L'IPERCINESIA NELLA SINDROME DI DOWN

IN RAPPORTO ALL' ETA': RICERCA SU 498 PERSONE

Renato COCCHI, neurologo e psicologo medico

e Marco FAVUTO, ortopedico.

 

Riassunto

E' stata valutata una serie consecutiva di 548 persone Down per quel che riguarda la presenza di ipercinesia in rapporto all'eta' ed una eventuale diversita' legata al sesso. Esclusi i soggetti psicotici e quelli con piu' di 17 anni, i restanti 498 (288 M + 210 F; distribuzione usuale delle diagnosi cromosomiche; eta' medi: 62.94 +/- 50.61 mesi al momento della prima visita) hanno mostrato un aumento del 150% ell'ipercinesia nei maschi (.009). Anche il rapporto maschi/femmine ha avuto un significativo aumento con l'eta' (.03).

L'andamento temporale dell'ipercinesia non ha mostrato alcune differenza di genere, in questa analisi basata su 10 fasce d'eta' da 1 a 204 mesi. La riduzione dell'ipercinesia in rapporto all'eta' ha un andamento significativo nelle femmine (.005) ma non nei maschi. Gli ormoni puberali non sembrano aver lo stesso effetto di riduzione o di mascheramento dell'ipercinesia che hanno negli adolescenti non Down.

Parole chiave: Sindrome di Down, stress, ipercinesia, età, sesso, epidemiologia.

Testo in inglese

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Nella nostra prima ricerca sull'ipercinesia nei Down (Cocchi e Favuto, 1997a) avevamo ottenuti alcuni risultati interessanti. Circa un terzo di un campione rappresentativo di 510 Down era affetto da ipercinesia. I Down ipercinetici non differivano dai Down non ipercinetici per il rapporto maschi/femmine, per la distribuzione delle anomalie cromosomiche e per l'eta' alla prima visita. Nel secondo articolo sull'argomento avevamo riscontrato l'ipercinesia in circa il 35% dei soggetti Down con et' non superiore ai 12 anni, anche in questo caso senza differenza di sesso, per i dati epidemiologici (Cocchi e Favuto, 1997b).

Ora ci proponiamo di ricercare l'andamento di questo sintomo in rapporto all'eta' in persone Down fino ai 17 anni. Questo dovrebbe mostrare l'influenza degli ormoni sessuali puberali sull'ipercinesia, come si pensa che avvenga nei bambini normali. Questa indagine mantiene la distinzione dei dati per sesso, al fine di poter evidenziare eventuali differenze di genere.

Materiali e metodi

Abbiamo condotto questa ricerca sulle schede cliniche relative ad una serie di persone Down viventi in famiglia. Uno di noi li aveva avuti tutti a visita tra il gennaio 1979 e l'aprile 1997. La presenza di ipercinesia era stata annotata durante la prima visita in seguito a:

- osservazione diretta;

- informazione dei genitori o di altri componenti della famiglia, o dai rapporti degli insegnanti;

- presenza di comportamenti che il DSM (varie edizioni) ha posto in rilievo come segnali di iperattivita' motoria.

Da queste schede abbiamo estratto tutte quelle riferibili a Down autistici o altrimenti psicotici. dato che il sovrapporsi di una seconda patologia cosi' pesante avrebbe potuto implicare anche l'attivita' motoria.

Dalle schede rimanti abbiamo raccolto:

- sesso;

- anomalia cromosomica;

- eta' alla prima visita;

- presenza di ipercinesia.

Innanzitutto abbiamo diviso i dati a seconda del sesso, e poi fino all' eta' di 204 mesi. Quanto all'eta', l'abbiamo suddivisa poi in fasce di una anno fino a 60 mesi, in fasce di 2 anni fino a 156 mesi, e una fascia unica tra 157 e 204 mesi.

Per la statistica: Chi Quadrato, e Regressione Lineare e Correlazione.

