle anomalie cromosomiche che corrisponde alle medie italiane e internazionali [1, 5, 9-10], la provenienza dall’intero paese indicano che questi 487 casi possono essere considerati un campione rappresentativo della popolazione italiana di soggetti Down.

I risultati confermano in maniera precisa la ricerca precedente [3]. Una influenza stagionale su un processo biologico quale quello che conduce alla non disgiunzione cromosomica durante la formazione del gamete (fase meiotica) e durante le prime divisioni mitotiche (per le forme a mosaico), non dovrebbe sembrare ne’ impossibile o straordinaria.

Se pensiamo alla schizofrenia, da oltre 20 anni e’ stato riportato che c’e’ un significativo, ma inspiegabile eccesso di nascite durante i mesi invernali. Questo e’ un fatto definitivo, confermato e riconfermato da una intera serie di ricercatori [8], e che e’ ben difficile conciliare con una eziologia puramente psicologica.

D’altra parte, pur essendo l’anomalia cromosomica nei soggetti Down un processo che ha il suo punto di sviluppo nel concepimento, per quanto l’anomalia, di per se stessa, abbia quasi sempre una origine gametica, sembra possibile avvicinare il problema prendendo in considerazione i periodi di concepimento.

Alcune ricerche basate sui periodi di nascita hanno condotto a risultati discutibili [7, 11-13], secondo me a causa dell’eccesso di prematurita’ nei parti dei soggetti Down, e dell’effetto addizionale o prevalente dell’eta’ materna avanzata. In questa ricerca e’ stato trovato un aumento di concepimenti di trisomici 21 nei mesi primaverili e nei primi due mesi dell’autunno.

Oltre a cio’ sono stati trovati due altri picchi, circa a sei mesi di distanza l’uno dall’altro, e precisamente in agosto-settembre e in gennaio-febbraio.

L’andamento stagionale dei concepimenti dei soggetti nati da madri sotto i 36 anni e’ praticamente sovrapponibile a quello dell’intero campione e significativamente molto diverso dai concepimenti dei non Down. Per i Down nati da madri di 36 o piu’ anni, l’andamento dei concepimenti non differisce significativamente da quello dei soggetti non Down, mentre pur essendone un sottogruppo, non c’e’ correlazione significativa con la distribuzione dell’intero campione.

Questo porta a inferire che in questo sottocampione l’influenza stagionale sui concepimenti, se c’e’, e’ completamente mascherata dall’influenza dell’eta’ materna.

Le cause della disgiunzione cromosomica incompleta, sei soggetti Down sono ancora elusive [4], ma se una influenza stagionale dovesse essere definitivamente confermata, credo che il campo delle reazioni di stress, specie quelle parasimpatiche, sia il prossimo ambito da investigare, anche nelle madri di 36 e piu’ anni.

Conclusioni

Questa ricerca sull’influenza stagionale sui concepimenti di soggetti Down, per quanto riguarda i nostri 487 individui nati tra il 1973 e il 1992, posta a confermare un una distribuzione stagionale diversa a paragone con la distribuzione stagionale di tutti i nati vivi in Italia, nel medesimo arco di tempo. Questa divergenza e’ stata trovata significativa sia per l’intero campione che per il sottogruppo di soggetti nati da madri con meno di 36 anni, ma non per soggetti nati da madri con eta’ piu’ avanzata.

I risultati fanno ipotizzare la presenza di una influenza complessa di cui non riusciamo ancora a cogliere i vari aspetti.

Bibliografia

[1] Camera G., Mastroiacovo P.: Epidemiologia della Sindrome di Down. In:Ce.Pi.M.: Aspetti epidemiologici, genetici, clinici, riabilitativi e sociali della Sindrome di Down. Ce.Pi.M., Genova 1984: 225-230.

[2] Cocchi R., Occhialini O.: Is there any seasonal influence in the conceptions of Down's syndrome subjects? It. J. Intellect. Impair. 1989,2: 1-7.

[3] Cocchi R., Occhialini O., Cocchi Cercolani P.: Alcuni dati epidemiologici su una serie consecutiva, non selezionata, di 241 soggetti Down. Rass. Studi Psichiat. 1985, 74: 785-790.

[4] Editor's writing: The elusive cause of Down's Syndrome. Lancet 1983, May 21: 1143-1144.

[5] Hook E.B.: Down Syndrome: Frequency in human population and factors pertinent to variation in rates. In: De La Cruz F.F., Gerald P.S. (eds): Trisomy 21 (Down Syndrome) research perspectives. University Park Press. Baltimore 1981.

[6] ISTAT: Annuari di Statistiche Demografiche 1973-1992. ISTAT, Roma 1974-1993.

[7] Iselius L., Lindsten J.: Changes in the incidence of Down syndrome in Sweden during 1968-1982. Hum. Genet. 1986, 72: 133-139.

[8] Kendall R.E., Kemp I.W.: Winter-born v summer-born schizophrenics. Br. J.Psychiat. 1987, 151: 499-505.

[9] Lambert J.L., Rondal J.A.: Le mongolisme. Mardaga, Bruxelles 1979.

[10] Lindsten G., Marsk L., Berklund K., Iselius L., Ryman N., Anneren G., Kjessler B., Mitelman F., Walstroem J., Vejlens L.: Incidence of Down's Syndrome in Sweden during the years 1968-1977. In: Burgio G.R., Fraccaro M., Tiepolo L., Wolf U. (eds): Trisomy 21. Human Genet. 1981 (suppl. 2): 195-210.

[11] Rothman K.J., Fabia J.J.: Place and time aspects of the occurence of Down's syndrome. Am. J. Epidem. 1976, 103: 560-564.

[12] Seifert C., Sommer A.: A summertime peak of Down's syndrome in Franklin County, Ohio. Am. J. Dis. Child. 1986, 140: 822-824.

[13] Videbech P., Neilsen J.: Chromosomal anomalies and season of birth. Human Gen. 1984, 65: 221-231.

Presentato al VI World Down Sindrome Congress, Madrid ottobre 1997

Pubblicato su Riv. It. Disturbo Intellet. 1997, 10: 171-176

Un poster sui primi 360 casi fu presentato all’ VIII congresso mondiale dell’ IASSMD, Dublino Agosto 1988, e una lettera sui medesimi casi venne pubblicata su Giorn. Neuropsich. Eta` Evol. 1988, 8: 256-257.

Corrispondenza: Renato COCCHI MD, via Rabbeno, 3
42100 Reggio Emilia (Italy)
renatococchi@libero.it

Testo in inglese

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