Resultati

Solo 498 schede su 548 possedevano i requisiti premessi a questa indagine. Abbiamo riportati i dati delle persone a cui si riferivano le schede nelle tabelle 1-12 e nei grafici 1-2.

Tab. 1: Dati epidemiologici.

 

No. di Ss

%

Campione

498

100.00

Maschi

288

59.02

Femmine

210

40.98

Rapporto M/F

 

137.14/100

Diagnosi cromosomica

 

 

Trisomia 21 libera

454

91.16

Mosaicismi

16

3.21

Translocationi

15

3.01

Solo diagnosi clinica

13

2.62

Eta' media alla 1a visita ( in mesi)

 

 

Ambito

4-204

 

Media +/- DS

62.94 +/- 50.61

 

Come si puo' osservare dalla tabella 1, il rapporto M/F e' appena diverso da quanto conosciuto per neonati Down vivi. La distribuzione delle diagnosi cromosomiche rientra nei limiti di variabilita' per campioni italiani e internazionali. Per queste ragioni riteniamo che il nostro campione sia rappresentativo almeno delle popolazione italiana di soggetti Down.


Tab. 2:
Presenza di ipercinesia

 

No. di Ss

%

Femmine

%

Maschi

%

Presente

157

31.53

51

24.28

106

36.81

Assente

325

65.26

153

72.86

172

59.72

Non annotata

16

3.21

6

2.86

10

3.47

Totali

498

100.00

210

100.00

288

100.00

M/F = 207.84/100

Maschi vs femmine: Chi Quadrato = 9.392 con 2 gl e p = .009

C'e' un 50% in piu' di maschi ipercinetici, rispetto alle femmine.

Tab. 3: Presenza di ipersinesia tra soggetti di 1-12 mesi

 

Femmine

%

Maschi

%

Presente

9

29.03

14

43.75

Assente

21

67.74

16

50.00

Non annotata

1

3.23

2

6.25

Totali

31

100.00

32

100.00

M/F = 155.55/100

Maschi vs femmine: Chi Quadrato NS

.

Tab. 4: Presenza di ipercinesia in soggetti di 13-24 mesi

 

Femmine

%

Maschi

%

Presente

9

25.71

17

34.69

Assente

25

71.43

27

55.10

Non annotata

1

2.86

5

10.21

Totali

35

100.00

49

100.00

M/F = 188.88/100

Maschi vs femmine: Chi Quadrato NS.


Tab. 5:
Presenza di ipercinesia in soggetti di 25-36 mesi

 

Femmine

%

Maschi

%

Presente

9

30.00

13

37.14

Assente

18

60.00

22

62.86

Non annotata

3

10.00

0

0.00

Totali

30

100.00

35

100.00

M/F = 144.44/100

Malschi vs femmine: Chi Quadrato NS


Tab. 6:
Presenza di ipercinesia in soggetti di 37-48 mesi

 

Femmine

%

Maschi

%

Presente

4

28.57

8

36.36

Assente

10

71.43

12

54.55

Non annotata

0

0.00

2

9.09

Totali

14

100.00

22

100.00

M/F = 200/100

Maschi vs femmine: Chi Quadrato NS


Tab. 7:
Presenza di ipercinesia in soggetti di 49-60 mesi

 

Femmine

%

Maschi

%

Presente

5

25.00

12

57.14

Assente

15

75.00

9

42.86

Non annotata

0

0.00

0

0.00

Totali

20

100.00

22

100.00

M/F = 240/100

Maschi vs femmine: Chi Quadrato = 3.137 con 1 gl e p =.077 NS


Tab. 8:
Presenza di ipercinesia in soggetti di 61-84 mesi

 

Femmine

%

Maschi

%

Presente

6

31.58

19

54.29

Assente

13

68.42

16

45.71

Non annotata

0

0.00

0

0.00

Totali

19

100.00

35

100.00

M/F = 316/100

Malschi vs femmine: Chi Quadrato NS


Tab. 9:
Presenza di ipercinesia in soggetti di 85-108 mesi

 

Femmine

%

Maschi

%

Presente

3

15.79

8

27.59

Assente

15

78.95

21

72.41

Non annotata

1

5.26

0

0.00

Totali

19

100.00

29

100.00

M/F = 266.66/100

Maschi vs femmine: Chi Quadrato NS


Tab. 10: Presenza di ipercinesia in soggetti di 109-132 mesi

 

Femmine

%

Maschi

%

Presente

3

21.43

5

20.83

Assente

11

78.57

18

75.00

Non annotata

0

0.0

1

4.17

Totali

14

100.00

24

100.00

M/F = 166.66/100

Maschi vs femmine: Chi Quadrato NS

.

Tab. 11: Presenza di ipercinesia in soggetti di 133-156 mesi

 

Femmine

%

Maschi

%

Presente

2

12.50

5

25.00

Assente

14

87.50

15

75.00

Non annotata

0

0.0

0

0.00

Totali

16

100.00

20

100.00

M/F = 250/100

Maschi vs femmine: Chi Quadrato NS

.

Tab. 12: Presenza di ipercinesia in soggetti di 157-204 mesi

 

Femmine

%

Maschi

%

Presente

1

8.34

5

23.81

Assente

11

91.66

16

76.19

Non annotata

0

0.0

0

0.00

Totali

12

100.00

21

100.00

M/F = 500/100

Maschi vs femmine: Chi Quadrato NS

Come possiamo vedere dalle tavole 3-12 non e' stato possibile trovare qualche differenza significativa tra maschi e femmine per la presenza di ipercinesia, se si esclude una forte tendenza per il gruppo di eta' tra i 49 e i 60 mesi.

Questo fatto non va d'accordo con l'alto livello di significativita' per la differenza ritrovata nell'intero campione

Grafico 1

Questo grafico mostra andamenti temporali diversi per le femmine e per i maschi..

Regressione lineare e correlazione:

Femmine: r = -0.807, t = -3.867, gl = 8 e p = .005

Maschi r = -0.525, t = -1.745, gl = 8 e p = 0.119 NS

 

Grafico 2

L'andamento temporale del rapporto M/F ha una tendenza all'aumento in rapporto all'eta', con massimo nella fascia tra i 157-204 mosi. Sembra che l'azione di acquietamento degli ormoni puberali sia diversa per genere, e piu' pronunciata nelle femmine.

Regressione lineare e correlazione: r = 0.682, t = 2.635, gl = 8 e p = .03

 

Discussione

Innanzitutto abbiamo bisogno di riportare qui quello che abbiamo scritto nel nostro articolo precedente. " Dobbiamo chiarire cosa intendiamo per ipercinesia nei Down, per evitare di confonderla col la Sindrome da Deficit dell'Attenzione con Ipercinesia (ADHD) dei bambini non Down.

Se ci possiamo permettere una equivalenza matematica, il bambino Down ipercinetico sta al bambino Down come il bambino con ADHD sta al bambino non Down. In altre parole, il termine relativo e diretto del bambino Down ipercinetico non e' il bambino non Down, ma il normale bambino Down. I bambini Down ipercinetici sono motoriamente molto vivaci, in confronto con i bambini Down normali. (Cocchi e Favuto 1997a).

Si puo' parlare di ADHD nella sindrome di Down? Qualcuno lo ha fatto (Green et al., 1989; Pueschel et al., 1991), ma noi chiediamo di andar cauti per evitare che una analogia diventi una identita'. E' vero che i bambini Down ipercinetici hanno problemi di attenzione, ma il fatto e' comune ai bambini Down non ipercinetici (Cocchi e Favuto, 1997a).

Anche nella nostra casistica, il rapporto M/F dell'intero campione e' molto vicino a quanto trovato da Camera e Mastroiacovo nel 1984 in neonati Down. Lo stesso avviene per la distribuzione delle diagnosi cromosomiche, che si sovrappone a quanto usualmente riportato in studi su campioni italiani e internazionali (Camera e Mastroiacovo, 1984; Hook, 1981).

In questo nostro campione, circa un terzo dell 498 persone Down erano ipercinetiche, ma c'e' una differenza significativa di genere, essendo i maschi piu' numerosi (il 50% in piu').

Nella nostra precedente ricerca (Cocchi e Favuto 1997a) abbiamo affermato che in confronto con i Down non ipercinetici dello stesso campione, quelli ipercinetici non differivano per il rapporto M/F, la distribuzione delle diagnosi cromosomiche e l'eta' alla 1a visita. Cio' ci fa pensare che l'ipercinesia non sia una caratteristica collegata direttamente con l'anomalia cromosomica.

L'ipercinesia nelle persone Down ha un andamento per eta' senza differenze di sesso e con una tendenza riduttiva. Ma questa tendenza e' significativa solo nelle femmine. C'e' una significativa differenza nella distribuzione dell'ipercinesia solo per l'intero campione, ma in nessuna dell fasce d'eta' considerate. Il rapporto M/F e' sempre positivo per i maschi in tutte le fasce d'eta' esclusa quella tra 109-132 mesi.

L'andamento del rapporto M/F mostra una prevalenza significativa di maschi che aumenta con l'eta'. L'eta' puberale in entrambi i sessi non ferma l'ipercinesia che puo' ancora essere riscontrata in persone di 13-17 anni.

Si puo' supporre che questo fatto, se confermato, sia dovuto ad una minore azione degli ormoni sessuali nelle persone Down, o ad un ridotto effetto dei comportamenti di mascheramento, come avviene in adolescenti e o adulti ipercinetici non Down.

C'e' un altro punto meritevole di interesse. Il comportamento ipercinetico e' qualcosa che in qualche modo favorisce almeno lo sviluppo motorio grosso nei Down? Questa non deve sembrare una domanda stramba dato che in questi soggetti si prescrivono indiscriminatamente programmi di riabilitazione motoria fin dalla piu' tenera eta'.

Conclusione

Questa ricerca sull'andamento temporale dell'ipercinesia nella sindrome di Down ha portato nuove informazioni su questo fenomeno.

Per quanto riguarda questo campione abbiamo trovato una differenza di sesso, con una maggiore presenza di maschi e una significativo aumento del rapporto M/F con l'eta'. L'andamento dell'ipercinesia in se non ha differenza di sesso, secondo la nostra analisi condotta su 10 fasce d'eta' da 1 a 204 mesi (1-17 anni).

Benche' ci sia un a riduzione dei soggetti down ipercinetici con l'aumentare dell'eta', gli ormoni puberali non mostrano la medesima azione riduttiva o mascherante che si vede negli adolescenti ipercinetici non Down.

.

Bibliografia

Camera G., Mastroiacovo P.: Epidemiologia della sindrome di Down. In. Ce.Pi.M. (ed): Aspetti epidemiologici, genetici, clinici, riabilitativi e sociali della sindrome di Down. Ce.Pi.M., Genova 1984: 225-230

Cocchi R., Favuto M.: Hyperkinesis in Down's syndrome. A survey on 510 persons. It. J. Intellect. Impair.1997a, 10: 19-23

Cocchi R., Favuto M.: Hyperkinesis in Down's syndrome aged up to 12 years: A survey on 442 cases. It. J. Intellect. Impair.1997b, 10: 25-28.

Green, J.M. et al. Attention disorder in a group of young Down's syndrome children. J. Mental Defic. Res., 33:105-122, 1989.

Hook E.B.: Down syndrome: Frequency in human popolation and factors pertinent to variation in rates. In: De la Cruz F.F., Gerald P.S. (eds): Trisomy 21 (Down Syndrome) research perspectives. University Park Press, Baltimore, 1981.

Pueschel, S.M. et al. Behavioral observations in children with Down's syndrome. J. Mental Defic. Res., 35:502-511, 1991.

 

 Stampato su riv. It. Disturbo Intellet. 1998, .11: 189-194.

 

Author's address: Renato COCCHI MD, via Rabbeno, 3

42100 Reggio Emilia (Italy)

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